Favara
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Favara | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 338 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 81,03 km² | ||||||||
| Abitanti: |
|
||||||||
| Densità: | 414,14 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Agrigento, Aragona, Castrofilippo, Comitini, Grotte, Naro, Racalmuto | ||||||||
| CAP: | 92026 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0922 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 084017 | ||||||||
| Codice catasto: | D514 | ||||||||
| Nome abitanti: | favaresi | ||||||||
| Santo patrono: | Sant'Antonio | ||||||||
| Giorno festivo: | 13 giugno | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Favara è un comune di 33.558 abitanti della provincia di Agrigento.
[modifica] Geografia
Anticamente conosciuta col nome di Fabaria, ma ancor prima con il nome di Fawar che significa "abbondanza di acqua", Favara dista 10 km da Agrigento. È sita su un declivio ai piedi di una collina di 720 metri d’altezza (Monte Caltafaraci, detto Muntagneddra) che domina l’abitato.
[modifica] Storia
Le più antiche testimonianze umane nel territorio di Favara risalgono alla tarda età del rame (2400-1990 a.C. circa). Si tratta di ceramica monocroma rossa dello stile di Malpasso rinvenuta in una grotta in contrada Ticchiara. Tra la fine dell'età del rame e gli inizi della prima età del bronzo (1900-1450 a.C. circa) si data una sepoltura ritrovata in contrada Grazia Vicina, che ha fornito ceramica acroma di impasto grigiastro che sembra ricollegarsi a quella del tipo Conca d’Oro (tarda età del rame nel Palermitano) e a forme arcaiche di ceramica castellucciana (prima età del bronzo della Sicilia centro-meridionale). In contrada San Vincenzo è stata ritrovata una tomba della media età del bronzo (1450 a.C. circa).
In epoca storica il territorio favarese fu interessato dalla dominazione greca, di cui rimangono tracce in contrada Caltafaraci, dove doveva sorgere una fortificazione. Il periodo di dominazione musulmana è testimoniato dall’insediamento di contrada Saraceno e dalla permanenza di numerosi toponimi di matrice araba, tra cui lo stesso toponimo Favara, che deriva dall'arabo fawwāra, che significa “sorgente". Nel periodo normanno furono costruiti parecchi casali, tra questi il Castello di Chiaramonte. Nel XV secolo, Favara subì una grave crisi demografica, in particolare tra il 1439 e il 1464. La popolazione ricrebbe dal 1478 al 1497. Grazie alla famiglia De Marinis, Favara nel cinquecento raggiunse un grande sviluppo demografico.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Monumenti e luoghi d’interesse
[modifica] Piazza Cavour
Piazza Cavour, raggiunse la conformazione attuale già nel XVI secolo, ed è la piazza principale della città.
Oltre al Castello Chiaramonte prospettano sulla piazza i seguenti edifici pregevoli e chiese:
- il Palazzo Mendola (a nord), in parte ora sede Municipale (prima metà del XIX sec.) con all'interno un dipinto di Giuseppe Falchetti;
- il Palazzo Fanara (a sud, della seconda metà del XIX sec.);
- il Palazzo di Salvatore Cafisi (a nord, della metà del XIX sec.);
- il Palazzo di Giuseppe Cafisi (a est, in via Arco Cafisi, della metà del XIX sec.);
- il Palazzo Contino, poi Fidirichello (fra piazza Cavour e via Arco Cafisi, della prima metà del XIX sec.);
- il Palazzo Albergamo (fra piazza Cavour e via Belmonte, fine XIX sec. e inizio XX sec.), già caffetteria, dolceria e albergo di detta famiglia;
- Biblioteca-Museo "barone Antonio Mendola", la cui struttura nel XVIII sec. è stata realizzata per la sede del Municipio Il fondo antico della biblioteca (donazione del barone Antonio Mendola), che conta circa 8.000 volumi, è allocato in una sala al primo piano, con soffitto decorato, all'interno di una scaffalatura lignea a due ordini, con loggia sorretta da colonne in stile corinzio. Il fondo moderno è stato trasferito al piano terra della sede municipale di piazza Cavour. Il museo ornitologico e collezione di minerali che si trovava al secondo piano della biblioteca è stato trasferito nella sala di "Timilia" del Castello Chiaramonte.
- la Chiesa del SS. Rosario del 1711 con un pregevole soffitto a cassettoni, stucchi in stile barocco e pavimento ottocentesco in maiolica. Prima di questa chiesa, ne esisteva un'altra già nel XVI sec. che è andata in rovina alla fine del XVII sec.
- La Chiesa di Santa Rosalia, detta anche del Purgatorio fondata dopo la peste del 1626.
Oltre a queste chiese ne esistevano altre due in piazza Cavour:
- La Chiesa dei Santi Cosma e Damiano di rimpetto la chiesa del SS. Rosario, nel XVII sec. di diritto e patronato del marchese di Favara, non più funzionante nella seconda metà del sec. XVIII, distrutta dai Cafisi per la realizzazione del palazzo;
- La chiesa di Maria SS. del Vullo (o del Gullo) o di Sant'Onofrio, in via Belmonte, non più funzionante nella seconda metà del XVIII sec. La chiesa, nel 1905, dal Comune è stata venduta alla famiglia Albergamo, la quale l'ha inglobata al proprio palazzo per ricavarne un albergo-ristorante.
[modifica] Il Castello di Chiaramonte
Secondo gli storici il castello fu costruito intorno al 1270 dalla famiglia Chiaramonte . Ha forma quadrilatera, con lati di circa 31 metri. Vi si accede dal lato sud attraverso un grande portale ogivale che immette in un’ampia corte dove si affacciano le finestre dei due piani dell’edificio. Il piano terra presenta dei soffitti con volte a botte, mentre il primo piano era il piano residenziale, servito da un ballatoio. Vi è annessa una cappella in cui si rilevano gli elementi architettonicamente più rilevanti dell’edificio.
Dopo anni di abbandono qualche anno fa il Castello Chiaramonte è stato restaurato, attualmente è usato come sede di rappresentanza del Comune ed ospita eventi culturali e manifestazioni anche a carattere nazionale.
[modifica] Monumenti Nazionali
Alcuni monumenti di Favara sono stati nominati Monumenti nazionali, essi sono:
- Castello dei Chiaramonte
- Palazzo principe di Baucina
- Palazzo Fidirichello
- Masseria Micciché
- Masseria Fanara
[modifica] Altri luoghi di interesse
- La Chiesa Madre, Duomo della Città, sita a poca distanza da Piazza Cavour, è l’edificio più imponente di Favara: presenta una facciata in pietra bianca di Siracusa e una cupola che si eleva per 56 metri, ed è in stile gotico. Fu edificata tra il 1892 e il 1898
- Chiesa di Maria SS dell'Itria: dal punto di vista architettonico è la più antica di Favara; stilisticamente appare di fattura tardo trecentesca o degli inizi del Quattrocento.
- Chiesa di San Nicola di Bari o di Mira, degli anni 1390-1391.
- Chiesa del Carmine.
- Chiesa di S.Lucia e Collegio di Maria
- Chiesa della Beata Maria Vergine del Transito
- Necropoli di contrada Stefano dell’età del bronzo, che conta ben 280 loculi ad arcosolio.
- Villa Romana della fine del secolo I a.C. con ambienti termali rifiniti a mosaico marmoreo.
- A Favara si trova la Croce Francescana "Tao" più grande del mondo, essa è ricavata nella pavimentazione del cimitero di "Piana traversa", nella periferia nord della città, e si può ammirare nella sua completezza solo tramite veduta aerea.
[modifica] Villette e Giardini Pubblici
- Parco Urbano "Gaspare Ambrosini" - Viale Gaspare Ambrosini
- Giardino Pubblico "Stefano Pompeo" con pista di Pattinaggio - Via Dei Mille
- Villetta Comunale "Padre Pio" - Via Beneficenza Mendola
- Villetta Comunale "Giovanni Paolo II" - Viale Aldo Moro
- Villetta Comunale "Villa della Pace" - Via Pietro Nenni
- Villetta Comunale "Giardino della Memoria" - Viale Enrico Berlinguer
[modifica] Economia
Nel settecento nacquero le prime industrie (zolfo e concerie di pelle), favorendo la nascita di una borghesia cittadina. Nel corso dell’800 le numerose miniere di zolfo (circa 20) costituirono la vera ricchezza della città e la popolazione nel giro di dieci anni aumentò da settemila a ventimila abitanti. Da molti anni le miniere sono chiuse a causa della concorrenza di paesi in via di sviluppo (Messico su tutti) in cui la manodopera era sottopagata rispetto ai salari italiani.
Secondo alcuni esperti il giacimento di Zolfo sotto le colline tra Favara e Villaggio Mosè è ancora uno tra i più ricchi al mondo. Da alcuni anni si parla di convertire le miniere abbandonate in Museo.
Attualmente l'economia della città è basata principalmente sull' agricoltura, sull'artigianato e sull'edilizia.
- Le principali colture di Favara sono vigneti, uliveti e produzione di mandorle.
- Molte invece sono le piccole e medie aziende artigiane, sparse sia nel tessuto urbano della città che nell'area di sviluppo industriale (A.S.I.) Favara-Aragona di contrada S. Benedetto che ricade oltre che nel territorio comunale di Favara anche nel territorio di Aragona (AG) e in minima parte anche nel territorio di Agrigento.
- L'edilizia ha rappresentato e rappresenta ancora adesso il vero motore dell'economia della città, infatti molti imprenditori edili della provincia di Agrigento sono favaresi.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Autobus Urbani
Il servizio di trasporto urbano è gestito da Autolinee Patti. In servizio vi sono 2 linee:
- LINEA 1 - TANGENZIALE
- LINEA 2 - INTERNA
[modifica] Autobus extraurbani
- Favara-Palermo e viceversa, gestita da Cuffaro Autoservizi che garantisce numerose corse giornaliere con arrivo e partenza da Piazzale Giochi Olimpici, davanti lo Stadio.
- La S.A.I.S gestisce le tratte Favara-Agrigento, Favara-Canicattì, Favara-Naro e Favara-Castrofilippo.
- La Autolinee Patti garantisce anche le tratte:
- Aragona-Favara-Villaggio Mosè
- Favara-OSPEDALE DI AGRIGENTO
- Favara-Stazione Fs ARAGONA CALDARE
- Favara-Villaggio Mosè-Villaggio La Loggia
- Grotte-Favara-Villaggio Mosè
- LINEA ESTIVA - Favara-San Leone-Lido Cannatello
[modifica] Strade extraurbane secondarie
Grazie alla posizione favorevole, nel territorio di Favara insistono 3 delle maggiori vie di comunicazioni della provincia.
- S.S. 189 per Palermo.
- S.S. 640 per Catania, Caltanissetta ed Enna.
- S.S. 115 ad ovest per Trapani, ad est per Gela, Ragusa e Siracusa.
[modifica] Cultura
- Favara è nota in tutto il territorio nazionale per la sua scuola di scacchi, infatti nel corso degli anni molti favaresi, si sono posizionati tra le primissime posizioni nel panorama nazionale.
[modifica] Musica
- A Favara, e alla Sicilia in generale, è dedicata la canzone rap francese Pour la Sicile mon île di Salvatore Fuca. La canzone ha avuto un discreto successo Oltralpe, specie fra gli immigrati di origine siciliana.
CCMP[1]. La Compagnia di Canto e Musica Popolare, nasce nell’agrigentino ed approfondisce i temi della tradizione popolare della Sicilia. I temi trattati sono quelli legati al ciclo della vita della gente umile, espressi attraverso i canti e le suonate popolari. La Compagnia di Canto e Musica Popolare è composta da Pasquale Augello - percussioni, Giuseppe Calabrese - chitarra e voce, Antonio Lentini - contrabbasso, Lorena Vetro voce e chitarra, Maurizio Piscopo - fisarmonica e voce, Mimmo Pontillo - strumenti a plettro, già fondatori e/o componenti del “Gruppo di Canto Popolare Favarese”.Il recupero della grande tradizione della musica popolare siciliana è il nostro impegno e la nostra passione.
[modifica] Cinema
- A Favara sono state girate alcune scene de Il cammino della speranza, uscito nelle sale nel 1950. Film diretto da Pietro Germi, scritto dallo stesso regista con Federico Fellini e Tullio Pinelli e tratto dal romanzo Cuori negli abissi di Nino De Maria. Orso d'argento a Berlino. La trama del film racconta la storia di alcuni minatori favaresi che partono per la Francia in cerca di lavoro.
- A Favara nel 2008 sono state girate alcune scende del film Prigioniero di un segreto prodotto da Francesco Gagliardi con la regia di Carlo Fusco, il cast è ricco di volti noti del cinema italiano: Franco Nero, Tony Sperandeo, Giulia Elettra Goretti, Andrea Iervolino, Francesca Lodo solo per citarne alcuni. La trama del film è a sfondo sociale, e tratta di argomenti quali il bullismo, droga, alcool, detenzione carceraria e criminalità organizzata.
[modifica] TV & Radio
| TV locali | Radio locali |
|---|---|
|
[modifica] Gastronomia
- Favara è conosciuta come "la città dell'agnello pasquale": questo prodotto dolciario di ricetta favarese a base di mandorle e pistacchi è tipico del periodo di Pasqua ed è abbastanza conosciuto in tutta Italia.
- Altro tipico piatto di Favara è la Minestra di San Giuseppe, una minestra preparata con molteplici varietà di pasta e di verdura.
[modifica] Manifestazioni
- Sagra dell'agnello pasquale, si svolge dal 1997 durante la Settimana Santa.
- Nonostante il Patrono di Favara sia S. Antonio da Padova, la principale festa religiosa è quella che si fa per S. Giuseppe. In questa festa viene cucinata la classica minestrata con vari tipi di pasta e verdure, e un'altra curiosità è quella di festeggiare S. Giuseppe non il 19 marzo, giorno di S. Giuseppe, ma bensì a cavallo tra agosto e Settembre per dare la possibilità ai tanti emigrati di parteciparvi.
- Ogni anno si svolge la Fiera di ottobre. La fiera ricade l'ultima domenica del mese di ottobre e dura dal venerdì immediatamente prima fino al martedì successivo. La domenica mattina si svolge anche la fiera degli animali.
- La mattina di ferragosto si svolge la fiera degli animali.
[modifica] Sport
- Lo sport più diffuso è il calcio. La squadra della città è l'Usd Favara Calcio(ex Mondial Favara).
- Dal 1990 si svolge a Favara il Fabaria Rally, con piloti provenienti da tutto il mondo. Dall'edizione del 2006 il Fabaria Rally è stato abbinato al Trofeo Rally Asfalto (TRA) diventando così il secondo Rally per importanza della Sicilia dopo la Targa Florio.
- Altro sport largamente praticato è la pallavolo, sia maschile che femminile.
- L'ASD Favara Millennium [2] è la società di pallavolo femminile della città. In passato ha militato in serie B2 (stagione 2005/2006).
- Una nuova realtà pallavolistica prende piede a partire dal 2006: l'ASD Aphesis[3], che per la stagione sportiva 2007-2008 ha iscritto la squadra delle ragazze nella prima divisione e le ragazzine under 18 nel campionato a girone unico provinciale. Nella stagione successiva 2008-2009 l'Aphesis ha partecipato nuovamente alle due competizioni. In particolare la squadra maggiore ha concluso il campionato di prima divisione in testa alla classifica, in coabitazione con il Licata. Sempre nella stessa stagione due preziosi riconoscimenti sono stati conseguiti: il primo è la vittoria nel torneo di Natale, svoltosi ad Aragona, nel quale spicca la storica vittoria contro la locale formazione di serie B2. L'altra prestigiosa vittoria è stata conseguita in Calabria, a Rossano Calabro, dove l'Aphesis si è aggiudicata il torneo nazionale organizzato dal Centro Sportivo Educativo Nazionale (C.S.E.N.) nella categoria "open", cioè senza limitazioni di età.
- La Arcieri Albatros Favara è la società sportiva di tiro con l'arco.
- La Delfur Basket Favara è la società di Pallacanestro della città.
- Il 21 settembre 2001 il Palasport "A. Giglia" di Favara ha ospitato la finale della Supercoppa Italiana di Pallavolo tra Sisley Treviso e Lube Banca Marche Macerata vinta per 3-0 dai trevigiani con i seguenti parziali: (28/26,25/23,25/22)
- Il 19 luglio 2008 al Palasport "A. Giglia" di Favara si è tenuto il World Star American Wrestling. Cioè la presentazione dei maggiori lottatori americani del wresting. L'evento è stato promosso dalla WWE ed è stato organizzato della IWS.
- Il 29 maggio 1993 la 7^ tappa del 76° Giro d'Italia è passato da Favara per poi concludersi ad Agrigento con la vittoria del danese Bjarne Riis
- l' 11 maggio 2008 la 2^ tappa del 91° Giro d'Italia è passato da Favara per poi concludersi ad Agrigento con la vittoria di Riccardo Riccò
[modifica] Impianti sportivi
Impianti di Piazzale Giochi Olimpici:
- Stadio Comunale "G. Bruccoleri"
- Campo da Basket all'aperto con gradinata
- Campo da Tennis all'aperto con gradinata
Impianti di c.da Pioppo:
- Palasport "A. Giglia" 3500 posti - Primo per capienza dell'intera provincia
- Piscina Comunale con tribuna
Impianto di Via Agrigento:
- Campo da calcetto con gradinata
Impianto di Via Cap. E. Basile
- Palestra con gradinata
[modifica] Atleti favaresi
- Salvatore Vullo - Ex calciatore ed attualmente allenatore. Ha militato nel Torino, Bologna, Sampdoria ed U.S. Avellino in Serie A;
- Giovanni Sorce - Ex calciatore. Ha militato nel Parma FC, nel Licata Calcio e in tante altre squadre.
- Angelo Bellavia - Ex calciatore professionista
[modifica] Sindaci di Favara
- Salvatore Puma (1988-1990)
- Gaetano Priolo (1990)
- Giovanni Crapanzano (1990-1991)
- Angelo La Russa (1991-1992)
- Filippo Lentini (1992)
- Stefano Urso (1992)
- Calogero Fanara (1992-1993)
- Francesco Lala (commissario regionale, 1993)
- Gaetano Sanfilippo (1993-1994)
- Giovanni Battista Leone (commissario regionale, 1994)
- Lorenzo Airò (1994-1997)
- Carmelo Vetro (1997-2002)
- Lorenzo Airò (2002-2007)
- Domenico Russello (2007-oggi)
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Domenico Russello (centrodestra) dal 28/05/2007
Centralino del comune: 0922 448111
Posta elettronica: non_disponibile
[modifica] Personaggi famosi
- Barone Antonio Mendola (1828-1908), filantropo, benefattore della comunità favarese, ampelografo di fama internazionale.
- Monsignor Bernardino Salvatore Re (1883-1963), vescovo di Lipari.
- Gaspare Ambrosini (1886-1985), politico, presidente della Corte Costituzionale e membro dell'Assemblea Costituente.
- Gaetano Guarino (1902-1946), ex sindaco e vittima della Mafia.
- Calogero Marrone (1889-1945), impiegato favarese al comune di Varese, aiutò molti ebrei a scappare dalle furie naziste falsificando documenti di riconoscimento. Il Marrone è anche il Nonno della Moglie del Senatur Umberto Bossi.
- Calogero Fanara (1915-1973) soldato favarese. Dopo l'8 settembre 1943 venne fatto prigioniero dai tedeschi e costretto ai lavori forzati con la Todt. Riuscì a scappare e con altri soldati fuggitivi aderì al movimento partigiano d'Imperia.Fece parte della seconda divisone d'assalto "Garibaldi-Liguria" alleata agli Anglo-Americani. Ebbe come numero di certificazione del generale inglese Alexander n.151567, assumendo come nome di battaglia: "Favara". Il 25 aprile 1945 liberarono la città di Imperia e la consegnarono agli alleati.
- Salvatore Schifano (1947-2000), chef.
- Antonio Russello (Favara 1921-Castelfranco Veneto 2001), scrittore
[modifica] Personaggi famosi ancora in vita
- Giuseppe Vita (1935), dirigente e banchiere.
[modifica] Gemellaggi
Favara è gemellata con:


