Arcidiocesi di Oristano

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Arcidiocesi di Oristano
Archidioecesis Arborensis
Chiesa latina
Cattedrale Or.jpg
Regione ecclesiastica Sardegna
Diocesi suffraganee
Ales-Terralba
Arcivescovo metropolita Ignazio Sanna
Vicario Umberto Lai
Arcivescovi emeriti Pier Giuliano Tiddia
Sacerdoti 126 di cui 103 secolari e 23 regolari
1.166 battezzati per sacerdote
Religiosi 27 uomini, 321 donne
Diaconi 6 permanenti
Abitanti 147.900
Battezzati 147.000 (99,3% del totale)
Superficie 3.112 km² in Italia
Parrocchie 85 (9 vicariati)
Erezione XI secolo
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Assunta
Indirizzo Via Vittorio Emanuele 41, 09170 Oristano, Italia
Sito web www.diocesioristano.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia

L'arcidiocesi di Oristano (in latino: Archidioecesis Arborensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Sardegna. Nel 2010 contava 147.000 battezzati su 147.900 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Ignazio Sanna.

Indice

Territorio[modifica]

L'arcidiocesi comprende i seguenti comuni:

Sede arcivescovile è la città di Oristano, dove si trova la cattedrale di santa Maria Assunta.

Il territorio è suddiviso in 85 parrocchie.

Storia[modifica]

L'arcidiocesi è stata eretta nell'XI secolo. Trae origine dall'antica diocesi di Tharros di cui esistono notizie a partire dal V secolo. A causa delle incursioni arabe i vescovi e gli abitanti si trasferirono a Aristanis. Il primo vescovo di cui si trova menzione è un anonimo citato in un documento di papa Urbano II del 1088. La provincia ecclesiastica comprendeva come suffraganee le diocesi di Santa Giusta, di Ales e di Terralba.

Il 24 aprile 1296 alla chiesa di Oristano fu unita la sede di Tiro in Libano, dopo che quest'ultima era stata conquistata dai Saraceni. Per circa un secolo gli arcivescovi di Oristano aggiunsero al proprio titolo quello di Tiro.

L'8 dicembre 1503, in forza della bolla Aequum reputamus di papa Giulio II, alla sede oristanese venne unita la diocesi di Santa Giusta, che era stata eretta tra XI e XII secolo.

Cronotassi dei vescovi[modifica]

Sacerdoti della diocesi promossi all'episcopato[modifica]

I sacerdoti originari viventi promossi all'episcopato sono:

Statistiche[modifica]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 147.900 persone contava 147.000 battezzati, corrispondenti al 99,3% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 130.000 130.000 100,0 142 116 26 915 34 143 77
1970 150.488 150.513 100,0 161 127 34 934 50 372 84
1980 148.425 148.650 99,8 162 119 43 916 49 362 86
1990 148.922 149.367 99,7 150 119 31 992 2 41 272 85
1999 150.507 151.320 99,5 143 111 32 1.052 5 38 362 85
2000 151.312 152.116 99,5 135 105 30 1.120 6 33 351 85
2001 150.723 151.527 99,5 128 99 29 1.177 6 31 372 85
2002 150.432 151.234 99,5 129 99 30 1.166 6 32 351 85
2003 148.884 149.721 99,4 130 101 29 1.145 6 33 356 85
2004 148.762 149.574 99,5 128 100 28 1.162 6 33 343 85
2010 147.000 147.900 99,3 126 103 23 1.166 6 27 321 85

Note[modifica]

  1. ^ Nominato dall'antipapa Benedetto XIII, fu confermato da papa Martino V il 27 luglio 1418.
  2. ^ Nella bolla di nomina di Gavino Magliano, si dice che la sede è rimasta vacante per la morte di Nieto. È probabile che la nomina di Nieto a Cagliari, su cui Eubel non possiede dati certi, non ebbe effetto.

Fonti[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

Voci correlate[modifica]

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