Pellaro
| Quartieri di Reggio Calabria |
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| Elenco alfabetico dei quartieri e dei rioni |
Pèllaro (Pèddhuru in dialetto reggino, Pillaro in greco-calabro) è un quartiere di Reggio Calabria, situato nella parte meridionale della città, già formante la XV circoscrizione comunale. Conta poco più di 13.111 abitanti[1] e confina a nord con San Gregorio, frazione della XIII circoscrizone, ad est con Ravagnese e a sud con il comune di Motta San Giovanni, mentre ad ovest è bagnata dal Mar Jonio. Composto da diverse frazioni, il quartiere è sede di un Centro Civico, edificio istituzionale della circoscrizione insieme al vecchio municipio. Dalle viti dei suoi giardini e appezzamenti collinari nasce il vino Pellaro IGT.
Indice |
Storia [modifica]
La zona, abitata sin dai tempi della Magna Grecia[senza fonte], è sempre rientrata nell'area d'influenza di Reggio Calabria. Con la conquista della città nel 272 a.C. da parte dei romani, la zona di Pellaro divenne con i suoi boschi il cuore della produzione di navi da guerra che Rhegium doveva fornire a Roma. Inoltre, sulla costa, all'incirca presso l'insenatura di Occhio, si suppone vi fosse un importante porto per i traffici con l'oriente[senza fonte].
Nel terremoto e successivo maremoto che colpì profondamente Reggio Calabria e Messina il 28 dicembre 1908 causò gravissimi danni anche a Pellaro: sulla parte costiera dell'abitato si abbatterono onde alte fino a 13 metri[senza fonte] che, insieme al movimento tellurico, rasero al suolo il paese e causarono oltre un migliaio di vittime.
Nel 1927 il Comune di Pellaro, insieme ad altri dieci, fu incluso nella conurbazione della Grande Reggio, fortemente voluta dal podestà Giuseppe Genoese Zerbi, e ridotto a semplice circoscrizione.
Personalità legate a Pellaro [modifica]
- Filippo Anghelone (Pellaro 1901 - Mediterraneo centrale 17 settembre 1941), cameriere e marittimo mercantile perito nell'affondamento della motonave Neptunia da parte degli inglesi nelle acque di Tripoli. Medaglia d'argento al valor militare[2].
- Francesco Saverio Campolo (Pellaro 14 ottobre 1896 - fronte greco 20 gennaio 1941) maggiore dell'esercito italiano di origine pellarese, ma residente a Spilimbergo e decorato con la medaglia d'oro[3].
- Filippo Foti (Syracuse, 4 luglio 1916 – Trento, 30 settembre 1967), brigadiere della polizia ferroviaria italiana originario di San Leo di Pellaro. Decorato con la medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
- Monsignor Giuseppe Cognata (Agrigento 14 ottobre 1885 - Pellaro 22 luglio 1972) vescovo salesiano. Per opera sua Pellaro fu la sede iniziale dell'attività missionaria delle Suore salesiane oblate del sacro cuore[4].
Geografia [modifica]
La zona di Pellaro è prevalentemente collinare, degrada verso il mare, e forma una baia naturale dove nel XVI secolo sostò anche la flotta che avrebbe sostenuto la battaglia di Lepanto[5]. Gran parte dell'abitato del centro si sviluppa lungo la Via Nazionale, parte della SS 106.
Corsi d'acqua [modifica]
I corsi d'acqua che interessano il territorio pellarese sono:
- Fiumara di "Macellari".
- Fiumara di "San Giovanni".
- Fiumara di "Carro e Quattrone"
- Fiumarella "Lume"
- Valloni Filici 1ºe 2º.
- Vallone Petrara.
Frazioni [modifica]
Lungo la costa sono presenti i seguenti centri abitati, da nord verso sud:
- San Leo
- Occhio (Occhiu)
- Pantanello (Pantaneddu)
- Fiumarella (Sciumarèdda)
- Bocale I e II (Bucàli)[6]
- San Cosimo (San Còcimu)
Altre frazioni si trovano nelle zone collinari:
- Lume (Lùmi)
- Ribergo (Ribbèrgu)
- Nocille (Nucìddhi)
- Lia
- Macellari (Maceddhàri)
- Mortara
- San Giovanni (San Giuànni)
- San Filippo (San Fulìppu)
- Fosse di Comi (Foss'i Comi)
- Paterriti
- Catania
- Campicello
Il 38º Parallelo [modifica]
La città di Reggio Calabria è attraversata dal 38º parallelo proprio nel quartiere di Pellaro; su tale retta convenzionale giacciono anche le città di Seul, Smirne, Atene, San Francisco e Cordova. Nel 1987 fu edificato un Monumento al 38º parallelo nel punto esatto in cui questo incrocia la SS 106.
Luoghi di culto [modifica]
Nella circoscrizione di Pellaro sono presenti diveri luoghi di culto cattolici:
- Chiesa di Santa Maria del Carmine (Rione Lume)
- Chiesa di Santa Maria "Mater Luminis" (Pellaro Centro)
- Chiesa di Santa Maria Regina Pacis (Frazione San Leo)
- Chiesa dei Santi Cosma e Damiano (Frazione Bocale)
- Chiesa di San Giovanni Battista (Rione San Giovanni)
- Chiesa di San Filippo (Rione San Filippo)
- Santuario dei SS. Cosma e Damiano (Rione San Cosimo)
- Chiesa di San Pietro (Paterriti)
- Chiesa di Santa Maria Dell'Abbondanza (Macellari).
Sul territorio è presente un'antica chiesa padronale settecentesca, oggi diroccata, intitolata alla Madonna della Liga (per liga si intende il procedimento di legatura delle viti da uva).
Sport [modifica]
A Pellaro sono presenti alcune società dilettantistiche sportive: per molti anni è stata attiva (e lo è tuttora presente nella Terza Categoria) una società di calcio nota come Pro Pellaro, fondata nel 1921. Attualmente sono attive due squadre di pallacanestro, la Fortitudo Pellaro nata nel 1998 e la Pro Pellaro Basket fondata nel 2007, entrambe militanti nel campionato calabrese della provincia di Reggio Calabria.
Linee Autobus urbani Atam [modifica]
A Pellaro è presente un servizio di autobus che collega il quartiere con il centro cittadino mediante le seguenti linee:
- 111 Macellari-Fosse di Comi-San Giovanni-Ponte Libertà.
- 113 San Filippo-Lume-Pellaro-Ponte Libertà.
- 114 Bocale-Pellaro-San Leo-Ponte Libertà.
- 115 Lazzaro-Bocale-Pellaro-Ponte Libertà.
Note [modifica]
- ^ Comune di Reggio Calabria. URL consultato in data 29-09-2010.
- ^ [1]
- ^ [2]
- ^ salesianesosc.it
- ^ La Storia
- ^ A Bocale importante è la chiesa dei SS. Cosma e Damiano, rifatta dopo il terremoto nel 1908. Nella zona è stata ritrovata una necropoli ellenistica, e tombe bizantine, un palmento medioevale e altri oggetti risalenti al VI secolo a.C. (vedi in provincia.rc.it)
Voci correlate [modifica]
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