Arcidiocesi di Ancona-Osimo

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Arcidiocesi di Ancona-Osimo
Archidioecesis Anconitana-Auximana
Chiesa latina
Ancona catedrale.jpg
Regione ecclesiastica Marche
  Arcidiocesi di Ancona-Osimo.svg
Diocesi suffraganee
Fabriano-Matelica, Jesi, Loreto, Senigallia
Arcivescovo metropolita Edoardo Menichelli
Vicario Paolo Paolucci Bedini
Arcivescovi emeriti Franco Festorazzi
Sacerdoti 175 di cui 100 secolari e 75 regolari
1.180 battezzati per sacerdote
Religiosi 88 uomini, 124 donne
Diaconi 17 permanenti
Abitanti 216.858
Battezzati 206.541 (95,2% del totale)
Superficie 500 km² in Italia
Parrocchie 72
Eretta III secolo
Cattedrale Cattedrale metropolitana di San Ciriaco
Indirizzo piazza del Senato 7, C.P. 419, 60121 Ancona, Italia
Sito web Www.diocesi.ancona.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Italia
Il palazzo arcivescovile
Concattedrale di San Leopardo, a Osimo

L'arcidiocesi di Ancona-Osimo (in latino: Archidioecesis Anconitana-Auximana) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Marche. Nel 2006 contava 206.541 battezzati su 216.858 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Edoardo Menichelli.

Indice

[modifica] Territorio

L'arcidiocesi ha una superficie di 505 km² e si estende per intero nella provincia di Ancona. Comprende i comuni di Ancona, Osimo, Falconara Marittima, Numana, Camerano, Camerata Picena, Castelfidardo, Polverigi, Staffolo, Filottrano, Chiaravalle, Agugliano, Sirolo, Offagna.

A nord confina con la diocesi di Senigallia, ad ovest con la diocesi di Jesi, sia a sud che ad ovest con la diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, a sud con la prelatura di Loreto, ad est con il mare Adriatico.

I monumenti più significativi dell'arcidiocesi sono: ad Ancona la cattedrale di San Ciriaco, Santa Maria della Piazza, le abbazie di Portonovo e di San Pietro al Conero, San Francesco alle Scale e San Domenico; ad Osimo la concattedrale di San Leopardo, il Battistero, San Giuseppe da Copertino, il Santuario di Campocavallo.

Il territorio è suddiviso in 72 parrocchie.

La provincia ecclesiastica comprende anche le diocesi suffraganee di Fabriano-Matelica, Jesi, Senigallia e la prelatura territoriale di Loreto.

[modifica] Storia

Il 30 settembre 1986 l'arcidiocesi di Ancona e la diocesi di Osimo, per effetto del decreto della Sacra Congregazione per i Vescovi, sono state fuse nell'unica arcidiocesi di Ancona-Osimo.

[modifica] Storia dell'arcidiocesi di Ancona

Le prime notizie sulla vita cristiana di Ancona si riferiscono alla memoria di Santo Stefano della quale parla Sant'Agostino in uno dei suoi scritti, mentre da San Gregorio Magno si ha la notizia che anche la prima cattedrale di Ancona era dedicata a questo santo.

Un'antica tradizione vuole che le spoglie di San Ciriaco furono trasferite da Gerusalemme, dove il santo aveva subito il martirio, e sepolte nel corso del IV secolo nella cattedrale di Santo Stefano e da qui trasferite nella cattedrale attuale nel corso del X secolo. Scavi effettuati nella cattedrale nel 1979 per ordine del vescovo Carlo Maccari hanno dato credito a questa tradizione.

Le reliquie dei martiri Pellegrino e Flaviano sono conservate nella chiesa di San Pellegrino e San Filippo Neri, mentre quelle delle martiri Palazia e Laurenzia sono conservate nella cattedrale.

Tra i vescovi che si sono distinti bisogna ricordare: per il periodo delle origini San Primiano e San Marcellino, la figura del beato Antonio Fatati vescovo nel XV secolo per la santità della sua vita, Vincenzo Lucchi e il cardinale Carlo Conti per loro opera di riorganizzazione nel periodo successivo al Concilio di Trento, i cardinali D'Aste e Marcinforte nel XVIII secolo per la loro vita evangelica e per la loro saggezza pastorale e il cardinale Manara all'inizio del XX secolo ultimo vescovo cardinale.

Nel 1419 papa Martino V decise di unire alla diocesi di Ancona quella di Numana, all'epoca detta Umana. L'unione fu sancita dalla bolla Ex supernae majestatis del 19 ottobre 1422 e la diocesi prese il nome di diocesi di Ancona e Umana (Anconitana et Numanensis). Contrariamente al solito l'unione delle due diocesi non fu aeque principaliter e Umana non conservò nessuna prerogativa vescovile, anzi la sua cattedrale fu ridotta a semplice parrocchia. Nei secoli successivi i vescovi di Ancona tralasciarono il titolo di vescovi di Umana, fino a quando il 22 aprile 1770 papa Benedetto XIV impose loro con una bolla di adottare il doppio titolo.

Nel 1796 un'immagine della Vergine esposta nella cattedrale fu vista aprire e chiudere gli occhi per quattro mesi da una grande folla, stimata in circa sessantamila persone. Nel febbraio dell'anno successivo Napoleone Bonaparte venne in città e volle personalmente istituire un processo intorno a questo fatto, con l'intento di por fine ad una presunta superstizione. Esaminò scrupolosamente l'immagine, interrogò i canonici, volle destinare a opere di carità la collana di perle che ornava l'immagine e traslarla in un monastero, ma per rispetto del popolo che l'aveva venerata cambiò decisione sulla collana e acconsentì che l'immagine tornasse in cattedrale.

Il 14 settembre 1904 la sede fu elevata al rango di arcidiocesi.

Il 15 agosto 1972 fu ulteriormente elevata a arcidiocesi metropolitana e il 28 settembre dello stesso anno fu unita in persona episcopi alla diocesi di Osimo e Cingoli.

Il 5 luglio 1975, in forza del decreto Ex historicis documentis della Congregazione per i Vescovi, assunse la denominazione di arcidiocesi di Ancona (Anconitana) perdendo il vetusto titolo di Numana, che tuttavia fu eretta a sede titolare vescovile.

Alcuni momenti bui della diocesi sono stati il periodo dell'occupazione francese della fine del XVIII secolo, i bombardamenti della seconda guerra mondiale, il terremoto del 1972 e la frana del 1982.

Risale al periodo dell'occupazione francese, nel 1796, il prodigio della Madonna del Duomo, la cui immagine è ancora oggi venerata dagli anconetani.

Ad Ancona sono nati San Costanzo e il beato Gabriele Ferretti.

[modifica] Storia della diocesi di Osimo

Secondo la tradizione fu il martire San Feliciano a diffondere la fede cristiana nel territorio di Osimo alla metà del III secolo. Nel 303, nel corso delle persecuzioni ordinate da Diocleziano, ad Osimo subirono il martirio i santi Fiorenzo, Sisinio e Dioclezio, nel luogo del martirio fu eretta una chiesa a loro dedicata ancora oggi esistente.

Il primo vescovo di Osimo di cui si hanno notizie fu San Leopardo (vissuto in epoca incerta, probabilmente nel IV o V secolo).

Il 22 maggio 1240 papa Gregorio IX con la bolla Recte considerationis examine a motivo di una ribellione soppresse la diocesi di Osimo e ne incorporò il territorio nell'erigenda diocesi di Recanati. Il 15 novembre dello stesso anno Osimo passò sotto la giurisdizione del vescovo di Umana, come compensazione per la perdita della potestà vescovile su Recanati.

Il 13 marzo 1264 papa Urbano IV con la bolla Recti statera judicii ripristinò la sede vescovile di Osimo.

Nel 1320 Osimo si ribellò nuovamente e incarcerò il vescovo Berardo II. Allora papa Giovanni XXII privò nuovamente Osimo della dignità episcopale, ma poiché gli altri centri della diocesi avevano osteggiato la ribellione, concesse per questi un proprio vescovo con il titolo di episcopus dioecesis ecclesiae Auximanae, olim cathedralis. Come cattedrale fu in uso la chiesa di Santa Maria di Cingoli.

Il 13 luglio 1367 papa Urbano VI concesse la restituzione della cattedra vescovile a Osimo con la bolla Sancta Mater Ecclesia.

Nel 1586 papa Sisto V trasferì a Recanati i territori di Castelfidardo e di Montecassiano appartenenti in precedenza ad Osimo.

Il 20 agosto 1725 con la bolla Romana Ecclesia di papa Benedetto XIII la sede vescovile di Cingoli fu ristabilita ricavandone il territorio dalla diocesi di Osimo ed unita aeque principaliter alla stessa sede di Osimo.

Il 15 agosto 1972 la diocesi di Osimo e Cingoli entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Ancona e il 28 settembre dello stesso anno, dopo più di otto anni di sede vacante, fu unita in persona episcopi all'arcidiocesi di Ancona.

L'ultimo cambiamento territoriale prima dell'unione ad Ancona risale al 1984 quando papa Giovanni Paolo II decise l'unione di Castelfidardo ad Osimo e l'unione di Montefano e di Appignano rispettivamente a Recanati e a Macerata.

Il 25 gennaio 1985 la diocesi di Cingoli fu separata da quella di Osimo e unita alle diocesi di Macerata, Tolentino, Recanati e Treia.

Il 30 settembre 1986 la diocesi di Osimo fu unita in forma piena all'arcidiocesi di Ancona.

Fra i vescovi di Osimo si ricordano: San Vitaliano nell'VIII secolo, San Benvenuto nel XII secolo, il cardinale Antonio Maria Gallo per la sua opera successiva al Concilio di Trento, Pompeo Compagnoni nel XVIII secolo per la sua grande erudizione, il cardinale Calcagnini durante il cui episcopato nel 1796 avvenne il prodigio del crocifisso ligneo nel duomo, il cardinale Giovanni Soglia Ceroni segretario di stato di papa Pio IX.

L'ultimo vescovo a risiedere ad Osimo fu Domenico Brizi, morto nel 1964.

Ad Osimo sono nati papa Pio VIII, San Silvestro Guzzolini, fondatore dell'ordine dei Silvestrini, e San Bonfiglio e vi è morto San Giuseppe da Copertino.

[modifica] Cronotassi dei vescovi

[modifica] Sede di Ancona (Ancona e Umana dal 1422 al 1975)

[modifica] Sede di Osimo

[modifica] Sede di Osimo e Cingoli

[modifica] Sede di Ancona-Osimo

[modifica] Statistiche

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 216.858 persone contava 206.541 battezzati, corrisponenti al 95,2% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per
sacerdote
uomini donne
1959 129.500 130.000 99,6 161 71 90 804 105 238 46
1969 153.000 153.428 99,7 177 89 88 864 100 280 52
1980 152.500 153.500 99,3 157 82 75 971 1 98 209 58
1990 204.310 208.218 98,1 203 111 92 1.006 4 140 244 71
1999 205.214 206.831 99,2 190 108 82 1.080 8 101 206 72
2000 205.682 207.220 99,3 197 115 82 1.044 8 99 203 72
2001 206.598 208.747 99,0 189 110 79 1.093 15 94 196 72
2002 205.682 207.220 99,3 190 108 82 1.082 15 96 192 72
2003 210.062 212.875 98,7 184 108 76 1.141 15 89 173 72
2004 205.204 212.340 96,6 181 109 72 1.133 16 82 165 72
2006 206.541 216.858 95,2 175 100 75 1.180 17 88 124 72

[modifica] Note

  1. ^ Dal 25 gennaio 1985 fu arcivescovo di Ancona e vescovo di Osimo

[modifica] Fonti

[modifica] Voci correlate

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