Arcidiocesi di Ancona-Osimo
| Arcidiocesi di Ancona-Osimo Archidioecesis Anconitana-Auximana Chiesa latina |
|
|---|---|
| Regione ecclesiastica | Marche |
| Diocesi suffraganee | |
| Fabriano-Matelica, Jesi, Loreto, Senigallia | |
| Arcivescovo metropolita | Edoardo Menichelli |
| Vicario | Paolo Paolucci Bedini |
| Arcivescovi emeriti | Franco Festorazzi |
| Sacerdoti | 175 di cui 100 secolari e 75 regolari 1.180 battezzati per sacerdote |
| Religiosi | 88 uomini, 124 donne |
| Diaconi | 17 permanenti |
| Abitanti | 216.858 |
| Battezzati | 206.541 (95,2% del totale) |
| Superficie | 500 km² in Italia |
| Parrocchie | 72 |
| Eretta | III secolo |
| Cattedrale | Cattedrale metropolitana di San Ciriaco |
| Indirizzo | piazza del Senato 7, C.P. 419, 60121 Ancona, Italia |
| Sito web | Www.diocesi.ancona.it |
| Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * * | |
| Chiesa cattolica in Italia | |
L'arcidiocesi di Ancona-Osimo (in latino: Archidioecesis Anconitana-Auximana) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Marche. Nel 2006 contava 206.541 battezzati su 216.858 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Edoardo Menichelli.
Indice |
[modifica] Territorio
L'arcidiocesi ha una superficie di 505 km² e si estende per intero nella provincia di Ancona. Comprende i comuni di Ancona, Osimo, Falconara Marittima, Numana, Camerano, Camerata Picena, Castelfidardo, Polverigi, Staffolo, Filottrano, Chiaravalle, Agugliano, Sirolo, Offagna.
A nord confina con la diocesi di Senigallia, ad ovest con la diocesi di Jesi, sia a sud che ad ovest con la diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, a sud con la prelatura di Loreto, ad est con il mare Adriatico.
I monumenti più significativi dell'arcidiocesi sono: ad Ancona la cattedrale di San Ciriaco, Santa Maria della Piazza, le abbazie di Portonovo e di San Pietro al Conero, San Francesco alle Scale e San Domenico; ad Osimo la concattedrale di San Leopardo, il Battistero, San Giuseppe da Copertino, il Santuario di Campocavallo.
Il territorio è suddiviso in 72 parrocchie.
La provincia ecclesiastica comprende anche le diocesi suffraganee di Fabriano-Matelica, Jesi, Senigallia e la prelatura territoriale di Loreto.
[modifica] Storia
Il 30 settembre 1986 l'arcidiocesi di Ancona e la diocesi di Osimo, per effetto del decreto della Sacra Congregazione per i Vescovi, sono state fuse nell'unica arcidiocesi di Ancona-Osimo.
[modifica] Storia dell'arcidiocesi di Ancona
Le prime notizie sulla vita cristiana di Ancona si riferiscono alla memoria di Santo Stefano della quale parla Sant'Agostino in uno dei suoi scritti, mentre da San Gregorio Magno si ha la notizia che anche la prima cattedrale di Ancona era dedicata a questo santo.
Un'antica tradizione vuole che le spoglie di San Ciriaco furono trasferite da Gerusalemme, dove il santo aveva subito il martirio, e sepolte nel corso del IV secolo nella cattedrale di Santo Stefano e da qui trasferite nella cattedrale attuale nel corso del X secolo. Scavi effettuati nella cattedrale nel 1979 per ordine del vescovo Carlo Maccari hanno dato credito a questa tradizione.
Le reliquie dei martiri Pellegrino e Flaviano sono conservate nella chiesa di San Pellegrino e San Filippo Neri, mentre quelle delle martiri Palazia e Laurenzia sono conservate nella cattedrale.
Tra i vescovi che si sono distinti bisogna ricordare: per il periodo delle origini San Primiano e San Marcellino, la figura del beato Antonio Fatati vescovo nel XV secolo per la santità della sua vita, Vincenzo Lucchi e il cardinale Carlo Conti per loro opera di riorganizzazione nel periodo successivo al Concilio di Trento, i cardinali D'Aste e Marcinforte nel XVIII secolo per la loro vita evangelica e per la loro saggezza pastorale e il cardinale Manara all'inizio del XX secolo ultimo vescovo cardinale.
Nel 1419 papa Martino V decise di unire alla diocesi di Ancona quella di Numana, all'epoca detta Umana. L'unione fu sancita dalla bolla Ex supernae majestatis del 19 ottobre 1422 e la diocesi prese il nome di diocesi di Ancona e Umana (Anconitana et Numanensis). Contrariamente al solito l'unione delle due diocesi non fu aeque principaliter e Umana non conservò nessuna prerogativa vescovile, anzi la sua cattedrale fu ridotta a semplice parrocchia. Nei secoli successivi i vescovi di Ancona tralasciarono il titolo di vescovi di Umana, fino a quando il 22 aprile 1770 papa Benedetto XIV impose loro con una bolla di adottare il doppio titolo.
Nel 1796 un'immagine della Vergine esposta nella cattedrale fu vista aprire e chiudere gli occhi per quattro mesi da una grande folla, stimata in circa sessantamila persone. Nel febbraio dell'anno successivo Napoleone Bonaparte venne in città e volle personalmente istituire un processo intorno a questo fatto, con l'intento di por fine ad una presunta superstizione. Esaminò scrupolosamente l'immagine, interrogò i canonici, volle destinare a opere di carità la collana di perle che ornava l'immagine e traslarla in un monastero, ma per rispetto del popolo che l'aveva venerata cambiò decisione sulla collana e acconsentì che l'immagine tornasse in cattedrale.
Il 14 settembre 1904 la sede fu elevata al rango di arcidiocesi.
Il 15 agosto 1972 fu ulteriormente elevata a arcidiocesi metropolitana e il 28 settembre dello stesso anno fu unita in persona episcopi alla diocesi di Osimo e Cingoli.
Il 5 luglio 1975, in forza del decreto Ex historicis documentis della Congregazione per i Vescovi, assunse la denominazione di arcidiocesi di Ancona (Anconitana) perdendo il vetusto titolo di Numana, che tuttavia fu eretta a sede titolare vescovile.
Alcuni momenti bui della diocesi sono stati il periodo dell'occupazione francese della fine del XVIII secolo, i bombardamenti della seconda guerra mondiale, il terremoto del 1972 e la frana del 1982.
Risale al periodo dell'occupazione francese, nel 1796, il prodigio della Madonna del Duomo, la cui immagine è ancora oggi venerata dagli anconetani.
Ad Ancona sono nati San Costanzo e il beato Gabriele Ferretti.
[modifica] Storia della diocesi di Osimo
Secondo la tradizione fu il martire San Feliciano a diffondere la fede cristiana nel territorio di Osimo alla metà del III secolo. Nel 303, nel corso delle persecuzioni ordinate da Diocleziano, ad Osimo subirono il martirio i santi Fiorenzo, Sisinio e Dioclezio, nel luogo del martirio fu eretta una chiesa a loro dedicata ancora oggi esistente.
Il primo vescovo di Osimo di cui si hanno notizie fu San Leopardo (vissuto in epoca incerta, probabilmente nel IV o V secolo).
Il 22 maggio 1240 papa Gregorio IX con la bolla Recte considerationis examine a motivo di una ribellione soppresse la diocesi di Osimo e ne incorporò il territorio nell'erigenda diocesi di Recanati. Il 15 novembre dello stesso anno Osimo passò sotto la giurisdizione del vescovo di Umana, come compensazione per la perdita della potestà vescovile su Recanati.
Il 13 marzo 1264 papa Urbano IV con la bolla Recti statera judicii ripristinò la sede vescovile di Osimo.
Nel 1320 Osimo si ribellò nuovamente e incarcerò il vescovo Berardo II. Allora papa Giovanni XXII privò nuovamente Osimo della dignità episcopale, ma poiché gli altri centri della diocesi avevano osteggiato la ribellione, concesse per questi un proprio vescovo con il titolo di episcopus dioecesis ecclesiae Auximanae, olim cathedralis. Come cattedrale fu in uso la chiesa di Santa Maria di Cingoli.
Il 13 luglio 1367 papa Urbano VI concesse la restituzione della cattedra vescovile a Osimo con la bolla Sancta Mater Ecclesia.
Nel 1586 papa Sisto V trasferì a Recanati i territori di Castelfidardo e di Montecassiano appartenenti in precedenza ad Osimo.
Il 20 agosto 1725 con la bolla Romana Ecclesia di papa Benedetto XIII la sede vescovile di Cingoli fu ristabilita ricavandone il territorio dalla diocesi di Osimo ed unita aeque principaliter alla stessa sede di Osimo.
Il 15 agosto 1972 la diocesi di Osimo e Cingoli entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Ancona e il 28 settembre dello stesso anno, dopo più di otto anni di sede vacante, fu unita in persona episcopi all'arcidiocesi di Ancona.
L'ultimo cambiamento territoriale prima dell'unione ad Ancona risale al 1984 quando papa Giovanni Paolo II decise l'unione di Castelfidardo ad Osimo e l'unione di Montefano e di Appignano rispettivamente a Recanati e a Macerata.
Il 25 gennaio 1985 la diocesi di Cingoli fu separata da quella di Osimo e unita alle diocesi di Macerata, Tolentino, Recanati e Treia.
Il 30 settembre 1986 la diocesi di Osimo fu unita in forma piena all'arcidiocesi di Ancona.
Fra i vescovi di Osimo si ricordano: San Vitaliano nell'VIII secolo, San Benvenuto nel XII secolo, il cardinale Antonio Maria Gallo per la sua opera successiva al Concilio di Trento, Pompeo Compagnoni nel XVIII secolo per la sua grande erudizione, il cardinale Calcagnini durante il cui episcopato nel 1796 avvenne il prodigio del crocifisso ligneo nel duomo, il cardinale Giovanni Soglia Ceroni segretario di stato di papa Pio IX.
L'ultimo vescovo a risiedere ad Osimo fu Domenico Brizi, morto nel 1964.
Ad Osimo sono nati papa Pio VIII, San Silvestro Guzzolini, fondatore dell'ordine dei Silvestrini, e San Bonfiglio e vi è morto San Giuseppe da Copertino.
[modifica] Cronotassi dei vescovi
[modifica] Sede di Ancona (Ancona e Umana dal 1422 al 1975)
- San Primiano † (III secolo)
- San Ciriaco † (? - 363 deceduto)
- Marco † (menzionato nel 462)
- San Trasone I † (menzionato nel 500)
- San Marcellino I † (circa metà del VI secolo)
- Tommaso † (569 - ?)
- Severo † (circa 585 - ?)
- Fiorentino †
- Giovanni I † (629 o 633 - ?)
- Mauroso † (menzionato nel 649)
- Giovanni II † (menzionato nel 679)
- Senatore † (menzionato nel 743)
- Tigrino † (menzionato nell'826)
- Leopardo † (menzionato nell'861)
- Paolo † (menzionato nell'878)
- Bolongerio o Benolergio † (menzionato nell'887)
- Erfermario † (menzionato nel 967)
- Trasone II † (menzionato nel 996)
- Stefano † (menzionato nel 1030)
- Grimaldo o Grimoaldo † (menzionato nel 1051)
- Gerardo I † (menzionato nel 1069)
- Transberto ? †
- Marcellino II ? †
- Anonimo † (menzionato nel 1118)
- Bernardo † (menzionato nel 1127)
- Lamberto † (menzionato nel 1150 o 1158)
- Tommaso ? † (menzionato nel 1172)
- Gentile † (menzionato nel 1179)
- Rodolfo, O.S.B.Cam. † (1180 - dopo il 1185)
- Berolado † (prima del 1186 - dopo il 1192)
- Gerardo II † (prima del 1204 - 1237 o 1238)
- Persevallo † (menzionato nel 1239)
- Giovanni Boni † (8 gennaio 1245 - ?)
- Pietro di Romanuccio Capocci † (10 maggio 1284 - 25 agosto 1286 nominato vescovo di Viterbo e Toscanella)
- Berardo dal Poggio † (1289 ? - 4 febbraio 1296 nominato vescovo di Rieti)
- Pandolfo † (30 aprile 1296 - 1299) (amministratore apostolico)
- Nicolò degli Ungari, O.F.M.Conv. † (1299 - 1326 deceduto)
- Tommaso dal Muro † (1326 - ?)
- Francesco † (1330 - ?)
- Nicolò Frangipane † (1342 - ?)
- Agostino dal Poggio † (1344 - 1348)
- Ugone, O.S.B. † (1348 - 1348) (vescovo eletto)
- Lanfranco de Saliverti, O.F.M.Conv. † (1348 - 25 ottobre 1349 nominato vescovo di Bergamo)
- Giovanni Tedeschi, O.E.S.A. † (1349 - 1380 deceduto)
- Bartolomeo Uliari, O.S.B. † (1381 - 9 dicembre 1385 nominato vescovo di Firenze)
- Guglielmo Dallavigna, O.S.B. † (4 dicembre 1385 - 4 giugno 1405 nominato vescovo di Todi)
- Carlo degli Atti, O.S.B. † (1405 - 1405 o 1406 deceduto)
- Lorenzo Ricci † (1406 - 1409 deposto)
- Simone Vigilanti, O.E.S.A. † (1409 - 1418 nominato vescovo di Senigallia)
- Pietro Ferretti † (9 dicembre 1413 - 31 gennaio 1420 nominato vescovo di Ascoli Piceno) (antivescovo eletto)
- Astorgio Agnese † (6 marzo 1419 - 8 febbraio 1436 nominato arcivescovo di Benevento)
- Giovanni † (4 giugno 1436 - ?)
- Giovanni Capparelli † (febbraio 1437 - 1460 deceduto)
- Agapito Rustici-Cenci † (4 aprile 1460 - 22 agosto 1463 nominato vescovo di Camerino)
- Beato Antonio Fatati † (1463 - 9 gennaio 1484 deceduto)
- Benincasa de' Benincasa † (11 novembre 1484 - 1502 deceduto)
- Pietro Accolti d'Arezzo † (4 aprile 1505 - 5 aprile 1514 dimesso)
- Francesco Accolti † (1514 - ?)
- Rufino Luparo, O.F.M. † (1520 - 1522 deceduto)
- Baldovinetto de' Baldovinetti † (26 marzo 1524 - 1538 deceduto)
- Girolamo Ghianderoni † (15 novembre 1538 - 1550 dimesso) (amministratore apostolico)
- Gian Matteo di Luca Luchi † (1553 - 6 febbraio 1556 nominato vescovo di Tropea)
- Vincenzo di Luca Luchi † (8 febbraio 1556 - 31 gennaio 1585 deceduto)
- Carlo Conti † (1º luglio 1585 - 3 dicembre 1615 deceduto)
- Giulio Savelli † (11 gennaio 1616 - 2 maggio 1622 dimesso)
- Luigi Galli † (1622 - 22 agosto 1657 deceduto)
- Sede vacante (1657-1666)
- Giannicolò Conti † (29 marzo 1666 - 20 gennaio 1698 deceduto)
- Marcello d'Aste † (3 febbraio 1700 - 11 giugno 1709 deceduto)
- Giovanni Battista Bussi † (19 febbraio 1710 - 23 dicembre 1726 deceduto)
- Prospero Lorenzo Lambertini † (20 gennaio 1727 - 30 aprile 1731 nominato arcivescovo di Bologna, poi eletto papa con il nome di Benedetto XIV)
- Bartolomeo Massei † (21 maggio 1731 - 20 novembre 1745 deceduto)
- Niccolò Manciforte † (17 gennaio 1746 - 19 dicembre 1762 deceduto)
- Filippo Acciaiuoli † (24 gennaio 1763 - 24 luglio 1766 deceduto)
- Giovanni Ottavio Bufalini † (1º dicembre 1766 - 3 agosto 1782 deceduto)
- Vincenzo Ranuzzi † (14 febbraio 1785 - 27 ottobre 1800 deceduto)
- Nicola Riganti † (8 marzo 1816 - 31 agosto 1822 deceduto)
- Giovanni Francesco Falzacappa † (10 marzo 1823 - 3 maggio 1824 dimesso)
- Cesare Nembrini Pironi Gonzaga † (24 maggio 1824 - 5 dicembre 1837 deceduto)
- Antonio Maria Cadolini, B. † (12 febbraio 1838 - 1º agosto 1851 deceduto)
- Antonio Benedetto Antonucci † (5 settembre 1851 - 28 gennaio 1879 deceduto)
- Achille Manara † (12 maggio 1879 - 15 febbraio 1906 deceduto)
- Giovanni Battista Ricci † (15 luglio 1906 - 1929 deceduto)
- Carlo Castelli † (amministratore apostolico)
- Mario Giardini, B. † (16 maggio 1931 - 5 febbraio 1940 dimesso)
- Marco Giovanni Della Pietra, O.F.M. † (25 marzo 1940 - 13 gennaio 1945 deceduto)
- Egidio Bignamini † (18 novembre 1945 - 21 dicembre 1966 deceduto)
- Felicissimo Stefano Tinivella, O.F.M. † (22 febbraio 1967 - 6 luglio 1968 dimesso)
- Carlo Maccari † (5 agosto 1968 - 30 settembre 1986 nominato arcivescovo di Ancona-Osimo)
[modifica] Sede di Osimo
- San Leopardo †
- Fortunato † (menzionato nel 649)
- Giovanni † (menzionato nel 680)
- San Vitaliano † (menzionato nel 745)
- Germano † (menzionato nell'826)
- Leone † (menzionato in un anno fra l'835 e l'847)
- Andrea † (menzionato nell'853)
- Pietro † (menzionato nell'887)
- Attingo o Astingo † (menzionato nel 967 circa)
- Cloroardo † (menzionato nel 996)
- Ghislerio † (prima del 1022 - dopo il 1037)
- Azzo o Atto † (menzionato nel 1062)
- Lotario † (prima del 1066 - dopo il 1096)
- Guarnerio † (prima metà del XII secolo)
- Grimoaldo † (prima del 1151 - dopo il 1157)
- Gentile † (prima del 1177 - dopo il 1205)
- Sinibaldo I † (prima del 1218 - dopo il 1236)
- Rinaldo † (prima del 1240 - 22 dicembre 1240 nominato vescovo di Recanati)
- Sede soppressa (1240-1264)
- San Benvenuto Scotivoli † (13 marzo 1264 - 22 marzo 1283 deceduto)
- Bernardo Berardi † (marzo 1283 - 16 maggio 1288 nominato vescovo di Palestrina)
- Monaldo † (1289 - prima del 1292 deceduto)
- Giovanni d'Uguccione † (1294 - 1319 deceduto)
- Berardo II † (27 febbraio 1320 - ?)
- Sinibaldo II, O.F.M. † (1326 - 1341 o 1342 deceduto)
- Alberto Boson, O.P. † (24 agosto 1342 - 1347 deceduto)
- Luca Mannelli, O.P. † (5 novembre 1347 - 1356 nominato vescovo di Fano)
- Pietro Massei, O.P. † (24 gennaio 1358 - 1381 deceduto)
- Pietro III † (1381 - aprile 1400 deceduto)
- Giovanni Grimaldeschi † (3 settembre 1400 - 1419 dimesso)
- Pietro Ercolani, O.F.M. † (30 gennaio 1419 - 1422 deceduto)
- Nicolò Bianchi, O.S.B. † (24 luglio 1422 - 1433 o 1434 deceduto)
- Andrea da Montecchio † (1434 - 1454 deceduto)
- Giovanni de' Prefetti † (30 agosto 1454 - 27 luglio 1460 deceduto)
- Gaspare Zacchi † (agosto 1460 - 23 novembre 1474 deceduto)
- Luca Carducci, O.S.B.Cam. † (3 dicembre 1474 - agosto o settembre 1484 deceduto)
- Paride Ghirardelli † (15 settembre 1484 - 13 settembre 1498 deceduto)
- Antonio Sinibaldi † (15 ottobre 1498 - 13 giugno 1515 dimesso)
- Giambattista Sinibaldi † (13 giugno 1515 - 9 aprile 1547 deceduto)
- Cipriano Senili † (15 maggio 1547 - 20 agosto 1551 deceduto)
- Bernardino de Cupis † (24 agosto 1551 - 1574 dimesso)
- Cornelio Firmano † (9 gennaio 1574 - 5 luglio 1588 deceduto)
- Teodosio Fiorenzi † (27 luglio 1588 - 19 maggio 1591 deceduto)
- Antonio Maria Galli † (19 luglio 1591 - 30 marzo 1620 deceduto)
- Agostino Galamini, O.P. † (29 aprile 1620 - 6 settembre 1639 deceduto)
- Girolamo Verospi † (10 febbraio 1642 - 5 gennaio 1652 deceduto)
- Lodovico Betti † (1º luglio 1652 - 26 ottobre 1655 deceduto)
- Antonio Bichi † (6 marzo 1656 - 21 febbraio 1691 deceduto)
- Opizio Pallavicini † (8 agosto 1691 - 11 febbraio 1700 deceduto)
- Sede vacante (1700-1709)
- Michelangelo dei Conti † (28 gennaio 1709 - 1º agosto 1712 nominato vescovo di Viterbo)
- Orazio Filippo Spada † (17 febbraio 1714 - 27 giugno 1724 deceduto)
- Agostino Pipia, O.P. † (31 dicembre 1724 - 20 agosto 1725 nominato vescovo di Osimo e Cingoli)
[modifica] Sede di Osimo e Cingoli
- Agostino Pipia, O.P. † (20 agosto 1725 - 17 gennaio 1727 dimesso)
- Pier Secondo Radicati † (21 aprile 1728 - 1º dicembre 1729 deceduto)
- Ferdinando Agostino Bernabei, O.P. † (19 dicembre 1729 - 11 marzo 1734 deceduto)
- Giacomo Lanfredini † (4 aprile 1734 - 15 settembre 1740 dimesso)
- Pompeo Compagnoni † (16 settembre 1740 - 25 luglio 1774 deceduto)
- Guido Calcagnini † (20 maggio 1776 - 27 agosto 1807 deceduto)
- Giovanni Castiglione † (11 gennaio 1808 - 9 gennaio 1815 deceduto)
- Carlo Andrea Pelagallo † (18 dicembre 1815 - 6 settembre 1822 deceduto)
- Ercole Dandini † (10 marzo 1823 - 23 maggio 1824 dimesso)
- Timoteo Maria Ascensi, O.C.D. † (21 maggio 1827 - 6 dicembre 1828 deceduto)
- Giovanni Antonio Benvenuti † (15 dicembre 1828 - 14 novembre 1838 deceduto)
- Giovanni Soglia Ceroni † (18 febbraio 1839 - 4 giugno 1848 nominato segretario di Stato)
- Giovanni Brunelli † (18 settembre 1856 - 21 febbraio 1861 deceduto)
- Salvatore Nobili Vitelleschi † (21 dicembre 1863 - 20 novembre 1871 dimesso)
- Michele Seri-Molini † (24 novembre 1871 - 1888 deceduto)
- Egidio Mauri, O.P. † (1º giugno 1888 - 12 giugno 1893 nominato arcivescovo di Ferrara)
- Giovanni Battista Scotti † (18 maggio 1894 - 5 dicembre 1916 deceduto)
- Pacifico Fiorani † (12 maggio 1917 - 22 giugno 1924 deceduto)
- Monalduzio Leopardi † (20 dicembre 1926 - 17 maggio 1944 deceduto)
- Domenico Brizi † (23 gennaio 1945 - 11 febbraio 1964 deceduto)
- Sede vacante (1964-1972)
- Carlo Maccari † (28 settembre 1972 - 30 settembre 1986 nominato arcivescovo di Ancona-Osimo)[1]
[modifica] Sede di Ancona-Osimo
- Carlo Maccari † (30 settembre 1986 - 1º luglio 1989 ritirato)
- Dionigi Tettamanzi (1º luglio 1989 - 6 aprile 1991 dimesso)
- Franco Festorazzi (6 aprile 1991 - 8 gennaio 2004 ritirato)
- Edoardo Menichelli, dall'8 gennaio 2004
[modifica] Statistiche
L'arcidiocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 216.858 persone contava 206.541 battezzati, corrisponenti al 95,2% del totale.
| anno | popolazione | sacerdoti | diaconi | religiosi | parrocchie | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| battezzati | totale | % | numero | secolari | regolari | battezzati per sacerdote |
uomini | donne | |||
| 1959 | 129.500 | 130.000 | 99,6 | 161 | 71 | 90 | 804 | 105 | 238 | 46 | |
| 1969 | 153.000 | 153.428 | 99,7 | 177 | 89 | 88 | 864 | 100 | 280 | 52 | |
| 1980 | 152.500 | 153.500 | 99,3 | 157 | 82 | 75 | 971 | 1 | 98 | 209 | 58 |
| 1990 | 204.310 | 208.218 | 98,1 | 203 | 111 | 92 | 1.006 | 4 | 140 | 244 | 71 |
| 1999 | 205.214 | 206.831 | 99,2 | 190 | 108 | 82 | 1.080 | 8 | 101 | 206 | 72 |
| 2000 | 205.682 | 207.220 | 99,3 | 197 | 115 | 82 | 1.044 | 8 | 99 | 203 | 72 |
| 2001 | 206.598 | 208.747 | 99,0 | 189 | 110 | 79 | 1.093 | 15 | 94 | 196 | 72 |
| 2002 | 205.682 | 207.220 | 99,3 | 190 | 108 | 82 | 1.082 | 15 | 96 | 192 | 72 |
| 2003 | 210.062 | 212.875 | 98,7 | 184 | 108 | 76 | 1.141 | 15 | 89 | 173 | 72 |
| 2004 | 205.204 | 212.340 | 96,6 | 181 | 109 | 72 | 1.133 | 16 | 82 | 165 | 72 |
| 2006 | 206.541 | 216.858 | 95,2 | 175 | 100 | 75 | 1.180 | 17 | 88 | 124 | 72 |
[modifica] Note
- ^ Dal 25 gennaio 1985 fu arcivescovo di Ancona e vescovo di Osimo
[modifica] Fonti
- Annuario pontificio del 2007 e precedenti, riportati su www.catholic-hierarchy.org alla pagina [1]
- Sito ufficiale dell'arcidiocesi
- Giuseppe Cappelletti, Le Chiese d'Italia dalla loro origine sino ai nostri giorni, Venezia 1848, vol. VII, pp. 9-193 e 482-607
- Ancona and Umana e Osimo in Catholic Encyclopedia (in inglese), Encyclopedia Press, 1917.
- (LA) Bolla Recti statera iudicii, in Bullarum diplomatum et privilegiorum sanctorum Romanorum pontificum Taurinensis editio, Vol. III, pp. 702-704
- (LA) Bolla Romana Ecclesia, in Bullarum diplomatum et privilegiorum sanctorum Romanorum pontificum Taurinensis editio, Vol. XXII, pp. 243-248
- (LA) Decreto Ex historicis documentis, AAS 67 (1975), p. 557
[modifica] Voci correlate
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