Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea

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Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea
Dioecesis Miletensis-Nicotriensis-Tropiensis
Chiesa latina
Suffraganea dell' arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova
Regione ecclesiastica Calabria
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Luigi Renzo
Sacerdoti 141 di cui 111 secolari e 30 regolari
1.134 battezzati per sacerdote
Religiosi 35 uomini, 130 donne
Diaconi 7 permanenti
Abitanti 166.000
Battezzati 160.000 (96,4% del totale)
Superficie 943 km² in Italia
Parrocchie 131
Erezione XI secolo
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Assunta e San Nicola
Concattedrali Santa Maria Assunta a Nicotera
Santa Maria di Romania a Tropea
Santi patroni Maria Santissima Assunta e san Nicola Vescovo
Indirizzo Via Episcopio, 89852 Mileto [Vibo Valentia], Italia
Sito web www.diocesimileto.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia
La concattedrale di Tropea

La diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea (in latino: Dioecesis Miletensis-Nicotriensis-Tropiensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova appartenente alla regione ecclesiastica Calabria. Nel 2004 contava 160.000 battezzati su 166.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Luigi Renzo.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende quasi per intero la provincia di Vibo Valentia. La diocesi confina con le diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, Lamezia Terme, Catanzaro-Squillace, Locri-Gerace.

Sede vescovile è la città di Mileto, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta e San Nicola. A Nicotera e a Tropea sorgono le concattedrali, dedicate rispettivamente a Santa Maria Assunta e a Maria Santissima di Romania.

Ricadono nel territorio diocesano anche le città di Vibo Valentia, Filadelfia, Pizzo Calabro e Soriano Calabro.

Il territorio si estende su 943 km² ed è suddiviso in 131 parrocchie.

Patroni della diocesi sono Maria Santissima Assunta e di Romania e san Nicola Vescovo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Tropea[modifica | modifica sorgente]

Il nome di un vescovo di Tropea compare per la prima volta negli atti del sinodo romano del 649. La sede non è mai menzionata nelle numerose lettere di Gregorio Magno, che tuttavia in un modo o nell'altro menziona tutte le diocesi calabresi. Tropea perciò con molta probabilità divenne sede episcopale tra il 604, anno della morte del pontefice, ed il 649.

Secondo Louis Duchesne Tropea potrebbe aver sostituito la diocesi di Meria (o Myria), conosciuta dalle lettere di Gregorio Magno e di cui è noto il vescovo Severino, morto nel 594.[1]

La diocesi di Tropea è poi menzionata nella Notitia Episcopatuum redatta dall'imperatore bizantino Leone VI (886-912) e databile all'inizio del X secolo (verso 901-902); appare fra le sedi suffraganee dell'arcidiocesi di Reggio e lo rimarrà fino al XX secolo.

Alcuni storici (Cappelletti e Capalbi) ritengono che l'antica sede episcopale di Amantea, documentata per la prima volta dalla predetta Notitia Leonis, sia stata unita nell'XI secolo alla diocesi di Tropea. Duchesne invece ipotizza che forse ad Amantea sia seguita la diocesi di Martirano.[2]

In seguito all'occupazione normanna della Calabria, la diocesi, fino a quel momento di rito greco, passò al rito latino, ma gradualmente. Il primo vescovo latino fu Giustino a cui il conte Ruggero nel 1094 confermò tutti i privilegi ed i diritti di cui godevano i precedenti vescovi greci.

Il 27 giugno 1818 con la bolla De utiliori di papa Pio VII Tropea fu unita aeque principaliter alla diocesi di Nicotera.

Nicotera[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di Nicotera è menzionata storicamente per la prima volta nelle lettere di papa Gregorio Magno. Il suo vescovo, Proculo, viene sospeso dal suo incarico e detenuto a Roma per fare penitenza (in poenitentiam deputatus); tre anni dopo, nel 599, ritornò sulla sede calabrese.[3] Dopo quasi due secoli di silenzio, abbiamo il secondo vescovo noto di Nikotéra, Sergio, che presenziò alle sedute del secondo concilio di Nicea del 787.

Nicotera è poi citata nella Notitia Episcopatuum dell'imperatore Leone VI tra le sedi suffraganee dell'arcidiocesi di Reggio. Tuttavia dopo Sergio nessun altro vescovo assiste ai concili del IX secolo. La sede sembra sia stata soppressa e forse unita a quella di Tropea.

La diocesi fu nuovamente eretta il 16 agosto 1392, come suffraganea di Reggio. Nel 1818 fu unita aeque principaliter alla sede di Tropea. L'11 luglio 1973 Vincenzo De Chiara, vescovo di Mileto, fu nominato anche vescovo di Nicotera e Tropea, unendo così in persona episcopi le tre sedi calabresi.

Mileto[modifica | modifica sorgente]

Fu fondata da Ruggero I d'Altavilla, giunto nel Sud d'Italia dalla Normandia al seguito del fratello Roberto il Guiscardo. Quest'ultimo con il “Patto di Melfi” (1059) divenne vassallo del Papa e s'impegnò a riportare sotto la giurisdizione della Chiesa di Roma il meridione. La diocesi di Mileto è la prima diocesi a fare ritorno al rito latino nel Mezzogiorno d'Italia. Nel 1059 Ruggero ottenne dal fratello Roberto il castrum bizantino di Mileto, che fortificò e abbellì con palazzi e chiese e vi eresse la diocesi (1073), ottenendo la ratifica di papa Gregorio VII con la bolla Supernae miserationis del 4 febbraio 1081.

Nel 1086 con il cosiddetto Sigillum Aureum la diocesi venne dotata di territori, chiese, beni e uomini. Alla diocesi di Mileto furono aggregate le diocesi di Vibona (1080 circa) e di Tauriana (1086), le cui chiese erano rimaste distrutte per le incursioni dei saraceni. Queste due diocesi dopo la soppressione del rito latino, avvenuta nel 963 ad opera dell'imperatore Niceforo, avevano adottato il rito greco-bizantino.

Le aggregazioni di Vibona e Tauriana alla nuova diocesi di Mileto furono convalidate da papa Urbano II nel 1093 con la bolla Potestas ligandi. Con la stessa bolla, la diocesi di Mileto fu dichiarata immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 1098 il Papa, grato al gran conte Ruggero, che aveva ricondotto sotto l'autorità della chiesa di Roma i territori posti sotto l'influenza di bizantini e musulmani, lo nominò Legato apostolico con la bolla Quia propter prudentiam, conferendogli il potere di nominare vescovi e abati nella Contea di Calabria e Sicilia.

La diocesi di Mileto possiede uno dei seminari più antichi d'Italia, istituito nel 1440, prima del concilio di Trento (1545-1563). Inoltre, dalla data di fondazione si sono celebrati dodici sinodi diocesani.

Dal 1717 comprese il territorio che precedentemente costituiva l'Abbazia della Santissima Trinità, nullius dioecesis.

Il 10 giugno 1979 con la decreto Quo aptius della Congregazione per i Vescovi, tutte le parrocchie appartenute alla diocesi di Mileto e site in provincia di Reggio Calabria sono state aggregate alla diocesi di Oppido. Prima del 1979 la diocesi di Mileto contava 123 luoghi abitati e 24 vicariati (Mileto, Vibo Valentia, Seminara, Palmi, Pizzo, San Giorgio M., San Gregorio, Soriano, Filadelfia, Anoja, Francavilla, Sinopoli, Melicuccà del Priorato, Francica, Monterosso, Vallelonga, Briatico, Arena, Mesiano, Laureana, Galatro, Rosarno, Parrocchie della Piana di Gioia Tauro, Dinami). Dopo lo scorporo delle 50 parrocchie in provincia di Reggio Calabria la diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea risulta divisa in cinque zone pastorali: Mileto, Pizzo, Soriano e Vibo Valentia oltre alla zona pastorale di Nicotera e Tropea.

Il 30 settembre 1986, con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, le tre sedi di Mileto, Nicotera e Tropea, già unite in persona episcopi dal 1973, furono unite con la formula plena unione e la nuova circoscrizione ecclesiastica ha assunto il nome attuale. La nuova arcidiocesi è diventata suffraganea dell'arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Mileto[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Tropea[modifica | modifica sorgente]

  • Giovanni I † (menzionato nel 649)
  • Teodoro I † (prima del 679 - dopo il 680)
  • Teodoro II † (menzionato nel 787)
  • Pietro † (menzionato nel 1050 circa)
  • Calocirio Dordiletto † (1066 - 1088)
  • Giustino † (menzionato nel 1094)
  • Geruzio † (menzionato nel 1155)
  • Erveo † (menzionato nel 1157)
  • Coridono † (1178 - 1195)
  • Orlandino, O.S.B. † (1195 - ?)
  • Riccardo I † (prima del 1200 - settembre 1216 deceduto)
  • Giovanni II † (1216 - ?)
  • Giovanni III † (prima del 1280 - dopo il 1296)
  • Arcadio † (menzionato nel 1299)
  • Riccardo II † (prima del 1315 - 1322)
  • Roberto † (1322 - 1343 deceduto)
  • Rolandino Malatacchi, O.E.S.A. † (14 giugno 1357 - 22 maggio 1390 nominato vescovo di Giovinazzo)
  • Pavo de Griffis † (1390 - circa 1410 deceduto)
  • Niccolò d'Acciapaccio † (17 settembre 1410 - 18 febbraio 1435 nominato arcivescovo di Capua)
  • Giosuè Mormile † (23 luglio 1436 - 1445)
  • Pietro Balbi † (27 dicembre 1465 - 9 settembre 1479 deceduto)
  • Giovanni de Itro † (22 dicembre 1479 - 15 aprile 1480 deceduto)
  • Guiliano Mirto Frangipani † (16 giugno 1480 - 1499 deceduto)
  • Sigismondo Pappacoda † (10 maggio 1499 - 3 novembre 1536 deceduto)
  • Giovanni Antonio Pappacoda † (1536 - 1538 deceduto)
  • Giovanni Poggio † (4 ottobre 1541 - 6 febbraio 1556 dimesso)
  • Gian Matteo di Luca Luchi † (6 febbraio 1556 - 22 giugno 1558 deceduto)
  • Pompeo Piccolomini † (26 gennaio 1560 - 3 maggio 1562 deceduto)
  • Francisco Aguirre † (15 novembre 1564 - ? deceduto)
  • Felice Rossi † (5 luglio 1566 - 18 marzo 1567 deceduto)
  • Girolamo Rustici † (26 giugno 1570 - 31 marzo 1593 dimesso)
  • Tommaso Calvi † (30 aprile 1593 - 29 agosto 1613 deceduto)
  • Fabrizio Caracciolo † (4 maggio 1615 - 11 gennaio 1626 deceduto)
  • Ambrogio Cordova, O.P. † (20 giugno 1633 - 9 giugno 1638 deceduto)
  • Benedetto Mandina, C.R. † (14 luglio 1642 - 31 maggio 1646 deceduto)
  • Juan Lozano, O.E.S.A. † (17 dicembre 1646 - 29 maggio 1656 nominato vescovo di Mazara del Vallo)
  • Carlo Maranta † (24 settembre 1657 - 26 gennaio 1664 deceduto)
  • Lodovico Morales, O.S.A. † (7 febbraio 1667 - 10 gennaio 1681 deceduto)
  • Girolamo Borgia † (12 gennaio 1682 - 11 agosto 1683 deceduto)
  • Francisco de Figueroa, O.S.A. † (9 aprile 1685 - 4 ottobre 1691 deceduto)
  • Teofilo Testa, O.F.M. † (25 giugno 1692 - 21 ottobre 1696 deceduto)
    • Giovanni Bonella † (1696 - 1696 deceduto) ?
  • Juan Lorenzo Ibáñez, O.S.A. † (14 gennaio 1697 - 21 ottobre 1726 deceduto)
  • Angelico Viglini, O.F.M.Cap. † (12 aprile 1728 - 16 maggio 1731 deceduto)
  • Gennaro Guglielmi † (17 dicembre 1731 - 12 marzo 1751 dimesso)
  • Felix de Pau † (15 marzo 1751 - 6 novembre 1782 deceduto)
  • Giovanni Vincenzo Monforte † (18 dicembre 1786 - 29 gennaio 1798 nominato vescovo di Nola)
  • Gerardo Mele † (29 gennaio 1798 - 6 febbraio 1817 deceduto)

Vescovi di Nicotera[modifica | modifica sorgente]

  • Proculo † (prima del 596 - dopo il 599)
  • Sergio † (menzionato nel 787)
    • Sede soppressa
  • Giacomo da Sant'Angelo, O.S.A. † (16 agosto 1392 - ?)
  • Pietro † (? - circa 1415 deceduto)
  • Clemente da Napoli, O.Carm. † (28 aprile 1415 - 1423 deceduto)
  • Floridato Surpando † (29 gennaio 1423 - ? deceduto)
  • Giovanni (Francesco ?) † (4 marzo 1444 - ? deceduto)
  • Francisco Albrancha † (14 giugno 1452 - ? deceduto)
  • Pietro Balbo † (18 gennaio 1462 - ? deceduto) (legittimo)
  • Nicolò Guidiccioni † (17 settembre 1479 - 1487 deceduto)
  • Antonio Lucidi † (1º giugno 1487 - 8 febbraio 1490 nominato vescovo di Nicastro)
  • Arduino Santaleoni † (8 febbraio 1490 - dopo il 1517)
  • Giulio Cesare de Gennaro I † (succeduto dopo il 1517 - 1528 dimesso)
  • Princisvalle de Gennaro † (5 dicembre 1530 - ? deceduto)
  • Camillo de Gennaro † (12 dicembre 1539 - 1542 deceduto)
  • Giulio Cesare de Gennaro II † (15 marzo 1542 - 1573 deceduto)
  • Leonardo Liparola † (30 marzo 1573 - 1578 deceduto)
  • Luca Antonio Resta † (11 agosto 1578 - 27 aprile 1582 nominato vescovo di Andria)
  • Ottaviano Capece † (21 maggio 1582 - 1616 deceduto)
  • Carlo Pinti † (1616 succeduto - 16 luglio 1644 deceduto)
  • Camillo Baldi † (6 marzo 1645 - 1650 deceduto)
  • Ludovico Centofiorini † (2 maggio 1650 - 1650 o 1651 deceduto)
  • Ercole Coppola † (22 maggio 1651 - 1658 ? deceduto)
  • Francesco Cribario † (6 maggio 1658 - 3 marzo 1667 deceduto)
  • Giovanni Biancolella † (22 agosto 1667 - 5 o 6 febbraio 1669 deceduto)
  • Francesco Arrigua, O.M. † (6 ottobre 1670 - novembre 1690 deceduto)
  • Bartolomeo Riberi, O. de M. † (12 novembre 1691 - 8 dicembre 1702 deceduto)
  • Antonio Manso, O.M. † (1º ottobre 1703 - novembre 1713 deceduto)
    • Sede vacante (1713-1718)
  • Gennaro Mattei, O.M. † (10 gennaio 1718 - gennaio 1725 deceduto)
  • Alberto Gualtieri, O.F.M.Disc. † (21 febbraio 1725 - ottobre 1726 deceduto)
  • Paolo Collia, O.M. † (23 dicembre 1726 - 19 o 27 luglio 1735 deceduto)
  • Francesco de Novellis † (2 dicembre 1735 - 27 gennaio 1738 nominato vescovo di Sarno)
  • Eustachio Entreri, O.M. † (3 marzo 1738 - 11 marzo 1745 deceduto)
  • Francesco Franco † (10 maggio 1745 - 20 o 21 aprile 1777 deceduto)
  • Francesco Antonio Attaffi † (23 giugno 1777 - 4 marzo 1784 deceduto)
  • Giuseppe Vincenzo Marra † (27 febbraio 1792 - 16 gennaio 1816 deceduto)

Vescovi di Nicotera e Tropea[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Mileto-Nicotera-Tropea[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 166.000 persone contava 160.000 battezzati, corrispondenti al 96,4% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
diocesi di Mileto
1950 399.000 400.000 99,8 276 237 39 1.445 60 230 132
1970 301.200 302.000 99,7 203 172 31 1.483 39 277 141
1980 131.000 133.855 97,9 104 89 15 1.259 16 80 88
diocesi di Nicotera e Tropea
1950 84.905 85.000 99,9 137 122 15 619 22 54 74
1970 36.754 36.754 100 38 26 12 967 13 45 45
1980 31.500 33.691 93,5 50 37 13 630 14 48 43
diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea
1990 161.500 166.500 97,0 139 110 29 1.161 1 31 140 129
1999 160.000 166.000 96,4 131 103 28 1.221 4 30 130 129
2000 160.000 166.000 96,4 129 102 27 1.240 4 30 130 130
2001 160.000 166.000 96,4 135 104 31 1.185 5 34 130 130
2002 160.000 166.000 96,4 137 106 31 1.167 7 43 130 130
2003 160.000 166.000 96,4 143 112 31 1.118 7 35 130 131
2004 160.000 166.000 96,4 141 111 30 1.134 7 35 130 131

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Francesco Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), vol. I, Faenza 1927, pp. 331-334.
  2. ^ Louis Duchesne, Les évêchés de Calabre, in Scripta Minora. Études de topographie romaine et de géographie ecclésiastique, Roma 1973, pp. 9 e 15; Giuseppe Cappelletti, Le Chiese d'Italia dalla loro origine sino ai nostri giorni, Venezia 1870, vol. XXI, pp. 217 e 225.
  3. ^ Lanzoni, op. cit., p. 334.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Per Mileto[modifica | modifica sorgente]

Per Nicotera[modifica | modifica sorgente]

Per Tropea[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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