Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova

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Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova
Archidioecesis Rheginensis-Bovensis
Chiesa latina
Reggio calabria duomo.jpg
Regione ecclesiastica Calabria
Diocesi suffraganee
Locri-Gerace, Oppido Mamertina-Palmi, Mileto-Nicotera-Tropea
Arcivescovo metropolita Vittorio Luigi Mondello
Sacerdoti 182 di cui 118 secolari e 64 regolari
1.530 battezzati per sacerdote
Religiosi 70 uomini, 324 donne
Diaconi 37 permanenti
Abitanti 282.240
Battezzati 278.500 (98,7% del totale)
Superficie 1.004 km² in Italia
Parrocchie 119
Eretta I secolo
Rito romano
Cattedrale Cattedrale Metropolitana di Maria Santissima Assunta in cielo
Concattedrali Concattedrale di San Teodoro
Indirizzo Via Tommaso Campanella, 63
89127 Reggio Calabria
Sito web Www.reggiocalabria.chiesacattolica.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia
(GRC)
« ΠΕΡΙΕΛΘΟΝΤΕΣ ΚΑΤΗΝΤΗΣΑΜΕΝ ΕΙΣ ΡΕΓΙΟΝ »
(IT)
« Costeggiando, raggiungemmo Reggio »
(Iscrizione in greco all'ingresso della Cattedrale)

L'arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova (in latino: Archidioecesis Rheginensis-Bovensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Calabria. Nel 2010 contava 278.500 battezzati su 282.240 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Vittorio Luigi Mondello.

Indice

[modifica] Territorio

L'arcidiocesi comprende 25 comuni, tutti in provincia di Reggio Calabria: Bagaladi; Bagnara Calabra; Bova; Bova Marina; Brancaleone; Calanna, Campo Calabro; Cardeto; Condofuri; Fiumara; Laganadi; Melito di Porto Salvo; Montebello Ionico; Motta San Giovanni; Palizzi; Reggio Calabria; Roccaforte del Greco; Roghudi; San Lorenzo; San Roberto; Sant'Alessio in Aspromonte; Santo Stefano in Aspromonte; Scilla; Staiti; Villa San Giovanni.

Sede arcivescovile è la città di Reggio, dove si trova la cattedrale dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo, il più grande edificio religioso della Calabria. A Bova si trova la concattedrale di San Teodoro.

Il territorio si estende su 1.004 km² ed è suddiviso in 119 parrocchie.

La provincia ecclesiastica di Reggio Calabria-Bova comprende inoltre le seguenti diocesi suffraganee:

[modifica] Storia

[modifica] Arcidiocesi di Reggio Calabria

L'arcidiocesi di Reggio Calabria ripete la sua origine dalla predicazione dell'apostolo Paolo nell'anno 61, di cui si fa memoria litur­gica il 21 maggio:

« Di lì, costeggiando, giungemmo a Reggio »
(Atti 28,13)

Il primo vescovo fu Santo Stefano di Nicea marti­re, lasciatovi da san Paolo come vescovo e capo dei cristiani reggini insieme a Suera, e la liturgia dell'arcidiocesi lo celebra come patrono secondario il 5 luglio.

Reggio divenne così il centro di diffusione del Vangelo in tutta la Calabria.

Durante la sua dipendenza da Costantinopoli, a partire dal 733, era sede del metropolita e ne dipendevano tutte le diocesi della Calabria bizantina.[1] Nel X secolo ne dipendevano le diocesi di Bisignano, Cassano allo Ionio, Cosenza, Crotone, Locri, Nicastro, Nicotera, Rossano, Squillace, Tauriana, Tropea e Vibona. Tra il X e l'XI secolo si aggiungevano le diocesi di Martirano, Malvito e Oppido.

Per le note vicende storiche ritornava alla dipendenza della Chiesa di Roma in conseguenza della conquista normanna.

San Gregorio VII nel 1081 e Alessandro III nel 1165 riconobbero a Reggio i diritti di sede metropolitana della Calabria, con gli stessi antichi vescovadi suffraganei. I diritti metropolitici venivano anche ri­conosciuti all'arcidiocesi di Santa Severina fino all'anno 1952, quando la Santa Se­de ne soppresse la giurisdizione trasferendo a Reggio come unica sede metropoli­tana della Calabria, la diocesi suffraganea di Cariati. Negli stessi anni 1080 fu introdotto a Reggio il rito romano.

Il 30 gennaio 2001 la Santa Sede ha provveduto al riordino delle pro­vince ecclesiastiche con la bolla Maiori christifidelicem. Con la bolla Cum Rheginensis Ecclesia del 6 marzo 1980 di papa Giovanni Paolo II, san Paolo Apostolo è stato dichiarato patrono principale dell'arcidiocesi, mentre patrono secondario è stato dichiarato santo Stefano da Nicea.

La chiesa cattedrale è dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo; la festa della dedicazione si celebra il 2 settembre.

Con decreto della Sacra Congregazione dei Riti del 26 agosto 1752 fu dichia­rata patrona della città Maria Santissima Madre della Consolazione, che viene festeggiata il martedì dopo il secondo sabato di settembre; compatrono della città è san Giorgio Martire, celebrato il 23 aprile.

[modifica] Diocesi di Bova

Monsignor Dalmazio D'Andrea, vescovo di Bova dal 1856 al 1871

La diocesi di Bova fu eretta nel VII secolo e fu sempre suffraganea dell'arcidiocesi di Reggio Calabria come risulta anche dalle bolle di papa Alessandro III Sicut in humanis del 19 novembre 1162 e di papa Pio VII del 27 giugno 1818.

Il primo vescovo di cui si ha notizia è Luca nel 1094, quindi nel 1574 il ve­scovo Stauriano soppresse il rito greco-bizantino e instaurò il rito romano.

Nel territorio di Bova vi furono molti monasteri greci quali San Leone, San Pantaleone, Santa Maria di Tridetti, San Nicola di Africo ecc.

Il patrono di Bova è san Leo monaco greco, nativo di Bova secondo al­cuni o di Africo secondo altri. Le reliquie di san Leo si venerano a Bo­va nel santuario a lui dedicato. La chiesa concattedrale è dedicata a Santa Maria dell'Isodia.

La chiesa cattedrale è dedicata a san Teodoro; la festa della dedicazione si celebra il 26 agosto.

[modifica] Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova

La diocesi di Bova, con decreto della Sacra Congregazione per i Vescovi Instantibus votis del 30 settembre 1986, è stata unita all'arcidiocesi di Reggio. Per effetto dello stesso decreto la nuova diocesi ha assunto il nome attuale, la cattedrale di Bova ha mantenuto il ti­tolo di concattedrale e san Leo è divenuto compatrono della nuova circoscrizione diocesana.

[modifica] Cronotassi dei vescovi

[modifica] Sede di Reggio Calabria

Storia di Reggio Calabria
Città del Mediterraneo
Stemma
Storia di Reggio Calabria
Storia urbanistica di Reggio Calabria
Aschenez e gli Aschenazi
Anassila, tiranno dello Stretto
L'antica Giudecca cittadina
Culto nella polis
La Scuola Pitagorica di Reggio
Punta Calmizzi, Acroterio d'Italia
Via Popilia (Capua-Rhegium)
La Colonna Reggina
Il Poseidonio
La Torre di Giulia
Il Ducato di Calabria
La «Canzone d'Aspromonte»
Madonna della Consolazione
Gran Sigillo dell'Urbe Rhegina
Sindaci dal Medioevo ad oggi
Vescovi da San Paolo ad oggi
Terremoto del 1908
La «Grande Reggio»
I Fatti di Reggio del 1970

[modifica] Sede di Bova

[modifica] Sede di Reggio Calabria-Bova

[modifica] Statistiche

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 282.240 persone contava 278.500 battezzati, corrispondenti al 98,7% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per
sacerdote
uomini donne
1949 211.900 212.476 99,7 201 167 34 1.054 52 365 100
1969 230.471 231.218 99,7 210 151 59 1.097 69 550 103
1980 245.000 247.000 99,2 201 146 55 1.218 59 547 116
1990 263.000 269.050 97,8 180 126 54 1.461 1 57 625 135
1999 270.420 278.820 97,0 175 118 57 1.545 18 66 601 136
2000 270.420 288.501 93,7 164 107 57 1.648 17 66 601 136
2001 270.420 288.501 93,7 164 107 57 1.648 27 66 601 136
2002 270.420 288.501 93,7 175 118 57 1.545 27 73 601 136
2003 270.420 288.500 93,7 174 117 57 1.554 28 75 598 136
2004 277.219 279.418 99,2 169 106 63 1.640 27 78 601 121
2010 278.500 282.240 98,7 182 118 64 1.530 37 70 324 119

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Potere e monachesimo, p. 12

[modifica] Fonti


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