Bagaladi

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Bagaladi
comune
Bagaladi – Stemma Bagaladi – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Calabria – stemma Calabria
Provincia Reggio Calabria – stemma Reggio Calabria
Sindaco Federico Pasquale Curatola dal 28/03/2010
Territorio
Coordinate 38°2′0″N 15°49′0″E / 38.03333°N 15.81667°E / 38.03333; 15.81667 (Bagaladi)Coordinate: 38°2′0″N 15°49′0″E / 38.03333°N 15.81667°E / 38.03333; 15.81667 (Bagaladi)
Altitudine 460 m s.l.m.
Superficie 30 km²
Abitanti 1 110[1] (31-07-2011)
Densità 37 ab./km²
Frazioni Gornelle, Lanzena, Piani di Lopa, Pristeo, Saguccio
Comuni confinanti Cardeto, Montebello Ionico, Reggio di Calabria, Roccaforte del Greco, San Lorenzo
Altre informazioni
Cod. postale 89060
Prefisso 0965
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080006
Cod. catastale A544
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti bagaladesi
Patrono san Teodoro martire
Giorno festivo 9 novembre
Localizzazione
Bagaladi è posizionata in Italia
Bagaladi
Posizione del comune di Bagaladi all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Bagaladi all'interno della provincia di Reggio Calabria

Bagaladi (Vadalàdes in greco-calabro) è un comune italiano di 1.110 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

Il comune fa parte dell'area Grecanica ed è una delle porte di accesso al Parco Nazionale dell'Aspromonte.

Situato lungo la strada per raggiungere l'Aspromonte, si inserisce in un ambiente caratterizzato dalla numerosa presenza di uliveti e dalle acque minerali. Il territorio presenta uno sviluppo altimetrico dai 340 s.l.m. (Ielasi) ai 1673 s.l.m. (Pantanizzi).

Comprende i nuclei abitati di Ielasi, Embrisi e Gornelle.

Indice

[modifica] Storia

Le origini dell'abitato sono state ipotizzate come legate alle invasioni saracene. La forma ortografica attuale deriva dalle forme più antiche (seicento) Badaladi o Vadaladi che sono formate sul nome della famiglia Vadalà e il suffisso -adi (suffisso della lingua greca calabrese aggiunto in fine dei toponimi per indicare che sono possesso di una famiglia). Bagaladi significa la terra della famiglia Vadalà. Vadalà proviene dall'arabo "Abd'Allah" ("Servitore di Dio") e potrebbe indicare che il capostipite dei Vadalà era saraceno. La nascita di Bagaladi è pure legata all'insediamento di monaci basiliani, i cui monasteri anche in altri casi diedero origini a successivi centri abitati; nella valle del Tuccio, infatti, le fonti storiche testimoniano la presenza di diversi monasteri, eretti tra il IX ed il X secolo (San Michele, San Teodoro, San Fantino). Durante i primi anni del Novecento Bagaladi era diventato un grande centro dell'Aspromonte e crebbe non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista demografico. Successivamente, soprattutto dopo le guerre, si verifico' una forte emigrazione dei bagaladesi verso Reggio Calabria, il Nord dell'Italia e anche verso l'estero (Francia, Germania e Nord America soprattutto). Questo flusso migratorio continua ancora oggi, interessando tutte le fasce della società. Così oggi Bagaladi può contare su sui discendenti in molti Stati di diversi continenti, che continuano a portare il loro paese d'origine sempre nel loro cuore.

[modifica] Monumenti

Sono da visitare la chiesa della Santissima Annunziata, che conserva il gruppo marmoreo dell'"Annunciazione", opera di Antonello Gagini, i cenobi basiliani della Valle del Tuccio, i famosi mulini ad acqua, frantoi e diverse case coloniche.

[modifica] Ricorrenze

  • Festa del Gonfalone (prima domenica di agosto)
  • Gara automobilistica Ponte Ielasi-Bagaladi
  • Festa di Maria Santissima del Monte Carmelo (terza domenica di agosto)
  • Festa di San Teodoro Martire (9 novembre)
  • Presepe vivente (26 dicembre e 6 gennaio)

[modifica] Persone legate a Bagaladi

Fra i bagaladesi illustri troviamo il pittore Nunzio Bava, considerato il maggiore esponente del verismo calabrese del Novecento. In un'intervista giornalistica[2] il pittore ricordava al giornalista la "sua amata Bagaladi, che salendo lungo la riva destra della fiumara di Melito, in mezzo ad agrumi ed orti irrigati con pozzi, si raggiungeva dal mare, tra gelsi ed uliveti. ...di quella terra santa di Bagaladi, il pittore Bava ha netta l'immagine chiara e fresca di una roggia colma d'acqua con un roseto fiorito e profumato accanto." "...sono felice di essere calabrese e di essere nato in un paese che pochi riuscirebbero a trovare sulla carta geografica e mi piacerebbe dopo morto essere ricordato almeno per questo mio attaccamento alla terra dei padri e alla memoria di un tempo di pastori e acque alla cisterna".

[modifica] Curiosità

  • A Bagaladi è presente anche una squadra di calcio: il Bagaladi-Omega che dalla stagione 2010-2011 disputerà il suo primo campionato di Serie D. I colori della società sono il rosso e il verde.

Il Bagaldi allenato dal Sergio Quinto Campolo nell'anno calcistico 2008-2009 ha vinto la Coppa Italia Categoria Eccellenza Regionale vincendo contro il Praja.

  • I bagaladesi sono soliti passeggiare "ru ponti o tumbineddu" ("dal ponte sino all'angolo della biforcazione di via del popolo e via bruno buozzi")

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2011.
  2. ^ Intervista rilasciata a Pasquale De Filippo de "L'Europeo" nel dicembre 1988

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Federico Pasquale Curatola dal 28/03/2010

  • Municipio: viale Matteotti, 16

Bagaladiweb.net

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e Minoranze Straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 36 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Romania 23 2,03%

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