Bagaladi

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Bagaladi
comune
Bagaladi – Stemma Bagaladi – Bandiera
Bagaladi – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Santo Monorchio (Lista Civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 38°02′00″N 15°49′00″E / 38.033333°N 15.816667°E38.033333; 15.816667 (Bagaladi)Coordinate: 38°02′00″N 15°49′00″E / 38.033333°N 15.816667°E38.033333; 15.816667 (Bagaladi)
Altitudine 460 m s.l.m.
Superficie 30 km²
Abitanti 1 051[1] (30-11-2012)
Densità 35,03 ab./km²
Frazioni Gornelle, Lanzena, Piani di Lopa, Pristeo, Saguccio
Comuni confinanti Cardeto, Montebello Ionico, Reggio di Calabria, Roccaforte del Greco, San Lorenzo
Altre informazioni
Cod. postale 89060
Prefisso 0965
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080006
Cod. catastale A544
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti bagaladesi
Patrono san Teodoro martire
Giorno festivo 9 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bagaladi
Posizione del comune di Bagaladi all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Bagaladi all'interno della provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale
Vista del centro abitato di Bagaladi e della fiumara di Melito

Bagaladi (Vadalàdes in greco-calabro) è un comune italiano di 1.051 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

Il comune fa parte dell'area Grecanica ed è una delle porte di accesso al Parco Nazionale dell'Aspromonte.

Situato lungo la strada per raggiungere l'Aspromonte, si inserisce in un ambiente caratterizzato dalla numerosa presenza di uliveti e dalle acque minerali. Il territorio presenta uno sviluppo altimetrico dai 340 s.l.m. (Ielasi) ai 1673 s.l.m. (Pantanizzi).

Comprende i nuclei abitati di Ielasi, Embrisi e Gornelle.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini dell'abitato sono state ipotizzate come legate alle invasioni saracene. La forma ortografica attuale deriva dalle forme più antiche (seicento) Badaladi o Vadaladi che sono formate sul nome della famiglia Vadalà e il suffisso -adi (suffisso della lingua greca calabrese aggiunto alla fine dei toponimi per indicare che sono possesso di una famiglia). Bagaladi significa la terra della famiglia Vadalà. Vadalà proviene dall'arabo "Abd'Allah" ("Servitore di Dio") e potrebbe indicare che il capostipite dei Vadalà era saraceno. La nascita di Bagaladi è pure legata all'insediamento di monaci basiliani, i cui monasteri anche in altri casi diedero origini a successivi centri abitati; nella valle del Tuccio, infatti, le fonti storiche testimoniano la presenza di diversi monasteri, eretti tra il IX ed il X secolo (San Michele, San Teodoro, San Fantino). Durante i primi anni del Novecento Bagaladi era diventato un grande centro dell'Aspromonte e crebbe non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista demografico. Successivamente, soprattutto dopo le guerre, si verifico' una forte emigrazione dei bagaladesi verso Reggio Calabria, il Nord dell'Italia e anche verso l'estero (Francia, Germania e Nord America soprattutto). Questo flusso migratorio continua ancora oggi, interessando tutte le fasce della società. Così oggi Bagaladi può contare su suoi discendenti in molti Stati di diversi continenti, che continuano a portare il loro paese d'origine sempre nel loro cuore.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Sono da visitare la chiesa della Santissima Annunziata, che conserva il gruppo marmoreo dell'"Annunciazione", opera di Antonello Gagini, i cenobi basiliani della Valle del Tuccio, i famosi mulini ad acqua, frantoi e diverse case coloniche.

Ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

  • Festa del Gonfalone (prima domenica di agosto)
  • Gara automobilistica Ponte Ielasi-Bagaladi
  • Festa di Maria Santissima del Monte Carmelo (terza domenica di agosto)
  • Festa di San Teodoro Martire (9 novembre)
  • Presepe vivente (26 dicembre e 6 gennaio)

Persone legate a Bagaladi[modifica | modifica sorgente]

Fra i bagaladesi illustri troviamo il pittore Nunzio Bava, considerato il maggiore esponente del verismo calabrese del Novecento. In un'intervista giornalistica[2] il pittore ricordava al giornalista la "sua amata Bagaladi, che salendo lungo la riva destra della fiumara di Melito, in mezzo ad agrumi ed orti irrigati con pozzi, si raggiungeva dal mare, tra gelsi ed uliveti. ...di quella terra santa di Bagaladi, il pittore Bava ha netta l'immagine chiara e fresca di una roggia colma d'acqua con un roseto fiorito e profumato accanto." "...sono felice di essere calabrese e di essere nato in un paese che pochi riuscirebbero a trovare sulla carta geografica e mi piacerebbe dopo morto essere ricordato almeno per questo mio attaccamento alla terra dei padri e alla memoria di un tempo di pastori e acque alla cisterna".

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 36 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 23 2,03%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

A seguito del Piano di Razionalizzazione della Rete Scolastica nel Comune sussistono le seguenti Istituzioni Scolastiche: Istituto Comprensivo "De Amicis Bagaladi San Lorenzo".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Intervista concessa a Pasquale De Filippo de "L'Europeo" nel dicembre 1988
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

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