San Giorgio Morgeto

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San Giorgio Morgeto
comune
San Giorgio Morgeto – Stemma
Il borgo di San Giorgio Morgeto
Il borgo di San Giorgio Morgeto
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Carlo Cleri (Insieme per San Giorgio) dal 17/05/2011
Territorio
Coordinate 38°23′00″N 16°06′00″E / 38.383333°N 16.1°E38.383333; 16.1 (San Giorgio Morgeto)Coordinate: 38°23′00″N 16°06′00″E / 38.383333°N 16.1°E38.383333; 16.1 (San Giorgio Morgeto)
Altitudine 512 m s.l.m.
Superficie 35,4 km²
Abitanti 3 106[1] (30-09-2012)
Densità 87,74 ab./km²
Comuni confinanti Canolo, Cinquefrondi, Cittanova, Mammola, Polistena
Altre informazioni
Cod. postale 89017
Prefisso 0966
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080071
Cod. catastale H889
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti sangiorgesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giorgio Morgeto
Posizione del comune di San Giorgio Morgeto all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di San Giorgio Morgeto all'interno della provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

San Giorgio Morgeto[2] [3] (San Giorgiu Morgetu, o semplicemente, San Giorgi in dialetto calabrese ) è un comune italiano di 3.106 abitanti[4] della provincia di Reggio Calabria, in Calabria. Fa parte del Parco nazionale dell'Aspromonte, decine sono le sorgenti che nascono nel suo territorio montano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia di San Giorgio Morgeto[5] è stata teatro di molti miti, dal re Italo, al popolo italico del re Morgete, al castello posto su una collina che è avamposto del Parco nazionale dell'Aspromonte.

La leggenda del re italo, da cui deriva il nome Italia dato prima alla regione del suo regno la Calabria e poi esteso a tutta la penisola italica, come riporta Tucidide (Italo re Arcade).


« Cosi quelli che erano Enotri, diventarono Itali, Morgeti, Siculi »
(Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane. I, 12.3 vg)
« La regione, che ora chiamasi Italia, anticamente tennero gli Enotri; un certo tempo il loro re era Italo, e allora mutarono il loro nome in Itali; succedendo ad Italo Morgete, furono detti Morgeti; dopo venne Italo Siculo, che furono quindi Morgeti e Siculi; e Itali furono quelli che erano Enotri »
(Antioco di Siracusa, in Dionigi di Alicarnasso 1, 12 vg)

Alla dominazione dei Greci segui quella dei Romani sino all'avvento dei Normanni, la dominazione dei Normanni che costruirono feudi il cui assetto durerà fino all'epoca dei Svevi.

Nel IX secolo ci fu la cultura dei Monaci Bizantini, che influenzò l'attività economica e religiosa. Edificarono un monastero e una chiesa (Santa Maria dell'Odigitria), che divento punto di riferimento per le genti che vi abitavano. Come riporta S.Nico, quando ci fu la peste, Morgetum e il suo monastero non subirono alcun danno, anzi accolse una parte dei profughi che provenivano da Taureana e Oppido Mamertina.

Nel 1324 San Giorgio costituito in baronia che comprendeva il feudo di Polistena, Anoia, Cinquefrondi, Prateria, Galatro. Nel 1343 la baronia fu donata ad Antonio Caracciolo dalla Regina Giovanna I. Poi la Baronia passò sotto la dominazione degli Angioini, Svevi e Aragonesi.

Nel 1684 i confini della baronia si spingono ad est sino al feudo di Prateria e a sud sino a San Fili, la baronia passò dai Caracciolo ai Correale ed in fine alla famiglia Milano (Baroni di San Giorgio nel 1501 e Marchesi nel 1593), che detenne il titolo fino al 1806[6], anno in cui Bonaparte decretò la fine della feudalità.

Nel 1864, il Re Vittorio Emanuele II, modifico il nome di San Giorgio in San Giorgio Morgeto.

Nel passato San Giorgio, si chiamo anche San Giorgio di Polistena, per aver fatto parte del territorio polistenese.

Nel 1921 l’archeologo Paolo Orsi incaricò il Vincenzo De Cristo (di Cittanova) per eseguire alcuni scavi sul sito di Altanum (che va da Cinquefrondi-Polistena-San Giorgio Morgeto).

Il Castello di San Giorgio Morgeto[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello di San Giorgio Morgeto domina ancora oggi la piana di Gioia Tauro dal mar Tirreno fino a Capo Vaticano, arricchito dallo sfondo panoramico con lo Stromboli e le isole Eolie. Le opere di Proclo, Plinio,Strabone, narrano dell’antico popolo dei Morgeti, il mito e la leggenda vogliono il re Morgete, figlio del re Italo e fratello di Siculo, fondatore del primo edificio fortificato sul sito nel IX - X secolo.[7]

Il Castello fu ricostruito ed ampliato dai Normanni nel XI secolo, sotto il regno di Ruggero I d’Altavilla, subisce nel corso dei secoli vari cambiamenti, per lo più dovuti alle mutate strategie militari: nel XIV secolo ad opera dei Caracciolo, in quello successivo dei Curreale da Sorrento ed infine nel XVI secolo, durante il feudo dei Marchesi Milano. Venne abbandonato definitivamente nel XVI secolo.

Il Castello di San Giorgio Morgeto raccoglie molte leggende attorno alle sue mura, fra la quale spicca quella degli oracoli riportati come “visaggi” (ombre o visioni) da re Morgete che si ombreggiava dall’alto delle stanze del Castello, o per la presenza di un fantasma che in tempi più recenti sembra essersi nascosto fra le sue mura.[8]

Altri tangibili resti sono le mura ed i basamenti delle torri, oltre alla Cisterna, oggi adibita a saletta mostre e convegni, mentre il campo sottostante ospita concerti e manifestazioni culturali. Il Mastio e l’ultima parte della scalata sono difficoltose, mentre fino alle Cisterne ed alla base del Castello, l’accesso è facilitato dalla scalinata del Monumento ai Caduti. Il rudere principale, ossia il Mastio, è stato oggetto di interventi di restauro, mentre l’area di pertinenza ha bisogno di altri interventi di consolidamento. A febbraio 2010 è stata messa in funzione l’illuminazione artistica notturna.[9]

Il sito archeologico[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1921 l’archeologo Paolo Orsi incaricò il Vincenzo de Cristo per eseguire alcuni scavi sul sito di Altanum (che va da Cinquefrondi-Polistena-San Giorgio), le possenti murature, resti di torri circolari ( una è detta “la bombardiera”), secondo l’ ipotesi dello studioso Minuto, fanno pensare anche ad una fortificazione bizantina del VI sec. dell’ età di Giustiniano, avamposto militare nel conflitto con i Goti che avevano invaso la Calabria.

Per la sua posizione, fu certamente un punto militare e strategico di grande importanza, che fanno all’ esistenza di un’ antica città, probabilmente Altanum detta poi Casignana.

Forse costruita come avamposto dai Locresi per assicurare il controllo delle colonie di Medma, Hipponion e Metauros fondate sulla costa tirrenica. Durante gli scavi di Paolo Orsi presso “la cisterna” fu rinvenuta una grande quantità di frammenti di materiale ceramico, frammenti di ossa.[10]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

San Giorgio Morgeto è gemellata con:

Personaggi importanti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2012.
  2. ^ San Giorgio Morgeto [1]
  3. ^ Comune di San Giorgio Morgeto [2]
  4. ^ Dato Istat al 31/08/2012
  5. ^ http://micheletimpano.blogspot.com/p/san-giorgio-morgeto.html.
  6. ^ http://www.nobili-napoletani.it/Milano.htm.
  7. ^ Castello Medioevale mastio e resti [3]
  8. ^ Misteri di San Giorgio Morgeto [4]
  9. ^ Costruito in cima alla collina [5]
  10. ^ San Giorgio di Morgeto [6]
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Circondario di Palmi sul sito della provincia. URL consultato il 16-04-2011.