Stilo (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Stilo
comune
Stilo – Stemma
Stilo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Giancarlo Miriello (Liberi per Stilo) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 38°29′00″N 16°28′00″E / 38.483333°N 16.466667°E38.483333; 16.466667 (Stilo)Coordinate: 38°29′00″N 16°28′00″E / 38.483333°N 16.466667°E38.483333; 16.466667 (Stilo)
Altitudine 386 m s.l.m.
Superficie 78,11 km²
Abitanti 2 655[1] (30-09-2012)
Densità 33,99 ab./km²
Frazioni Bordingiano, Caldarella, Ferdinandea, Gatticello, Mila
Comuni confinanti Bivongi, Brognaturo (VV), Camini, Guardavalle (CZ), Monasterace, Mongiana (VV), Nardodipace (VV), Pazzano, Serra San Bruno (VV), Spadola (VV), Stignano
Altre informazioni
Cod. postale 89049
Prefisso 0964
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080092
Cod. catastale I956
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti stilidi o stilesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Stilo
Posizione del comune di Stilo all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Stilo all'interno della provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Stilo (Stilu in calabrese, Stylon in greco-calabro) è un comune italiano di 2.655 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria, ed inserito nel circuito de I borghi più belli d'Italia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Stilo si trova ai piedi del Monte Consolino. Nelle vicinanze di Ferdinandea, si estende il bosco di Stilo, un esempio tipico di bosco delle Serre calabresi, con abeti bianchi e faggi e con un ricco sottobosco con forte presenza di eriche e agrifogli. Come fauna sono presenti il gatto selvatico, la martora e numerose specie di picchi. Dista circa 150 km da Reggio Calabria e 75 km da Catanzaro. Il territorio si estende, con un sottile lembo, fino al mare in località Caldarella (Caddareda, in dialetto stilese).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

PAZZANO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 15,0 15,0 17,0 19,0 24,0 28,0 31,0 31,0 28,0 24,0 20,0 17,0 15,7 20,0 30,0 24,0 22,4
T. min. mediaC) 8,0 8,0 9,0 11,0 15,0 18,0 22,0 22,0 19,0 16,0 12,0 10,0 8,7 11,7 20,7 15,7 14,2
Precipitazioni (mm) 63,0 52,0 43,0 31,0 17,0 9,0 6,0 9,0 29,0 53,0 63,0 59,0 174,0 91,0 24,0 145,0 434,0
Umidità relativa media (%) 72 71 69 68 67 66 64 67 70 72 71 72 71,7 68 65,7 71 69,1

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Stilo di notte.

Secondo il Barrio e il Marafioti Stilo prende il nome dalla fiumara Stilaro e non viceversa come pensa l'Aceti, il quale ritiene che la città abbia ricevuto tale nome in virtù della conformazione a colonna, in greco: Stylon, del promontorio di Cocinto (attuale Punta Stilo) dove si trovava una volta il primo insediamento. Altri pensano si chiami Stylon, appunto colonna, per la forma del Monte Consolino, sua attuale ubicazione[2],

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Le origini di Stilo sono legate alla distruzione durante il periodo greco da parte di Dionigi di Siracusa della città di Kaulon. Secondo Apollinare Agresta (Vita di San Giovanni Therestis, 1677) fu edificata in ben 3 luoghi diversi, di cui la prima volta nel promontorio di Cocinto, attuale Punta Stilo, nel medioevo sempre in quest'area sulla destra della fiumara Assi e infine sul Monte Consolino.

In principio fu una città fortificata, un oppidum magnogreco di nome Consilinum o in greco Kosilinon (ad kosi= villaggio e silinon = della luna)[3].

Stilo nel periodo del basso impero romano era considerata la Kaulonia italiota e successivamente cambiò il nome in Stilida[4].

Il nome Stilida deriva dalla fiumara Stilaro, dalla forma del promontorio allungato e dalla colonna del tempio di Giove Omorio. Considerata nell'Itinerarium Antonianum una stazione itinerante distante 400 stadi (Unità di misura di distanza greca) da Locri. [5]

Età medievale[modifica | modifica wikitesto]

La Cattolica
(Gentile concessione)
Porta Reale

La battaglia navale avvenute tra le navi saracene di Nasar e le navi bizantine nell'880, a largo di Punta Stilo. Questa località allora era chiamata "Le colonne", in greco Steilai[6].

Stilida divenne parte dell'Impero Bizantino nel VI secolo. Stilida era situata nei pressi di Punta Stilo alla destra della fiumara Assi. Il 15 luglio del 982 subì danni a causa di una battaglia tra Ottone II e gli arabo-bizantini, vinta da quest'ultimi[3].

Sarà lungo il corso del medioevo che gli abitanti della costa andranno a vivere sempre di più verso l'interno creando i nuclei medievali degli attuali paesi della Vallata dello Stilaro; come gli abitanti di Stilida che si sposteranno sul Monte Consolino e solo in un terzo momento dove si trova oggi Stilo. Nel IX secolo venne costruita la Cattolica di Stilo.

Tra il 1065 e il 1071 Stilo resiste all'invasione Normanna. Ai tempi era definita Oppidum, cioè città fortificata con cinte murarie. Vi erano 5 porte d'accesso: Porta Stefanina, Porta Terra, Porta Reale, Porta Scanza li Gutti e Porta Cacari.

Col periodo normanno Stilo diventa di Regio Demanio a differenza di altre città come Cotrone, Catanzaro e Gerace di proprietà di signori feudali. Conserverà questo privilegio fino nel XIV secolo quando Carlo V di Spagna gli revocherà i privilegi.

Fino al 1094, anno in cui Ruggero II concesse alcune terre demaniali ad istituti religiosi, Stilo comprendeva i casali di[7]:

  • Agrilla
  • Antistilo, scomparso nel 1600
  • Arsafia
  • Barbarito, scomparso nel 1600
  • Baronci
  • Bingi, situato di fronte a Bivongi sull'altra sponda dello Stilaro nei pressi del torrente Pardalà, dipendente da Arsafia e scomparso nel 1300
  • Bivongi, assegnato nel 1094 alla certosa di Serra San Bruno
  • Botteria, distrutto in battaglia, nel '700 né rimangono ancora i ruderi
  • Calamiona
  • Caldarella
  • Camini
  • Colicestra
  • Cursano, situato alla sinistra dell'Assi tra Stilo e Guardavalle, fu distrutto dai Saraceni nel 986, i ruderi sono visibili ancora nel '700
  • Favaco
  • Mesa
  • Monasterace, casale fino al 1275
  • Oliviano, donato alla certosa di Serra San Bruno nel 1094
  • Palacorio
  • Pazzano, rimase legato a Stilo fino al 1811
  • Pellicciano
  • Plagia o Plaga
  • Rosito, esistente almeno dal 1172, andato in rovina nel XVI secolo
  • Rovito
  • Sakrai
  • Salti
  • Sant'Andrea di Pruppà, esistente almeno dal 1094
  • San Barolomeo, andò in rovina nel XVI secolo
  • San Leonte, nei pressi di Camini in località Sagghjiuonti nel 1212 Federico II lo donò alla Certosa di Santo Stefano
  • San Lorenzo, donato nel 1191 da Tancredi di Sicilia alla Certosa di Santo Stefano
  • Troghion o Trogino o Trogion, esistente almeno dal 1054 lungo il torrente Troiano

Nel 1260, sotto Carlo I d'Angiò, la città di Stilo risulta Demaniale: il suo castello era munito di reale presidio contando per una delle principali fortezze della provincia[8]

I giacimenti di Stilo, conosciuti fin dai secoli a.C., nel 1094 risultano possedimenti dei Certosini di Serra San Bruno in seguito a donazione del Conte Ruggero il Normanno. Qui nacque la ferriera che utilizzava anche il ferro estratto dal sottosuolo di Pazzano attorno al monte Stella, appartenuta agli Aragonesi e ceduta poi, assieme alle limitrofe ferriere di Spadola e di Fabrizia nel 1523, da Carlo V a Cesare Fieramosca, fratello del famoso Ettore. Durante tutto il ‘600 gli impianti di Stilo producevano in gran quantità. Nella ferriera stilese si lavoravano manufatti ferrosi per uso civile e militare, come "i tubi dell’acquedotto di Caserta, in base ai modelli ed ai disegni preparati dal Vanvitelli" come scrive G. Rubino. Questi, derivata dall’inventario del 1761, ne traccia una descrizione della consistenza delle cosiddette "Ferriere Vecchie" di Stilo, per distinguerle dalle nuove ubicate presso il vicino corso d’acqua Assi. "Esse comprendevano, oltre ad una piccola cappella ed alla residenza per l’amministratore ed i militari di guarnigione, due fonderie, otto ferriere ed una sega idraulica...".

Successivamente, verso il 1770 il sito siderurgico di Stilo è stato abbandonato ed edificatone un altro ben più grande, ricco e più vicino agli sbocchi commerciali e comunicativi come Serra San Bruno e Pizzo.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1540 Carlo V d'Asburgo vendette le terre demaniali di molti paesi tra cui Stilo poiché serviva denaro per difendere i territori italiani dalle invasioni turche. Stilo finisce nelle mani del marchese Concublet di Arena.

Il 5 settembre 1568 nacque a Stilo il filosofo Tommaso Campanella. Nel 1575 il re di Spagna Filippo II restituisce il Demanio e la contea a Stilo[9]. Sotto Filippo III avviene una ribellione capeggiata da Campanella e soffocata dal governo spagnolo[9]. Nel 1599 Tommaso Campanella organizza una rivolta contro gli Spagnoli[9].

Stilo nuovamente regio Demanio[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Domenico

Nel 1658 sotto il regno di Filippo IV furono riconcessi i privilegi di regio Demanio da come si evince dalla Copia del Real Decreto Della Maestà del Rè Nostro Signore Filippo Quarto in confirmatione dell'antichisimo Demanio e Reali Pirvilegii ella Regia Città di Stilo nel Regno di Napoli[10]. La gestione del regio demanio era rappresentata da varie figure tra cui la più importante il Sindaco coadiuvato dagli assessori, che restava in carica un anno. La giustizia si componeva invece del Giudice, amministratore della giustizia ordinaria insieme all'avvocato e all'auditore. Il Baglivo, magistrato, poi c'era il Mastrodatti, cancelliere che redigeva gli atti dei processi, il Baiulo, magistrato che rappresentava il potere del sovrano Il Capitano era invece la persona incaricata di gestire la giustizia criminale insieme a una corte e un notaio. Il Mastrogiurato eseguiva gli ordini del Capitano[11]. Nel 1783 un terremoto danneggia il borgo di Stilo. La cittadina venne saccheggiata dalle truppe francesi nel 1806.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Stilo nel 1904

Dal 2000, si è ripresa la celebrazione del Palio di Ribusa che avviene ogni prima domenica di agosto. Dal 2009 il Castello normanno di Stilo è in restauro. Nel 2010 è stata restaurata la Cattolica. Nel settembre 2012 il Diving Center Punta Stilo scopre in località Boario del "Gran Bosco di Stilo" dei massi molto simili alle pietre neolitiche di Nardodipace con incisi dei segni e forme geometriche, si attende uno studio approfondito dell'Unversità di Reggio Calabria[12][13].

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Panorama Stilo vecchio

Abitanti censiti[14]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

Stilo nella sua storia ha annoverato ben 18 chiese, molte delle quali perdute dopo il terremoto del 1783.

Abbazia di San Giovanni Theresti
Chiesa Matrice Duomo
Porta Stefanina
Piazza Carnovale, Chiesa di San Francesco e monumento a Tommaso Campanella
  • Duomo o Chiesa Matrice. Chiesa del XIV secolo, ricostruita dopo il terremoto del 1783 con all'interno pala monumentale del Caracciolo. Costruita su una chiesa paleobizantina.
  • Abbazia di San Giovanni Therestis. L'ingresso è caratterizzato da un portone in granito grigio e rosa, al di sopra vi è un balcone con inciso il nome del priore che lo fece costruire. Ha una cupola impostata su 4 pilastri con 2 archi a tutto sesto e 2 archi a sesto acuto. All'interno c'è un dipinto del XII secolo del periodo svevo della Madonna in trono con la mano destra sulla spalla del bambino che benedice. Qui nel 1600 furono portate le reliquie di San Giovanni Therestis da un vecchio convento con il consenso del papa Alessandro VIII tramite la lettera Ad futuram Dei memoriam[15].
  • La "Cattolica" Chiesa di architettura bizantina del X secolo, finita di ristrutturare alla fine del 1927. La Cattolica di Stilo, è un'architettura bizantina, assimilabile alla tipologia della chiesa a croce greca inscritta in un quadrato, tipica del periodo medio-bizantino. All'interno quattro colonne dividono lo spazio in nove parti, all'incirca di pari dimensioni. Il quadrato centrale e quelli angolari sono coperti da cupole su delle colonne di pari diametro, la cupola centrale è leggermente più alta ed ha un diametro maggiore. Su un lato sono presenti tre absidi.
  • Chiesa di San Domenico. Chiesa del XVII secolo facente parte di un convento domenicano di cui sono rimasti solo i ruderi. Qui le famiglie nobili stilesi avevano della cappelle dove seppellivano i loro defunti. Il Campanella scrisse la tragedia Maria Regina di Scozia, il trattato teologico De preadestinatione et gratia contra Molinam pro Thomistis, Articuli prophaetales e l'opera La Monarchia di Spagna. Nel 1783 a causa di un terremoto il convento crollò fino alle fondamenta. Nel 1927 la chiesa fu in parte ricostruita per il crollo del tetto. È una chiesa a croce latina.[16].
  • Chiesa di San Nicola da Tolentino
  • Chiesa di San Francesco dei Minori: Chiesa del settecento
  • Chiesa di Santa Caterina
  • Chiesa di San Nicola da Bari
  • Chiesa di Sant'Onofrio
  • Chiesa di San Biagio al Borgo: qui fu battezzato Tommaso Campanella
  • Chiesa di Santa Barbara
  • Chiesa di Santa Marina e Lucia
  • Chiesa della Madonna delle Grazie
  • Chiesa della Badia
  • Chiesa dei Cappuccini
  • Convento delle Clarisse con Chiesa di Santa Chiara. Costruito nel XIII secolo, fu dedicato a Santa Maria di Ognissanti.
  • Laura della Pastorella. Fu una laura dedicata a santa Maria di Tramontana (da un atto del 1115), nel 1906, don Vincenzo Papaleo la riconverti in chiesa rupestre. All'interno c'è un quadro di Antonio Chirilli del 1931 mentre dietro l'altare c'è una piccola cavità, che è l'originale grotta primitiva.

Musei e monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Laura con affreschi di origine bizantina, uno rappresentante il redentore che benedice i due santi Cosma e Damiano, un altro raffigurante San Sebastiano. Viene ricordata da Tommaso Campanella nel sonetto Sovra il monte di Stilo[17].

  • La fontana dei delfini o Gebbia

Opera araba che testimonia l'alleanza tra Bizantini e Arabi, rappresentati da due delfini intrecciati, per scacciare Ottone II di Germania da queste terre. Il 13 luglio dell'anno 982 si svolse difatti la battaglia di Stilo con la sconfitta dell'imperatore sassone.

Il castello, costruito da Ruggero il Normanno sul monte Consolino, risale all'XI secolo. Di forma rettangolare e cinto da opere di difesa oramai ai nostri giorni ne rimangono i ruderi delle mura perimetrali, delle torri e delle porte. Fu distrutto dai Francesi durante la guerra con Carlo V nel XVI secolo.

  • Porta Stefanina

Uno degli antichi 5 ingressi di Stilo, accanto alla Chiesa di San Domenico, rimaneggiata nel Seicento era chiamata così perché confinava con il territorio del Convento di Santo Stefano del Bosco[18].

  • Museo del territorio e dell'archeologia industriale
  • Monumento in bronzo al filosofo Campanella (1923)

Feste[modifica | modifica wikitesto]

Palio di Ribusa
  • 5-6 gennaio - Fiera dell'Epifania
  • Pasqua - Settimana Santa a Stilo
  • 23 aprile - Festa di San Giorgio
  • 24 giugno - Fiera di San Giovanni
  • Ogni anno d'estate la prima domenica di agosto si svolge il Palio di Ribusa (chiamato così per la fiera che si svolgeva Stilo fin dal 1600) la più grande rievocazione storica della Calabria dei tempi medioevali-rinascimentali in cui Stilo svolgeva il ruolo di contea raccogliendo a sé i feudi di Pazzano, Stignano, Guardavalle, Riace e Camini.
  • 15 agosto - Festa dell'Assunta Festa ripresa nel 2009 dopo 50 anni. La statua dell'assunta parte dalla Chiesa di San Francesco e arriva fino alla Cattolica, Qui viene celebrata una messa per poi fare ritorno in chiesa e concludere con uno spettacolo pirotecnico. La festa cattolica riprende l'antica festa della Dormitio Virginis ortodossa dei monaci italo-greci come raffigurato anche all'interno della Cattolica.
  • 16 agosto - Festa di San Rocco
  • 8 dicembre - festa dell'Immacolata concezione.

Persone legate a Stilo[modifica | modifica wikitesto]

Tommaso Campanella

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

A Stilo è presente l'azienda d'imbottigliamento Mangiatorella con uno stabilimento di 8000 m², un'azienda di autotrasporti ma l'abitato è prevalentemente coinvolto nel settore agricolo. Grazie alle sue chiese, ed in particolare la cattolica di Stilo, al recente Palio di Ribusa è in via di sviluppo il settore turistico.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2012.
  2. ^ Bova, p. 176
  3. ^ a b Bova, p. 38
  4. ^ Bova, p. 39
  5. ^ Bova, p. 37
  6. ^ Bova, p. 191
  7. ^ Bova, pp. 216-223
  8. ^ foglio 78, Archivio della Reale Zecca di Napoli
  9. ^ a b c Cunsolo, p. 83
  10. ^ Cunsolo, pp. 83-86
  11. ^ Cunsolo, pp. 91-92
  12. ^ Stilo come Stonehenge di Elia Fiorenza, p.40 Calabria Ora del 27 settembre 2012
  13. ^ Calabria, scoperta "Stonehenge all'italiana" - Il sito preistorico è un villaggio megalitico costellato di simboli di cui non si conosce il significato in TGcom24.it, 11 ottobre 2012.
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  15. ^ Cunsolo, pp. 224-231
  16. ^ Cunsolo, pp. 243-246
  17. ^ Cunsolo, p. 214
  18. ^ Cunsolo, p. 52

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]