Motta San Giovanni

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Motta San Giovanni
comune
Motta San Giovanni – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Calabria – stemma Calabria
Provincia Reggio Calabria – stemma Reggio Calabria
Sindaco Paolo Laganà (lista civica) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 38°0′0″N 15°42′0″E / 38°N 15.7°E / 38; 15.7 (Motta San Giovanni)Coordinate: 38°0′0″N 15°42′0″E / 38°N 15.7°E / 38; 15.7 (Motta San Giovanni)
Altitudine 450 m s.l.m.
Superficie 46 km²
Abitanti 6 320[1] (30-04-2011)
Densità 137,39 ab./km²
Frazioni Allai, Cambarere, Cambareri, Lazzaro, Leandro, Martino, Paolia, Patarriti, Riace Capo, Riaci Capo, Rione Branca, San Basilio, San Nicola, Sant'Antonio, Sarto, Valanidi, Valanidi Serro.
Comuni confinanti Montebello Ionico, Reggio di Calabria
Altre informazioni
Cod. postale 89065
Prefisso 0965
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080054
Cod. catastale F779
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 535 GG[2]
Nome abitanti mottesi
Patrono san Giovanni apostolo ed evangelista
Giorno festivo 27 dicembre
Localizzazione
Motta San Giovanni è posizionata in Italia
Motta San Giovanni
Posizione del comune di Motta San Giovanni nella provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Motta San Giovanni nella provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Motta San Giovanni è un comune italiano di 6.320 abitanti in provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

Sorge a 450 m.s.l.m. e dista circa 15 km dal centro di Reggio Calabria.


Indice

[modifica] Storia

La prima menzione di "Motta San Giovanni" risale ad un documento del 1412: in precedenza doveva trattarsi di un villaggio, dipendente da Santo Niceto, che prendeva il nome dal monastero di San Giovanni Teologo, che venne fortificato probabilmente sotto gli Angioini.

Nel 1466, dopo la caduta di Santo Niceto l'anno precedente, ad opera degli Aragonesi, ottenne un'autonomia amministrativa e venne riconosciuta la sua "universitas". Successivamente divenne a sua volta una baronia, in possesso prima dei Ruffo e poi, dal 1574, dei Villadicane, che ne rafforzarono le fortificazioni. Dal 1604 fu acquisita dai Ruffo di Bagnara e nel 1682 divenne principato.

Nel 1811 divenne comune autonomo e vi fu aggregato il villaggio di Pellaro, fino al 1834, quando anche questi divenne comune autonomo e Valanidi entrò a far parte delle dipendenze di Motta. Fino agli anni '50 l'economia è stata essenzialmente agricola. Gli anni successivi hanno visto il paese subire una forte emigrazione verso il nord italia e paesi europei come la Francia, la Svizzera e la Germania, dove il lavoro era garantito, con il conseguente abbandono delle campagne.

Storicamente Motta san Giovanni è nota per la lavorazione artigianale della pietra reggina: una roccia sedimentaria calcarea molto utilizzata in edilizia, estratta principalmente nelle cave di contrada Sarto in Motta San Giovani e dalle cave del promontorio di Capo dell'Armi, nei pressi di Lazzàro.

[modifica] Frazioni

Orograficamente il comune è costituito da una serie di colline che degradano verso il mare. Le frazioni principali di Motta San Giovanni sono Lazzaro e Serro Valanidi.

Frazioni minori sono: Allai, Cambareri, Leandro, Martino, Paolia, Patarriti, Riace Capo, Rione Branca, San Basilio, San Nicola, Sant'Antonio, Sarto.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Paolo Laganà (lista civica) dal 29/05/2007

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.

[modifica] Collegamenti esterni

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