Motta San Giovanni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Motta San Giovanni
comune
Motta San Giovanni – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Paolo Laganà (lista civica) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 38°00′00″N 15°42′00″E / 38°N 15.7°E38; 15.7 (Motta San Giovanni)Coordinate: 38°00′00″N 15°42′00″E / 38°N 15.7°E38; 15.7 (Motta San Giovanni)
Altitudine 450 m s.l.m.
Superficie 46 km²
Abitanti 6 334[1] (31-12-2011)
Densità 137,7 ab./km²
Frazioni Allai, Cambarere, Cambareri, Lazzaro, Leandro, Martino, Paolia, Patarriti, Riace Capo, Riaci Capo, Rione Branca, San Basilio, San Nicola, Sant'Antonio, Sarto, Valanidi, Valanidi Serro.
Comuni confinanti Montebello Jonico, Reggio di Calabria
Altre informazioni
Cod. postale 89065
Prefisso 0965
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080054
Cod. catastale F779
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 535 GG[2]
Nome abitanti mottesi
Patrono san Giovanni apostolo ed evangelista
Giorno festivo 27 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Motta San Giovanni
Posizione del comune di Motta San Giovanni nella provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Motta San Giovanni nella provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Motta San Giovanni (a Mòtt in calabrese[3]) è un comune italiano di 6.320 abitanti in provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

Sorge a 450 m s.l.m. e dista circa 15 km dal centro di Reggio Calabria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima menzione di "Motta San Giovanni" risale ad un documento del 1412: in precedenza doveva trattarsi di un villaggio, dipendente da Santo Niceto, che prendeva il nome dal monastero di San Giovanni Teologo, che venne fortificato probabilmente sotto gli Angioini.

Nel 1466, dopo la caduta di Santo Niceto l'anno precedente, ad opera degli Aragonesi, ottenne un'autonomia amministrativa e venne riconosciuta la sua "universitas". Successivamente divenne a sua volta una baronia, in possesso prima dei Ruffo e poi, dal 1574, dei Villadicane, che ne rafforzarono le fortificazioni. Dal 1604 fu acquisita dai Ruffo di Bagnara e nel 1682 divenne principato.

Nel 1811 divenne comune autonomo e vi fu aggregato il villaggio di Pellaro, fino al 1834, quando anche questi divenne comune autonomo e Valanidi entrò a far parte delle dipendenze di Motta. Fino agli anni '50 l'economia è stata essenzialmente agricola. Gli anni successivi hanno visto il paese subire una forte emigrazione verso il nord italia e paesi europei come la Francia, la Svizzera e la Germania, dove il lavoro era garantito, con il conseguente abbandono delle campagne.

Nel periodo prebellico, tra il 1912 e il 1913, venne realizzata una centrale idroelettrica,sfruttando le acque che lambiscono il territorio comunale. Dopo la realizzazione di un elettrodotto tra la centrale (in rione San Giorgio) ed il paese, Motta poté usufruire della luce elettrica, in un periodo in cui i territori limitrofi venivano illuminati ad olio e petrolio.

Storicamente Motta san Giovanni è nota per la lavorazione artigianale della pietra reggina: una roccia sedimentaria calcarea molto utilizzata in edilizia, estratta principalmente nelle cave di contrada Sarto in Motta San Giovani e dalle cave del promontorio di Capo dell'Armi, nei pressi di Lazzàro.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Orograficamente il comune è costituito da una serie di colline che degradano verso il mare. Le frazioni principali di Motta San Giovanni sono Lazzaro e Serro Valanidi.

Frazioni minori sono: Allai, Cambareri, Leandro, Martino, Paolia, Paterriti, Riace Capo, Rione Branca, San Basilio, San Nicola, Sant'Antonio, Sarto.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti nel territorio comunale varie società sportive, come l'A.S.D. Motta San Giovanni (società nata nel 1975, nel 2012/2013 gioca in Seconda Categoria), la Polisportiva Futura, il Comprensorio C.S. Lazzaro (fondato nel 1974, con diversi anni di militanza nel campionato di Promozione Calabrese: i suoi colori sociali sono bianco e rosso, gioca presso il campo "Pepè Nocera" in via S. Ilario a Lazzaro).

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 433.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]