Melito di Porto Salvo

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Melito di Porto Salvo
comune
Melito di Porto Salvo – Stemma Melito di Porto Salvo – Bandiera
Melito di Porto Salvo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Commissione Straordinaria/Prefettizia con D.P.R. dal marzo 2013
Territorio
Coordinate 37°55′00″N 15°47′00″E / 37.916667°N 15.783333°E37.916667; 15.783333 (Melito di Porto Salvo)Coordinate: 37°55′00″N 15°47′00″E / 37.916667°N 15.783333°E37.916667; 15.783333 (Melito di Porto Salvo)
Altitudine 28 m s.l.m.
Superficie 35 km²
Abitanti 11 416[1] (31-12-2013)
Densità 326,17 ab./km²
Frazioni Annà (Greco Calabro: Anne), Lacco (Greco Calabro: Làko), Lembo, Musa (Greco Calabro: Mùssa), Musupuniti (Greco Calabro: Mussopunite), Pallica (Greco Calabro: Pallikè), Pentedattilo (Greco Calabro: Pentadàktilo), Pilati, Prunella, San Leonardo, Sbarre, Marina, Concessa, Paese Vecchio, Caredia, Porto Salvo, Armà
Comuni confinanti Montebello Ionico, Roghudi, San Lorenzo
Altre informazioni
Cod. postale 89063
Prefisso 0965
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080050
Cod. catastale F112
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona B, 805 GG[2]
Nome abitanti melitesi o melitoti
Patrono Madonna Santissima di Porto Salvo
Giorno festivo ultima domenica di aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Melito di Porto Salvo
Posizione del comune di Melito di Porto Salvo all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Melito di Porto Salvo all'interno della provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Melito di Porto Salvo (Mèlitu in calabrese[3], Mèlitos in greco-calabro) è un comune italiano di 11.416 abitanti[4] della provincia di Reggio Calabria in Calabria. È il comune più meridionale della Calabria e dell'Italia continentale, escluse le isole.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il centro storico di Melito, posto a circa 28 km da Reggio Calabria, sorge su una collina a 85 metri s.l.m., detta colle Calvario, che digrada dolcemente verso il Mar Ionio.

Melito, che gode del titolo di città, fa parte dell'Area metropolitana di Reggio Calabria.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale è attraversato da alcune fiumare: il torrente Tuccio, ad est, separa il capoluogo comunale dalla frazione di Pilati; la fiumara Tabacco, ad ovest, è interposta tra il capoluogo e la frazione di Annà. Il torrente Marosimone, di più modesta importanza, attraversa il paese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo gli storici locali (tra cui R. Cotroneo) la località era sicuramente abitata in epoca tardo-romana, anche se la conferma di tale assunto è data solamente dal ritrovamento nella parte più antica (presso la collinetta Calvario) di una necropoli del V-VI secolo d.C. si suppone inoltre che in tale periodo il posto fosse una stazione di scambio e riposo per chi viaggiava da Reggio Calabria a Locri (Decastadium).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pentedattilo.

Secondo la Storia popolare, nel 1600 un quadro con l'effigie di una Madonna, è stato trovato sulla spiaggia, giunto dal mare e ritrovato da marinai di quel tempo, e sul luogo del ritrovamento i melitesi edificarono un Santuario. Il quadro fu portato nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Pentedattilo durante i lavori di costruzione del Santuario, ma una notte un giovane marinaio si sognò la Madonna che le disse che il suo titolo dovrebbe essere quello di "Porto Salvo" e che il portone centrale del Santuario deve essere leggermente girato verso il mare, infatti e girato verso la Sicilia. E così nel 1670 fu costruito il Santuario e per antico voto del Marchese Domenico Alberti fu deciso che la Madonna ritorna a Pentedattilo ogni 25 marzo di ogni anno per poi scendere l'ultimo sabato del mese di aprile.

Con l'eversione della feudalità, le terre di Melito e Pentedattilo furono acquistate dai Ramirez, famiglia di origine spagnola che intensificò la produzione agricola introducendo agrumeti e vigneti, dunque colture più pregiate come quella del bergamotto.

Nella seconda metà del XIX secolo fu ultimato il trasferimento di tutte le istituzioni civili e religiose da Pentedattilo a Melito.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi sbarco a Melito.

Sulla spiaggia melitese di Rumbolo il 19 agosto 1860 avvenne lo sbarco dei Mille di Giuseppe Garibaldi,che dopo aver occupato la Sicilia puntavano alla conquista delle terre borboniche "al di qua del Faro". Un secondo, meno fortunato, sbarco dei garibaldini avvenne il 25 agosto 1862, quando giunsero in Calabria con l'intento di muovere alla conquista di Roma ancora soggetta ai Papi: una stele commemorativa ed un mausoleo ricordano questo secondo sbarco. Il piroscafo a vapore Torino, affondato dai Borboni durante lo sbarco dei garibaldini, giace sul fondale a 12 m di profondità.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Casina Ramirez (anche “dei Mille”) dove sostò Garibaldi, in alto a destra il colpo di cannone della nave borbonica Fulminante.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Santuario di Maria SS di Porto Salvo;
  • Chiesa Arcipretale dell'Immacolata Concezione;
  • Chiesa di San Giuseppe;
  • Chiesa di San Giuseppe (in frazione Annà);
  • Chiesa di San Giovanni Battista (in frazione Prunella);
  • Chiesa dell'Addolorata (in frazione Prunella);
  • Chiesa Protopapale dei Santi Pietro e Paolo (in frazione Pentedattilo);
  • Chiesa della Candelora (in frazione Pentedattilo);
  • Chiesa della Madonna del Carmine (in frazione Pilati);
  • Chiesa della Madonna delle Grazie (in frazione Caredia);

Architetture civili e militari[modifica | modifica sorgente]

  • Torre Saracena (sulla parte più alta del Paese Vecchio, del 1550 circa);
  • Torre di Musa (anch'essa risalente a circa il 1550);
  • Museo Garibaldino;
  • Casina dei Mille, dove soggiornarono i garibaldini nel 1861, e furono cannoneggiati dalle truppe della marina borbonica.
  • Mercato Coperto, costruito nel periodo fascista;
  • Palazzo Alberti (del 1667).

Statue[modifica | modifica sorgente]

Stele commemorativa dello sbarco garibaldino

La stele garibaldina, costruita sul lungomare in contrada Rumbolo in sostituzione di una più antica, ricorda il luogo in cui i Mille di Giuseppe Garibaldi sbarcarono il 19 agosto 1860. Ai cauti di tutte le guerre sono dedicati il monumento in corso Garibaldi e la lapide in viale delle Rimembranze. Sul lungomare, di fronte al Santuario di Porto Salvo. si trova una scultura ritraente la Madonna.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 602 persone. Le comunità nazionali più numerose sono:

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Melito[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Festività religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Immacolata Concezione - 8 dicembre (Santa Patrona del paese)
  • Maria S.S. di Porto Salvo - ultimo Sabato del mese di aprile e Domenica seguente (Santa Protettrice del paese)
  • Festa di San Giuseppe - 19 marzo: viene celebrata in entrambe le chiese di Melito che in quella della frazione Annà.
  • Festa di San Giovanni Battista - 24 giugno: viene celebrata a Prunella
  • Festa della Madonna Addolorata - ultima domenica di settembre: anch'essa si tiene a Prunella
  • Festa della Madonna della Candelora (Presentazione di Gesu' Bambino al Tempio)- 2 febbraio in Pentedattilo
  • Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo - 29 giugno in Pentedattilo in Pentedattilo
  • Festa di Sant'Antonio Abate - 17 gennaio in Pentedattilo

Ricorrenze civili[modifica | modifica sorgente]

Da alcuni anni a Melito si tengono manifestazioni di vario tipo per animare la vita cittadina. Nel mese di febbraio o marzo si svolge la sfilata di carnevale, evento organizzato dalle scuole elementari del territorio in collaborazione con le altre associazioni e il comune; la sfilata, alla quale prendono parte svariati carri carnevaleschi, si snoda per le principali vie del centro di Melito e dura un pomeriggio intero. Nel periodo estivo, invece, viene promossa dal comune un'agenda di attività e manifestazioni che si svolgono in tutto il territorio comunale a partire da giugno fino al mese di settembre; si tratta di sagre paesane, concerti in piazza o mostre d'arte ed esposizioni. Fra gli eventi maggiori si ricordano le sagre della melanzana ad Annà, della crespella a Prunella, del pane caldo a Pallica, della polpetta al Paese Vecchio, del pesce alla Marina e il Pentedattilo Film Festival, gara internazionale di cortometraggi che si svolge nel grande teatro all'aperto di Pentedattilo verso metà settembre.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

A seguito del Piano di Razionalizzazione della Rete Scolastica nel Comune sussistono le seguenti Istituzioni Scolastiche:

ISTITUTO COMPRENSIVO " PASQUALE MEGALI MELITO ROCCAFORTE"

DIRIGENTE SCOLASTICO: Dott.ssa Concetta Sinicropi

ISTITUTO COMPRENSIVO "SAN LORENZO-BAGALADI"""

DIRIGENTE SCOLASTICO: Prof. Antonino Nastasi

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "TENENTE COLONNELLO GIOVANNI FAMILIARI"

DIRIGENTE SCOLASTICO: Dott. Domenico Zavettieri

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Negli anni settanta parte del territorio comunale di Melito di Porto Salvo è stato conferito al comune di Roghudi, allo scopo di costruire un abitato di nuova fondazione (denominato Roghudi Nuovo) dove trasferire gli abitanti e le sede comunale di Roghudi (Vecchio), situato sulle pendici meridionali dell'Aspromonte e abbandonato a seguito di due alluvioni verificatosi nel 1971 e nel 1973. L'abitato che va da Musa e Annà fino a Pilati e che raggiunge il quartiere Pallica costituisce un vero e proprio agglomerato urbano che raccoglie la maggior parte delle abitazioni e dei servizi del comune.

Divisione del territorio[modifica | modifica sorgente]

Melito di Porto Salvo è suddivisa nelle seguenti contrade e frazioni:

  • Melito centro
  • Paese Vecchio
  • Marina
  • Sbarre
  • Porto Salvo
  • Rumbolo
  • Lembo
  • San Leonardo
  • Annà
  • Musa
  • Placanica
  • Giachindi
  • Pentedattilo
  • Pilati
  • Pallica
  • Armà
  • Prunella
  • Caredia
  • Lacco
  • Musupuniti

Economia[modifica | modifica sorgente]

Nonostante i cospicui investimenti pubblici susseguitisi fino agli anni settanta, il comune non è riuscito a sviluppare un tessuto economico industriale. All'agricoltura, che durante gli anni settanta ha puntato sulla coltivazione del bergamotto, si affianca oggi una timida apertura al turismo balneare.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il comune è servito dalla Strada statale 106 Jonica Reggio Calabria-Taranto, il cui vecchio tracciato attraversava il centro abitato e ancora oggi porta il nome di via Nazionale; è inoltre il punto di arrivo della strada statale 183 della strada provinciale 3 Aspromonte - Jonio.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Melito Porto Salvo fa parte della linea ionica Reggio Calabria-Metaponto-Taranto, a doppio binario ed elettrificata fino a Melito, mentre per il restante tratto è a singolo binario e non dotata di elettrificazione. La stazione di Melito è la prima stazione sul lato ionico del Servizio ferroviario suburbano di Reggio Calabria. Dalla fine del 2007 è stato istituito il servizio ferroviario suburbano di Reggio Calabria che garantisce una corsa ogni 30 minuti verso Reggio Calabria una corsa ogni ora fino a Rosarno.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il Consiglio dei Ministri n. 74 del 27/03/2013, su proposta del ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, ha deliberato lo scioglimento, (per la terza volta) del Consiglio comunale di Melito di Porto Salvo ai sensi della normativa antimafia. Tale scioglimento è avvenuto in seguito all'arresto del sindaco Gesualdo Costantino il 12 febbraio 2013 per associazione mafiosa.

Tale provvedimento scaturisce da indagini portate avanti della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, che informato il Prefetto di Reggio Calabria Dott. Vittorio Piscitelli ha disposto la gestione della Commissione Straordinaria, poi confermata con decreto del CdM n. 74 del 27/03/2013.

Secondo la DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) la cosca Iamonte controlla il traffico di armi e di sostanze stupefacenti nel basso Jonio reggino e ha realizzato un’infiltrazione pervasiva all’interno del palazzo Comunale creado una grande emorragia socio-politica.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1809 1810 CURATOLA Fortunato Lista Civica Sindaco
1811 1812 CILEA Giuseppe Lista Civica Sindaco
1812 1816 MANDALARI Antonio Maria Lista Civica Sindaco
1817 1818 DE BLASIO Giuseppe Maria Lista Civica Sindaco
1819 1821 CILEA Francesco Lista Civica Sindaco
1822 1830 MALAVENDA Bruno Lista Civica Sindaco
1831 1834 SQUILLACI Mario Lista Civica Sindaco
1835 1839 MALAVENDA Gian Battista Lista Civica Sindaco
1840 1843 ALATI Antonino Lista Civica Sindaco
1844 1846 MALAVENDA Gian Battista Lista Civica Sindaco
1847 1850 ALATI Antonino Lista Civica Sindaco
1851 1855 TROPEA Tommaso Lista Civica Sindaco
1856 1860 VIOLA Domenico Lista Civica Sindaco
1860 1869 AMATO Antonino Lista Civica Sindaco
1870 1872 TROPEA Pietro Lista Civica Sindaco
1873 1876 ALATI Domenico Lista Civica Sindaco
1876 1878 TROPEA Alessandro Lista Civica Sindaco
1878 1879 CASILE Saverio Lista Civica Sindaco
1881 1884 ALATI Domenico Lista Civica Sindaco
1885 1889 ZEMA Giovanni Lista Civica Sindaco
1890 1891 CURATOLA Vincenzo Lista Civica Sindaco
1892 ALATI Domenico Lista Civica Sindaco
1893 1895 ZEMA Giovanni Lista Civica Sindaco
1896 ALATI Domenico Lista Civica Sindaco
1897 1898 PATAMIA Salvatore Lista Civica Sindaco
1898 1899 FAMILIARI Pietro Lista Civica Sindaco
1900 1901 EVOLI Edoardo Lista Civica Sindaco
1902 1903 TROPEA Luigi Lista Civica Sindaco
1905 1912 PATAMIA Salvatore Lista Civica Sindaco
1914 1915 NAMIA Pasquale Lista Civica Sindaco
1916 1920 Gestione Commissariale Gestione Commissariale Gestione Commissariale
1920 1922 SERGI Paolo Lista Civica Sindaco
1923 1926 Gestione Commissariale Gestione Commissariale Gestione Commissariale
1927 1930 LAGANA' Paquale Podestà Podestà
1931 1934 SURFARO Giuseppe Podestà Podestà
1935 1936 Gestione Commissariale Gestione Commissariale Gestione Commissariale
1937 1941 TROPEA Francesco Podestà Podestà
1942 1943 LASCO Vincenzo Podestà Podestà
1944 1945 RAMIREZ Antonio Lista Civica Sindaco
1946 1951 CURATOLA Gaetano Giuseppe Lista Civica Sindaco
1953 1955 SERGI Bruno Lista Civica Sindaco
1956 ORLANDO Paolo Lista Civica Sindaco
1957 PANSERA Salvatore Lista Civica Sindaco
1958 1961 FAMILIARI Antonino Lista Civica Sindaco
1962 1964 ZAMPAGLIONE Antonio Lista Civica Sindaco
1965 1959 ORLANDO Paolo Lista Civica Sindaco
1970 1976 FAMILIARI Antonino Lista Civica Sindaco
1977 1977 Gestione Commissariale Gestione Commissariale Gestione Commissariale
1978 1978 FAMILIARI Antonino Lista Civica Sindaco
1979 1983 ALOI Antonino Lista Civica Sindaco
1983 1991 IARIA Giuseppe Lista Civica Sindaco
1991 1993 Gestione Commissariale Gestione Commissariale Gestione Commissariale
1993 1996 LAFACE Umberto Lista Civica Sindaco
1996 1998 Gestione Commissariale Gestione Commissariale Gestione Commissariale
1998 2002 TRIPODI Mario Lista Civica Sindaco
2002 2007 IARIA Giuseppe Lista Civica Sindaco
2007 2012 IARIA Giuseppe Lista Civica Sindaco
2012 2013 COSTANTINO Gesualdo Democrazia e Sviluppo Sindaco
febbraio 2013 marzo 2013 FORTUNA Salvatore Gestione Commissariale Vice Prefetto
marzo 2013 Gestione Commissariale Gestione Commissariale Gestione Commissariale

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat al 31/12/2013
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 389.
  4. ^ Dato Istat al 31-12-2013.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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