Maropati

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Maropati
comune
Maropati – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Vincenzo Gallizzi (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 38°26′00″N 16°06′00″E / 38.433333°N 16.1°E38.433333; 16.1 (Maropati)Coordinate: 38°26′00″N 16°06′00″E / 38.433333°N 16.1°E38.433333; 16.1 (Maropati)
Altitudine 239 m s.l.m.
Superficie 10,52 km²
Abitanti 1 581[1] (30-04-2012)
Densità 150,29 ab./km²
Frazioni Tritanti
Comuni confinanti Anoia, Feroleto della Chiesa, Galatro, Giffone
Altre informazioni
Cod. postale 89020
Prefisso 0966
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080046
Cod. catastale E968
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona C, 1 154 GG[2]
Nome abitanti maropatesi e tritantesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Maropati
Posizione del comune di Maropati all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Maropati all'interno della provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Maròpati (Maropàtri in calabrese[3], Monopàti in greco-calabro) è un comune italiano di 1.581 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Storia e curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Maropati ebbe un suo momento di celebrità dal 3 gennaio 1971, quando in una casa del centro storico qualcuno vide un quadro della Madonna del Rosario di Pompei "lacrimare sangue". Ne seguì un ingente flusso di visitatori provenienti da ogni parte d'Italia.

Ma in data 16 settembre 1980 il vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina, Monsignor Santo Bergamo, riferì le conclusioni "della commissione di indagine secondo la quale i fatti avvenuti "non contengono elementi tali da poter affermare la soprannaturalità". Pertanto i sacerdoti sono stati diffidati dall'organizzare celebrazioni, processioni, pellegrinaggi relativi alla "cosiddetta lacrimazione"" (cfr. Antonio Piromalli, Maropati, storia di un feudo e di una usurpazione, pp. 166–167).

La Chiesa di Santa Lucia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di Santa Lucia (Maropati).

Persone legate a Maropati[modifica | modifica wikitesto]

  • Famiglia Guerrisi Francesco, Domenico, Giuseppe e Pietro. Fondatori di alcuni altari della chiesa di Santa Lucia. La campana del 1635 con l'iscrizione Don Franciscus Guarrisi. L'altare dello Spirito Santo 1707 fondato da Domenico Guerrisi e Francesco Tigani. L'altare di Sant'Antonio 1723 fondato da Giuseppe, Pietro Guerrisi.[5]
  • Mastro Domenico Belcaro erige una cappellania di juspatrona della sua famiglia nell'altere di S.Agata nella chiesa di Santa Lucia.
  • Antonio Piromalli, scrittore, poeta, critico letterario.

Bibliografia storica[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Piromalli, Maropati, storia di un feudo e di una usurpazione, Cosenza, Pellegrini, 2003[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 379.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  5. ^ I sindaco di Maropati Guerrisi [1]
  6. ^ Storia di un feudo [2]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]