Montebello Jonico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Montebello Jonico
comune
Montebello Jonico – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia/Città metropolitana Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Mario Muccio, Antonio Giaccari, Giuseppe Guglielmo Giliberto (comune sciolto per infiltrazioni della 'ndrangheta ex artt. 143-144 d.lgs. 267/2000) dal 24/04/2013
Territorio
Coordinate 37°59′00″N 15°46′00″E / 37.983333°N 15.766667°E37.983333; 15.766667 (Montebello Jonico)Coordinate: 37°59′00″N 15°46′00″E / 37.983333°N 15.766667°E37.983333; 15.766667 (Montebello Jonico)
Altitudine 425 m s.l.m.
Superficie 56,45 km²
Abitanti 6 225[1] (31-12-2012)
Densità 110,27 ab./km²
Frazioni Fossato Ionico , Saline Ioniche.
Comuni confinanti Bagaladi, Melito di Porto Salvo, Motta San Giovanni, Reggio di Calabria, San Lorenzo
Altre informazioni
Cod. postale 89064
Prefisso 0965
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080053
Cod. catastale D746
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 635 GG[2]
Nome abitanti montebellesi
Patrono Maria SS della Presentazione
Giorno festivo 21 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montebello Jonico
Posizione del comune di Montebello Jonico all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Montebello Jonico all'interno della provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Montebello Jonico è un comune italiano di 6.225 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome deriva dal latino mons belli (monte di guerra). Probabilmente, in origine, faceva parte del feudo di Motta Sant'Aniceto. Giuseppe Bonaparte, con la Legge N° 14 del 19 gennaio 1807 (alla pagina 74) individuò il territorio con due nomi distinti: Montibello e Fossato.

Nell'anno 1811, Bollettino delle Leggi N° 104 - Decreto N° 922 di Gioacchino Murat, il comune assunse il nome di Montebello. Fino all'unità d'Italia, assunse il nome generico di Montebello alternativamente a quello di Fossato, come da atti di stato civile dal 1811 al 1860.

Nel Dizionario dei paesi del Regno delle due Sicilie, edito nel 1824, nei territori al di qua del "Faro" alla pagina 68 nel quadro "F" il Comune è individuato come Fossato e, come si legge alla pagina 101 dello stesso quadro, individuava la sede della residenza comunale in Montebello.

Per tutti gli anni successivi e fino all'Unità d'Italia, nei registri dello stato civile compare alternativamente sotto i due nomi e cioè: Comune di Montebello, senza alcun'altra dicitura, e Comune di Fossato. Nel I Censimento del Regno d'Italia del 31/12/1861 Montebello compare nell'elenco dei Comuni che hanno cambiato nome ed assume quello di Fossato di Calabria Ulteriore I^.

Nell'anno 1862, sul frontespizio del Registro degli atti di nascita, si legge: Comune di Melito - Sotto Comune di Fossato. A sancire la denominazione di Fossato di Calabria Ulteriore I^ è il Decreto Regio n° 1795 di Re Vittorio Emanuele II, emanato in data 8 maggio 1864, con il quale veniva autorizzato il cambio di denominazione da Montebello a Fossato di Calabria Ultra I^.

Infatti sul frontespizio del Registro degli atti di nascita del 1865 si legge: Comune di Fossato - Sottocomune di Fossato! Questa denominazione ebbe vita fino al 7 aprile del 1890, data in cui il comune cambiò definitivamente il nome in Montebello Jonico (vedi Regio Decreto N° 6788 (serie 3^) del 7 aprile 1890 a firma del Re Umberto I - Primo Ministro F. Crispi - Guardasigilli G. Zanardelli, Registrato alla Corte dei Conti in data 18 aprile 1890 al N° 173 - Atti del Governo a f. 74) in seguito alla richiesta formale su delibera del Consiglio Comunale del 15 dicembre 1889.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nella frazione di Saline Joniche si trovano gli insediamenti industriali della ex Liquichimica Biosintesi, realizzati con i fondi del famoso "Pacchetto Colombo" e mai entrati in funzione, che danno al territorio l'aspetto di un piccolo "cimitero industriale". L'economia di Montebello Jonico si basa principalmente sull'agricoltura, molto sviluppata nell'entroterra, con la coltivazione delle olive e di frutteti specializzati (castagne - mele - prugne) sull'altopiano di Embrisi.

A Saline Joniche sono state localizzate numerose strutture industriali mai entrate in funzione; come le Officine Grandi Riparazioni (il più grande centro per la riparazione dei vagoni ferroviari del sud d’Italia) e la ex Liquichimica per cui, di recente, è stato elaborato un contestato progetto di riutilizzo per l’impianto di una centrale a carbone. Oggi, questo luogo è ancora in pericolo poiché il progetto di riutilizzare il gigantesco impianto della Liquichimica per impiantarvi una centrale a carbone continua il suo percorso, incurante delle caratteristiche dei luoghi e delle istanze della comunità insediata. Per verificare la fattibilità di un'alternativa al carbone, nel 2012, la Provincia di Reggio Calabria ha indetto il Concorso internazionale per la “Riqualificazione del waterfront di Saline Joniche e la realizzazione di un Parco naturale e Antropico”. Il concorso è stato vinto dal team organizzato e coordinato dagli architetti e landscape designers AutonomeForme di Palermo [3]. Il progetto, che investe un’area di oltre 170 ettari posta lungo 8 km. di costa, propone una strategia per invertire la rotta e dimostra che, paretndo dallo straordinario patrimonio culturale, storico e ambientale di questi luoghi, è possibile realizzare uno sviluppo sostenibile dell’area di Saline Joniche. Partendo dalla rinaturalizzazione controllata dell'area della ex Liquichimica dove l'area del pantano viene ampliata favorendo la creazione di nuove saline e il ripascimento della costa, la strategia proposta innesca nuove relazioni tra le varie parti con particolare riguardo al borgo di Pentedattilo, uno splendido e antico borgo quasi totalmente abbandonato, che viene collegato alle nuove strutture del parco e rilanciato come porta dell’area grecanica. All'interno delle Officine Grandi Riparazioni si propone la realizzazione di un parco scientifico, di un incubatore per imprese dedicate alla green economy e di un grande vivaio. Il recupero delle O.G.R. e le energie attivate dalla rinascita di Pentadattilo s’integreranno con i processi di rigenerazione del waterfront e creeranno una trama unica che s’innerverà nell’area di Saline Joniche favorendone la rinascita, l’attrattività e una nuova e duratura sostenibilità sociale, economica ed ambientale caratterizzata da usi solidali ed ecologici. Dopo la vittoria al concorso, il progetto del Waterfront di Saline Joniche per la creazione di un parco naturale ed antropico ha continuato a riscuotere ulteriori successi, Il giorno 8 settembre 2014, durante una cerimonia tenuta a Mosca, il progetto ha ottenuto il primo premio nella prestigiosa competizione internazionale Holcim Awards 2014 per l'Europa, promosso dalla Fondazione Holcim. Nella selezione per gli Holcim Awards 2014 il progetto per Saline Joniche è stato scelto tra 6.103 progetti concorrenti provenienti da tutto il mondo. Poco dopo, il 14 settembre 2014, nel corso della manifestazione Urban Promo tenutasi presso la Triennale di Milano, il progetto ha ottenuto il premio Urbanistica 2014. Fin qui sembrerebbe una storia a lieto fine, eppure, lo spettro del carbone continua ad aleggiare su questi luoghi di straordinaria bellezza poiché, malgrado la ferma opposizione della comunità locale e l'interesse internazionale suscitato dal progetto di valorizzazione di questi luoghi, l'iter di approvazione della centrale continua a fare il suo corso. Il progetto elaborato per Saline Joniche si inserisce all'interno di una più ampia ricerca condotta dallo studio AutonomeForme e dedicata ai paesaggi resilienti con un focus sulle zone industriali e temporaneamente abbandonate del Mediterraneo, per questo, numerosi materiali della ricerca dedicata alla resilienza dei paesaggi sono raccolti nel sito web Saline Joniche Paesaggi Resilienti [4] ed in una pagina facebook dedicata [5].

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune sorge a 425 metri s.l.m e presenta uno sviluppo altimetrico che va dai 0 metri s.l.m. (Saline Ioniche) a 1081 metri s.l.m. (Embrisi). Il territorio fa parte della Comunità montana Versante dello Stretto. Al suo territorio appartengono le frazioni di Fossato Ionico e Saline Joniche, gli altri agglomerati abitativi sono contrade, infatti non hanno nessun rilievo giuridico, del che è prova l'assenza di delegazioni municipali. La conformazione orografica del comune influisce sugli insediamenti abitativi: solo il 20% della superficie è abitata. Il sistema idrografico è basato sulle fiumare di Molaro, Sant'Elia e Montebello.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il paese ha un impianto urbanistico medioevale e il suo centro storico è caratterizzato da viuzze e scalinate.

Tra i principali luoghi di interesse si segnalano:

  • Chiesa Arcipretale Protopapale di Montebello Jonico, dedicata a Maria Santissima presentata al Tempio, patrona del comune;
Qui è presente un statua risalente alla scuola Toscana attribuita al Gagini. La scultura marmorea scolpita a tutto tondo raffigura la Madonna col Bambino in braccio e, nella parte inferiore, sono presenti dei bassorilievi.
Sempre nella Chiesa di Montebello Jonico è presente un dipinto del 1600, due antichissime acquasantiere in marmo, che riportano alla base stemmi araldici. Sono presenti inoltre statue e quadri molto antichi, raffiguranti la Madonna, il Cristo e i Santi. La chiesa è a tre navate, lungo le quali sono raffigurati i misteri del S. Rosario, sia nelle navate laterali che nella navata centrale sono presenti delle vetrate.
  • la chiesa di San Leonardo; chiesa minore contenente la statua del compatrono del comune
  • cappella dei Santi Pietro e Paolo; chiesa minore di Montebello situata nella contrada di Mastropietro, dove sono presenti le statue degli altri due compatroni del comune
  • le rovine del castello baronale dove ora sorge il Cimitero;
  • I ruderi della Chiesa di S. Maria extra moenia;
  • il palazzo baronale, situato in piazza Mazzacuva accanto alla chiesa protopapale;
  • chiesa dei santi Cosma e Damiano, situata nella contrada Masella di recente costruzione
  • Il santuario dell'Annunciazione situato in Montebello sul confine con fossato, meta ogni 25 marzo della processione che dalla chiesa madre del comune un'immagine della B.V Maria viene portata presso l'omonimo santuario mariano, dove si incontrano per un momento di preghiera comune la parrocchia Maria SS. della Presentazione di Montebello e Maria SS. del Buon Consiglio di Fossato
  • "a rocca i santa lena" situata di fronte al capoluogo, una roccia molto particolare che ricorda un po' la cresta di un gallo.
  • Un mulino antico situato a sud di Montebello sul lato est della fiumara
  • Il paesaggio di Montebello molto suggestivo, nella fiumara a tratti delle gole molto strette e profonde, la vegetazione fa parte della macchia mediterranea

Nella frazione di Saline si trovano i laghetti naturali, una zona acquitrinosa costiera ove sosta l'avifauna migratoria che risale la penisola italiana qui si può visitare il paese e la:

  • chiesa del SS. Salvatore

Nella frazione di Fossato Ionico si possono vedere:

  • Il "Palazzo Piromallo" conosciuto con il nome di "A Turri", la residenza estiva dei Baroni, restaurato per l'ultima volta nel 1892 ed ora, di proprietà privata, con parte del tetto dell'ala Ovest crollata;
  • La chiesa parrocchiale dedicata alla Beata Vergine del Buon Consiglio, eletta parrocchia nel 1728 ed elevata a Dittereale il 29 novembre 1772 con Bolla arcivescovile di Monsignor Capobianco. Il sacro quadro è di autore ignoto ma di Scuola Gagginesca napoletana. Le sue pareti sono coperte con mosaici moderni di pregiata fattura. Restaurata con i Contributi della Regione Calabria agli inizi degli anni '2000. La festa della santa Patrona si celebra l'8 settembre di ogni anno. La processione della sacra immagine percorre le vie del paese e delle frazioni.
  • I ruderi dell'antico "Monastero Bizantino di San Giovanni", località che sovrasta la frazione Mulino;
  • Ad un km. circa dal centro abitato, sulla sponda sinistra della Fiumara S. Elia, l'"affresco di S. Anastasìa", [proprietà A. Crea]tra i ruderi dell'edicola basiliana di Sant'Anastasio, recentemente restaurato in parte a cura della Sovraintendenza;
  • Le "grotte della Lamia", a tre Km. dall'abitato di Fossato Ionico. Essa rappresenta una delle grotte più grandi, di origine marina, scoperte nella provincia di Reggio Calabria;
  • Le Rocche di Prastarà, nei pressi della contrada Masella;

Tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ogni 24 e 25 marzo si celebra la festa religiosa di S.Maria dell'Annunciazione, festa solennizzata con canti, botti e una processione con l 'icona dellAnnunziata, nel vespero del 24 marzo, partendo dalla chiesa protopapale, via fiumara, alla volta del santuario mariano omonimo, il 25 "discesa" del quadro, sempre per la stessa via, alla volta della chiesa madre. A questa festa partecipa anche la comunità di Fossato J. oltre a quella montebellese.
  • Il 14-15 agosto si celebra la commemorazione della morte (transitus Beatae Virginis) e l'assunzione della madre di Dio Maria SS. È celebrata la sera del 14 agosto con una processione di una icona dell'Assunzione, che dalla chiesa protopapale è trasportata nel locale cimitero dove vi è riposta tutta la notte per poi la mattina seguente essere riportata dai fedeli nella protopapale dove è celebrata la Messa solenne nel RITO GRECO BIZANTINO.
  • Il 15 agosto è la festa più importante e sentita dai fedeli montebellesi durante la quale si svolge la processione per le vie del paese.
  • 27 agosto storica fiera di Santa Filomena.,
  • Il 21 novembre è celebrata la festa della patrona del comune con la Messa in rito bizantino

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 luglio 2012 il prefetto di Reggio Calabria ha nominato una commissione d'accesso nel comune di Montebello Jonico. La commissione è stata nominata per una verifica degli atti amministrativi dell'Ente per accertare se vi possono essere state infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Il provvedimento è stato notificato al primo cittadino dott. Antonio Guarna.

Il 24 aprile 2013 il Consiglio dei ministri del Governo Monti ha deciso di sciogliere il Consiglio comunale di Montebello Jonico per infiltrazioni di 'ndrangheta, per almeno 18 mesi[7].

Elenco dei sindaci e dei commissari di Montebello Jonico:

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1993 1997 Nicola Briguglio centrosinistra (Lista Civica) sindaco
1997 1999 Nicola Briguglio centrosinistra (Lista Civica) sindaco
1999 2004 Loris Maria Nisi centrosinistra (Lista Civica) sindaco
2004 2009 Loris Maria Nisi centrosinistra (Lista Civica) sindaco
2009 24 aprile 2013 Antonio Guarna centrodestra (LC/Confronto e Progresso) sindaco consiglio comunale sciolto dal prefetto
24 aprile 2013 in carica Mario Muccio, Antonio Giaccari, Giuseppe Guglielmo Giliberto commissario straordinario

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AutonomeForme.
  4. ^ www.salinejoniche.it.
  5. ^ SalineJonichePaesaggiResilienti.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ [1]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]