Mammola

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Mammola
comune
Mammola – Stemma Mammola – Bandiera
Scorcio panoramico del Borgo.
Scorcio panoramico del Borgo.
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Calabria – stemma Calabria
Provincia Reggio Calabria – stemma Reggio Calabria
Sindaco Antonio Longo (lista civica) dal 30/05/2006
Territorio
Coordinate 38°22′0″N 16°14′0″E / 38.36667°N 16.23333°E / 38.36667; 16.23333 (Mammola)Coordinate: 38°22′0″N 16°14′0″E / 38.36667°N 16.23333°E / 38.36667; 16.23333 (Mammola)
Altitudine 240 m s.l.m.
Superficie 80 km²
Abitanti 3 040[1] (30-04-2011)
Densità 38 ab./km²
Comuni confinanti Agnana Calabra, Canolo, Cinquefrondi, Galatro, Giffone, Grotteria, San Giorgio Morgeto, Siderno
Altre informazioni
Cod. postale 89045
Prefisso 0964
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080044
Cod. catastale E873
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona C, 1 156 GG[2]
Nome abitanti mammolesi
Patrono san Nicodemo A.B.
Giorno festivo prima domenica di settembre
Localizzazione
Mammola è posizionata in Italia
Mammola
Posizione del comune di Mammola all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Mammola all'interno della provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale
« Mammola, una posizione invidiabile tra mare e
montagna, un crocevia di tradizione e di cultura
di storia e perché no, anche di gastronomia »

Mammola (si pronuncia Màmmola) è un comune italiano di 3.040 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

La cittadina è posta sul versante Jonico della Calabria, tra l’Aspromonte e le Serre, al centro tra il mare e la montagna lungo la S.G.C. Jonio-Tirreno del valico della Limina.

In passato era un paese di contadini, che allevavano bestiame e producevano formaggio e ricotte, salame, frumento, olio, vino, ortaggi, ecc.

A partire dagli anni dopo la Seconda Guerra Mondiale c'è stata una massiccia emigrazione, verso Canada, Stati Uniti, Argentina, Australia, Francia, Belgio, Lussemburgo, Genova, Torino e Milano e tanti altri paesi, esportando il culto di San Nicodemo in moltissime città estere e italiane.

La cittadina, negli ultimi vent'anni, è divenuta meta gastronomica e turistica della popolazione calabrese, della vicina Sicilia e dei molti turisti che soggiornano in Calabria.

Indice

Geografia fisica

Il capoluogo è arroccato sulle falde di una catena montuosa, contrafforte del Monte Limina (Parco Nazionale dell'Aspromonte) e del Monte Seduto (Catena delle Serre). I corsi d'acqua più importanti sono: il Fiume Torbido (rinomata la battaglia del "Sagra" avvenuta nel VI secolo a.C., oggi Fiume Torbido, dove i Locresi alleati con i Reggini sconfissero i forti Crotonesi), Fiume Chiaro, Fiumara Neblà, Fiumara Zarapotamo.

Porta d'Accesso e Centro Visita del Parco Nazionale dell'Aspromonte.
  • Fa parte della Comunità Montana della "Limina", con sede in Mammola.
  • Parte del suo vasto territorio ricade nel Parco Nazionale dell'Aspromonte.
  • È Porta d’Accesso e Centro Visita del Parco Nazionale dell'Aspromonte.
  • È compresa nel Circondario della Locride.

Storia

Abitata fin dai tempi della Magna Grecia, le origini di Mammola risalgono al IV–V sec. a.C.; fu fatta sorgere sulle rovine di Malea, colonia locrese ricordata da Tucidide. Ai piedi scorre il fiume Chiaro, affluente del rinomato Torbido, l’antico Sagra dove i Locresi alleati con i Reggini sconfissero i forti Crotoniati, nella famosa battaglia del VI secolo a.C. Il nucleo si sviluppò ulteriormente alla fine del sec. X nel periodo tra il 950 e il 986 d.C. quando, per sfuggire alle incursioni Saracene sulle coste calabresi, le popolazioni delle marine cercavano ripario nell’entroterra, alcune s’insediarono stabilmente sulla collina dove oggi sorge Mammola. Sorse così un grande villaggio i cui abitanti si dedicavano all’agricoltura e alla pastorizia. Nel corso degli anni i Monasteri divennero centro di elevazione spirituale e di cultura umanistica. I Monaci si dedicavano alla miniatura, al mosaico, all'innografia, allo studio degli antichi testi e delle scienze. Nello scriptorium, luogo destinato alla copiatura a mano, venivano trascritti codici, testi e trattati, grazie a quest'opera di divulgazione del sapere si diffusero tra il popolo conoscenza ed istruzione, migliorarono i sistemi di allevamento del bestiame e le tecniche di produzione in agricoltura e, di conseguenza, il modo di vivere degli abitanti. Il nome Mammola appare per la prima volta tra il XI e il XII secolo, in un documento che faceva parte dei beni del Monastero di San Fantino, in esso era scritta la parola “Mammola”. Inoltre, nel 1232, in un altro documento, si parla di un certo Rogerius de Mammula. Mammola nel periodo feudale è appartenente a diverse famiglie: Giovanni Ruffo, Ruggero di Lauria, Anselmo Sabrasio, Raimondo del Prato, De Luna, Caracciolo di Gerace, Correale da Sorrento, Famiglia Carafa, nel 1540 il paese divenne capoluogo di Baronia allargando il suo territorio con Agnana. Successivamente passo alle dipendenze dei Gagliego, dei Loffredo, dei Ruffo, dei Pazzi, dei d’Aragona d'Ayerbe, dei Joppolo, di nuovo agli Spina, ai Barreca, ed infine alla famiglia dei De Gregorio che la detennero fino al 1806, anno della soppressione della Feudalità. Dopo l'Unità d'Italia le difficili condizioni economiche e sociali incisero profondamente sul vivere della comunità dando luogo a fenomeni di rivolta popolare e di brigantaggio. Cominciò l'emigrazione che durò fino alla fine del secolo scorso, quasi dimezzando la popolazione.

Frazioni

Le frazioni sono: Borgo Chiusa, San Todaro, Aspalmo, Neblà, Russo, Acone, Malafrinà, Piani di Canalo, Cerasara, San Filippo, Sansone.

Monumenti e luoghi d'interesse

Il paese conserva tutta la sua fascinosa bellezza di un Borgo Medievale con le sue viuzze, piccole case e casette addossate le une alle altre, portali, pittoresche piazzette (Ferrari, Magenta, Del Parlamento, Largo Pace, San Giuseppe), i superbi palazzi (De Gregorio, Ferrari risalente all'epoca feudale, Del Pozzo, Florimo, Spina, Piccolo, a “Gellario” dei Barillaro di epoca più recente), splendidi per lo stile architettonico che va dal classico al barocco, edificati dal XV secolo in poi. Un cenno a parte merita la Casa Tarantino risalente al XIV secolo, e naturalmente le chiese, veri capolavori dell'arte architettonica e pittorica: la maestosa Matrice (XII secolo) a tre navate, la cinquecentesca chiesa della SS. Annunziata, quella della Madonna del Carmine e di San Filippo Neri (XVI secolo).

La Chiesa Matrice è intitolata a San Nicola di Bari, nella cui Cappella sono conservatele reliquie di San Nicodemo A.B., patrono della città. A San Nicodemo alla Limina è intitolato invece il Santuario, luogo dove visse il Santo; oggi abitato da un monaco, è meta di fedeli e turisti tutto l'anno; il Santuario si trova nel Parco Nazionale dell'Aspromonte. Le altre chiese sono quelle della Madonna del Carmine, dell'Annunziata, di San Giuseppe, di San Filippo Neri, la Grancia Basiliana di San Biagio, la Chiesa dell'Assunta alla Limina, la Chiesa di Reito nelle frazioni e l'antico Monastero di Santa Barbara, ristrutturato in parte a Parco Museo Santa Barbara.

Santuario di San Nicodemo

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce San Nicodemo di Mammola.
Mammola - Santuario San Nicodemo sec. X (Parco Nazionale dell'Aspromonte)

Il Santuario, ricco di storia e tradizioni, si trova sull'altopiano della Limina, territorio del Parco Nazionale dell'Aspromonte, ed è il luogo dove San Nicodemo Abate Basiliano, considerato uno dei Santi calabresi più importanti, ha vissuto insieme con altri Monaci (San Fantino di Tauriana, San Nilo di Rossano ed altri). I Monaci dediti alla preghiera, al lavoro e trascrivendo codici ed opere classiche, davano così il loro contributo alla cultura e all'arte, proprio nel Monastero del Kellerana che fu trascritto il “Codex euripidis multa” che porta il nome del Santo. Nicodemo nasce a Cirò (KR) nel 900 e dopo gli studi al Mercurion si trasferì da giovane sul Monte Kellellana (oggi San Nicodemo) territorio di Mammola, dove ha vissuto fino alla morte avvenuta nel 990. L'antico Monastero del Kellerana del Sec. X era abitato da Monaci, appartenenti all'ordine monastico Bizantino, dopo Basiliano, era meta di devozione e di pellegrinaggio di fedeli richiamati dai miracoli che Nicodemo faceva, divenne punto di riferimento religioso e spirituale di tutta la Calabria fino al 1501, anno in cui le reliquie del Santo furono traslocate alla Grancia Basiliana di San Biagio a Mammola, successivamente in seguito al terremoto le reliquie furono trasferite alla Chiesa Matrice, dove sono conservate nella Cappella di San Nicodemo. Il Santuario abitato dal Monaco Don Ernesto Monteleone, è meta tutto l'anno di numerosi pellegrinaggi di fedeli, turisti e studiosi. Considerata, anche, la posizione geografica che permette di raggiungerlo in tempi brevi attraverso la Strada di Grande Comunicazione Jonio-Tirreno svincolo Limina. Le attività religiose sono: tutti i giorni la messa e confessioni e tutti i venerdì di luglio e agosto il Pellegrinaggio di devoti e fedeli a piedi, percorrendo il Sentiero dei Greci “la Seja” per raggiungere il Santuario di San Nicodemo.

Luoghi d'interesse legati al Santuario

  • Resti dell'antico Monastero del Kellerana del Sec. X a pianta greca, con le tre absidi contrapposte ad Oriente d'architettura Bizantina-Basiliana;
  • La Chiesa con all'interno gli affreschi dell'artista Nik Spatari, che raffigurano i miracoli del Santo;
  • La Statua di San Nicodemo con il cinghiale;
  • L'icona di San Nicodemo Eremita, firmata J.P.M. Kurill Obeid;
  • La Cappelletta dove morì San Nicodemo (25-3-990), all'interno due antiche Croce, una in legno e l'altra in ferro battuto;
  • La Grotta di San Fantino di Tauriana;
  • Il Monte Kellerana con le Tre Croci che guardano lo Jonio, il Tirreno ed il Santuario, con una vasta veduta panoramica;
  • I resti dell'Oratorio Bizantino dedicato a San Michele Arcangelo, con i basamenti dei muri perimetrali ed il pavimento di pietre;
  • L'antica Cappelletta votiva di San Nicodemo col dipinto del Santo;
  • L'antico Sentiero dei Greci “la Seja” che collegava anticamente la zona Jonica con quella Tirrenica.

Parco Museo Santa Barbara

Parco Museo Santa Barbara - Scultura

Particolare interesse suscita il rinomato Parco Museo Santa Barbara, fondato da Nik Spatari, artista che ha recuperato e restaurato in parte l'antico Monastero di Santa Barbara del Sec.XI.

Il Parco Museo ogni anno richiama centinaia di artisti di tutte le parti del mondo per partecipare a mostre e ad altre iniziative culturali di grande pregio e molti laureati e studenti fanno stage di studio e lavoro.

Nel vasto Parco si possono ammirare numerose sculture di artisti famosi come: Alfredo Pizzo Greco, Bruno Conte, Barbara Quinn, Stewin Kerwin, Petra Rhijnsburger e tanti altri, è di Spatari il più importante capolavoro: “Il Sogno di Giacobbe”.

Molti storici e critici d'arte considerato il Mu.Sa.Ba. uno dei più importati Musei di Arte Moderna a livello internazionale.

Il Parco MuSaBa possiede un patrimonio di 7 ettari di terreno, l'area copre una superficie in prossimità del Fiume Torbido, anticamente navigabile, all'interno troviamo l'ex Monastero Certosino di Santa Barbara, l'ex Stazione Ferrovia Calabro-Lucana, tante opere di scultura-struttura ambientale e una collezione di opere d'arte.

Il Parco Museo si trova a 2 km del borgo di Mammola, tra la confluenza del fiume Neblà e il Fiume Torbido (l'antico Fiume Sagra), attorno ai resti dell'antico Monastero di Santa Barbara del Sec. X.

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Personalità legate a Mammola

Nella loro storia i mammolesi ebbero sempre un sentire libero, ma patriottico, attento alle vicende della loro comunità, ma anche a quelle dell'Italia intera e particolarmente dell'arco meridionale; parteciparono infatti ai moti contro i Borboni e alle lotte del Risorgimento, fondando sette Carbonare e circoli liberali.

  • Francesco Ferrari, patriota tra i più importanti della Calabria, fu incarcerato e decapitato a Reggio Calabria;
  • Don Antonio Albanese, filosofo e scrittore, soffrì il carcere dei Borboni piuttosto di insegnare sottostando alle loro limitazioni.

Numerosi sono i personaggi illustri nativi di Mammola in Italia e all'Estero: lo scultore Nik Spatari, il pittore-scrittore Vincenzo Guerrazzi, l'attore Nick Mancuso, Giovanni Scarfò studioso e ricercatore del cinema Calabrese e nazionale, Jole Zangari giornalista-pubblicista, Sal Albanese ex Consigliere Comunale di New York; Pino Callà e Nik Zavaglia registi e scenografi; Raffaella Portolese musicista e compositore; Nik Romeo diplomatico; Nicodemo Rinaldis, fotografo di fama mondiale; Giuseppe Gallucci e Stefano Scarfò, studiosi e ricercatori della storia di Mammola e della Calabria.

Eventi e Manifestazioni

Il paese, esprime i propri valori attraverso le feste e le manifestazioni, che hanno origine antiche, ricche di storia e tradizioni.

  • 6 gennaio: chiusura delle Feste Natalizie, in serata processione di “Gesù Bambino” con fiaccolata, dalla Chiesa di San Filippo alle Piazze: Magenta, Ferrari e Mercato.
  • Carnevale: Giovedì grasso: tipiche maschere locale con balli, tamburi e farse delle Scuole Medie ed Elementari Domenica e Martedì sfilate di maschere con festa in Piazza.
  • 19 marzo San Giuseppe: Festa tipica con “pasta e ceci” dopo la processione.
  • Marzo – Aprile – Maggio - Giugno: Escursioni Trekking
  • Maggio o giugno: Festa del “Corpus Domini”, Processione nel Centro Storico con visita delle Chiese e “Altarini”, con lancio di fiori di ginestra e papaveri, in tutti i balconi sono esposte le coperte più belle di vari colori e disegni, tessute al telaio.
  • 13 giugno: Festa di Sant'Antonio di Padova con i bambini vestiti in abiti bianchi con in mano un giglio edistribuzione dei pani.
  • Luglio – Agosto – Settembre: Manifestazioni artistiche e culturali al Parco Museo Santa Barbara.
  • Luglio - Agosto - Settembre: Feste e manifestazioni del “Buon ritorno e dell'ospitalità”.
  • 11 agosto: “Festa del Volontariato” Regionale.
  • 14 agosto: Anteprima “Festa del Fungo”, serata gastronomica e vendita di prodotti tipici.
  • 15 agosto: Villaggio Limina – Festa della “Madonna dell'Assunta” e della Montagna. Tradizionale fiera.
  • IV^ domenica di settembre: Festa di San Cosimo e Damiano.
  • Settembre – Ottobre - Novembre: Escursioni Trekking e raccolta di castagne e funghi (richiesta la tessera)
  • II^ domenica di ottobre: Festa di Maria S.S. del Rosario.
  • Feste Natalizie: ”Festa delle Capanne” degustazione dei prodotti tipici natalizi – Tradizionale Babbo Natale che porta doni ai bambini - Processione di mezzanotte di “Gesù Bambino” con canti natalizi al suono di zampogne e pifferi - Concerti di Santo Stefano e Capodanno - Presepe artistico in Piazza Ferrari.

Feste di San Nicodemo

I festeggiamenti in onore di San Nicodemo A.B. sono tre::

  • il 12 marzo in ricordo della morte ed è Festa Patronale;
  • la Domenica successiva al 12 maggio al Santuario, in ricordo della nascita;
Processione di San Nicodemo - Prima domenica di settembre
  • Venerdì, Sabato e la Prima domenica di settembre: Grandi festeggiamenti tradizionali in onore di San Nicodemo A.B., con tradizionale fiera nelle Piazze Magenta e Ferrari, in ricordo della traslazione delle reliquie dall’antico Monastero del Kellerana a Mammola:
    • Venerdì mattina Pellegrinaggio a piedi al Santuario alla Limina - Ore 21,30 Spettacolo Musicale.
    • Sabato pomeriggio Processione del Santo con le Reliquie alla Grancia Basiliana di San Biagio - Ore 21,30 Spettacolo in Piazza.
    • Domenica mattina Processione del Santo per le vie del paese - Ore 22,00 Concerto in Piazza e fuochi d’artificio.
  • Tutti i venerdì di luglio e agosto: Pellegrinaggio a piedi, raduno Largo Magenta ore 5,00 percorrendo il Sentiero dei Greci la Seja per raggiungere il Santuario di San Nicodemo A.B. alla Limina.

Riti Pasquali della Settimana Santa

Mammola, come altri Comuni della Calabria, conserva scrupolosamente le tradizioni dei suggestivi Riti Pasquali che si tengono durante la Settimana Santa, in particolare delle due Processioni religiose più antiche della storia calabrese, quella del Venerdì Santo e la domenica di Pasqua, diventati da secoli un appuntamento che ogni anno tocca profondamente il cuore di centinaia di fedeli e turisti:

  • Domenica delle Palme: Nella mattinata inizia la benedizione delle Palme e degli Ulivi nella piazzetta antistante la Chiesa Annunziata, poi la breve Processione fino alla Chiesa Matrice per la celebrazione della messa;
  • Sera di Giovedì Santo: Visita ai Sepolcri nelle chiese durante la serata e la nottata, molti fedeli dopo la visita dei Santi Sepolcri si recano al Monte Calvario che con tanta devozione intonano i canti della Passione. Nel pomeriggio nella Chiesa Matrice sarà celebrata la Santa Messa con la lavanda dei piedi ai rappresentanti delle due Confraternite, dell’Annunziata e del S.S. Rosario in abiti tradizionali, che rappresentano i dodici Apostoli, alla fine sarà distribuito il pane in ricordo dell’Ultima Cena;
  • Processione del Venerdì Santo: Processione del Venerdì Santo con la Madonna Addolorata e Cristo Morto al Monte Calvario, le statue sono portate dalle due Confraternite che indossano i caratteristici abiti tradizionali. lungo la strada in salita che porta al Monte Calvario, posizionato sul cucuzzolo del paese. Lungo il mesto tragitto, vengono letti gli episodi della Via Crucis e cantati i versi della Passione;
Antica Processione del Venerdì Santo al Monte Calvario
  • Processione domenica di Pasqua con la “Sbelata: Processione con la tradizionale Sbelata (incontro tra la Madonna e Cristo Risorto) in Piazza Ferrari. Le due statue, vengono trasportati in spalla, appena giunte da due parti opposte nella vastissima Piazza Ferrari, iniziano la corsa per la "Sbelata", nel momento dell'incontro col Figlio, il velo viola della Madonna scompare come d'incanto, mentre scrosciano abbondanti applausi;
  • Domenica successiva a Pasqua: Processione pomeridiana della Madonna dell'Annunziata, per le vie del paese, accompagnata dalla banda musicale e da fuochi d'artificio con la partecipazione delle due Confraternite, dell’Annunziata e del S.S. Rosario che indossano i caratteristici abiti tradizionali.

Manifestazioni gastronomiche

  • 9 agosto "Sagra dello Stocco": È considerata tra le "Sagre" più importanti della Calabria, la tradizionale "Sagra dello Stocco", si svolge il 9 agosto di ogni anno nelle Piazzette del Borgo medievale di Mammola, con inizio alle ore 18.00, con la degustazione dello “Stocco” (pescestocco o stoccafisso) cucinato in vari modi: alla mammolese con le patate, con fagioli, con peperoni, a frittelle, arrostito, fritto, secondo le tradizionali ricette mammolese per gustare gli antichi sapori del passato, viene servito in tegami di terracotta (tianeji). La “Sagra” per la sua tipicità è tra le più importanti manifestazioni di gastronomia della Calabria e d'Italia e richiama migliaia di turisti nostrani e stranieri. La “Sagra” si svolge per le vie del Borgo medievale dove si possono ammirare oltre alle bellezze del Borgo, le Chiese antiche e i Palazzi nobiliari, le mostre di artisti locali e stand artigianali, tutto in un clima di festa folcloristica, con balli, canti, suoni e spettacoli vari, ai tradizionali balli dei ”Giganti” per le vie del Borgo. In serata a Piazza Ferrari e previsto un grande spettacolo con gruppi Folkloristici, la chiusura della “Sagra” è prevista a mezzanotte nella stessa Piazza con il ballo della famosa e caratteristica “Pupazza infuocata” al ritmo della tarantella. La "Sagra" è punto di riferimento gastronomico della popolazione calabrese e di molti turisti che si trovano in Calabria e nella vicina Sicilia.
Ricotta Affumicata Tipica di Mammola
  • Prima domenica di giugno "Festa della Ricotta Affumicata": La Festa si svolge ogni anno la Prima domenica di giugno in Piazza Ferrari, con tanti stand preparati dalle aziende Agricole-Zootecniche del posto, che fanno assaggiare e vendono Ricotte affumicate e Formaggio Caprino. La giornata ha un fascino folcloristico, con i pastori che suonano la zampogna, la “pipita” e l'organetto, al ritmo della tarantella. La “Ricotta affumicata di Mammola” si ottiene dal latte di capra, ed ha sapore particolarissimo di formaggio fresco leggermente salato, ha consistenza morbida, e vellutata al tatto e di gradevole aroma affumicato, con la sua caratteristica forma, simbolo della fertilità. La Ricotta viene utilizzata: a fettine negli antipasti tipici calabresi; grattugiata sulle paste caserecce, quando la ricotta è più dura; a fine pasto, da sola o con un misto di formaggi, accompagnata con vino rosso. La Ricotta è molto richiesta sui mercati regionali, nazionali ed esteri e non si riesce a soddisfare le tante richieste dei consumatori. La Ricotta Affumicata è da considerarsi un prodotto ricavato con tecniche molto antiche ed artigianali, le aziende zootecniche che producono le ricotte sono a conduzione familiare, le capre vengono allevate allo stato brado.
  • Ultima domenica di Ottobre "Festa del Fungo": La Festa del Fungo e dei prodotti della montagna, si svolge ogni anno l'ultima domenica di Ottobre nel pittoresco borgo antico del rione “Scali” di Via Cirillo. La giornata ha un fascino particolare con tarantelle e canti alla ricottara accompagnati da antichi strumenti musicali, con le mostre all’aperto, una Micologica e l’altra Fotografica. L’inizio della festa è previsto alle ore 12,00 e dura fino a mezzanotte, con un gustoso assaggio di Funghi porcini, raccolti da esperti raccoglitori, nei boschi del territorio di Mammola, vasto circa novemila ettari, che ricadono nel Parco Nazionale dell’Aspromonte e una piccola parte nella catena delle Serre. Tutti i funghi utilizzati per la festa sono sottoposti al controllo del Gruppo Micologico di Roccella J.. I Funghi vengono cucinati in maniera tradizionale: con pennette al pomodoro o in bianco, con fagioli, crudi alla contadina, fritti e a frittelle tipiche alla mammolese; insieme ai prodotti biologici della montagna, preparati alla vecchia maniera, per gustare antichi sapori e profumi del passato, altri prodotti che fanno parte del ricco e vario menù sono, le friselle con salsa di funghi porcini, pane casereccio e caldarroste, tutto accompagnato con vino locale. Le pietanze saranno distribuite nei tipici vassoi. Tante bancarelle vendono prodotti tipici della montagna: castagne, marmellate, fagioli, zucca gialla, peperoni, peperoncini freschi e sottolio, noci, fichi secchi, pane casereccio, la tipica pizzata e ricotta affumicata, funghi freschi, funghi conservati in vasi di vetro ed essiccati e tanti prodotti artigianali. Negli ultimi anni la manifestazione è una delle più importanti del periodo autunnale in Calabria.

Gastronomia

Mammola vanta una cultura gastronomica tradizionale di cucina tipica montanara e contadina e di Prodotti Tipici che rappresentano la storia dei vari popoli che hanno vissuto in questo vasto territorio. La cucina mammolese tiene conto delle tradizioni e della ricchezza di numerosi prodotti genuini e gustosi, offrendo numerosi e svariati piatti ottenuti con ricette antiche che si tramandano da generazioni, tanto da essere inclusi in parte nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Stocco alla mammolese - Piatto tipico di Mammola e della Calabria

I prodotti tipici tradizionali sono: Stocco di Mammola – Ricotta fresca e Ricotta affumicata di Mammola fatte con latte di capra – Formaggio Caprino della LiminaOlio d'oliva extra vergine - Salumi al peperoncino piccante e finocchietto selvatico – Nacatole - la Pizzata (pane di mais) – Pane di grano casereccio al forno a legna – Melanzane ripiene – Funghi – Castagne ecc. ecc. Da tempo ormai Mammola è punto di riferimento gastronomico della popolazione calabrese e da molti turisti che soggiornano in Calabria e nella vicina Sicilia. Numerose sono le guide, riviste, giornali, TV nazionali, regionali e locale che si occupano della gastronomia mammolese. La Gastronomia mammolese rispecchia le caratteristiche dell’antica cucina montanara-contadina semplice e gustosa, con l’utilizzo di ingredienti naturali che esaltano tutti i tipi di piatti. Ancora oggi la cucina mammolese, assai saporita, tiene conto delle tradizioni e della ricchezza dei prodotti, offrendo numerosi e svariati piatti ottenuti con ricette antiche che si tramandano da generazioni.

Importante riconoscimento alla Gastronomia Mammolese viene dato dallo "Stocco" (pescestocco), per la particolare acqua, per la lavorazione della spugnatura e dal modo antico di cucinare, per questo Mammola viene chiamato da secoli “Paese dello Stocco”. Infatti viene organizzata ogni 9 agosto, ormai dal lontano 1978, la famosa "Sagra dello Stocco" una delle più importante manifestazioni della Calabria e d'Italia. Lo Stocco di Mammola è stato incluso nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (Suppl. Ord. G.U. n. 167 del 18-7-02 pag. 13 n° 201).

Lavorazione artigianale dello "Stocco di Mammola"

Prodotti tipici

  • Stocco di Mammola; - Prodotto incluso dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali;
  • Ricotta Affumicata di Mammola; - Prodotto incluso dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali;
  • Formaggio Caprino della Limina; - Prodotto incluso dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali;
  • Olio d'oliva extra vergine; - Prodotto incluso dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali;
  • Melanzane ripiene; - Prodotto incluso dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali;
  • Salumi (Capicollo, Pancetta, Soppressata, Salciccia, Lardo); - Prodotti DOP Calabria;
  • Pane "Pizzata" (mais), al forno a legna;
"Pane Pizzata" - Pane di mais tipico di Mammola
  • Pane Casereccio di grano e/o segale, al forno a legna;
  • Pasta fatta in casa con farina di segale e/o grano; Funghi; Fagioli di montagna; Carne di Maiale; Carne di Capra; Carne di Capretto; Carne di Agnello; Carne di Cinghiale; Nacatole (dolce); Sammartine (dolce); Sgute (dolce); Vino di uva "fragola"; Pezzo Duro (gelato artigianale).

Piatti tipici

  • Stocco alla Mammolese; Stocco arrostito; Stocco con funghi; Stocco e fagioli; Insalata di Stocco; Melanzane ripiene con lo Stocco; Melanzane ripiene; Polpette alla mammolese pruppetti (con carne di maiale); Pasta fatta in casa con il junco con il buco e senza (con farina di grano e di segale macinate al mulino ad acqua); Insalata di funghi porcini e/o ovoli; Pasta con funghi; Frittelle di funghi alla Mammolese; Fagioli con funghi; Funghi fritti; Pasta e fagioli; Fagioli e zucca gialla; Fagioli, patate e zucca gialle; Baccalà alla contadina; Baccalà con olive nere; Pasta e ceci; Pasta e broccoli pasta e sponzi; Polenta con cime di finocchio selvatico; Le “frittole” di maiale cotte nella cardara; Le zeppole zzippuli con il ripieno di alice salate o di baccalà o stocco;

Sentieri Naturalistici

Una fitta rete di sentieri attraversa l'intero territorio, ma oltre a questi sentieri, ne esistono altri, alcuni sono anche adatti all’uso ciclistico e a cavallo. Sono tanti gli escursionisti che giungono da ogni parte d’Italia e dall’estero durante l’anno, per percorrere la montagna mammolese. Il vasto territorio di Mammola, ricade nel Parco Nazionale dell’Aspromonte e nella catena delle Serre Calabre.

Mammola - Escursione Monte Sant'Elia (Parco Nazionale dell'Aspromonte)
  • Sentiero dei Greci: (Comune di Mammola) - Parco Nazionale dell’Aspromonte. Mammola-Fiume Torbido-Passo Sella-Santuario di San Nicodemo-Passo della Limina.
  • Dai Piani della Limina al Santuario di San Nicodemo: (Comune di Mammola) - Parco Nazionale dell’Aspromonte. Villaggio UNRRA-Passo della Limina-Abeto-Santuario di San Nicodemo, (Ricade nel Sentiero dei Greci).
  • Schioppo di Salino o Cascata di Salino: (Comune di Mammola) - Parco Nazionale dell’Aspromonte. Mammola - Fiume Torbido – Torrente Salino.
  • Monte Sant’Elia: (Comune di Mammola) - Parco Nazionale dell’Aspromonte, ad anello. Mammola – Fiume Torbido- Zimbi – Piani di Canolo – Monte Sant’Elia - Strada Castania -Piani di Frolimo-Coraca-Mammola.
  • Torre Cardito o Cardeto: (Comune di Mammola) - Parco Nazionale dell’Aspromonte, ad anello. SP San Giorgio M. (Masseria Fazzari) Località Stimpato - Cardito -Turri -Stimpato.
  • Geosito Miniera Macariace: (Comune di Mammola) - Parco Nazionale dell’Aspromonte, ad anello. Mammola-Miniera Macariace-Marvelli- Abeto incrocio Sentiero dei Greci-Santuario San Nicodemo-Mammola.
  • Risalendo il Chiaro: (Comune di Mammola) - visita dei Mulini ad acqua. Mammola-Fiume Chiaro-Passo Liguttia-Cami-Villaggio UNRRA- Passo della Limina.
  • Mammola-Fiume Chiaro-Corvo- SS. 281-Papuzzi: (Comune di Mammola), ad anello.
  • Monte Scifo-Borgo Chiusa: (Comune di Mammola), ad anello. Borgo Chiusa-Tripitita -Aspalmo-Monte Scifo.
  • Rifugio Montano- Monte Seduto: (Comune di Mammola), ad anello. Rifugio Montano-Valle Spana – Cresta del Prete – Monte Seduto.
  • Rifugio Montano-Casermetta Vardaro: (Comune di Mammola), ad anello. Rifugio Montano-Valle Spana-Laghetto Marzanello-Casermetta Vardaro.
  • Passo delle Due Strade-Acquafredda-C/da Seduto-Laghetto Marzanello: (Comune di Mammola), ad anello.
  • Fiume Neblà-Valle Spana - Rifugio Montano- Guardaro: (Comuni di Mammola e Grotteria).

Come si arriva

Mammola per la sua posizione strategica, si raggiunge con rapidi spostamenti sia dalla zona Jonica che da quella Tirrenica.

In auto

In treno

  • FS a lunga percorrenza Stazione di Rosarno (sul Tirreno);
  • Stazione di Marina di Gioiosa Ionica (sullo Ionio).

In autobus

  • da Reggio Calabria, Rosarno, Gioia Tauro, Marina di Gioiosa Ionica, Siderno, Locri.

In aereo

  • Aeroporti di Lamezia Terme e Reggio Calabria

Amministrazione

Sindaco: Antonio Longo (lista civica) dal 30/05/2006

  • Fax 0964 414003
  • Municipio: Via Dante 10

Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.

Bibliografia

  • Vincenzo Zavaglia, Mammola, Frama Sud, Chiaravalle C. 1973.
  • Scuole Elementare Statale, Mammola 990-1990, Ed. Calabria Letteraria, Soveria Mannelli 1989.
  • Nik Spatari, L'enigma delle arti asittite nella Calabria ultra-mediterranea, Iiriti Editore, Reggio Calabria 2002
  • Gino Larosa, Mammola: Storia, Cultura, Tradizioni, Arte, Ambiente, Turismo, Itinerari, Gastronomia, Foto. Archivio e testi privati.

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