Serre calabresi

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Serre calabresi
Serre calabresi
Le Serre dal monte Fallà.
Continente Europa
Stati Italia Italia
Catena principale Appennino
Cima più elevata Monte Pecoraro (1.423 m s.l.m)
Tipi di rocce granito, porfido, diorite, calcare, dolomia
Cascata del marmarico

Le Serre calabresi sono una zona montuosa e collinare della Calabria con una alta presenza boschiva.

Il nome potrebbe derivare dall'ebraico Ser, cioè monti, oppure potrebbe riferirsi alla forma di una sega (in dialetto Serra).[1]

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La catena montuosa delle Serre Calabresi inizia al passo della Limina, e termina all'istmo di Catanzaro, il punto più stretto d'Italia, dove 35 chilometri separano il mar Ionio dal mar Tirreno.

Le Serre confinano quindi al Sud con l'Aspromonte e la piana di Palmi[2], a Nord con la Sila. Il territorio ricade nelle provincie di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La catena delle Serre è costituita da due lunghe successioni parallele di rilievi montuosi e collinari, che ricordano i denti di una sega.

La vetta più elevata, è il monte Pecoraro (1.423 m s.l.m.)

Da un punto di vista geologico le Serre calabresi fanno parte delle cosiddette "Alpi calabresi" e hanno struttura in cui predominano graniti, porfidi, dioriti quarzifere e serpentine. Nella zona orientale delle Serre sono presenti anche argille.

Il monte Mammicomito invece ha una struttura calcareo dolomitica., è ricco di grotte, doline e inghiottitoi, fenomeni assenti nella restante parte del territorio.

Infine in alcune zone delle Serre c'è la presenza di calanchi.

Vi è una grande presenza di boschi di latifoglie e conifere, attraversati da numerosi corsi d'acqua.

A valle vi è la presenza dell'abete bianco e della quercia, dopo gli 800 metri c'è il faggio.

Un viaggiatore inglese nel XIX secolo commentò la forte presenza di foreste e boschi che vi era allora:

« ...vi era qualcosa di tanto selvaggio e di tanto tenebroso in quelle montagne, dai boschi fitti ed oscuri, da soggiogare la mente... »
(Viaggiatore inglese,1828)

La fauna, impoverita e "scacciata" dalla caccia, resta comunque di grande interesse: negli ultimi anni si registra per esempio il ritorno del lupo appenninico, in piccoli branchi probabilmente provenienti dalla Sila.

Monti[modifica | modifica sorgente]

La dorsale verde di monte Mazzuolo da Vallelonga
Le Serre. Panorama dalle pendici di monte Cucco verso monte Mazzuolo. Vallelonga

Sottogruppo montuoso del monte Serralta[modifica | modifica sorgente]

Dorsale da monte Serralta a monte Cucco[modifica | modifica sorgente]

Dorsale di monte Coppari[modifica | modifica sorgente]

  • Monte Coppari (951)

Dorsale serrese[modifica | modifica sorgente]

  • Monte Mazzuolo (942)
  • Colle Morrone (963)
  • Colle del Monaco (1046)
  • Colle d'Arena (1099)
  • Monte Famà (1143)

Gruppo del monte Diavolomani[modifica | modifica sorgente]

  • Monte Diavolomani (1150)

Gruppo di monte Crocco[modifica | modifica sorgente]

  • Monte Crocco (1276)
  • Monte Seduto (1143)
  • Monte Petrulli (1260)
  • Monte Arenella (989)
  • Monte Papallo (897)
  • Monte Cresta (1006)
  • Monte Ferro (1088)
  • Monte Cresta del prete (1052)
  • Monte Angirò (1031)
  • Monte Ferrà (958)
  • Monte Elia (864)
  • Monte Serra Lattarope (803)
  • Monte Serra Cervuco (868)
  • Monte Zifrò (849)
  • Monte Sant'Andrea (893)
  • Monte Pietre Bianche (821)
  • Monte Costantino (732)
  • Monte Burrilli (1178)
  • Monte Tramazza (1125)
  • Monte Cogna (1004))
  • Monte Trematerra (1226)

Dorsale del Pecoraro[modifica | modifica sorgente]

Complesso montuoso del monte Mammicomito[modifica | modifica sorgente]

Monte Consolino
  • Monte Gremi (1241)
  • Monte Cannali (1054)
  • Monte Vazamù (916)
  • Monte Peroni (946)
  • Monte Lievoli (1020)

Valli[modifica | modifica sorgente]

Vallata del Torbido

Valichi e passi[modifica | modifica sorgente]

Valico di Pietraspada

Fiumi e fiumare[modifica | modifica sorgente]

Sottogruppo montuoso del monte Serralta[modifica | modifica sorgente]

Dorsale di monte Coppari[modifica | modifica sorgente]

Conca di Chiaravalle[modifica | modifica sorgente]

Gruppo di monte Crocco[modifica | modifica sorgente]

Affluenti del Torbido:

  • Chiara
  • Neblà
  • Caturello
  • Levadio
  • Tornello

Valle della Lacina[modifica | modifica sorgente]

  • Fiume Alaca
  • Torrente Gallipari

Dorsale del Pecoraro[modifica | modifica sorgente]

Fiumara Stilaro

Complesso montuoso del monte Mammicomito[modifica | modifica sorgente]

Riserve naturali[modifica | modifica sorgente]

Altro[modifica | modifica sorgente]

Bosco di Archiforo
Grotta di Santa Maria della Stella

Geologia[modifica | modifica sorgente]

  • Calanchi
  • Terrazzi marini

Unità stratigrafiche[modifica | modifica sorgente]

L'area delle serre si trova suddivise tra diverse unità stratigrafiche tra cui[3]:

Oro-idrografia[modifica | modifica sorgente]

Da un aspetto oro-idrografico le Serre sono molto variegate.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima delle Serre varia con l'altitudine e dai versanti. La parte pedemontana tirrenica, quella prossima alla valle del Mesima e dell'Angitola, presenta un clima mediterraneo più mite rispetto al versante ionico, dove si registrano meno precipitazioni e temperature più alte. La zona vallive centrali, che corrispondono alla conca di Serre San Bruno, Mongiana e Fabrizia (tra gli 800 e i 1000 metri) il clima è di tipo montano appenninico di transizione (una via di mezzo da quello montano superiore a quello pedemontano del castagno): si hanno quindi inverni freddi e piovosi, ma anche con neve durante i periodi più freddi con una media di almeno 2 eventi nevosi all'anno, e da estati calde ma non siccitose. Infine l'area montana dai 1000 metri in su (la sommità è di 1423 di monte Pecoraro) si ha un clima tipicamente montano, caratterizzato da inverni abbastanza freddi, nebbiosi e nevosi, con accumuli di neve che si mantengono fino a primavera, da primavere e autunni freschi e relativamente piovosi, e da estati soleggiate ma fresche, con qualche nebbia mattutina e da qualche temporale pomeridiano. Il clima nella fascia più settentrionale delle Serre (dorsale di monte Cucco, monte Pizzinni, Serralta San Vito), presenta un microclima particolare più umido, che grazie alla maggiore vicinanza dei mari Tirreno e Ionio, favorisce una vegetazione di montagna a quote più basse del solito. Il castagno lascia quindi spazio subito al faggio già dai 700 metri. (Vedere faggeta di Monte Cucco)

La piovosità del luogo è al di sopra della media regionale. Le zone più piovose delle Serre raggiungono i 2000 millimetri l'anno nella zona tra Serra San Bruno e Fabrizia, nelle serre occidentali si abbassa tra i 1100 e i 1400 millimetri annui mentre nella parte orientale la piovosità è ulteriormente più bassa.[4]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Parco Regionale delle Serre[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parco naturale regionale delle Serre.

Le Serre Calabresi sono situate nel Parco regionale delle Serre o Parco naturale delle Serre, istituito nel 1990 con legge regionale n.48 ma senza confini ben definiti.

All'interno del parco ricadono: la dorsale del monte Pecoraro, il monte Crocco, il bosco Archiforo, il bosco di Stilo, il bosco S.Maria, i fiumi Ancinale e Alaca, le fiumare Stilaro, Assi, Mulinelle, Precariti e Allaro, i valloni Folea e Ruggiero.

Gruppo azione locale Serre Calabresi[modifica | modifica sorgente]

Foresta delle Serre

Il GAL Serre Calabresi nasce nel 1997 con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo locale attraverso la gestione e la realizzazione vari interventi previsti nel programma "Leader II" e in altri. Il territorio comprende 31 comuni del catanzarese.

Progetti[modifica | modifica sorgente]

  • Completati gli obiettivi programma Leader II il GAL Serre Calabresi con GAL Alta Locride si accinge a realizzare il nuovo progetto PSL Leader+ nell'arco di 4 anni a partire dal 2004 per valorizzare per lo sviluppo socio-economico del territorio, soprattutto a livello turistico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://books.google.it/books?id=iUWonXd_QVcC&pg=PA49&dq=pazzano&lr=&ei=uxn0R4CgM4WwzgSGgvnIAQ&sig=xlzf-ED6w9RPLNZBGA8W_r7fQKw#PPA51,M1 Calabria. Dal Pollino all'Aspromonte le spiagge dei due mari le città, i borghi arroccati. di Touring Club Italiano
  2. ^ Dati su Le Serre nell'Enciclopedia Treccani
  3. ^ Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico, Documento Preliminare Maggio 2009 Tavola QC5-9. URL consultato il 4 gennaio 2013.
  4. ^ Il Parco delle Serre di Francesco Bevilaqua

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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