Staiti

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Staiti
comune
Staiti – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Principato Antonio Domenico (lista civica) dal 06/05/2012
Territorio
Coordinate 38°00′00″N 16°02′00″E / 38°N 16.033333°E38; 16.033333 (Staiti)Coordinate: 38°00′00″N 16°02′00″E / 38°N 16.033333°E38; 16.033333 (Staiti)
Altitudine 550 m s.l.m.
Superficie 16,31 km²
Abitanti 260[1] (30-11-2012)
Densità 15,94 ab./km²
Frazioni Farcò, Tridetti
Comuni confinanti Africo, Bova, Brancaleone, Bruzzano Zeffirio, Palizzi
Altre informazioni
Cod. postale 89030
Prefisso 0964
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080090
Cod. catastale I936
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti staitesi
Patrono sant'Anna
Giorno festivo 26 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Staiti
Posizione del comune di Staiti all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Staiti all'interno della provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Staiti (Stàti in Greco-calabro) è un comune italiano di 260 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

È il più piccolo comune della Calabria[2].

Notizie utili[modifica | modifica wikitesto]

Arroccato sul fianco della Rocca Giambatore a 500 m s.l.m. e con vista sull’ampia valle della fiumara di Bruzzano, sorge Staiti, paesino del basso Jonio della Regione Calabria, all’estremo confine a sud del Parco nazionale dell'Aspromonte. Di origini incerte, questa bomboniera urbanistico-architettonica si suppone essere nato intorno al 1500 come luogo d’avvistamento facente parte del feudo di Brancaleone allora retto da Geronimo Ruffo. Assunse l’odierna denominazione allorché fu acquistato dalla famiglia Staiti (nome tutt'oggi molto diffuso specialmente nel Messinese) che lo fortificò e lo cedette poi ai principi Carafa di Roccella Jonica che lo tennero presumibilmente fino al 1806 (epoca dell’eversione della feudalità).

L’abitato, come consuetudine dei paesi arroccati, segue l’ardua orografia del territorio e si incastona perfettamente su questa roccia che dà una sensazione di precarietà e sicurezza al tempo stesso.

Tutto l’interesse ruota attorno alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria, la Piazza antistante il grande edificio religioso è il punto di incontro dei cittadini, gente umile che a fatica e combattendo l’arduo territorio è riuscita a tirare avanti lavorando con dedizione e cogliendo i frutti che la terra offriva loro. Oggi la comunità è molto piccola, la meno numerosa dell’Area Grecanica, ma un tempo Staiti era fiorente, con una popolazione che si attestava intorno alle 1500 unità ed aveva una florida economia anche in epoche di crisi. Dal punto di vista delle tradizioni Staiti è rinomato per i suoi “maccarruni e carni i crapa”, prodotto tipico locale che viene promosso nell’ormai consueta sagra della seconda domenica di agosto; la festa di Sant'Anna costituisce invece il momento culminante della vita religiosa e civile della comunità staitese. Tornano gli emigrati da ogni parte d'Italia e d'Europa e i devoti dei paesi vicini: Staiti diventa un paese vivace e palpitante. I giorni della Novena, dal 16 al 24 luglio, sono scanditi dal suono dei tamburi che, richiamando i fedeli li accompagnano alla Chiesa della Santa. E, a proposito di tamburi, questo centro pre-aspromontano del versante Jonico meridionale si è sempre distinto per l'impegno profuso a mantenere viva sino a tutt'oggi la cultura musicale bandistica, portata avanti da tanti giovani volenterosi, succedutosi da una generazione all'altra, per quasi un secolo.

Chiesa di Santa Maria di Tridetti[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa basiliana di Santa Maria di Tridetti di epoca normanna (XI sec.)

Dichiarata Monumento Nazionale, la chiesa è dei primi tempi normanni (XI sec.), ma edificata sopra uno schema greco, perché destinata ad un culto greco, quale era praticato dai Basiliani. Infatti in origine era annessa ad un convento basiliano di cui non resta alcuna traccia.

Il connubio dell'arco ogivale con quello a pieno centro, che occorre nel presbiterio di Santa Maria di Tridetti è una prova lampante della fusione delle due maniere bizantina e normanna. Come dire l’incontro tra due culture non solo costruttive, ma anche religiose e comportamentali quella orientale bizantina e quella occidentale normanna, che ha avuto poi successivi sviluppi in altri esempi nell’architettura religiosa calabrese. Passando tra le pareti rimaste in piedi dell’antica Chiesa si carpiscono elementi della tecnica costruttiva greca come anche la posizione che vede le tre absidi rivolte ad oriente e la facciata ad occidente, ma ciò che colpisce veramente è la magia di una Chiesa che ha resistito a calamità naturali portando fino ai giorni nostri la testimonianza dell’importanza del culto religioso nella Calabria medievale.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 11 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2011 2012 Valerio De Joannon commissario prefettizio
2012 in carica Antonio Domenico Principato lista civica sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Popolazione residente al 30 settembre 2012 secondo i dati Istat
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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