Reggio Calabria

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Panorama di Reggio Calabria dalla Piazza Rotonda

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Reggio Calabria
Panorama di Reggio Calabria
Reggio Calabria - Bandiera
Reggio Calabria - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia: stemma Reggio Calabria
Coordinate: 38°6′41″N 15°39′43″E / 38.11139, 15.66194Coordinate: 38°6′41″N 15°39′43″E / 38.11139, 15.66194
Altitudine: 31 m s.l.m.
Superficie: 236,02 km²
Abitanti:
186.013 05-2009 
Densità: 788,12 ab./km²
Frazioni: Archi, Catona, Gallico, Gallina, Mosorrofa, Ortì, Pellaro, Pentimele, San Gregorio, Saracinello 
Comuni contigui: Bagaladi, Calanna, Campo Calabro, Cardeto, Fiumara, Laganadi, Montebello Ionico, Motta San Giovanni, Roccaforte del Greco, Sant'Alessio in Aspromonte, Santo Stefano in Aspromonte, Villa San Giovanni
CAP: 89121-89135
Pref. telefonico: 0965
Codice ISTAT: 080063
Codice catasto: H224 
Class. sismica: zona 1 (sismicità elevata-catastrofica)
Class. climatica: zona B, 772 GG
Nome abitanti: reggini
(in reggino: 'riggitani)
(anticamente: aschenazi, ausoni)
 
Santo patrono: San Giorgio 
Giorno festivo: 23 aprile 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
Vista satellitare dello Stretto di Messina, con l'abitato di Reggio Calabria sul versante continentale.
« Reggio è un grande giardino, uno dei luoghi più belli che si possano trovare sulla terra. »
(Edward Lear, Diario di un viaggio a piedi, 1847[1] )

Reggio Calabria /ˈrɛʤ:o ˌdikaˈlabrja/ (Rrìggiu in dialetto reggino, Righi in greco di Calabria, Ρηγιον, Righion in Greco), comunemente detta Reggio Calabria, o Reggio in tutto il Meridione d'Italia, è la prima città calabrese per antichità, estensione geografica e numero d'abitanti. Disposta in modo lineare lungo la costiera calabra dello stretto di Messina, ha un aspetto regolare e moderno e può essere considerata una " città nuova ": risorse infatti dopo che il 28 dicembre del 1908 un violentissimo terremoto ebbe distrutto completamente la " città vecchia " (a sua volta opera della ricostruzione seguita ad un altrettanto catastrofico sisma, quello del 1783).

È capoluogo della provincia omonima, ed è sede del Consiglio regionale della Calabria[2]. Con 186.013 abitanti[3] è il diciottesimo comune più popoloso d'Italia. L'agglomerato urbano ha una popolazione di circa 235.000 abitanti[4] mentre l' area metropolitana di Reggio conta circa 375.000 abitanti e comprende numerosi comuni tra la Piana di Gioia Tauro e Melito di Porto Salvo fin sull'Aspromonte. Reggio dal 5 maggio 2009 è divenuta la decima città metropolitana italiana [5] e su di essa e sulla dirimpettaia Messina gravita la vasta Regione Calabro-Sicula dello Stretto.


Indice

[modifica] Geografia Fisica

Le aree metropolitane di Reggio e di Messina in una visione satellitare notturna.
« Io canto Reggio, l'estrema città dell'Italia marina / che si abbevera sempre all'onda di Trinacria »
(da una poesia elogiativa di Ibico, tratta dall'Antologia Palatina.)


Il territorio comunale - definito dall'inizio del XX secolo "Grande Reggio" - copre una superficie di 236,02 km² che si estende per 23 km sulla sponda orientale sullo stretto di Messina. La città si trova al centro di una più grande "Area metropolitana" in continuità territoriale, culturale, sociale ed economica con l'area metropolitana di Messina (separata solamente da un braccio di mare largo poco più di tre chilometri).

Con essa costituisce l'Area Metropolitana Integrata dello Stretto o Città Metropolitana dello Stretto, area che in totale conta oggi oltre 850.000 abitanti.[6]

[modifica] Localizzazione

Reggio Calabria è posta al centro del Mediterraneo
« Reggio, acroterio d'Italia »
(Tucidide, Storie, I 30 1)

Reggio è situata sulla punta dello "Stivale", alle pendici dell'Aspromonte, al centro del Mediterraneo (dove gli studiosi collocano l'incontro di Odisseo con i mostri mitologici Scilla e Cariddi, descritti da Omero) e gode di un suggestivo panorama sulla Sicilia, sull'Etna e sulle Isole Eolie[7].

Reggio è al centro di un'area turistica di importanza storico-culturale, è situata al centro di una zona agricola particolarmente fertile, grazie al clima mite e l'abbondanza di acque, in cui si sviluppano le colture dell'olivo, della vite, degli agrumi e del bergamotto (agrume che rende la sua migliore qualità esclusivamente nel territorio reggino, divenuto per questo uno dei simboli della città[8]).

Come per molte città del "Mare Nostrum", nella cultura locale Reggio viene spesso identificata come il centro esatto del Mar Mediterraneo, le cui molteplici e millenarie civiltà hanno sempre arricchito l'antichissima storia, la cultura e lo spirito dei reggini.

La città è attraversata dal 38º parallelo che taglia altre cinque città (Seul, Smirne, Atene, San Francisco, Cordova), e su cui è stato eretto il Monumento al 38º parallelo.

Il comune di Reggio è il più occidentale della Regione Calabria.

[modifica] Morfologia del territorio

La città si estende su una superficie prevalentemente di tipo alluvionale creatasi dal deposito di sedimenti trasportati dalle fiumare che solcano il territorio. Il sistema collinare è costituito da sedimenti sabbiosi a media pendenza fino ad arrivare alle pendici dell'Aspromonte di natura cristallino-metamorfica paleozoiche. Il livello altimetrico minimo è di 0 m (zero metri), il massimo di 1.803 m, il livello medio del centro storico è di 31 m. Il centro storico è compreso tra la fiumara dell'Annunziata (nord) e la fiumara del Calopinace (sud), mentre l'intero territorio comunale è compreso tra Catona (nord) e Bocale (sud).[9].

[modifica] Principali corsi d'acqua

Fiumare e torrenti solcano il territorio della città e del Comune di Reggio Calabria. Dato il clima, questi corsi d'acqua sono in alcuni periodi dell'anno asciutti. Nel passato hanno dato luogo a esondazioni ed allagamenti quando, in inverno o a causa di forti piogge, sono stati in piena.

Segue un elenco dei principali corsi d'acqua (da Nord a Sud) che attraversano il territorio comunale:

  • Fiumara Catona con l'affluente Torrente Rosalì;
  • Fiumara Gallico con l'affluente Torrente San Biagio;
  • Torrente Torbido;
  • Torrente Scaccioti;
  • Fiumara dell'Annunziata (che scorre sotto Viale della Libertà, Piazzale della Libertà e Viale Boccioni);
  • Torrente Caserta (che scorre sotto Via Roma), da cui prende il nome il Parco Caserta;
  • Torrente Orangi, che alimentava il fossato del Castello Aragonese, le sue tracce sono ancora leggibili: scorreva anticamente dove ora è la via Trabocchetto facendo un'ansa lungo l'attuale via del Salvatore immettendosi nel fossato dove adesso è il largo Orange (o piazza Orange);
  • Fiumara Calopinace, l'antico fiume Apsias;
  • Fiumara Sant'Agata;
  • Fiumara Armo;
  • Torrente Bovetto;
  • Fiumara Valanidi, con l'affluente Torrente Pernasiti;
  • Fiumara di Macellari;
  • Fiumara di Sant' Antonio;
  • Fiumara San Giovanni;
  • Fiumarella Lume.
Geografia di Reggio

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Reggio Calabria.

Il clima di Reggio è tipicamente mediterraneo sul versante tirrenico. Di tipo subtropicale è invece il clima sulla costa dello Jonio, caratterizzato da una maggiore aridità in contrapposizione ad una maggiore piovosità del primo. Il clima dei rilievi che caratterizzano il selvaggio Aspromonte è invece quasi del tipo appenninico.

Il Lungomare Falcomatà in inverno e il vulcano Etna sullo sfondo.

Il clima giornaliero è di tipo tipo temperato, ed è caratterizzato nelle ore diurne da una gradevole brezza marina proveniente da Nord (sempre presente nel canale) mentre in quelle notturne da correnti ascensionali che risalgono l'Aspromonte, specie lungo le vallate delle fiumare.

L'inverno è mite e breve e le temperature raramente si avvicinano allo zero, con una media su base annua di 17.32 °C ed una media annua delle precipitazioni piovose di 547,16 mm. Durante l'anno vi sono circa 300 giornate soleggiate.[10][11].


REGGIO CALABRIA Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura massima media (°C) 15 15 17 19 24 28 31 31 28 24 20 17 22,4
Temperatura minima media (°C) 8 8 9 11 15 18 22 22 19 16 12 10 14,2
Piogge (mm) 63 52 43 31 17 9 6 9 29 53 63 59 434
Classificazione climatica: zona B


REGGIO CALABRIA
(1961-1990)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 14,9 15,1 16,7 19,2 23,4 27,5 30,8 30,6 28,0 23,5 19,6 16,4 15,5 19,8 29,6 23,7 22,1
T. min. mediaC) 8,1 8,1 9,1 11,0 14,8 18,2 21,7 22,0 19,1 15,9 12,1 9,7 8,6 11,6 20,6 15,7 14,2
T. max. assolutaC) 24,2
(1987)
25,2
(1979)
27,0
(1981)
30,4
(1985)
33,4
(1984)
42,0
(1982)
44,2
(1983)
39,4
(1971)
37,6
(1988)
30,4
(1973)
27,0
(1964)
26,0
(1989)
26 33,4 44,2 37,6 44,2
T. min. assolutaC) 0,4
(1962)
0,0
(1973)
0,0
(1973)
4,6
(1976)
7,8
(1973)
10,8
(1975)
14,4
(1962)
14,4
(1975)
11,2
(1977)
6,6
(1971)
4,6
(1975)
0,2
(1961)
0 0 10,8 4,6 0
Nuvolosità (okta al giorno) 4,5 4,5 4,2 3,7 2,9 1,8 0,9 1,3 2,3 3,2 3,8 4,4 4,5 3,6 1,3 3,1 3,1
Precipitazioni (mm) 75,5 59,0 47,5 33,5 18,0 12,5 6,5 10,0 34,0 63,0 69,0 71,5 206 99 29 166 500
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 10 9 8 6 3 2 1 2 4 7 8 9 28 17 5 19 69
Eliofania assoluta (ore al giorno) 3,7 4,5 5,4 6,6 8,2 9,7 10,6 9,7 7,9 6,2 4,9 3,7 4 6,7 10 6,3 6,8

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Storia di Reggio e Stemma di Reggio.

[modifica] La storia della città dalle origini ai tempi moderni

(LA)
« Urbs Rhegina Nobilis Insignis Fidelissima Provinciæ Prima Mater Et Caput »
(IT)
« Città di Reggio la più Fedele tra le Nobili Insigni Metropoli e Capitale della Provincia »
(antico motto riportato sullo stemma della città)

Dopo Cuma, Reggio Calabria è la più antica colonia greca nell' Italia meridionale.

Il secolare culto di San Giorgio
Scudo di San Giorgio che uccide il drago sulla Statua dell'Angelo Tutelare in piazza S.Giorgio.

L'origine dell'antichissimo culto reggino a San Giorgio risale agli inizi dell'XI secolo ed è legato all'episodio che portò Reggio ad infliggere una sconfitta ai saraceni che insidiavano le coste calabresi. Nel 1086 il saraceno Bonavert di Siracusa sbarcò a Reggio distruggendo il monastero di San Nicolò sulla Punta Calamizzi e la chiesa di San Giorgio danneggiando le effigi dei Santi. Ma il Duca Ruggero Borsa contrattaccò ed inseguì Bonavert, lo uccise in battaglia e conquistò Siracusa. Per questa vittoria i reggini adottarono San Giorgio a loro protettore (si dice infatti che Ruggero sarebbe stato assistito dal Santo contro Bonavert).

Proprio a questo periodo corrisponde del resto la devozione della città a Giorgio, il "cavaliere dei santi, santo dei cavalieri", di cui canta il Carducci nell'ammirare la statua di Donatello:

« Degno, San Giorgio (oh! con quest'occhi lassi il vedess'io) che innanzi a te ne l'armi, un popolo d'eroi vincente passi. »
Icona (custodita nella chiesa di San Giorgio Extra) di San Giorgio che uccide il drago, sullo sfondo il Duomo e la città di Reggio.

Grazie a Monsignor Antonio Maria De Lorenzo Arcivescovo, che documenta l'antichissima tradizione della città di Reggio nel culto verso il suo patrono San Giorgio, sappiamo infatti che al santo furono dedicate molte chiese della città (San Giorgio di Sartiano in La Judeca, San Giorgio di Lagonia, San Giorgio intra moenia e San Giorgio extra moenia).

In particolare nella Chiesa di San Giorgio al Corso, tuttora esistente nel cuore della città, con un solenne atto ai piedi dell'altare del santo patrono si chiudevano ogni anno le elezioni municipali. Pubblicate le liste elettorali al palazzo di città, venivano poi sorteggiati i consiglieri. Quindi tra questi si decidevano sei nomi che venivano chiusi dentro palline di argento e messi in borsette separate secondo i ceti, che a loro volta erano poste sull'altare di San Giorgio. L'ultimo giorno dell'elezione, dopo la messa dello Spirito Santo, avveniva per mano di un bambino l'estrazione dei tre sindaci che avrebbero governato per un anno il comune.

Fu tra le più antiche città d'Europa: la colonia calcidese venne fondata nell'VIII secolo a.C. presso il sito in cui sorgeva un antichissimo insediamento risalente al III millennio a.C.. Il luogo fu precedentemente occupato da popolazioni autoctone quali gli Aschenazi, gli Ausoni, gli Itali governati da Re Italo (da cui il nome di Italia successivamente esteso alla penisola) e dal mitico re Giocasto (la cui tomba sorgeva sul promontorio di Punta Calamizzi - Pallantiòn, punto d'approdo dei coloni greci). La colonia mantenne il preesistente nome di Rhegion (Ρήγιoν, Capo del Re), già noto come Erythrà (Ερυθρά, La Rossa).

Reggio fu una tra le più importanti città della Magna Grecia raggiungendo nel V secolo a.C. una notevole importanza politica ed economica sotto il governo di Anassila. Per un certo periodo esercitò influenza anche sulla dirimpettaia città di Zancle (Messina). La polis raggiunse dunque un grande pregio artistico-culturale grazie alla sua scuola filosofica pitagorica ed alle sue scuole di scultura e di poesia nelle quali si formaranno artisti come Pitagora da Reggio e Ibico. Divenne quindi alleata di Atene nella guerra del Peloponneso e successivamente fu espugnata dai siracusani di Dionigi I nel 387 a.C.

Città autonoma nelle istituzioni governative, Rhegium fu importante alleata e socia navalis di Roma. Successivamente in età imperiale divenne uno dei più importanti e floridi centri dell'Italia meridionale, essendo tra l'altro sede del Governatore della Regio III Lucania et Bruttii (Regione di Lucania e Bruzio). In epoca bizantina Reggio divenne infatti Metropoli dei possedimenti bizantini dell'Italia Meridionale, Capitale del Ducato di Calabria e perno del rito greco in Italia. Conobbe una certa prosperità fino all'VIII secolo, quando assurse a sede episcopale.

Molti furono i popoli che si avvicendarono a Reggio in epoca alto-medievale, a testimonianza dell'interesse strategico della città. Per alcune centinaia di anni Reggio fu materia di contesa tra Saraceni, Longobardi, Bizantini e Normanni. Nel 1060 Roberto il Guiscardo e Ruggero d'Altavilla la sottrassero per sempre ai bizantini. Ma gli elementi della cultura e della religiosità greca sopravvissero fino al XVII secolo, anche se nel 1081 papa Gregorio VII ristabilì il rito latino.

Nel 1282 durante i Vespri Siciliani Reggio si schierò al fianco di Messina e delle altre città della Sicilia orientale, con cui condivideva storia ed interessi commerciali e culturali, appoggiando nella rivolta anti-angioina le forze aragonesi. Successivamente la città venne assegnata al Regno di Napoli nel XIV secolo ed ottenne nuovi poteri amministrativi di larga base comunale.

Nel Cinquecento le continue incursioni barbaresche, le epidemie e l'oppressivo fiscalismo della dominazione spagnola portarono Reggio ad una decandenza che culminò con il disastroso terremoto del 1783. Il sisma infatti danneggiò gravemente Reggio e tutta la Calabria meridionale.

Nal 1806 Napoleone occupò la città, destinandola a ducato ed a suo quartier generale. Reggio liberale ebbe quindi un certo ruolo nei moti risorgimentali ed entrò a far parte del Regno d'Italia.

A Reggio, all'alba del 21 agosto 1860 con la celebre "Battaglia di Piazza Duomo", Giuseppe Garibaldi conquistò il Regno delle due sicilie che consegnò al Re Vittorio Emanuele II. Il sindaco della città Brun Antonio Rossi fu dunque il primo del Regno a proclamare la fine del dominio di Francesco II e l'inizio della dittatura del Generale Garibaldi. Il quale, a ricordo della battaglia, scrisse:

« Un piede è posto al fin sulle ridenti sponde di Reggio e di novella gloria ornar la fronte gli argonauti invano spesseggian folti incrociatori e invano oste nemica numerosa, il dito di Dio conduce la tirannicida falange e oste e baluardi e troni son rovesciati nella polvee e riede sulle ruine del delitto il santo dell'uom diritto e libertade, e il cielo alla redente umanità sorride. »
(Giuseppe Garibaldi)
Reggio prima del terremoto del 1908 sulla rivista "Cento Città d'Italia" del 1898

Reggio tornava così ad appropriarsi del nome Italia, che secondo Aristotele era nato proprio sulle sue coste, derivando dal nome di un mitico re degli Enotri, Italòs.

Il 28 dicembre 1908 Reggio subì le conseguenze di uno degli eventi più catastrofici del XX secolo: il terremoto del 1908 che raggiunse i 7,1 gradi della scala Richter e che danneggiò gravemente la città.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Terremoto di Reggio e Messina del 1908.

La città, ricostruita seguendo canoni moderni nei primi decenni del Novecento, fra agosto e settembre 1943 dovette subire i bombardamenti da parte delle truppe dell'8° Armata britannica. Dopo la seconda guerra mondiale la città è cresciuta notevolmente, quasi raddoppiando la sua popolazione fino ai circa 200.000 abitanti attuali.

Nei primi anni settanta a Reggio si ebbero sconvolgimenti di carattere amministrativo a seguito dei violenti disordini di piazza dovuti alla rivendicazione dello status di capoluogo regionale, che per effetto del nuovo statuto ordinario regionale fu assegnato a Catanzaro. La soluzione fu raggiunta con un compromesso che prevedeva la divisione tra il livello amministrativo e politico, affidato a Catanzaro (con la sede della Giunta e della Presidenza), e quello economico (il Consiglio Regionale), posto a Reggio.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Fatti di Reggio o Moti di Reggio.

Tra gli anni settanta e ottanta la città attraversò un ventennio buio che favorì il dilagare della criminalità organizzata e del degrado urbano, ma a partire dai primi anni novanta ebbe inizio un periodo di straordinario rinnovamento,la cosiddetta "Primavera di Reggio"[12][13][14], grazie all'opera del sindaco Italo Falcomatà, che ha consentito alla città di ritrovare la sua identità e di favorire la ripresa sociale ed economica.

[modifica] Nomi nella storia

« Ecco l'antica Reggio, le cui origini si perdono nella notte dei tempi! Ecco la Reggio della Magna Grecia»

Nel corso della sua millenaria storia Reggio ha avuto differenti nomi, che corrispondono all'evoluzione della città nelle epoche storiche:

  • Erythrà (Ερυθρά, La Rossa), insediamento pre-greco degli aschenazi, degli ausoni e degli itali;
  • Rhègion (Ῥήγιον, Capo del Re), la città greca dalla fondazione alla Magna Grecia;
  • Febèa (Phoebea, consacrata ad Apollo), breve periodo sotto Dionisio II;
  • Rhègium, prima latinizzazione del nome;
  • Rhègium Julium (Reggio Giulia), in età augustea;
  • Rivàh, breve periodo sotto la dominazione saracena;
  • Rìsa, con i Normanni;
  • Reggio o Regio, in età moderna;
  • Règgio di Calàbria, dopo l'unità d'Italia.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

I dati raccolti durante i censimenti ufficiali della popolazione residente a Reggio hanno sempre registrato un costante aumento del numero dei suoi abitanti. Solo nel censimento del 1911 si è avuta una diminuzione dovuta alle conseguenze del catastrofico terremoto del 1908 che provocò migliaia di vittime. In soli cinquant'anni(dal 1911 al 1961) la popolazine della città è più che raddoppiata passando dalle 75.000 unità alle oltre 150.000. Nell'ultimo censimento del 2001, grazie al fenomeno dell'immigrazione che ha compensato la diminuzione delle nascite, il numero degli abitanti ha oltrepassato la soglia delle 180.000 unità. Dagli ultimi dati ufficiali disponibili, forniti dall'Istat e aggiornati al 31.05.2009, la popolazione fa registrare un aumento più contenuto e il numero dei residenti ha ormai superato le 186.000 unità.

Abitanti censiti

Nota: il diagramma si riferisce all'attuale comune di Reggio Calabria a partire dal 1938. I dati precedenti sono riferiti alla somma della popolazione dei singoli comuni che poi saranno inglobati formando il comune attuale

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Gli stranieri regolari residenti in città al 31.12.2007 sono 7210, pari al 3.9% dell'intera popolazione residente. Complessivamente sono 104 le nazionalità straniere presenti in città. Tuttavia tra i paesi più rappresentati troviamo[15]:

Paese Popolazione (2007)
Bandiera della Romania Romania   1414 &nbsp01.414
Bandiera delle Filippine Filippine   1260 &nbsp01.260
Bandiera del Marocco Marocco   1249 &nbsp01.249
Bandiera dell'Ucraina Ucraina   &590 &nbsp0590

[modifica] Popolazione e lingua

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Dialetto reggino e Dialetti calabresi.
« Reggio è una delle città che si staccano da quante se ne vedono nelle lunghe traversate dalle Alpi allo Jonio per formare un tipo, un carattere, un popolo a parte. »
(Caterina Pigorini Beri, "In Calabria", 1884)

Il dialetto reggino è, tra i dialetti calabresi, quello parlato nella Calabria meridionale che si è evoluto maggiormente negli anni. Inizialmente l'idioma reggino, nato dal greco dei primi coloni calcidesi, fu parlato fino all'età bizantina senza subire notevoli influenze da altre lingue, successivamente fu arricchito dal latino , non tanto durante l' impero romano, ma più probabilmente in epoca medioevale con l'arrivo dei normanni.

Giangurgolo e la Commedia dell'Arte a Reggio
"Giangurgolo" maschera di Reggio e della Calabria.

La tradizione tipicamente italiana della Commedia dell'Arte ebbe a Reggio ed in Calabria un valido esempio dato dalla maschera di Giangurgolo. Nata a Napoli, la maschera fu successivamente importata a Reggio ed in Calabria[16][17] per mettere in ridicolo le persone che imitavano i cavalieri siciliani "spagnoleggianti". Ha un naso enorme e una spada altrettanto smisurata che pende su un fianco, indossa un alto cappello a cono, un corpetto stretto e soprattutto i pantaloni a sbuffo a strisce gialle e rosse (particolare significativo che riproduce i colori d'Aragona). La maschera dunque rappresenta uno scherzo della città verso i dominatori aragonesi e spagnoli. Risale al 1618 la notizia di un attore, Natale Consalvo, che lavorava nelle vesti di Capitan Giangurgolo. Più tardi, quando nel XVIII secolo la Sicilia fu data ai Savoia vi fu una massiccia migrazione di nobili spagnoli siciliani verso la città di Reggio dall'altra parte dello Stretto, e la maschera sarebbe stata dunque adattata a questi nobili siciliani decaduti.

Il nome Giangurgolo deriverebbe dalle parole:

  • Gian = Zanni, un tipico personaggio della commedia dell'Arte che presenta diverse varianti in Italia, una tra tutte Giangurgolo appunto. Della parola Zanni rimane infatti ancora oggi traccia nel dialetto reggino nell'uso di espressioni come "fari u Zannu" o "fari i Zanni", che vuol dire "fare uno scherzo", "fare degli scherzi", o ancora l'espressione "Zanniare" che vuol dire "scherzare" appunto. Troviamo un altro riferimento reggino allo Zanni nella tipica espressione "Facc'i'Maccu" (Faccia di Macco) ancora in uso in città, che deriva dal personaggio Maccus, il servo sciocco della commedia Plautina, molto simile al servo sciocco interpretato da molti Zanni della Commedia dell'Arte.
  • Gurgolo, che vuol dire "bocca larga" o "grande bocca", un personaggio ingordo dotato di appetito insaziabile, ma soprattutto inteso in senso di spacconeria, un personaggio di molte parole e di pochi fatti.
"Giangurgolo" in una scena della commedia dell'arte nei dintorni di Reggio

Giangurgolo è dunque una maschera usata contro i dominatori, considerati "inutili eroi" bravi soltanto con le chiacchiere, che era protagonista sui palcoscenici dei teatri sei e settecenteschi tanto quanto lo era in strada. Infatti in una incisione dell'abate Jean-Claude Richard de Saint-Non, che descrive "i dintorni di Reggio", è chiaramente visibile in una scena di commedia un pezzo di teatro fatto per strada dove è protagonista Giangurgolo, uno Zanni con il lungo cappello e la spada.

Reggio è stata infatti per millenni "roccaforte" della cultura greca in Italia. [18]

Ne sono oggi testimonianza vari elementi come ad esempio il greco di Calabria, parlato nella sua provincia e in alcuni suoi quartieri, o il fatto che vi siano molte famiglie con cognomi di origine greca. Ad esempio, il cognome più comune in città è "Romeo", che è un eponimo o nome di famiglia greco e che significa ancora oggi per i Greci: "Romani grecizzati di Costantinopoli".

Alla documentata presenza, ben nota da sempre, di nuclei numerosi di ellenofoni, si sono inoltre andati sommando recenti insediamenti di immigrazione dall'Aspromonte grecofono in alcuni rioni cittadini, come ad esempio nel quartiere di San Giorgio Extra.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Greco di Calabria.

Infatti quella che era la lingua parlata prima del mille a Reggio Calabria, ed ampiamente diffusa fino qualche secolo fa in tutta la Calabria meridionale, era piena di influenze del greco antico. Ma oggi risulta quasi completamente scomparsa, poiché ha perso molto in favore dell'unità linguistica nazionale (l'italiano) e del dialetto neolatino della Sicilia e Calabria.

Su di essa però si sono sviluppati un tipo di dialetto ed una parlata molto particolari, che presentano molte analogie e similitudini con la lingua siciliana (definita infatti "Lingua Calabro-Sicula"). Tutto questo dà al dialetto reggino una "cadenza" (accento) simile al siciliano.

Il dialetto reggino nell'area compresa tra Scilla e Bova presenta infatti un'assenza delle consonanti "dure" tipiche del resto della Calabria, e manifesta delle corrispondenze linguistico-lessicali con il dialetto parlato in Sicilia.

Il reggino ed il messinese, due dialetti molto simili tra loro, differiscono infatti solo per alcune variazioni nell'intonazione e per poche varianti nell'uso delle consonanti.

[modifica] Enti e Istituzioni

Tra le istituzioni di cui Reggio è sede vi sono:

  • Consiglio Regionale della Calabria, l'Assemblea della Regione Calabria che ha sede a Palazzo Campanella;
  • Direzione Marittima della Calabria[19] per:
    • Capitanerie di Porto
    • Uffici Circondariali Marttimi
    • Uffici Locali Marttimi
    • Delegazioni di Spiaggia

[modifica] Ospedali

Le principali aziende e strutture ospedaliere sono:

  • Azienda Ospedaliera "Bianchi-Melacrino-Morelli", che comprende:
  • Policlinico "Madonna della Consolazione";
  • Istituto Ortopedico del Mezzogiorno d'Italia;
  • Villa Aurora;
  • Villa Sant'Anna.

[modifica] Valutazione della vivibilità secondo le più importanti indagini statistiche

Anno Qualità della Vita (Sole 24 Ore) Qualità della Vita (Italia Oggi) Rapporto Ecosistema Urbano (Legambiente)
2003 99° posto 103° posto 95° posto
2004 97° posto 100° posto 101° posto
2005 90° posto 96° posto 103° posto
2006 94° posto 97° posto 97° posto
2007 97° posto 96° posto 86° posto
2008 92° posto 90° posto 78° posto
2009 - - 76° posto


[modifica] Criminalità e 'ndrangheta

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce 'ndrangheta.
« una setta che nulla teme »
(denuncia anonima del 1888 inviata a Francesco Paternostro, prefetto di Reggio.)

La 'ndrangheta è il fattore principale che ha reso Reggio (e la Calabria) tristemente famosa. Essa è una piaga che ha diminuito e condizionato le potenzialità economiche e turistiche della città e del suo comprensorio.

La derivazione diretta dal termine greco andragathía, (ανδραγαθια) vuol dire "virilità", "coraggio", nel senso di "associazione di uomini valenti"; o secondo un'altra etimologia deriverebbere dal toponimo "Andragathia Regio", che in età moderna designava un'ampia zona comprendente Calabria e Basilicata. Nata dunque a metà dell'Ottocento, la 'ndrangheta si afferma nei successivi 50 anni -grazie alla scarsa presenza nel territorio delle autorità- imponendosi in tutta la regione.

La mancanza di una "cupola", una struttura capace di governo unitario capace di regolare i conflitti, ha causato una lunga serie di faide e guerre tra le 'ndrine (famiglie 'ndranghetiste). Nella seconda metà degli anni ottanta le strade di Reggio furono insanguinate da una guerra di 'ndrangheta tra le famiglie che facevano capo ai due boss Paolo De Stefano e Antonino Imerti. Proprio in quel periodo avvenivano le segretissime "riunioni di Polsi", vani tentativi di creare un'autorità mafiosa che potesse bloccare la sanguinosa guerra cominciata nel 1985. Questa guerra tra clan si concluse grazie alla mediazione dei boss di Cosa nostra solo nel 1991. La confessione di Filippo Barreca (già legato ai servizi segreti) descrive infatti l'opera di mediazione svolta da Paolo Romeo, e l'accordo tra i De Stefano e gli Imerti.

Reggio Calabria vista dal quartiere di Gallina

Gli effetti della "pace" tra le cosche furono di lunga durata e ben visibili ancora oggi. Prima conferma di questo fu una considerevole, netta e costante diminuzione degli omicidi mafiosi in provincia di Reggio. I dati forniti dal prefetto di Reggio per il periodo 1990-2001 sono particolarmente significativi.

Quello che però appare evidente è che alcune zone della città e della sua provincia continuano ad essere controllate da famiglie 'ndranghetiste, che spesso rendono impossibile lo sviluppo economico attraverso il racket o il controllo diretto delle imprese.

Dopo la cosiddetta "pace mafiosa", nei primi anni novanta si venne a creare una struttura di comando che faceva da unione tra le maggiori 'ndrine calabresi. Ciò era simile, anche se non uguale, alla Commissione di Cosa nostra, che si riunisce solo per decidere in merito a questioni particolarmente importanti. Questa pseudo-organizzazione impegna tutte le 'ndrine al rispetto di tali decisioni lasciandole nel contempo libere ed autonome per ciò che riguarda il resto delle attività mafiose. In questo modo la 'ndrangheta ha superato una storica mancanza di direzione unitaria riuscendo a garantire sia un certo controllo delle questioni più importanti, sia un ampio margine di autonomia alle singole 'ndrine, caratteristica tipica della plurisecolare mafia calabrese.

[modifica] Lavoro e disoccupazione

L'analisi effettuata dal Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita delle città italiane nel 2008[22], ha individuato a Reggio i principali problemi della città. Uno dei più annosi è la disoccupazione, in particolar modo giovanile. Il numero percentuale di giovani tra i 25 e i 34 anni attualmente occupati è del 28,9%: in questa classifica Reggio si trova in terzultima posizione (101º su 103) in Italia, con un valore ampiamente sotto la media nazionale, che è di 60,4%.[23]

Reggio Calabria è in basso in classifica (77º posto) anche in riferimento al numero di fallimenti delle imprese: nel periodo compreso tra ottobre 2007 e settembre 2008 il tasso di imprese registrate che hanno dovuto cessare l'attività per fallimento è stato del 22‰[24]. Contestualmente, anche lo spirito di iniziativa imprenditoriale si è rivelato molto basso: sono state solo 8,75 le imprese registrate ogni cento abitanti (91ºposto)[25]. Altro indicatore rilevante è il rapporto tra iscrizioni e cancellazioni annuali delle imprese alla Camera di commercio: Reggio è all'89º posto con il valore di 0,89, a fronte di una media nazionale di 1,06[26].

[modifica] Ordine pubblico

Per quanto riguarda gli indicatori riferiti all'ordine pubblico, i più deficitari per Reggio sono quelli inerenti ai furti d'auto ed alle rapine. Reggio si trova infatti al 95º posto nella classifica dei furti d'auto, con 431,81 denunce ogni 100.000 abitanti contro una media nazionale di 168,11[27]. Sebbene in riferimento ai furti in casa denunciati Reggio si trovi in buona posizione[28], per ciò che concerne le rapine si classifica in 87.a posizione con 65,57 rapine ogni 100.000 abitanti (la media nazionale è di 48,38)[29].

[modifica] Ambiente

Secondo l'indice di Legambiente sull'ecosistema urbano dell'ottobre 2009, Reggio Calabria si trova in 76.a posizione su 103, con il punteggio percentuale di 44,07%, a fronte di una media nazionale di 49,08% (Verbania è in testa con 69,78%)[30].

Inoltre in alcune spiagge del litorale reggino persistono gravi problemi di inquinamento marino, a causa di numerose fogne abusive. Queste infatti sversano il loro contenuto direttamente a mare senza alcun trattamento, anche in posizione immediatamente adiacente al locale Lido comunale[31].

Problematica anche la situazione riferita alla potabilità delle acque. Secondo il rapporto di Legambiente del 2008[32] Reggio è al 95º posto in classifica in riferimento alla quantità di nitrati (NO3) in acqua potabile (Contenuto medio di 23 mg per litro). La classifica della capacità di depurazione[33] vede Reggio in 68.a posizione, con il valore dell'84%[32].

Nel 2009 Reggio è indietro anche nella classifica della raccolta differenziata: raccoglie solo il 13,1% di rifiuti differenziati sul totale dei rifiuti prodotti (85º posto in classifica).

Così come in tutta la Calabria, anche a Reggio è forte il problema legato alle ecomafie, ed in particolare in riferimento all'attività di associazioni criminali dedite all'abusivismo edilizio di larga scala[34].

[modifica] Cultura

[modifica] Principali Enti di Istruzione e Formazione

Palazzo Zani, sede della facoltà di giurisprudenza della "Mediterranea"

Reggio è un centro di istruzione con due università ed altre istituzioni di livello universitario sul territorio:

fondata nel 1968, divenne università statale dal 1982. Comprendeva inizialmente sei facoltà, alcune delle quali con sedi dislocate a Catanzaro.
l'università degli studi di Reggio rappresenta oggi, per le collaborazioni con le città che si affacciano sul bacino del mediterraneo, uno dei riferimenti a carattere culturale e scientifico dell'area, soprattutto grazie ai dipartimenti specializzati nello studio della città mediterranea.E' frequentata da circa 11.000 studenti e comprende 4 facoltà (Architettura, Ingegneria, Giurisprudenza ed Agraria, che ha una sede anche a Lamezia Terme). Per quanto riguarda la qualità della ricerca scientifica, il nucleo di valutazioni del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca ha evidenziato attività in undici Aree scientifiche, nella maggior parte delle quali l'Università di Reggio si classifica agli ultimi posti, se confrontata con strutture italiane di pari livello. Un caso a parte è Giurisprudenza dove l'Università di Reggio ha ottenuto risultati eccellenti.[35]
fondata nel 1984 con l'intento di contribuire alla conoscenza della lingua e della cultura italiana, comprende le facoltà di Docenza di lingua italiana a stranieri, Lingue e culture del bacino Mediterraneo, Mediazione linguistica culturale.
nota anche come Accademia dello Stretto, fu fondata nel 1967 da Alfonso Frangipane, e comprendeva inizialmente due sezioni di Pittura e Scultura, a completamento delle scuole d'arte della città. Comprende oggi le scuole di Pittura, Scultura, Grafica, Decorazione, Scenografia.
creato nel 1927, fu il primo conservatorio istituito in Calabria ed il quindicesimo tra i 57 conservatori d'Italia (l'unico tra Napoli e Palermo fino al 1970). Attualmente diretto dal maestro Antonino Sorgonà, è stato diretto, tra gli altri, da Alessandro Cicognini, Terenzio Gargiulo e Paolo Renosto. Comprende oggi circa 800 studenti e 98 docenti, svolgendo attività didattica, artistica e di ricerca. I corsi di studio si articolano in Arpa, Basso tuba, Canto, Chitarra, Clarinetto, Clavicembalo, Composizione, Contrabbasso, Corno, Didattica della musica, Discipline musicali, Fagotto, Flauto, Jazz, Oboe, Organo, Percussioni, Pianoforte, Sassofono, Tromba, Trombone, Viola, Violino e Violoncello.
fondato nel 1975 come sezione della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, venne eretto accademicamente dalla Santa Sede nel 1986.
  • Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione (SSPA) [37]
è un'istituzione di alta cultura, che svolge attività di formazione dei dirigenti e dei funzionari dello Stato italiano e di quelli esteri.

[modifica] Mass media

Le principali testate giornalistiche con sedi a Reggio sono:

Reggio è sede di importanti emittenti televisive regionali e dell'Area dello Stretto:

Radio:

  • Radio Touring 104
  • Radio RC International
  • Ragio GS

[modifica] Luoghi d'interesse

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Architetture di Reggio, Chiese di Reggio, Storia dell'architettura di Reggio e Siti archeologici a Reggio.
Luoghi di interesse a Reggio Calabria
Francobolli delle Poste Italiane raffiguranti i Bronzi di Riace.

[modifica] Architetture Religiose

Cattedrale dell'arcidiocesi metropolitana, è l'edificio sacro più grande della Calabria. Ha opere d'arte come le imponenti statue ai lati della scalinata di San Paolo e Santo Stefano opera di Francesco Jerace, e la cappella del Santissimo Sacramento (monumento nazionale) tra i maggiori esempi di barocco calabrese, le cui pareti sono rivestite di intarsi marmorei policromi, provenienti dall'antico duomo.
Costruita nel X secolo, l'antica chiesa bizantina-normanna fu distrutta durante le invasioni saracene e dai successivi terremoti, ma fu riedificata sul sito originario. Presenta al suo interno e nella propria struttura gran parte delle architetture e delle opere artistiche originali, integrate anche con quelle presenti nell'antica basilica normanna di Santa Maria di Terreti. Tra queste spicca uno splendido pavimento a mosaico cosmatesco, ed una pala dell'altare di notevole valore artistico raffigurante l' Annunciazione, opera di Agostino Ciampelli.
E' una delle chiese più antiche della città ed è in stile Barocco calabrese. La chiesa fu inaugurata il 29 marzo 1691, come testimoniato da una iscrizione su marmo, e sorge nel quartiere di Sbarre. L'edificio, di modeste dimensioni, consta di tre corpi di fabbrica: la chiesa, il campanile e la sagrestia. Dopo lunghi lavori di restauro, la chiesa è stata restituita al culto il 30 aprile 2000.

[modifica] Architetture Civili

Intitolato al musicista di Palmi Francesco Cilea, è il teatro più grande della Calabria e possiede una grande sala di stile ottocentesco dalla forma a ferro di cavallo. Le linee esterne sono ispirate all'architettura classica e riprendono i motivi e le forme architettoniche dalle origini magnogreche della città.
Nel secondo dopoguerra il Teatro Cilea venne ampliato divenendo così ancora più bello e funzionale e venne re-inaugurato con Il Trovatore di Giuseppe Verdi.
Terminati ulteriori lavori che lo hanno tenuto inattivo per lungo tempo, da alcuni anni il Teatro Cilea è stato restituito alla città per proseguire la sua nobile tradizione artistica e culturale.
Teatro in stile greco, con vista dal lungomare Falcomatà sullo Stretto.
Si trova sul lungomare Falcomatà ed è una villa in stile veneziano del XIV secolo, con elementi decorativi e cromatismi molto evidenti.
Tra i più importanti centri d'arte della città, Villa Zerbi offre periodiche mostre artistiche e d'architettura, è inoltre sede espositiva della Biennale di Venezia nel sud Italia.
Costruzione circolare opera dell'architetto Pier Luigi Nervi, che si staglia dal lido comunale Zerbi situato sotto Piazza Indipendenza in pieno centro cittadino.
Dopo aver attraversato un ventennio di degrado, la struttura è recentemente tornata ad essere fruibile e ospita periodicamente iniziative artistico-culturali, tra le quali alcune in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti.

[modifica] Architetture Militari

Di origine molto antica, la sua costruzione si ritiene anteriore all'invasione dei Goti di Totila del 549. Punto strategico di difesa della città, fu dominio di Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi ed Angioini. Nel 1459 Ferdinando d'Aragona fece aggiungere le due torri cilindriche merlate, che ne danno ancora oggi il caratteristico aspetto "aragonese", ora dichiarate monumento nazionale.
Oggi il castello è una delle principali sedi espositive della città.

[modifica] Siti Archeologici

  • Mura della città greca
Tra le poche sopravvissute fino ai giorni nostri, a testimonianza della vastità dell'antica polis di Rhegion. Ne esiste ancora un tratto sul lungomare Falcomatà (sito archeologico denominato "Mura Greche"), uno sulla Collina degli Angeli (che sembra essere la testimonianza più antica risalente all'VIII secolo a.C.), ed uno sulla collina del Trabocchetto (denominato "Parco Archeologico Trabocchetto"). Al momento è possibile visitare solo quelle sul lungomare che risalgono al IV secolo a.C., che farebbero parte della ricostruzione operata da Dionisio II di Siracusa, avvenuta dopo che la città fu espugnata dal padre Dionisio I. Sono costituite da due file parallele di grossi blocchi di arenaria tenera.
Recentemente hanno ospitato rappresentazioni teatrali d'epoca classica.
  • Impianti termali di epoca romana
Rinvenuti da scavi effettuati sul lungomare, sono i ruderi di uno tra gli otto impianti termali presenti in città in epoca Romana, con resti di pavimento musivo a piccole tessere bianche e nere.
Il sito denominato "Terme Romane" è tra le poche testimonianze giunte ai giorni nostri del periodo in cui la città di Rhegium Julium fu Civitas Confoederata di Roma e prosperoso Municipium dell'Impero Romano in Magna Grecia. Sembra infatti che l'area interessata dall'impianto termale sia di gran lunga più estesa di quanto non sia la zona visitabile del sito, rendendo l'impianto paragonabile per estensione alle Terme di Diocleziano.

[modifica] Altro

Il fronte a mare della città nel suo centro storico si sviluppa fra architetture stile liberty e piante rare. Fu definito da Gabriele D'Annunzio "il più bel chilometro d'Italia", probabilmente anche per via del miraggio della Fata Morgana che contribuisce a rendere la passeggiata particolarmente suggestiva.
La piazza è sempre stata importante centro politico-amministrativo della città. Era infatti sede dell'agorà in epoca greca e sede del foro in epoca romana. L'attuale studio ed i recenti scavi archeologici hanno portato alla luce resti di antiche costruzioni distribuite in varie stratificazioni. Queste percorrono la storia della città dall'VIII secolo a.C. al XV secolo d.C. (dai greci agli angioini), esempio probabilmente unico nel suo genere.
. Sulla piazza si affacciano a nord il palazzo del Municipio (Palazzo San Giorgio), a ovest il palazzo della Prefettura e a sud il palazzo della Provincia (Palazzo Foti).
. Dopo il terremoto del 1783, la piazza fu riprogettata dall' ingegner Giovan Battista Mori ed ebbe varie denominazioni fino all'attuale toponimo di piazza Vittorio Emanuele II. Nel 1869 al centro della piazza fu collocato il Monumento all'Italia dello scultore Rocco Larussa e da allora è identificata impropriamente dai reggini con la denominazione di Piazza Italia.
  • Piazza De Nava
È la piazza su cui dà il prospetto principale il Museo Nazionale della Magna Grecia ed è intitolata al reggino Giuseppe De Nava, ministro del Regno d'Italia nel 1918 e nel 1921. Al centro della piazza, adorna di palme e aranci, sorge una monumentale fontana a due bocche, sormontata da una statua del ministro De Nava.
  • Piazza del Carmine
Costituiva anticamente la porta d'ingresso sud della cinta muraria, attraverso la quale i garibaldini entrarono in città. Sulla piazza si affaccia l'omonima Chiesa del Carmine, nel cui interno si conserva un altare del 1787 in ricco stile barocco (appartenuto alla vecchia cattedrale distrutta dal terremoto del 1908). Decorato con marmi di colore verde e giallo, l'altare è sormontato da una nicchia e da un piccolo tempietto dove è conservata la statua in legno della Madonna del Carmine.La piazza dopo il recente restauro è stata adornata con una fontana artistica.
  • Piazza Garibaldi
Al centro della grande piazza, cuore di un quartiere multietnico, sorge la maestosa statua in marmo bianco di Carrara, opera di Alessandro Monteleone, raffigurante l'eroe dei Mille.
Sulla piazza si affaccia la Stazione Ferroviaria Centrale, costruita nel 1925, nel cui atrio principale si trova un bassorilievo in ceramica dello scultore Michele di Raco che raffigura la Fata Morgana.
  • Piazza Sant'Agostino
Originariamente Piazza Mezzacapo è oggi denominata Sant'Agostino per la chiesa omonima che vi sorge, costruita nel 1937 in stile romanico-bizantino. Conserva un interessante quadro di San Filippo e San Giacomo. Sulla piazza si affaccia inoltre la Caserma Mezzacapo.
  • Piazza Indipendenza
Nel cuore della città e del Lungomare Falcomatà, ospita la Stazione Lido ed è il centro nevralgico del traffico stradale reggino. La piazza è famosa in città per le vicissitudini della sua fontana artistica, ricostruita numerose volte deludendo sempre le aspettative dei reggini. Per questo è diventata simbolo delle originali scelte delle amministrazioni comunali, quindi argomento di una poesia del poeta satirico reggino Nicola Giunta.
  • Le "Strade Cannocchiale"
Sulla zona collinare del centro storico e nei pressi di Villa Nesci, dalla via Reggio Campi si dipartono scalinate che giungono fino al Lungomare Falcomatà.
Queste strade sono particolarmente caratteristiche e dotate di un singolare effetto ottico: se dalla cima si osservano il mare e la Sicilia, si ha l'impressione che il panorama sia molto più vicino di quanto in effetti non sia realmente, per questo motivo da molti reggini esse sono chiamate "Strade Cannocchiale".
Sono tra i simboli della città e vengono esposti al Museo Nazionale della Magna Grecia. Si tratta di due grandi statue che - secondo le più recenti ipotesi - raffigurerebbero due eroi appartenenti al mito dei Sette contro Tebe (forse Tideo e Anfiarao o Eteocle e Polinice). I bronzi sono statue di origine greca (o magnogreca) della metà del V secolo a.C., e insieme all'Auriga di Delfi sono considerate le uniche testimonianze bronzee dei grandi maestri scultori dell'arte classica in Grecia e Magna Grecia.
Opera di Camillo Autore, fu eretto in onore di Vittorio Emanuele III che vi sbarcò toccando per la prima volta il suolo nazionale da sovrano il 31 luglio 1900, sorge sul "Molo di Porto Salvo" antistante l'Arena dello Stretto.
Eretto sul Lungomare, fu inaugurato nel 1930 alla presenza del Re Vittorio Emanuele III.
Il monumento, progettato dallo scultore locale Francesco Jerace (autore per altro de L'Azione, celebre scultura del Vittoriano), è costituito da una statua in bronzo della vittoria alata recante una spada e la palma del martirio, su una colonna rostrata.
Due statue in bronzo alla base rappresentano un antico guerriero bruzio, con un vistoso scudo ed un fante armato su un cannone.

[modifica] Musei e sedi espositive

Museo Agrumario: La Macchina Calabrese per l'antica lavorazione del Bergamotto.
È considerato uno dei più importanti musei della Magna Grecia. L'edificio del Piacentini è ricco di collezioni archeologiche con numerosissimi reperti provenienti dalle antiche città-stato nei siti della Calabria, Basilicata e Sicilia. Oltre ai famosissimi Bronzi di Riace, il Museo di Reggio annovera tra i suoi pezzi più importanti: la testa del filosofo, il Kuros di Reggio, la testa di Apollo, il gruppo dei Dioscuri, le tavole bronzee dell'archivio del tempio di Zeus di Locri Epizefiri, le collezioni di pinakes, oltre a gioielli e monete varie di diverse epoche storiche.
La nuova Pinacoteca si trova presso il Teatro Francesco Cilea. Comprende un considerevole numero di opere di maestri quali Mattia Preti, Luca Giordano, Vincenzo Cannizzaro, Giuseppe Benassai, Ignazio Lavagna Fieschi, Andrea Cefaly e Lionello Spada. Vi si possono ammirare anche due tavolette di Antonello da Messina (Abramo servito dagli angeli e San Girolamo penitente), frammenti architettonico-decorativi e sculture in marmo ed oggetti di devozione privata e dipinti su tela e tavola, provenienti da raccolte private e collezioni civiche e statali e risalenti a un arco di tempo compreso tra il VII secolo ed il XIX secolo.
La più importante struttura per esposizioni temporanee della città, che in accordo con la Biennale di Venezia ospita a più riprese sezioni dell'importante rassegna di arte moderna e contemporanea;
Testimone dell'antica storia cittadina, ospita oggi numerose mostre d'arte;
Nato negli anni trenta è una delle più importanti esposizioni d'oggetti d'arte in città, con una ricca collezione di elementi bizantini e normanni;
Svolge un'intensa attività divulgativa e didattica riguardante l'astronomia e le scienze a essa collegate;
Ente che rivolge le sue azioni alla conservazione e valorizzazione degli strumenti musicali, la concertistica e la musicoterapia;
Illustra la storia dell'artigianato tessile in Calabria dal periodo greco fino al 1948. Oltre ai tessuti vi sono i macchinari utilizzati per la lavorazione e campioni di materia prima(cotone,lana,seta);
  • Museo di biologia e paleontologia marina
La collezione documenta la storia del mondo animale e vegetale del passato e si compone della sezione di paleontologia, comprendente reperti fossili catalogati per era geologica e per tipi, e della sezione di Biologia marina, comprendente esemplari marini attualmente viventi (conchiglie, invertebrati, pesci abissali dello Stretto)[38];
  • Museo Agrumario
Situato all'interno della Stazione Sperimentale per le industrie delle Essenze e dei derivati dagli Agrumi (SSEA), ospita diversi macchinari utilizzati per l'estrazione del succo e delle essenze dagli agrumi tra cui la Macchina da bergamotti "Gangeri", derivata dal modello di Macchina Calabrese inventato nel 1840 da Nicola Barillà. Inoltre il museo ospita una raccolta fotografica che illustra la coltivazione, la raccolta e la lavorazione del gelsomino e la coltivazione del papavero da oppio;
  • Museo Diocesano della Cattedrale
Si trova nelle vicinanze del Duomo;
  • Museo del Presepio
Lo si può vedere alle spalle della chiesa della Cattolica dei Greci[39];
  • Museo Etnografico
Si trova nel quartiere di Pellaro;
  • Piccolo Museo della Civiltà Contadina
si trova nella frazione di Ortì.

[modifica] Biblioteche

Dove fu stampata la prima Bibbia Ebraica

Reggio detiene un singolare primato in materia di pubblicazioni. Infatti proprio qui fu stampata la prima edizione ebraica della Bibbia. Nell'anno 1475 (agli albori della stampa) vi era un fiorente ghetto ebraico nell'attuale zona intorno alla via Giudecca, in cui fervevano laboratori artigianali e molteplici attività commerciali. Presso una delle prime stamperie della storia con sede nella Giudecca di Reggio, fu infatti stampata il 5 febbraio 1475 la prima versione ebraica della Bibbia, secondo quanto riportato sulla "Storia di Reggio Calabria", di Domenico Spanò Bolani. Inoltre lo storico Vito Capialbi così scriveva nelle sue "Memorie delle Tipografie Calabresi":

« In quest'antica e illustre città di Reggio posta all'estrema punta d'Italia di rimpetto alla Sicilia, vide la sua luce la prima edizione ebraica della Bibbia nel mese di Adar dell'anno 5235 della creazione del mondo, vale a dire tra il febbraio e il marzo dell'era cristiana anno 1475.
Fu dessa il Commentario al Pentateuco di Rabbi Salomone Jarco impresso da un tale Abramo Garton figliuolo di Isacco, del quale niun'altra notizia mi é riuscito di raccogliere. E sebbene nell'istesso anno si fosse stampato in Pieve di Sacco, terra nel Padovano, il Rabbi Jacobi Ben Ascer Arba Jurim, ch'é la più antica delle altre edizioni ebraiche conosciute, pure dessa trovandosi impressa colla data del mese Jamuz, per quattro mesi posteriore devesi riputare. »
(Vito Capialbi, Memorie delle Tipografie Calabresi, 1835)
La copia anastatica del Pentateuco di Rabbi Salomone Jarco è visionabile presso la Biblioteca comunale "Pietro De Nava". (Jewish Encyclopedia per approfondimenti)

Reggio è sede di numerose biblioteche tra cui:

  • Biblioteca dell'Archivio di Stato, nata contestualmente all'archivio, è costituita da 7.701 volumi e opuscoli, 244 testate di periodici per un totale di 4037 annate, editi tra il XVIII e il XXI secolo, in parte ricevuti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e in parte ricevuti in omaggio. I testi conservati riguardano la storia politica, economica, sociale, culturale italiana e calabrese con particolare riferimento a Reggio e alla sua provincia. Sono inoltre qui conservate alcune biblioteche private:
    • Biblioteca Visalli, donata nel 1847;
    • Biblioteca Plutino, depositata nel 1986;
    • Biblioteca Foti, depositata nel 1993.
  • Biblioteca del Consiglio Regionale della Calabria, nata nel 1973, conta oggi oltre 35.000 volumi. L'accesso è consentito al pubblico, in particolar modo agli studenti universitari provenienti dalle facoltà di giurisprudenza, architettura ed ingegneria dell'Università Mediterranea per la preparazione di esami, esercitazioni, tesine, dissertazioni di laurea, con consultazione in sede, prestito e scambio interbibliotecario. La biblioteca è formata da tre sezioni: la sezione multidisciplinare dotata di 30.000 volumi, la sezione giuridica dotata di circa 2.000 volumi e banche dati su CD-ROM, la sezione dedicata alla Calabria con circa 3.000 volumi. Tra i quali il più antico "Historia dé Svevi nel conquisto dé Regni di Napoli, e di Sicilia per l'Imperatore Enrico Sefto" di Don Carlo Calà, che risale al XVII secolo.
  • Biblioteca comunale "Pietro De Nava", fondata nel 1818, è la più antica tra le biblioteche calabresi e custodisce volumi risalenti al XIII secolo. Complessivamente il patrimonio bibliografico conta 115.000 opere, mentre quello emerografico 424 raccolte. La Biblioteca De Nava gestisce inoltre le altre biblioteche comunali dislocate nei quartieri periferici della città.
  • Biblioteca del Museo Nazionale della Magna Grecia, ricca biblioteca con oltre 10.000 volumi.
  • Biblioteca della Sovrintendenza Archeologica della Calabria
  • Biblioteca Arcivescovile "Mons. Antonio Lanza", che conta 35.000 volumi di carattere teologico, biblico e storico.
  • Biblioteca "San Nilo" del Seminario pontificio Pio XI, che conta oltre 18.000 volumi di carattere Teologico, biblico e storico.
  • Biblioteca dell'Università per stranieri "Dante Alighieri"
  • Biblioteca dell'Accademia di Belle Arti
  • Biblioteca Zanotti Bianco
  • Biblioteca del Centro di Documentazione Europea
  • Biblioteca della Stazione Sperimentale per le Industrie delle Essenze
  • Biblioteche dell'Università degli studi "Mediterranea"
    Tutte le facoltà universitarie di Reggio hanno creato delle proprie biblioteche, molto rilevanti sia dal punto di vista numerico che qualitativo. Tra di esse spiccano per ampiezza la Biblioteca della Facoltà di Architettura e la Biblioteca della Facoltà di Agraria, che hanno sede nel polo universitario di Feo di Vito. Queste hanno preso parte alla realizzazione del Catalogo Collettivo dei Periodici delle Biblioteche di Reggio Calabria, coordinato e promosso dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, pubblicato nel 1999 in formato cartaceo ed elettronico:
  • La Biblioteca Centrale della Facoltà di Architettura
    istituita nel 1969 come biblioteca dell'Istituto Universitario Statale di Architettura, comprende opere di consultazione generale, urbanistica, tecnologia, progettazione architettonica, storia dell'arte, restauro, storia dell'architettura, sociologia, materie giuridiche e economiche, scienze e cultura generale. Dispone inoltre di una sezione "Calabria", è socia del Coordinamento Nazionale delle Biblioteche di Architettura (CNBA) ed è partner nel progetto dell'Assessorato Cultura Istruzione Beni Culturali della Regione Calabria per la costituzione del Sistema Bibliotecario Regionale – Polo di Reggio Calabria. Offre un Patrimonio di 30.000 monografie, 210 periodici correnti, 3.200 tesi di laurea.
  • La Biblioteca Centrale della Facoltà di Agraria
    nasce nel 1986 come centro autonomo, negli anni novanta con la costruzione del nuovo polo universitario dell'ateneo reggino. Viene trasferita presso la sede di Feo di Vito, permettendo applicare moderni e funzionali criteri di organizzazione. Dal 2000 è stata assorbita dal Centro di Gestione della Facoltà di Agraria. Il patrimonio della biblioteca comprende circa 2.800 monografie, 150 periodici di cui 44 in corso, la raccolta delle tesi di laurea della facoltà a partire dal 1986.
offre un patrimo patrimonio librario di 19.100 volumi e 312 testate di periodici.

[modifica] Principali castelli e fortificazioni

Il Castello Aragonese di Reggio, monumento nazionale
Il Castello di Sant'Aniceto, antico rifugio dei reggini in epoca bizantina.
Resti di Motta Anòmeri sopra la città.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Fortificazioni e castelli di Reggio.
« E vedi della città, le mura ed il donjon. »
(Canzone d'Aspromonte, poema epico cavalleresco del XII secolo)

Una parte di storia della città più antica della regione è sicuramente scritta nel suo sistema di fortificazioni, strutture architettoniche, rocche, castelli, torri e bastioni di epoca diversa. Essi costituiscono quello che fu un sistema di difesa della città e del suo territorio storico, che in tempi diversi ebbe necessità, a causa della propria configurazione geografica, di dotarsi di particolari strategie di tutela del proprio territorio.
Segue un elenco delle principali fortificazioni che si trovano sul territorio:

  • Castello Aragonese
  • Castelnuovo
  • Le motte che sulle colline facevano da corona alla città:
    Motta Anòmeri, Motta Rossa, Motta San Cirillo, Motta Sant'Aniceto, Motta Sant'Agata e Motta di Calanna;
  • Forte Catona nell'omonimo quartiere;
  • Torre Castiglia tra i quartieri di Pellaro e Bocale;
  • Torre San Gregorio nell'omonimo quartiere;
  • Batteria Modena nel rione Modena;
  • Batteria Gullì nel quartiere di Arghillà;
  • Batteria San Leonardo nel quartiere Catona;
  • Batteria Pellizzeri e Batteria Pentimele Sud sulla collina di Pentimele;
  • Batteria Fondo Versace-Spirito Santo nella zona est della città.

[modifica] Sport

[modifica] Principali impianti sportivi

Lo stadio Granillo nel 1999 a lavori quasi ultimati.
Il PalaCalafiore visto dagli spalti.
  • Stadio Oreste Granillo, 27.713 posti, è il maggiore stadio della regione e ospita gli incontri della Reggina;
  • Stadio Campoli di Bocale, 4.500 posti circa (1000 coperti), dotato di manto erboso sintetico di ultimissima generazione da mm 45, ospita gli incontri della seconda squadra calcistica della città, l'Hinterreggio;
  • Stadio Comunale Gallico "Carlo Pontorieri", 1.200 posti circa;
  • Stadio del Baseball/Softball di Reggio Calabria, Viale Calabria - 1.500 posti coperti;
  • PalaCalafiore (o PalaPentimele dal nome del quartiere dove sorge), è il più grande palazzo dello sport calabrese, dotato di circa 9.000 posti a sedere;
  • PalaBotteghelle, struttura da 2.500 posti che affaccia sull'omonimo vasto piazzale Botteghelle;
  • Centro sportivo Sant'Agata, sede del vivaio, della preparazione atletica e gli allenamenti della Reggina Calcio;
  • Centro sportivo "Piero Viola", 700 posti coperti; è un complesso organizzato per la vita e la formazione dell'atleta, con campi da basket polifunzionali attrezzati elettronicamente, palestre, 4 campi da tennis, un centro per fisioterapia, un centro di controllo sanitario, alloggi e servizi ristoro;
  • Palestra Piero Viola (Scatolone) - Basket & Volley - 500 posti;
  • Palestra Giulio Campagna (Palloncino) - Volley - 700 posti;
  • Palestra Lotta e Pugilato più Piscina comunale;
  • Campo CONI di atletica leggera 1.000 posti;
  • Parco Caserta, complesso sportivo polifunzionale dove sorgono due piscine di cui una semiolimpionica omologata CONI, una pista per pattinaggio artistico e per hockey con tribuna, numerose sale per fitness, arti marziali e palestre;[40]
  • Golf Club Montechiarello con campo 9 buche.[41]
  • Circolo Tennis "Rocco Polimeni" con otto campi per lo svolgimento delle attività sportive.[42]

[modifica] Principali società sportive

Reggio vanta una lunga tradizione sportiva, che ha portato alcune delle sue squadre a militare nelle massime categorie.

Altre società di volley della città sono state:

  • Pallavolo Maschile:
    • Luck A.S. Volley (nota in passato come Jonicagrumi, squadra che nel 1984 approdò in serie A2) milita oggi in serie D.
    • A.S. Mymamy, squadra di recente formazione, milita oggi nel campionato di serie B1. E'la più importante società di volley, per categoria, della città di Reggio Calabria e la seconda della Calabria. Per l'anno agonistico 2009 - 2010 parteca con il settore giovanile anche al campionato di serie C.
    • Volley Sport Catona, milita in serie B2
  • Softball: La città è rappresentata dalla A.S.D San Giorgio Baseball e Softball, che milita oggi nel campionato di serie B.
  • Vela: La particolare configurazione di rada dei Giunchi ed il vento sempre presente, favoriscono una intensa attività velica e sportiva, di cui il Lungomare Falcomatà fa da cornice e grande tribuna naturale. Il Circolo Velico Reggio (nato da una costola del Circolo Nautico) ha avuto un ruolo importante nella crescita di questo sport negli ultimi anni, favorendo la crescita di velisti anche di livello nazionale.

[modifica] Eventi sportivi

Automobilismo:

Francesco Siracusa alla guida
Pasquale Placido alla partenza

Negli anni cinquanta, si svolgeva sul lungomare di Reggio un'importante manifestazione automobilistica. Ad essa parteciparono piloti di livello nazionale, tra cui due reggini: Francesco Siracusa (campione italiano con la Stanguellini) e Pasquale Placido, vincitore della corsa nel 1955 su Jaguar. Tra i due si era instaurata una sana e sportiva rivalità, alla quale aderiva buona parte della città che si divideva nel tifare per l'uno o per l'altro pilota. Il barone Placido, napoletano di origini, rappresentava la borghesia tradizionale e fondiaria, mentre il commendatore Siracusa (concessionario Lancia) quella cittadina, nuova ed emergente.

Ciclismo:

Pallavolo: Reggio ha ospitato il World Grand Prix di pallavolo femminile:

Tennis: Reggio ha ospitato la finale di Fed Cup, massima competizione a squadre del tennis femminile:

  • nel 2009, dove l'italiana Flavia Pennetta ha battuto la statunitense Melanie Oudin con un secco 3-0 e ha fatto conquistare all'Italia la seconda "Federation Cup" della sua storia.

[modifica] Gastronomia

Un piatto di Frìttuli.

Patria di gran parte delle specialità della cucina calabrese, la gastronomia di Reggio è infatti abbastanza varia. Inoltre risente anche di notevoli influenze da parte della cucina napoletana e di quella siciliana. Comunque ha una sua tipicità, legata ai prodotti della terra e del mare sul quale la città si affaccia.

  • Tra i primi piatti abbastanza tipici sono: a pasta ca muddhica e chi lici, i maccarruni 'i casa cu ragù, i vermicelli all'usu i Riggiu, a pasta 'ncasciata;
  • Tra i secondi di carne: u suffrittu, i bracioletti, u bruschettu, u fictu a' riggitana, i curcuci;
  • Tra i secondi di verdura: a parmigiana, a turtera 'i caccioffùli, i brocculi 'ffucati;
  • Tra i piatti di pesce ricordiamo a turtera chi lici, i cutuletti 'i spatula, i custardeddhi 'mpanati e fritti (=costardella molto simile alla più delicata aguglia), u pisci spata a riggitana, u piscistoccu; Inoltre tra i pesci che si pescano in provincia di Reggio Calabria in presenza di fondale sabbioso (Melito Porto Salvo) ed in Calabria (Soverato - Paola) va ricordato il pesce Surice [12] [13]anche detto pettine (Xyrichthys novacula), simile alla sogliola da mangiare infarinato e fritto;
  • Tra i dolci: i crispeddhi i Natali cu meli;cu zuccuru; ca licia o ca pumaroru sicca, i petrali i Natali, u turruni gelatu, a pignolata, i cuddhuraci i Pasca, le susumelle, le paste di mandorla etc, la pastiera di pasqua ecc.

Sono della tradizione anche le frittole (i frìttuli), ossia tutte le parti del maiale che non si usano per fare insaccati o salati come il muso, le orecchie, la pancia, le cotiche, i rognoni, le costine, le ossa, i piedini, i gamboni ecc., cotti nel proprio grasso sugna per ore a fuoco lentissimo. Anche i curcuci(sottoprodotto delle frittole).

Molte preparazioni della cucina calabrese sono legate alle festività come un rituale religioso. Così i petrali a Natale, la pignolata a Carnevale, u soffrittu di capretto al Sabato Santo ed il capretto arrostito a Pasqua, a pitta chi curcuci al Lunedì dell'Angelo e a pasta ncasciata a Ferragosto.

[modifica] Parchi e giardini

Il Lungomare Falcomatà, polmone verde in riva al mare.
  • Villa Comunale Umberto I: Dove la vegetazione mediterranea convive con autentiche rarità provenienti da ogni parte della terra. Fino a qualche anno fa ospitava un giardino zoologico.
  • Lungomare Falcomatà: Un polmone di 2,5 km di verde con imponenti alberi e molte piante esotiche.
  • Parco Caserta: Un grande spazio di verde che sorge sopra quella che fu la Fiera Agrumaria, al cui interno sorgono strutture sportive di rilievo.
  • Parco della Rotonda, o Parco Baden Powell: Sorge immediatamente sotto la Piazza Rotonda vicino il Santuario di San Paolo. Ospita un teatro ed un grande spazio di verde attrezzato.
  • Pineta Zerbi: Spazio verde nei pressi della vecchia Stazione Lido (oggi divenuta Museo dello Strumento Musicale), dove ogni due settimane si tiene un mercatino dell'antiquariato durante la domenica.
  • Parco della Mondialità: Nel quartiere di Gallico, ospita riproduzioni delle abitazioni tipiche di antiche civiltà.
  • Villa Guarna, nel quartiere di Sbarre.

[modifica] Ricorrenze, rassegne, feste e fiere

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Madonna della Consolazione e Notte Bianca.
L'immane "Vara" con l'effige della Madonna della Consolazione in processione.
  • Festa di San Giorgio, il 23 aprile;
  • Arcobaleno Motor Show - Fiera Motoristica giunta al V Anno;
  • Reggio Estate - Il più bel chilometro d'Estate (Estate Reggina): Rappresenta, nelle sue varie forme, un appuntamento fisso per i reggini. Il comune organizza, per tutta l'estate, una serie di eventi culturali e di spettacoli;
  • Reggio Calabria Filmfest - retrospettiva sul cinema italiano: Si tiene ogni anno in primavera e nasce dall'idea di mettere a confronto il cinema italiano di ieri e di oggi, attraverso omaggi e retrospettive ad autori del passato e una vetrina sulle opere più recenti, con alcune anteprime. Durante il corso del festival che dura alcuni giorni viene attribuito il "Leopoldo Trieste Award-Città di Reggio Calabria" a due interpreti emergenti del cinema italiano.
  • Concorso Ippico Città di Reggio Calabria: Si svolge a luglio.
  • Ecojazz: Rassegna estiva di jazz nazionale e internazionale, che da molti anni rappresenta a Reggio un punto di riferimento nel cartellone degli eventi estivi. Si tiene generalmente nel quartiere di Pellaro.
  • Catonateatro: Giunta quest'anno alla XXII edizione, è una rassegna di teatro e musica con artisti del panorama nazionale ed internazionale. Si tiene da luglio a settembre all'Arena Neri, nel quartiere Catona.
  • Festival dello Stretto : Nel mese di agosto, giunto alla VI edizione, è una rassegna etnico-musicale in cui, attraverso l'uso delle proprie lingue locali, innumerevoli artisti interpretano vicende, usi e abitudini del territorio del Sud-Italia. Numerose sono infatti le partecipazioni tra cui quelle di "Enzo Avitabile e i Bottari", i "Folkabbestia" e gli "Asteriskos" del "Womad" di Peter Gabriel.
  • Regata di Ulisse: Un evento di sport e cultura che si svolge ogni anno alla fine di agosto per cinque giorni, finalizzato al ricordo della Magna Grecia e del viaggio di Ulisse. Vi partecipano enti locali da tutta Italia;
  • Festa Madonna (Festa di Maria Santissima Madonna della Consolazione)
Dal secondo sabato di settembre, per una settimana si festeggia in tutta la città. Si celebra l'effige della Madonna con una caratteristica processione dalla basilica dell'Eremo alla Cattedrale. Viene festeggiata tra le caratteristiche bancarelle, i luna park allestiti per l'occasione e gli spettacoli;
  • Notte Bianca: Alla fine dell'estate, si svolgono una serie di spettacoli, intrattenimenti vari e visite gratuite ai musei. Dura tutta una nottata.
  • Fiera di settembre. Esposizione Nazionale del Cane di Reggio Calabria: Si svolge a settembre.
  • Mostra Nazionale del Canarino: Viene fatta a dicembre.
  • Palio di San Rocco: Competizione tra contrade in località Puzzi. Il Palio si corre a metà agosto.

[modifica] Geografia Antropica

[modifica] Urbanistica

Nella sua lunga storia la città ha subito profonde trasformazioni del tessuto urbano, le cui tracce sono evidenti sia in superficie che nelle stratificazioni archeologiche del sottosuolo.

Tali trasformazioni sono riconducibili sia ad eventi naturali disastrosi (terremoti, maremoti, dissesti idrogeologici), sia ad interventi non sempre felici dell'uomo che ne hanno in parte stravolto la fisionomia: ci riferiamo in particolare ai recenti anni 60-70-80. Solo dagli anni 90 sembra ci sia una maggiore consapevolezza dei danni apportati al territorio ed una voglia di ricostruzione che certamente dovrà durare ancora molti anni.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia urbanistica e architettonica di Reggio.

Dopo il terremoto del 1908 la città è stata ricostruita con lunghe strade diritte, più ampie di quelle antiche e con palazzi prevalentemente ispirati al Liberty.[43].

Caratterizzato da rilievi continui e persistenti, il territorio è però attraversato da numerose strade che consentono un collegamento fra i quartieri, i sobborghi periferici ed i paesi dell'hinterland, gran parte dei quali sono anche serviti dalle linee ferroviarie. Sono molto caratteristiche le "traverse" o "strade cannocchiale" in discesa e con una splendida vista del mare.

[modifica] Quartieri e circoscrizioni municipali

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Quartieri e rioni di Reggio.
Suddivisione del territorio comunale di Reggio

Dei 185.577 abitanti di Reggio Calabria, 105.288 vivono nel centro città in una superficie di 22,4 km² (dalla prima alle settima circoscrizione) con una densità media di 4700 ab./km².

La densità complessiva della città è circa 790 ab./km², nei 236,02 km² del Comune che includono anche alcune piccole frazioni situate alle pendici dell'Aspromonte.

Con l'istituenda città metropolitana è in fase di progetto l'eliminazione delle attuali 15 circoscrizioni e la creazione di sei municipi di circa 30.000 abitanti ciascuno[44].

I 33 quartieri di Reggio sono ripartiti in 15 circoscrizioni comunali, comprendenti a loro volta altri rioni e sobborghi:

Circoscrizione Quartieri Superficie in km² Popolazione Densità ab./km²
I Centro Storico 1,41 10.403 7.378
II Pineta Zerbi - Tremulini - Eremo 2,77 12.919 4.663
III Santa Caterina - San Brunello - Vito 6,12 10.705 1.749
IV Trabocchetto - Condera - Spirito Santo 5,22 17.933 3.435
V Rione Ferrovieri - Stadio - Gebbione 2,27 18.262 8.044
VI Sbarre 1,87 19.757 10.565
VII San Giorgio - Modena - San Sperato 2,74 15.309 5.587
VIII Catona - Salìce - Rosalì - Villa San Giuseppe 16,74 13.746 821
IX Gallico - Sambatello 8,97 10.947 1.220
X Archi 8,96 8.929 996
XI Ortì - Podàrgoni - Terreti 68,14 2.289 33
XII Cannavò - Mosorrofa - Cataforìo 39,38 7.163 181
XIII Ravagnese 20,30 16.821 828
XIV Gallina 25,43 7.283 286
XV Pellaro 25,13 13.111 521
TOTALE 236 185.577 788

[modifica] Economia

« I dintorni di Reggio sono in genere molto deliziosi e non si vedono che campagne coperte di gelsi, aranceti, limoneti, vigneti. La maggior parte della seta che si produce in Calabria si coltiva in questi luoghi; Reggio ne vende per ottantamila libbre all'anno. »
(Hermann von Riedesel, Reise durch Sicilien und Grossgriechenland, Zurigo, 1771)

Come tutta la regione, Reggio non ha oggi un tessuto industriale adeguato, sebbene nei secoli scorsi abbia avuto un certo sviluppo essendo stata un punto di riferimento importante per l'industria della seta e del bergamotto. Purtroppo sfavorevoli episodi storici, fra i quali il terremoto del 1908, hanno costretto la città a ripartire quasi da zero nel XX secolo.

Nei decenni trascorsi sono state progettate ed in parte realizzate alcune iniziative industriali, anche grazie a contributi pubblici del "pacchetto Colombo". Molte di queste iniziative non sono decollate, come ad esempio il polo chimico di Saline Joniche mai entrato in funzione, o quello tessile di San Gregorio attualmente in crisi. Alcune infrastrutture dell'area, come nel caso del Porto di Gioia Tauro, sono state riconvertite ad altri usi.

Reggio negli ultimi anni ha cercato di operare una riconversione della sua economia al turismo, essendo naturalmente favorito dalla presenza di importantissime vestigia del passato, dalla sua ricca storia e dalle bellezze naturali. A tal proposito alcuni investimenti pubblici e privati, atti a recuperare il patrimonio storico, hanno favorito la nascita di diverse strutture alberghiere (Bed & Breakfast ed alcuni hotel). Il settore, tuttavia, è in una prima fase di crescita e non rappresenta ancora un grande volano occupazionale per la città.

Favoriti dal clima mite e tipicamente mediterraneo, sono particolarmente sviluppati i settori dell'agricoltura tradizionalmente più esclusivi dell'area reggina, come il bergamotto o certe varietà di gelsomino. Anche in questo caso, tuttavia, la relativa industria di trasformazione non ha raggiunto dimensioni significative.

Secondo l'indice di benessere redatto da Il Sole 24 ore, nel 2009 Reggio Calabria risulta l'ottantaquattresima città d'Italia in classifica[45].

[modifica] Servizi e commercio

La maggior parte dei reggini è occupata nei servizi, principalmente quelli pubblici. Inoltre il settore del commercio è particolarmente attivo e dinamico sia nel centro cittadino (maggiormente nella zona del corso Garibaldi), sia nelle periferie dove negli ultimi anni sono sorte numerose nuove attività commerciali di grandi dimensioni.

Il commercio è l'attività principale della città. Storicamente Reggio esportava prodotti locali, quali seta, semilavorati e soprattutto i derivati agrumari (vista l'esclusività della coltivazione, fra tutte, del bergamotto).

[modifica] Industria e artigianato

Le ceramiche calcidesi di Reggio

In epoca greca Reggio fu il maggiore centro di produzione della "ceramica calcidese", affermandosi come la concorrente più prestigiosa e agguerrita della "ceramica ateniese" nel bacino del Mediterraneo. Tra i tanti, alcuni esemplari sono oggi custoditi al Museo del Louvre di Parigi ed al British Museum di Londra.

Alcune delle ceramiche calcidesi provenienti da Reggio, custodite presso il museo del Louvre di Parigi.

Stabilimento della CocaCola.

Prima del terremoto del 1908 e dell'Unità d'Italia Reggio vantava una fiorente produzione nell'industria della seta e del bergamotto. Attualmente invece il tessuto industriale cittadino è costituito da aziende di medie e piccole dimensioni operanti principalmente nell'estrazione dell'essenza di bergamotto, nell'assemblaggio di vagoni ferroviari, nella produzione di caffè, liquori e generi alimentari, edilizia, mobili.

Le aziende si sviluppano prevalentemente in poli e in aree industriali che sorgono in città e nell'area metropolitana. Si segnalano fra di esse:

  • nel polo industriale di via Padova del rione Gebbione, oltre ad altre aziende, sorge l'impianto industriale delle OMeCa S.p.A. (Officine Meccaniche Calabresi). Vi si assemblano i vagoni ferroviari per la Ansaldo Breda S.p.A., principale società italiana di costruzioni di veicoli per il trasporto ferroviario e metropolitano;
  • nel quartiere di Pellaro l'impianto industriale della SoCIB SpA (Società Calabrese Imbottigliamento Bevande gassate) si occupava della produzione e dell'imbottigliamento delle bevande della The Coca-Cola company. Lo stabilimento è stato chiuso ad inizio 2009, in seguito all'acquisizione della SoCIB da parte della CocaCola Hellenic Bottling Company S.A.;[46]
  • nel polo industriale di Campo Calabro,si trova l'impianto produttivo della Mauro Caffè S.p.A, azienda a diffusione nazionale;
  • alcune aziende sorgono nel polo industriale tessile e agrumario di San Gregorio;
  • nel polo industriale di Saline Joniche sorgono la Chimica Biosintesi (Liquichimica) per la produzione di mangimi, e le Officine Grandi Riparazioni (OGR) delle Ferrovie dello Stato (entrambe mai realmente entrate in attività);
  • le cave per l'estrazione di Pietra reggina sorgono nella zona di Capo dell'Armi;
  • infrastruttura industriale di rilievo è il porto di Gioia Tauro, uno dei più grandi scali di container del Mediterraneo. Negli ultimi anni questo porto è stato riconvertito all'uso attuale dall'originario progetto (non portato a termine) del V polo siderurgico di Reggio Calabria, anch'esso facente parte del pacchetto Colombo.[47]

[modifica] Agricoltura

Per la diversità climatica delle varie zone del territorio, a Reggio esistono coltivazioni molto varie. Tra di esse spiccano due particolari piante che riescono ad attecchire solo in questa zona:

Un tipico uliveto reggino
  • il Bergamotto, definito il "Re degli agrumi" o "Oro Verde", che cresce solo in prossimità della città dove sembra si sia originato spontaneamente nel XVIII secolo per un innesto naturale.Da questo agrume si estrae l'"Olio essenziale di Bergamotto di Reggio Calabria DOP", elemento essenziale dell'industria profumiera internazionale;
  • il Gelsomino, su tutta la costa jonica che va dal capoluogo fino alla cosiddetta Costa dei Gelsomini, area dove è maggiormente prodotto dopo l'introduzione della pianta nel 1928, ad opera della Stazione Sperimentale delle Essenze ed Olii Essenziali di Reggio Calabria.
  • L'Anona, una pianta di origine tropicale coltivata solo nel reggino e in Spagna (cherimola), il cui frutto ha un sapore somigliante ad un misto di banana, fragola e ananas.

Oltre a quelle tipiche, nel reggino vengono coltivate molte altre varietà di specie vegetali, tra cui le più diffuse sono:

[modifica] Turismo

Uno degli stabilimenti balneari in centro città.
I Bronzi di Riace sono uno dei simboli di Reggio.

Reggio viene tradizionalmente chiamata "Città della Fata Morgana" perché qui si manifesta il raro fenomeno ottico-mitologico della Fata Morgana, durante il quale la costa siciliana sembra distare solo pochi metri rendendo possibile distinguere molto bene case, auto e persone.

Reggio è anche nota come la "Città dei Bronzi" per i famosi Bronzi di Riace, simbolo delle proprie origini magnogreche, ed è considerata la "Città del Bergamotto", agrume che cresce solo in una ristretta fascia costiera (larga circa tre km all'interno del litorale reggino), che si estende da Scilla a Brancaleone per circa 85 km.

Tra le attrazioni di Reggio i Bronzi di Riace, oltre al Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia che li custodisce, sono una delle principali mete turistiche della città dello Stretto; il Lungomare del centro storico è invece diventato negli ultimi anni un'affollata meta balneare e luogo simbolo di una vivace movida estiva.

Il turismo a Reggio è anche diffuso tra la costa jonica e la costa Viola (tirrenica), nel tratto di costa compreso tra le spiagge di Bova e Palmi; la montagna dell'Aspromonte, alle spalle della città, custodisce la riserva naturalistica del Parco Nazionale dell'Aspromonte, dove a 1.400 m s.l.m. sorge la stazione sciistica di Gambarie da cui si gode di un panorama sulla città e su tutto lo Stretto (dalla cima innevata dell'Etna alle Isole Eolie).[48]

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade, autostrade, tangenziali, ferrovie

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Autostrada A3 e Tangenziale di Reggio Calabria.
Termine dell'Autostrada A3 e innesto del Raccordo RA04 che la collega con la SS 106 Jonica.

La principale infrastruttura stradale che collega la città è l'Autostrada A3, "Salerno ↔ Reggio Calabria" (definita oggi anche "Napoli ↔ Reggio Calabria");

Reggio è nodo dei due assi stradali nazionali, costituiti dalle strade statali:

  1. Strada Statale 18 Tirrena Inferiore "Napoli ↔ Reggio Calabria";
  2. Strada Statale 106 Jonica "Reggio Calabria ↔ Taranto";

È dunque il crocevia di due importanti Strade europee, dorsali che collegano i quattro punti cardinali:

  1. la dorsale Ovest-EstE90 (PortogalloIraq);
  2. la dorsale Nord-Sud E45 (SveziaSicilia);

Tutta l'area di Reggio è servita dalla Tangenziale di Reggio Calabria, che attraversa la città nella zona collinare, collegando i quartieri della città ed i comuni limitrofi attraverso un sistema di quindici svincoli. Si sviluppa lungo tratti dell'A3, del Raccordo Autostradale RA04 e sul primo tratto della SS106.

Inoltre intorno alla città gravitano altre due strade statali che grossomodo delimitano l'area metropolitana di Reggio, e che sono:

  1. la Strada Statale 183 Aspromonte-Jonio, che circonda la città innestandosi sulla Strada Statale 112 a Delianuova per giungere a Melito di Porto Salvo;
  2. la Strada Statale 184 delle Gambarie, che partendo dal quartiere di Gallico collega la città alla località sciistica di Gambarie d'Aspromonte.

Lavori in corso...

L'Autostrada A3 è in corso di ristrutturazione ed ampliamento, con la costruzione di nuovi ponti, la traforazione di nuove e più ampie gallerie e l'allargamento della carreggiata.

[modifica] Trasporto ferroviario

La nuova rete TAV.

Reggio è tra i principali nodi del sistema ferroviario nazionale in quanto sede compartimentale. La stazione di Reggio Calabria Centrale è il terminale sia della linea tirrenica che collega la città verso Roma, che della linea Jonica che la collega a Taranto. Purtoppo la linea Jonica è ancora a binario unico e non è provvista di alimentazione elettrica.Con un flusso di 2.500.000 persone l'anno la stazione ferroviaria centrale è il maggiore scalo della Calabria per numero di passeggeri. [49] Le principali stazioni ferroviarie ricadenti nel territorio comunale sono:

  • Reggio Calabria Centrale, Piazza Garibaldi;
  • RC Lido, Piazza Indipendenza;
  • RC OMeCa, Viale Aldo Moro, zona industriale;
  • RC Mare, ammodernamento in corso della vecchia Stazione Marittima al porto;

Le altre stazioni ferroviarie sono:

  • RC Archi, nel quartiere di Archi/Pentimele;
  • RC Bocale, nel quartiere di Bocale;
  • RC Catona, nel quartiere di Catona;
  • RC Gallico, nel quartiere di Gallico;
  • RC Pellaro, nel quartiere di Pellaro;
  • RC Santa Caterina, nel quartiere di Santa Caterina;
  • RC San Gregorio, nel quartiere di San Gregorio;
  • è prevista inoltre a breve la realizzazione della nuova stazione RC Aeroporto.

Lavori in corso...

È in fase di progettazione la nuova ferrovia TAV ad alta velocità che prevede nella sua rete il nuovo tratto Reggio Calabria ↔ Napoli.[50]

Inoltre l'area metropolitana di Reggio Calabria sarà collegata alla Sicilia dal vicino Ponte sullo Stretto di Messina, i cui lavori inizieranno nel 2010 e, secondo le previsioni, termineranno nel 2016. Il collegamento del Ponte sarà ferroviario e stradale, in funzione del corridoio di comunicazione (costituito da ferrovia normale oltre alla TAV, da autostrada SA-RC con autostrade siciliane, e da strade statali della Calabria e Sicilia) tra Roma e Sicilia.[51]

[modifica] Trasporto marittimo

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Porto di Reggio Calabria.
Una panoramica di Reggio Nord con il Porto

Il porto di Reggio, costituito da un bacino artificiale, collega la città con le Isole Eolie e con Messina. Con oltre 10 milioni di passeggeri trasportati all'anno, il porto di Reggio è il secondo in Italia nel settore [52]. Un tempo il porto naturale sorgeva alcuni chilometri più a sud vicino al promontorio di Punta Calamizzi. Questo luogo ispirò a Tucidide la definizione di "acroterio d'Italia". Con il suo protendersi verso la Sicilia, proteggeva una baia naturale che costituì l'antico porto di Reggio. Il promontorio si sarebbe inabissato per un terremoto nel 1562, privando la città per tre secoli del suo porto sino alla costruzione (al termine del XIX secolo) dell'attuale bacino artificiale.

L'area di Reggio è inoltre servita dal Porto di Gioia Tauro, il più grande porto commerciale del mediterraneo.

Dagli inizi del XX secolo la maggior parte del traffico gommato e ferroviario da e per la Sicilia viene effettuatto dal porto di Villa San Giovanni con i traghetti di Bluvia e Caronte & Tourist.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Traghettamento nello Stretto di Messina.

Destinazioni dal porto di Reggio Calabria:

[modifica] Trasporto aereo

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Aeroporto di Reggio Calabria.

La città è servita dall'Aeroporto di Reggio Calabria "Tito Minniti" (Aeroporto dello Stretto) (coordinate geografiche 38°04′N 15°39′E / 38.067, 15.65), che serve anche la provincia di Messina, situato nella zona sud della città, a circa quattro chilometri dal centro cittadino. Il codice ICAO è LICR e il codice IATA è REG. L'aeroporto dispone di due piste, la pista principale è la 15/33, la pista secondaria è la 11/29.

[modifica] Trasporti pubblici urbani e metropolitani

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce A.T.A.M..

Il servizio di trasporti pubblici per l'area urbana ed extraurbana è gestito principalmente dalla rete ATAM di autobus, con oltre 130 linee.

Fermate del sistema integrato Trebus.

Il trasporto metropolitano reggino si serve del Trebus. Il Trebus nasce da una convenzione tra l'ATAM e Trenitalia. Esso si concretizza in un sistema di integrazione tariffaria, che va incontro ai cittadini residenti in città e ai viaggiatori che quotidianamente giungono a Reggio dalla provincia in treno o in autobus e che poi hanno bisogno di spostarsi nell'area metropolitana. Sostanzialmente il Trebus permette di utilizzare un unico biglietto a tempo, che può essere usato su tutti i mezzi delle aziende su citate all'interno dell'area metropolitana.

Dal 2008 è entrato in funzione il servizio di ferrovia metropolitana denominato Tamburello, gestito da RFI, che copre la tratta metropolitana tra Melito e Rosarno.[54]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Servizio ferroviario suburbano di Reggio Calabria.

La forte presenza di autoveicoli negli ultimi decenni ha portato ad una regolamentazione del traffico con l'istituzione dei parcheggi a pagamento nella zona del centro storico dalle 7.30 alle 19.30 di tutti i giorni feriali.

La situazione del traffico reggino è comunque difficile per molte cause, come ad esempio:

  • l'assenza della rete di trasporto pubblico su ferro (dovuta alla difficoltà di realizzazione di metropolitane per la presenza di zone sismiche nel territorio) e, secondo alcuni, anche per decenni di mancanza di investimenti nel trasporto pubblico;
  • l'altissima densità di automobili; nella città è registrato un gran numero di veicoli circolanti che comporta problemi di parcheggi;
  • la strutturazione di alcuni quartieri basati sull'edilizia abusiva formati tra gli anni settanta e anni ottanta, con urbanistica e conseguente sistema viario inadeguati in alcune zone;
  • l'assenza di sufficienti direttrici interne (sebbene si stia cercando di aprire nuove strade di scorrimento lungo gli argini dei torrenti che attraversano la città).

Nel luglio 2009 è stato inaugurato un sistema di tapis roulant e scale mobili che collega la zona costiera con quella collinare della città nel suo centro storico. I lavori hanno interessato la via Giudecca che è stata dotata di 6 tapis-roulant. A completamento del sistema mobile è in fase di realizzazione un impianto ascensore, che collegherà la via del Torrione(parte terminale del tapis roulant) con la via Reggio Campi(importante arteria stradale a monte della città). L'intervento è parte integrante del progetto per la realizzazione della metropolitana.[55].

[modifica] Amministrazione

Giuseppe Scopelliti
Sindaco di Reggio.

[modifica] Amministrazione comunale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sindaci di Reggio.

L'attuale sindaco Giuseppe Scopelliti (PDL - AN) fu eletto sindaco della città di Reggio Calabria nel 2002.

È stato riconfermato nel 2007 con oltre il 70% dei consensi.

Sindaco: Giuseppe Scopelliti (AN)) dal 01/06/2007
Centralino del comune: 0965 362111
Posta elettronica: staffrete@comune.reggio-calabria.it

[modifica] Città gemellate

[modifica] Consolati

Reggio è sede dei seguenti consolati Onorari[56]:

Bandiera dell'Ucraina Ucraina- Via Giulia, 44

Bandiera della Francia Francia- Via Fata Morgana, 1

Bandiera di Malta Malta - Via Pentimele Vecchia, 202

Bandiera della Polonia Polonia- Via Treviso, 25

Bandiera della Svizzera Svizzera- Via Tenente Panella, 4

Bandiera delle Filippine Filippine- Via Miraglia, 2([57]).

[modifica] Galleria fotografica


[modifica] Personalità legate a Reggio Calabria

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Personalità legate a Reggio.
« Reggio è il regno dove è cominciata la favola della mia vita: la sartoria di mia madre, la boutique d'Alta Moda. Il luogo dove, da piccolo, cominciai ad apprezzare l'Iliade, l'Odissea, l'Eneide, dove ho cominciato a respirare l'arte della Magna Grecia. »
(Gianni Versace, febbraio 1992)

Sono numerose e varie le persone, nate a Reggio e nel suo territorio storico, che hanno operato o stabilito dei saldi rapporti con la città ed il suo nome.

[modifica] I filosofi pitagorici e le scuole d'arte

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Scuola pitagorica reggina.
La scuola pitagorica di Rhegion
la testa della statua di Pitagora

Il movimento pitagorico, oltre che filosofico fu anche un movimento politico che appoggiava i governi aristocratici.

Per questo quando cominciò ad affermarsi la corrente democratica, i pitagorici furono cacciati da Crotone e si spostarono nelle altre poleis greche.

A Reggio, finita l'era del tiranno Anassila, il potere politico della città passò nelle mani dell'"aristocrazia calcidese", che nel 455 a.C. ospitò gli esuli pitagorici favorendo la nascita di una "Scuola pitagorica reggina".

Questo portò la città di Reggio a primeggiare tra tutte le altre poleis della Magna Grecia, in tutte le arti e le scienze.

La cosiddetta Testa del Filosofo ritrovata in una nave affondata nelle acque di Porticello a nord di Reggio, potrebbe raffigurare Pitagora di Samo, il cui ritratto bronzeo avrebbe fatto parte parte dell'arredo urbano di Reggio proprio in questo periodo, e che dunque sarebbe divenuto parte del bottino di guerra che Dionisio I usò per pagare i soldati dopo la presa di Reggio nel 386 a.C.[58]

Pitagora da Reggio, Suonatore di lira, copia romana in marmo, Museo del Louvre di Parigi.

Reggio ebbe una tra le più fiorenti scuole di pensiero sorte in Magna Grecia rappresentata da illustri esponenti tra i quali si ricordano: Pitone, vissuto al tempo del tiranno siracusano Dionigi; Ippone, accusato di ateismo da Aristotele; Ippi (Hyppis), oratore, poeta e primo storico dell'occidente greco, autore di una storia sulla Sicilia, di un trattato sulle origini italiche e di tre libri di dicerie oziose; Astilo, autore di precetti morali.

Sono inoltre nativi di Reggio molti dei pitagorici che costituivano la originaria scuola di Pitagora, tra i quali: Aristide, Demostene, Aristocrate, Fitio, Elicaone, Mnesibulo, Ipparchide, Eutosione, Euticle, Opsimo, Calaide e Selinuntio.

Con il fiorire del pensiero filosofico, fu contemporaneo in città anche quello delle arti, in particolare modo testimoniato dal fatto che a Reggio nacque una fiorente scuola di scultura (che ebbe tra le sue fila grandi maestri come Clearco, Learco e Sostrato, ma soprattutto Pitagora da Reggio, uno dei massimi esponenti della scultura ellenica dopo Fidia).

Clearco (Klearkos), discepolo di Eurichio di Corinto, fu il fondatore della scuola. Le sue opere erano così note ed apprezzate da essere ospitate anche nei più impoltanti templi della Grecia. Pausania gli attribuisce una statua in bronzo, rappresentante "Zeus Hypatos", conservata nel tempio di "Atena Calcica" a Sparta. La particolarità di quest'opera consiste nel fatto che la statua non è fusa in un unico pezzo, ma costituita da tanti pezzi in bronzo inchiodati fra loro, tecnica di lavorazione tanto arcaica da far affermare allo stesso Pausania che la statua di Clearco fosse la più antica opera realizzata in bronzo, la stessa tecnica era usata da Learco.

Pitagora reggino (Pythagoras), discepolo di Clearco, è annoverato tra i cinque maggiori scultori ellenici del dopo Fidia. Realizzò molte opere in tante polis da Atene a Siracusa e fu il primo a considerare le proporzioni delle statue. Scolpì moltissime statue di atleti ed eroi, il bronzo di zeus toro che trasporta Europa, la testa di Perseo conservata al British Museum di Londra, e la statua dell'auriga di Delfi, commissionata da Anassila. Allievo di Pitagora reggino fu il nipote Sostrato.

Nell'etica della dottrina pitagorica trovò fondamento la Scuola Lirica di Reggio. Questa Scuola vantò la creazione di un nuovo mondo poetico, pieno di luce e di incanto, intriso di finalità spirituale che innalzò la poesia ad un livello superiore, attribuendo alla Scuola una posizione di rilievo nei confronti delle altre. I più illustri esponenti della scuola furono Toagene (o Teagene), Glauco, Cleomene e soprattutto Ibico.

Ibico, fu il più grande dei lirici reggini e tra i maggiori esponenti della lirica di tutto il mondo ellenico, i suoi versi furono tenuti in così tanta considerazione da essere oggetto di studio da parte dei giovani. Visse, nella prima metà del V secolo a.C. e sembra avere scritto 60 libri in versi, in lingua dorica. Il contenuto della lirica di Ibico è essenzialmente erotico tanto da essere accusato di "corruttore" della gioventù. Cantò la dea Diana, venerata a Reggio, e fu inventore di uno strumento musicale di forma triangolare chiamato ibicino;

Teagene, nato tra il 529 a.C. e il 522 a.C., fu il primo esegeta dell'Odissea ed il primo critico letterario in assoluto. Teagene curò il testo di Omero e ne diede un'interpretazione razionalistica e assolutamente nuova, assimilando gli dei alle forze della natura. Franco Mosino noto grecista reggino, colse singolari coincidenze come la contemporaneità tra l'Odissea e la fondazione di Reggio, la presenza a Reggio di Teagene, primo esegeta dell'Odissea e le incongruenze che fanno credere all'opera di due diversi autori di Iliade e Odissea. Ragion per cui arrivò ad affermare che l'Odissea non sarebbe altro che il romanzo delle avventure lungo lo Stretto dei Calcidesi che fondarono Reggio.

Glauco, del quale si conosce l'opera "Intorno agli antichi musici e poeti", di cui rimangono solo pochi frammenti.

Cleomene, amico di Alessandro Magno. Delle sue opere non ci sono giunti frammenti, ma viene ricordato come autore di ditirambi, di un commento al poema di Esiodo e di biografie dello stesso.

[modifica] I letterati, i santi e i medici del Medioevo bizantino

Con il nuovo benessere economico sotto l'imperatore d'oriente Basilio I, Reggio divenne metropoli dei possessi bizantini dell'Italia meridionale e nucleo principale della chiesa grecanica meridionale, sede dei monaci basiliani custodi della cultura. In questo contesto si collocarono gli importanti teologi e letterati della Reggio bizantina:

Il vescovo Barlaam di Calabria, protagonista di una violenta polemica contro i metodi ascetici e mistici di alcuni monaci dell'Athos. Fu sconfessato dal patriarca bizantino nel 1341 e fece atto di adesione alla Chiesa apostolica romana grazie all'appoggio del Petrarca, del quale fu maestro nei rudimenti del greco.

Leonzio Pilato, un monaco discepolo di Barlaam, fu insegnante di greco di Giovanni Boccaccio e Francesco Petrarca aiutandoli nelle traduzioni delle opere di Omero. Fu uno dei primi promotori dello studio della lingua greca nell'Europa occidentale. La sua importanza è legata alla traduzione di Omero in prosa latina eseguita per Boccaccio e Petrarca, ed al materiale fornito al Boccaccio per la sua opera Genealogia deorum gentilium libri (Genealogia degli dei pagani).

I celebri monaci, venerati come santi dalla chiesa cattolica e da quella ortodossa: l'abate Sant'Elia Speleota (863 - 960), il monaco San Fantino il Giovane (927 - 1000), il monaco e vescovo San Luca di Melicuccà (1035 - 1114), e l'abate San Cipriano di Calamizzi (1110 - 1190).

Dall'alto Medioevo reggino di carattere greco-bizantino, provengono inoltre alcuni tra i medici della scuola medica salernitana, come Niccolò da Reggio e Costantino Rhegino (detto l'Africano), medici scienziati, traduttori e insegnanti presso l'importante scuola campana.

[modifica] Artisti e scrittori reggini moderni e contemporanei tra verismo e avanguardie

Il futurismo di Boccioni ne La città che sale, del 1910.
La scultura Forme uniche della continuità nello spazio del reggino Umberto Boccioni è impressa sulla moneta italiana da 20 centesimi di euro.

Umberto Boccioni, pittore e scultore, nacque a Reggio da famiglia romagnola. Fu teorico e principale esponente del movimento futurista, autore del primo Manifesto tecnico della pittura futurista e del Manifesto tecnico della scultura futurista. Tra le opere più celebri, in pittura La città che sale del 1910, ed in scultura Forme uniche nella continuità dello spazio del 1913 (esposta al Metropolitan Museum di New York ed una delle sculture più famose del '900, che compare anche nelle tasche di 300 milioni di europei sulla faccia della moneta da 20 Eurocent).

Giuseppe Benassai, abile disegnatore, pittore paesaggista amico di Alfonso Frangipane, rappresentò nel 1869 il governo italiano all'inaugurazione del Canale di Suez. Questo viaggio gli consentì la realizzazione di diversi dipinti di soggetto orientale, esposti all'Accademia di Firenze. Fu anche scrittore, ed ottenne una collaborazione a La Nazione di Firenze. Nel 1877 fu nominato professore onorario dell'Istituto di Belle Arti di Napoli.

Nunzio Bava, considerato il più importante pittore verista del '900 calabrese. Bava si è inoltre occupato di molti lavori all'interno delle chiese reggine.

Sono inoltre degni di nota i pittori Domenico Bonfa (1912), Enzo Benedetto (1905), ed Alberto Bonfa (1910), oltre agli scultori Francesco Jerace (1853) (autore delle statue di San Pietro e di Santo Stefano, che adornano la scalinata del Duomo), Alessandro Monteleone, e Saverio Gatto (1877).

Nel campo della musica il celebre compositore Francesco Cilea, nato in provincia ma considerato reggino a tutti gli effetti, al quale sono intitolati il Teatro Comunale ed il Conservatorio di Musica. Cilea fu autore di numerose opere tra cui L'Arlesiana e l'Adriana Lecouvreur.

Tra gli scrittori e poeti dell'ultimo secolo, grande importanza ricopre Corrado Alvaro, che fu anche giornalista oltre che scrittore. Alvaro fu vincitore del premio letterario italiano bandito da La Stampa nel 1931 e del Premio Strega 1951 (nell'anno della cosiddetta "grande cinquina" con Carlo Levi, Alberto Moravia, Mario Soldati e Domenico Rea).

Agazio Trombetta, importante storico calabrese, è autore di numerose pubblicazioni che aiutano a comprendere il ruolo storico della Calabria e della città di Reggio. Fu vincitore di premi tra cui il Premio della cultura della Presidenza del Consiglio 1972 o la Medaglia d'oro del Brutium i Calabresi nel mondo.

Rocco Carbone, (1961-2008) scrittore e critico letterario. Fu tra i nomi più interessanti della narrativa italiana degli ultimi venti anni.

Carlo Baccellieri, studioso delle tradizioni culinarie locali, ha pubblicato tra gli altri La buona cucina di Calabria nel 1976. Questo fu primo libro sull'argomento, insignito nel 2003 del Premio dell'Accademia della Cucina Italiana per avere contribuito con i suoi scritti alla conoscenza della gastronomia calabrese. Baccellieri dal 1964 è redattore e principale collaboratore della rivista Zaleuco dell'ordine degli avvocati di Reggio, prevalentemente con articoli di carattere storico.

Diego Carpitella, etnologo ed etnomusicologo, è stato uno dei più importanti studiosi nel suo campo, raccogliendo diverse migliaia di testi e documenti della musica e delle tradizioni popolari di tutta l'Italia.

Inoltre i poeti dialettali Nicola Giunta e Ciccio Errigo, antagonisti del loro tempo - l'uno critico, l'altro compiaciuto - sul tema della "regginità" che sta tornando alla ribalta negli ultimi decenni e di cui vengono considerati i poeti simbolo, oltre a Arturo Cafarelli ed Enzo Misefari scrittore, storico e saggista.

Il saggista e poeta Pino Caminiti, autore di alcune raccolte di poesie (Passaggi, 1987, Linee d'ombra, 1991, Leptalée, 2003, che contiene anche nove interpretazioni di celebri brani classici) e di opere in prosa (Seminara rivisitato, 1983 e (poche, piccole) Prose, 2004. Raffaele Sirri ha scritto: "Caminiti ha optato per la poesia-frammento e per il verso elaborato con sottile perizia d'arte". I destinatari cui egli si rivolge sono infatti "i pochi che amano l'arte e il verso come opera d'arte, come armonia conclusa".


Tra gli scienziati, Francesco Contarino fu il matematico che elaborò il metodo per determinare la latitudine indipendentemente da piccoli errori nelle declinazioni delle stelle utilizzate ed Orazio Lazzarino, fisico, matematico, astronomo, che studiò il problema, oggi di grande interesse, del moto di un solido contenente cavità ripiene di liquidi anch'essi in moto.

[modifica] Reggini di oggi nella moda e nel mondo dello spettacolo

Nel variegato mondo della moda, Gianni Versace è stato uno dei più grandi nomi della moda italiana nel mondo. Impegnandosi a collegare la moda elegante a quella sportiva e quella maschile alla femminile, ha dato vita ad uno stile ed un "vestire italiano" che ha dato successo all'italianità nel mondo. Dopo la sua morte, hanno preso il timone dell'azienda la sorella Donatella ed il fratello Santo (divenuto inoltre presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana e che ha ricoperto anche la carica di dirigente della Viola Basket).

Tra i reggini che hanno legato il proprio nome al mondo dello spettacolo, nel teatro, nel cinema e in TV, Leopoldo Trieste, che è stato celebre attore teatrale, cinematografico e televisivo, nonché sceneggiatore e regista (Leopoldo Trieste è stato interprete tra l'altro di numerosi personaggi della filmografia felliniana); l'attore-regista Oreste Lionello; il comico Teo Teocoli; Luciano Rispoli, che è un giornalista, autore e conduttore in TV e in radio, ex dirigente RAI; Sabina Stilo, quotata showgirl; la coppia di comici cabarettisti del bagaglino "Battaglia e Miseferi" (Giacomo Battaglia e Luigi Miseferi); l'attore comico e cabarettista Rocco Barbaro; la conduttrice radiofonica di Radio Capital Mary Cacciola, e Agostino Saccà, ex direttore generale della RAI ed attuale direttore di RAI-Fiction.

Tra i musicisti del panorama contemporaneo, Franco Sorrenti (del gruppo beat Gli Scooters ) ; Mia Martini e la sorella Loredana Bertè, Mino Reitano, la cantante soprano e artista TV Alma Manera. Inoltre i rapper reggini Tormento, El Presidente e Marya.

[modifica] Altri

Franz von der Trenck
Eugenio Musolino

Politici, economisti e patrioti:

Principali santi e beati:[59]

[modifica] Riferimenti letterari e cinematografici

Illustrazione ottocentesca di Edward Lear che mostra Reggio, il Castello aragonese, il vulcano Etna e la tipica vegetazione costituita da agave, fichi d'India, palme e agrumi.
Particolare de Il trionfo della morte di Pieter Bruegel il Vecchio (Il Prado, Madrid), in cui si riconosce sullo sfondo il profilo di Reggio e la Torre di Pentimele, il pittore fiammingo fu a Reggio nel XVI secolo e in quest'opera fa riferimento ai suoi appunti di viaggio in cui descrive l'attacco dei pirati di Dragut sulla spiaggia del quartiere di Archi.

Numerosi scrittori, poeti e registi di film e documentari hanno ambientato le loro opere o parte di esse a Reggio. Tra i titoli più significativi si citano i seguenti:

[modifica] Letteratura

« Laddove l'Apsias, il più sacro dei fiumi, si getta nel mare, laddove, mentre sbarchi una femmina si unisce ad un maschio, là fonda una città; il Dio ti concede la terra ausone. »
« Reggio, acroterio d'Italia. »
« e quel corno d'Ausonia che s'imborga di Bari, di Gaeta e di Catona da ove Tronto e Verde in mare sgorga »
« Si può dire che i dintorni di Reggio, così come le strade che l'attraversano, formano un giardino continuo, e uno dei più deliziosi »
« Reggio è un grande giardino, uno dei luoghi più belli che si possono trovare sulla terra. »
« Reggio è una delle città che si staccano da quante se ne vedono nelle lunghe traversate dalle Alpi allo Jonio per formare un tipo, un carattere, un popolo a parte. »
  • Giovanni Pascoli - in "Un poeta di lingua morta" nella raccolta "Pensieri e discorsi" (1914), ricordando il latinista reggino Diego Vitrioli, descrive così il mare di Reggio:
« Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni. Ululano ancora le Nereidi obliate in questo mare, e in questo cielo spesso ondeggiano pensili le città morte.
Questo è un luogo sacro, dove le onde greche vengono a cercare le latine; e qui si fondono formando nella serenità del mattino un immenso bagno di purissimi metalli scintillanti nel liquefarsi, e qui si adagiano rendendo, tra i vapori della sera, imagine di grandi porpore cangianti di tutte le sfumature delle conchiglie. È un luogo sacro questo. Tra Scilla e Messina, in fondo al mare, sotto il cobalto azzurrissimo, sotto i metalli scintillanti dell'aurora, sotto le porpore iridescenti dell'occaso, è appiattata, dicono, la morte; non quella, per dir così, che coglie dalle piante umane ora il fiore ora il frutto, lasciando i rami liberi di fiorire ancora e di fruttare; ma quella che secca le piante stesse; non quella che pota, ma quella che sradica; non quella che lascia dietro sé lacrime, ma quella cui segue l'oblio. Tale potenza nascosta donde s'irradia la rovina e lo stritolio, ha annullato qui tanta storia, tanta bellezza, tanta grandezza. Ma ne è rimasta come l'orma nel cielo, come l'eco nel mare. Qui dove è quasi distrutta la storia, resta la poesia. »
(Un monumento sul lungomare Falcomatà riporta questi versi.)
  • Salvatore Quasimodo - Acque e terre (1927), nella raccolta di poesie scritte durante il periodo in cui visse e lavorò a Reggio il poeta decantò la natura del luogo.
  • Corrado Alvaro - Gente in Aspromonte (1930), in cui lo scrittore descrive minuziosamente il costume della provincia reggina.

[modifica] Cinema

[modifica] Note

  1. ^ Testo originale consultabile su "Edward Lear in Southern Italy: Journals of a Landscape Painter in Southern Calabria and the Kingdom of Naples" di Edward Lear, Pubblicato da W. Kimber, 1964, pag. 31
  2. ^ Reggio Calabria pur non essendo capoluogo regionale è sede del consiglio regionale della Calabria in virtù dell'importanza storica che ha sempre ricoperto all'interno della regione.
  3. ^ Bilancio demografico aggiornato al 31 maggio 2009 (dati Istat)
  4. ^ Dati Urban Audit
  5. ^ In base al comma 2 dell'art.23 della legge sul federalismo fiscale e sulle autonomie locali approvata il 29 aprile 2009 e pubblicata in G.U. il 5.5.2009 fonte
  6. ^ L'Area Metropolitana dello Stretto ha l'obiettivo di riconoscere il territorio delle province di Reggio Calabria e Messina che si affacciano sullo Stretto. Questo in un contesto di integrazione economica e sociale che di fatto già avviene, favorendo la costituzione di una Città metropolitana dello Stretto. Il Consiglio regionale della Calabria ha riconosciuto tale integrazione avanzando una proposta di legge per l'Area Metropolitana dello Stretto e per la creazione della Città metropolitana dello Stretto. Inoltre le Province di Reggio Calabria e Messina hanno stipulato un protocollo d'intesa per la creazione dell'Area metropolitana integrata dello Stretto. Nel 2009 lo Stato italiano ha riconosciuto Reggio Calabria come la decima Città Metropolitana del Paese, sesta città di tale rango dell'Italia meridionale.
  7. ^ Le Isole Eolie sono visibili principalmente dalla periferia nord della città e dalla stazione sciistica di Gambarie sull'Aspromonte.
  8. ^ [[1]]
  9. ^ [2]
  10. ^ Dati climatologici medi
  11. ^ Tabelle e grafici climatici
  12. ^ Helios Magazine - Centro Studi e rivista di scienze, cultura e società. URL consultato il 02-02-2009.
  13. ^ Articolo tratto da Il Quotidiano della Calabria (pdf). URL consultato il 02-02-2009.
  14. ^ dal Corriere.it. URL consultato il 02-02-2009.
  15. ^ [3]
  16. ^ Maschere italiane, di Constantina Fiorini, Giunti, 2003, ISBN 88-440-2606-6, 9788844026066
  17. ^ Giangurgolo e la Commedia dell'arte, Alfredo Barbina, Rubbettino, 1989
  18. ^ F. Mosino. F. Mosino. Dal Greco antico al Greco moderno in Calabria e Basilicata. Pontari. Reggio Calabria, 1995
  19. ^ http://www.guardiacostiera.it/capitanerieonline/index.cfm?id=36
  20. ^ http://www.seminariorc.it/
  21. ^ http://www.consorziodelbergamotto.it/
  22. ^ Qualità della vita 2008. URL consultato il 05-02-2009.
  23. ^ I giovani occupati. URL consultato il 05-02-2009.
  24. ^ Imprese chiuse. URL consultato il 05-02-2009.
  25. ^ Iniziativa imprenditoriale. URL consultato il 05-02-2009.
  26. ^ Chi apre e chi si ritira. URL consultato il 05-02-2009.
  27. ^ Furti d'auto. URL consultato il 05-02-2009.
  28. ^ Furti in casa. URL consultato il 05-02-2009.
  29. ^ Rapine. URL consultato il 05-02-2009.
  30. ^ (PDF) Ecosistema urbano 2009. URL consultato il 02-11-2009.
  31. ^ Tratti di costa non balneabili nel comune di Reggio Calabria (da ministerosalute.it)
  32. ^ a b (PDF) Ecosistema urbano 2008 (pag.38-39). URL consultato il 05-02-2009.
  33. ^ la capacità di depurazione è rappresentata dall'indice sintetico di % di abitanti allacciati agli impianti di depurazione, giorni di funzionamento dell'impianto di depurazione, capacità di abbattimento del C.O.D. (domanda chimica di ossigeno)
  34. ^ (PDF) Introduzione del rapporto sull' ecomafia 2007 di Legambiente. URL consultato il 05-02-2009., Ecomafia: Calabria seconda anche nel ciclo del cemento
  35. ^ Fonte: Valutazione triennale della ricerca VTR 2001 - 2003.
  36. ^ Sito dell' ISSR - Istituto Superiore Scienze Religiose "Monsignor Vincenzo Zoccali"
  37. ^ sito della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Reggio Calabria
  38. ^ [4]
  39. ^ [5]
  40. ^ Sito di Parco Caserta. URL consultato il 21-01-2009.
  41. ^ Sito del Golf Club Montechiarello. URL consultato il 21-01-2009.
  42. ^ Sito del circolo Polimeni. URL consultato il 07-11-2009.
  43. ^ mappa satellitare di Reggio C.
  44. ^ articolo fonte
  45. ^ Gli otto indicatori e la graduatoria delle 103 province, da Il Sole 24 ore
  46. ^ http://www.beverfood.com/v2/modules/news/article.php?storyid=1563
  47. ^ sito del Porto di Gioia Tauro
  48. ^ sito istituzionale del turismo di Reggio C.
  49. ^ Fonte: centostazioni SpA.
  50. ^ [6]
  51. ^ Sito governativo sul Ponte di Messina
  52. ^ Dati Istat 2006, vedi Lista dei porti italiani per flusso di passeggeri.
  53. ^ [7]
  54. ^ Per approfondimenti, si consulti il volantino informativo: facciata esterna facciata interna
  55. ^ fonte [8]
  56. ^ Elenco consolati in Italia. URL consultato il 13-11-2009.
  57. ^ [9]
  58. ^ da "Il ritratto di Pitagora di Samo" a cura del prof. Daniele Castrizio dell'università di Messina - [10]
  59. ^ [11]

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

Simboli di Reggio:

Trasporti:

Altro:

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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