Affruntata

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La statua di san Giovanni all'affrontata di Acquaro

L'affruntata (incontro in calabrese) è una rappresentazione religiosa che si tiene nei comuni delle provincie di Reggio Calabria, Vibo Valentia[1] nel periodo di Pasqua. È di carattere prettamente popolare, con origini pagane.

La manifestazione si svolge per le strade e nelle piazze dei comuni, dove tre statue (raffiguranti Maria Addolorata, Gesù e san Giovanni vengono trasportate a spalla, da quattro portatori per statua, per simboleggiare l'incontro dopo la resurrezione di Cristo. Essa viene preparata e provata a lungo in precedenza.

L'affruntata è inscenata anche in altri comuni d'Italia e all'estero, ad esempio a Toronto in Canada, dove le comunità di emigrati hanno deciso di mantenere le tradizioni dei paesi d'origine.

Indice

[modifica] Svolgimento

L'incontro fra le tre statue

La statua di san Giovanni fa la spola tra le altre due per 3 o 5 volte (il numero dei passaggi varia da paese a paese) avanti e indietro, con passo sempre più veloce, come messaggero della resurrezione di Cristo. All'ultimo passaggio si incontrano correndo davanti a Gesù san Giovanni da una parte e L'Addolorata dall'altra. All'incontro il velo nero del lutto viene tolto dalla statua di Maria, la cosiddetta "sbilazioni" o "sbilata", lasciando visibile un vestito di festa.

Una cattiva riuscita della funzione è secondo la tradizione presagio di sventura per la comunità. Le cronache raccontano che a Vibo Valentia nel 1940 la "sbilazioni" non avvenne in modo perfetto e in quell'anno l'Italia entrò in guerra.

In ogni località l'affrontata si svolge in modo diverso, in molti comuni, ad esempio, avviene il cosiddetto incanto con la medesima modalità.

[modifica] Incanto

Per decidere chi porterà la determinata statua si utilizza un sistema d'asta, detto "incanto", che si svolge nei giorni precedenti la festa o durante lo svolgimento della stessa, come avviene ad esempio a Dasà o come avveniva una volta a Pazzano nella festa del Santo Salvatore. Tuttavia in molti centri (come ad esempio Vibo Valentia) la scelta viene effettuata di anno in anno secondo criteri di robustezza o secondo privilegi ereditati dalle singole famiglie.

[modifica] L'affrontata a Sant'Onofrio

Nel comune di Sant'Onofrio l'"incanto" che stabilisce quali saranno i portatori delle statue è gestito dalla "Congrega del santissimo Rosario". In passato per decidere quando fermare l'asta venivano utilizzati dei fiammiferi: quando la fiamma si spegneva, l'asta era dichiarata chiusa. Attualmente invece le offerte dell'asta vengono presentate in busta chiusa.

Gli elementi il cui trasporto è messo all'incanto sono: le statue di san Giovanni, di Maria e di Gesù Cristo, il baldacchino di Gesù e la mazza di san Giovanni. Viste le dimensioni le statue sono portate da un numero diverso di persone: 8 per la Madonna, 4 ciascuno per Gesù e san Giovanni; mentre la mazza è portata da una sola persona e il baldacchino da 4, uno per ogni angolo.

La statua della Madonna è velata di nero, e con un corteo funebre raggiunge la piazza del paese seguendo un proprio percorso, mentre la statua di Gesù e il baldacchino arrivano dalla parte opposta. Nel frattempo la statua di san Giovanni e la mazza fanno la spola tra i due, prima lentamente e poi sempre più velocemente.

Il compito del "mazziere" è di dare il tempo ai portatori della statua: nelle ultime fasi della corsa, la statua di san Giovanni viene abbassata e rialzata per 3 volte, a indicare tre inchini.

Alla fine nella piazza restano solo la statua di Maria, che comincia a correre, e quella di Gesù Cristo. La statua della Madonna viene portata avanti e indietro molto velocemente per tre volte, ed è svelata alla fine della terza corsa.

Nel 2010 a Sant'Onofrio la tradizionale affruntata è stata posticipata per motivi di ordine pubblico a seguito di atti intimidatori commessi nei confronti del priore della congrega del santissimo rosario, secondo le indagini di polizia ad eseguire tale gesto criminale è stata la 'ndrina egemone sul territorio i Bonavota in quanto il Vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea aveva emanato delle direttive (recepite dalla chiesa locale) di modifica delle regole per portare a spalla le statue, modifiche che si erano rese necessarie poiché le 'ndrine negli anni precedenti avevano monopolizzato il rito religioso per manifestare il loro potere alla comunità[2].

[modifica] Note

  1. ^ Approfondimento sul sito dell'ANSA
  2. ^ L'«Affruntata» di Sant'Onofrio, il vescovo alle cosche calabresi: «Convertitevi» - Corriere della Sera

[modifica] Bibliografia

  • Angela Bagnato, Salvatore Bagnato, L'affruntata di Briatico, Bari, Laterza, 1994
  • Michele D'Innella, Cinzia Rando Calabria: dal Pollino all'Aspromonte le spiagge dei due mari le città, Touring club italiano, 1998, ISBN 8836512569
  • M. Teresa Francese, Fede e pietà popolare nell'affruntata in Calabria. La 'ncrinata di Dasà, Progetto 2000 ed., 2003, ISBN 8882761258
  • Sacra rappresentazione della Affruntata: incontro tra la Madonna e Cristo risorto con San Giovanni ambasciatore, Racconigi, SMAF, 2003

[modifica] Collegamenti esterni

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