Polistena

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Vista Piana Polistena.jpg

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Vista della parte bassa di Polistena
Polistena
comune
Polistena – Stemma Polistena – Bandiera
Una veduta aerea del centro abitato
Una veduta aerea del centro abitato
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Sindaco Michele Tripodi (Partito dei Comunisti Italiani) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 38°24′00″N 16°04′00″E / 38.4°N 16.066667°E38.4; 16.066667 (Polistena)Coordinate: 38°24′00″N 16°04′00″E / 38.4°N 16.066667°E38.4; 16.066667 (Polistena)
Altitudine 254[1] m s.l.m.
Superficie 11,70 km²
Abitanti 10 705[2] (31-03-2013)
Densità 914,96 ab./km²
Frazioni Primogenito
Comuni confinanti Cinquefrondi, Cittanova, Melicucco, San Giorgio Morgeto, Anoia
Altre informazioni
Cod. postale 89024
Prefisso 0966
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080061
Cod. catastale G791
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona C, 1 185 GG[3]
Nome abitanti polistenesi
Patrono santa Marina Vergine di Bitinia
Giorno festivo 17 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Polistena
Posizione del comune di Polistena nella provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Polistena nella provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Polìstena (Polistina in dialetto greco-calabro) è un comune italiano di 10.705 abitanti[4] della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

Confina con i comuni di Anoia, Cinquefrondi, Cittanova, Melicucco, San Giorgio Morgeto. In particolare con il comune di Cinquefrondi, Polistena crea una particolare conurbazione. Addiritura Pasquale Scaglione (1808-1880) noto cultore di storia locale reggina, che scrisse l'opera di storia Locri e Gerace, sosteneva che il tempo delle muse sorgeva nei pressi dell'odierna Polistena-Cinquefrondi. Michele Guerrisi,[5] estensore di una storia di Cinquefrondi, più precisamente, ritiene che il luogo prescelto dai locresi per l'inalzamento del tempio fosse fuori dall'abitato, verso oriente, in prossimita dell'alveare del piccolo fiume Sciarapotamo.

A Polistena, fuori dal centro abitato, vi è un'area industriale, artigianale e commerciale. La città è il secondo comune della provincia e quinto della Calabria per densità abitativa.

Geografia fisica

Territorio

Polistena è situata nella parte orientale della Piana di Gioia Tauro,[6] a circa 70 km a sud-est di Catanzaro e circa 50 km a nord-est di Reggio Calabria. Sorge sulle pendici del massiccio montuoso dell'Aspromonte, con un territorio prevalentemente collinare a nord e pianeggiante a sud. Il territorio raggiunge un'altezza massima di 305 m s.l.m. e minima di 132 m s.l.m.. Il centro urbano si sviluppa nei pressi dei due principali torrenti della città. Il principale torrente che scorre nel territorio del comune di Polistena è il Vacale, affluente del fiume Metramo. Un'altra fiumara è lo Ierapotamo, affluente del torrente Vacale, oggi coperto dal Viale Rivoluzione d'Ottobre.

Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Calabria#Clima.

Il clima di Polistena è generalmente di tipo mediterraneo.

Storia

Le origini del nome

Il toponimo Polistena deriva dal greco ed è associazione di due termini polis (città) e tena (forte) o tenon (fortezza). Si pensa anche che derivi da polystenos (molto stretto). Polistena (ai tempi era una piana verdegiante, le prime case costruite in pianura) è situata al centro dell'istmo più breve tra le città magno-greche di Locri e Medma (Rosarno), fu una stazione di passaggio per i locresi che dovevano raggiungere Rosarno colonia da loro fondata. I ritrovamenti archeologici (che sono nel museo di Polistena), evidenziano una forte frequentazione del territorio e ipotizzano la presenza di un qualche aggiornamento urbano prima e dopo l'epoca della colonizzazione Magna Grecia

Nel territorio sono stati rinvenuti oggetti di epoca neolitica, mentre altri ritrovamenti di epoca più recente hanno permesso di identificare la presenza di insediamenti romani[7].

I primi documenti che attestano l'esistenza di Polistena risalgono al XI secolo, quando un villaggio con questo nome viene nominato in occasione di una cessione di alcuni terreni a favore del monastero di Santa Maria di Campoforano[8]. Nel medioevo fu sede di numerosi casati, fra cui, dal 1388, quello dei Milano Franco d'Aragona[9].

Terremoto del 1783

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi terremoto del 1783.

Il 5 febbraio 1783 il paese fu raso al suolo dal terremoto che interessò l'Italia Meridionale, facendo 2261 vittime su 4600 abitanti circa. La testimonianza del geologo francese Déodat de Dolomieu, che scese in Calabria per studiare gli effetti disastrosi del sisma, riporta in merito a Polistena:

« Avevo veduto Reggio, Nicotera, Tropea... ma quando di sopra un'eminenza vidi Polistena, quando contemplai i mucchi di pietra che non han più alcuna forma, né possono dare un'idea di ciò che era il luogo... provai un sentimento di terrore, di pietà, di ribrezzo, e per alcuni momenti le mie facoltà restarono sospese... »

Polistena fu ricostruita completamente su un'altura più a nord su progetto dell'architetto napoletano Pompeo Schiantarelli. Fu realizzato un particolare impianto urbanistico che vide situarsi nella parte alta palazzi con imponenti frontespizi e portali in pietra granitica locale, mentre le fasce meno abbienti ripopolarono il vecchio sito ricostruito sulle muraglie.

Simboli

Lo stemma della città di Polistena è costituito da una pianura in cui vi sono una torre aurea e un imponente pino. La torre si trova in mezzo a due fiumi. Il fondale è azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Duomo di Santa Marina Vergine

La Chiesa Matrice.

Il Duomo di Santa Marina Vergine comunemente noto come Duomo di Polistena o Chiesa Matrice è la principale chiesa di Polistena, dedicata appunto a Santa Marina, patrona della città. La chiesa sorge nella parte più alta della città, precisamente nel centro storico, affacciata su via Michele Valensise. Ricostruita dopo il terremoto del 1783, essa accoglie numerose opere del pittore locale [.[10] Santa Marina Vergine, cui è dedicata la chiesa, viene festeggiata il 17 luglio. Un ulteriore celebrazione che la coinvolge si svolge la prima domenica di agosto e riguarda la cosiddetta Teoria dei Santi, una processione di 26 santi venerati nella città di Polistena.[11]

Opere di rilievo[12]:

  • Pala Marmorea, di provenienza incerta
  • Portella della Resurrezione, bronzo, Tabernacolo pala marmorea, opera di Giuseppe Niglia
  • Cappella del SS. Sacramento del 1893, opera di F. Jerace
  • L’Ultima Cena del 1904, opera di F. Jerace
  • La Resurrezione di Lazzaro, opera di Carmelo Zimatore
  • Coro ligneo del 1782, opera di Giuseppe Silipo
  • Statua lignea di Santa Marina Vergine del 1835, opera di Vincenzo Zaffiro
  • Statua lignea di San Rocco scultore Fortunato Morano
  • Fonte battesimale del 1782

Chiesa di Maria Santissima del Rosario

La Chiesa di Maria Santissima del Rosario chiamata semplicemente Chiesa del Rosario è un monumentale edificio dell’ottocento sorto su quella che era una piccola chiesa dedicata a San Giuseppe (costruita a sua volta dopo il terremoto del 1783). La chiesa è suddivisa in tre navate decorate con opere di scultori locali e non. L’esterno è invece decorato con numerosi ordini di colonne e presenta inoltre due campanili.[13] Maria Santissima del Rosario, cui è dedicata la chiesa viene solitamente festeggiata il 7 ottobre.

Opere di rilievo[13]:

  • Fonte Battesimale con il Cristo, opera di Michelangelo Parlato
  • Medaglione raffigurante Santa Caterina da Siena, opera di Marino Tigani
  • Dipinto raffigurante la Battaglia di Lepanto, opera di Roberto Carignani
  • Le ventuno vetrate istoriate, raffigurante la vita di Gesù, realizzate dalla ditta Fontana di Milano su disegno di Marino Tigani
  • La statua di Maria Santissima del rosario, risalente al periodo ottocentesco fatta da Francesco Morani nato nel 1804. Tale statua viene chiamata settecentesca in quanto la lavorazione è abbinata con mani, piedi in legno e il busto fatto su manichino di canapa.
  • Tutti i lavori in stucco altarini, fregi e principalmente gli altorilievi degli evangelisti sono opera di Francesco Morani e figli Vincenzo ed Emanuele (architetto disegnatore).
  • Il tamburo della cupola in cui sono raffiguranti i quattro santi domenicani: San Domenico, Sant’Agostino, San Pietro da Verona e San Raimondo.

Santuario di Maria Santissima dell'Itria

La Chiesa della Trinià.

Il Santuario di Maria Santissima dell'Itria conosciuto anche come Chiesa della Santissima Trinità o semplicemente Chiesa della Trinità è una delle più antiche di tutta Polistena. La chiesa sorge nel centro storico precisante su Piazza Bellavista, poco lontana da Piazza della Repubblica. L’attuale chiesa venne costruita dopo il terremoto del 1783. Al suo interno la chiesa presenta numerose opere molte di esse andarono però distrutte o seriamente danneggiate nell'incendio del 22 maggio 1988, causato da un probabile corto circuito partito dal soffitto in legno a cassettoni. I lavori di restauro terminarono solo nel 1996. Esternamente ricordiamo soprattutto la cupola ricoperta di piastrelle maiolicate policrome.[14] La Madonna dell'Itria, cui è dedicata la chiesa, viene festeggiata il 10 luglio.

Opere di rilievo:

  • L'altare maggiore in marmi policromi (accuratamente restaurato dopo l’incendio del 1988)
  • Gruppo statuario ligneo della Madonna dell'Itria del 1798, opera di Vincenzo Scrivo.
  • Gruppo statuario in legno e cartapesta raffigurante la Deposizione scultori Fortunato e Vincenzo Morani fratelli
  • Pergamo in ferro battuto del 1885, opera di Francesco Tripodi
  • Coro in legno (distrutto nell’incendio del 1988 e mai più ricostruito)
  • Facciata della chiesa, disegni di Francesco Morani e montaggio delle colonne granitriche dal padre di Francesaco Jerace.
  • Pala d'altare di Natale Carta (distrutta nell’incendio del 1988)

Chiesa di San Francesco di Paola

La Chiesa di San Francesco di Paola chiamata semplicemente Chiesa di San Francesco sorge sul largo a cui a dato il nome ovvero Largo San Francesco di Paola, a poca distanza dalla Chiesa del Rosario. L'attuale chiesa, che risale a dopo il terremoto del 1783, presenta un chiaro sviluppo verticale, possiede due campanili e vicino all’ingresso, in due nicchie sono collocate due statue in terracotta.[10] Il santo a cui è dedicata, ovvero San Francesco di Paola, è festeggiato il 2 aprile.

Opere di rilievo[10]:

  • Una lapide con iscrizioni del 1730, appartenuta al Convento dei Paolotti
  • Pulpito marmoreo con sculture, opera di Michelangelo Parlato
  • Stucchi di tutta la chiesa dei Morani come contratto del 6 settembre 1855 che si conserva ancora.
  • Stucchi restaurati di Salvatore Angilletta
  • Una croce litica del 1739, posizionata nello spazio antistante la Chiesa
  • Due statue lignee di S.Francesco di Paola

Chiesa dell'Immacolata Concezione

La Chiesa dell'Immacolata Concezione chiamata semplicemente Chiesa dell'Immacolata è situata nella omonima via, nella parte bassa di Polistena. L'attuale chiesa, che risale a dopo il terremoto del 1783, presenta un esterno sobrio con una grande cupola e un campanile, eretto in anni recenti, separato dal nucleo principale. Nell’interno ricordiamo invece un originale soffitto in legno.[10] L'Immacolata Concezione, cui è dedicata la chiesa, viene festeggiata l'8 dicembre.

Opere di rilievo[10]:

  • Un monumentale altare con marmi policromi del 1771, opera di Varvella e Fluoreano
  • Statue marmorea di Santa Lucia, attribuita da F. Negri Arnoldi a Pietro Bernini
  • Statue marmoree di Santa Caterina e dell'Immacolata Concezione, di provenienza incerta
  • Statua dell'Immacolata de 1833, opera di Vincenzo Zaffiro.

Chiesa della Madonna della Catena

La Chiesa della Madonna della Catena chiamata semplicemente Chiesa della Catena è una piccola chiesa che sorge nella parte bassa della città, ai confini con i comuni di San Giorgio Morgeto e Cittanova. La chiesa, che possiede una singola navata, venne fondata nel 1894 ed eretta nel 1895 da Giuseppe Nicastro, per ricordare l’antica chiesa che sorgeva in quel punto. Ancora oggi continua ad essere meta di numerosi pellegrinaggi, specialmente durante le festività.[10] Maria Santissima della Catena, cui è dedicata la chiesa, viene solennemente festeggiata la terza domenica dopo Pasqua.

Chiesa di Sant'Anna

La Chiesa di Sant'Anna è la più antica chiesa di Polistena. Fu infatti l'unico edificio a resistere al terremoto del 1783 che rase al suolo l'intera città. Infatti come dice Domenico Valensise,[15] la chiesa non solo resistette al terremoto ma rimase anche aperta al culto e accolse le ceneri dei polistenesi periti nel flagello. I cadaveri vennero infatti trasportati nel largo antistante la Chiesa della SS. Trinità, dove vennero bruciati e le ceneri, una volta raccolte, vennero tumulate nella Cappella. A memoria di tale fatto fu posta un'iscrizione cancellata dall'umidità e dal tempo, su cui si può ancora leggere la parola EXSTINCTOS. La chiesa sorge al di sotto di Piazzale Trinità, vicino al Santuario di Maria Santissima dell'Itria.

Chiesa di Santa Maria degli Angeli

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli sorge all’interno di Palazzo Riario Sforza, già Palazzo Milano, il quale si affaccia a sua volta su Piazza del Popolo.[10]

Opere di rilievo[10]:

  • Un altare con marmi policromi ed intarsi
  • Un sarcofago marmoreo del settecento, opera di Giovanni Domenico Milano

Chiesa della Santissima Annunziata

La Chiesa della Santissima Annunziata è una chiesa di modeste dimensioni, sorta nel 1729 per volere dell’Arciprete D. Giuseppe Rovere. Dopo il terremoto del 1783, che la distrusse, venne ricostruita da D. Nicola Jerace,[10] ed è stata restaurata tra il 2013 e il 2014 e riaperta solennemente al culto dopo un lungo periodo di abbandono.

Opere di rilievo[10]:

  • Una statua lignea della Santissima Annunziata.Opera questa degli Scultori Fortunato Morano (Angelo in legno) e la Madonna in cartapesta fatta daFrancesco Morani figlio di Fortunato n. 1773 a Caridà.
  • Una lapide con iscrizione originaria cui è stata aggiunta una nuova iscrizione da D. Nicola Jerace

Chiesa del Palazzo Valensise

La chiesa del Palazzo Valensise è collocata appunto nel palazzo Valensise. Fu costruita nella seconda metà dell'Ottocento da mons. Domenico Valensise, sopra quello che restava del Convento dei Domenicani.

Opere di rilievo:

  • La statua lignea del Cristo Risorto, opera del locale artista F.Morani nel XIX secolo, che viene portata in processione la domenica di Pasqua, durante la tradizionale "Affrontata.[10]

Architetture civili

Palazzi nobiliari

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palazzo Avati.

Tutti gli antichi palazzi presenti a Polistena, sono successivi al terremoto del 1783. I più importanti sono:

  • palazzo Riario Sforza, già palazzo Milano.
  • palazzo Avati (sede del Monte dei Paschi di Siena)
  • palazzo Pecora
  • palazzo Valensise
  • palazzo Lidonnici
  • palazzo Sigillò

Teatri

L'Auditorium comunale nei pressi di piazza della Pace
  • Auditorium comunale situato in Piazza della Pace, di fronte al municipio. Si svolgono diverse manifestazioni culturali come concerti, rappresentazioni teatrali e convegni.
  • Teatro comunale all'aperto, viale Rivoluzione d'Ottobre.

Altro

Monumenti

Monumento ai caduti di Polistena
Monumento ai caduti di Polistena, in piazza del Popolo
  • Monumento ai Caduti in piazza del Popolo, opera di Francesco Jerace
  • Monumento a M. Tigani in piazza 21 marzo
  • Monumento a F. Jerace, all'inizio di via F. Jerace
  • Monumento all'emigrante, in piazzale della Pace, opera di Giuseppe Niglia
  • Monumento alla pace, in piazzale della Pace, vicino l'Auditorium comunale
  • Monumento ai combattenti, presso la scuola primaria "Trieste"

Piazze

  • Piazza della Repubblica (popolarmente chiamata "Piazza Vara") situata al centro della cittadina.
  • Piazza del Popolo: vi si affacciano i principali palazzi nobiliari della città ed vi si trova al centro il monumento ai caduti. Nel giorno di Pasqua vi si svolge la tradizionale Affruntata
  • Piazza Diaz, riqualificata, sorge nelle vicinanze di via Santa Marina.
  • Piazza Tigani, presso piazza del Popolo: vi si trova al centro una fontana. La piazza prende il nome dal palazzo che vi si affacciava.
  • Piazza Fusco, nel quartiere Brogna.
  • Largo San Francesco di Paola, piazzale di fronte alla chiesa omonima; vi si trova al centro una croce su basamento in pietra risalente al 1739.
  • Piazza Garibaldi: vi strova al centro una fontana e una stele che ricorda l'"albero della libertà", innalzato dai giacobini polistenesi nel 1799
  • Piazza 21 Marzo', già piazzetta Municipio, prende il nome dal giorno della manifestazione nazionale antimafia svoltasi nel 2007. Al centro vi sorge una scultura raffigurante Marino Tigani, scultore polistenese.
  • Piazzale della Pace, sul quale si affacciano il municipio, l'Auditorium comunale e la sede del commissariato di polizia.
  • Piazza Valarioti, sulla via Catena, nella zona sud della città. Prende il nome da Giuseppe Valarioti, vittima della 'ndrangheta.
  • Piazzetta Bellavista.

Aree naturali

  • Villa Italia o villa Giarre, giardino pubblico situato nella zona alta della cittadina.
  • Parco della Liberazione
  • Parco Sportivo Juvenilia
  • Villa Santa Maria e Laghetto delle Papere
  • Villetta Municipio
  • Parco Giovanni Paolo II

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[16]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati dell'Istat[17] nel 2010 a Polistena risiedevano 538 persone di nazionalità straniera, pari al 4,7% circa della popolazione totale. I paesi di origine più rappresentati sono:

Lingue e dialetti

A Polistena viene parlato il dialetto calabrese.

Tradizione e folclore

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Settimana Santa di Polistena.
"Affruntata" in Piazza del Popolo
Statua di Maria SS. dell'Itria
  • La festa patronale, si svolge la prima domenica di agosto e consiste nella "Teoria dei Santi", una processione della statua della patrona santa Marina, preceduta dalle altre ventisei statue dei santi venerati in città, portate a spalla da circa 500 portatori vestiti di bianco.
  • Festa della Madonna dell'Itria: si celebra nel secondo week-end di luglio. Al sabato mattina la venerata statua della Madonna, con in braccio il Figlioletto Gesù e sorretta da altre due statue che raffigurano dei monaci Basiliani, viene portata a spalla fino al sagrato della Chiesa della Trinità (dove è custodita) per una simbolica benedizione del mare. Il culto dell'Itria venne introdotto a Polistena proprio dai monaci Basiliani nel secolo XVI, che edificarono la chiesa sul suggestivo promontorio dal quale si ammira l'intera Piana sino al vicino mar Tirreno. L'indomani, cioè la domenica nel tardo pomeriggio, si svolge invece la processione più lunga che si snoda per le vie principali del paese. L'imponente gruppo statuario portato in processione (scolpito nel 1798 da un artista di Serra San Bruno di nome Vincenzo Scrivo ) è in legno e ferro ed è parecchio pesante, perciò richiede un gran numero di portatori; tra l'altro tale gruppo statuario subì considerevoli danni e fu eroicamente salvato dalle fiamme da alcuni giovani polistenesi durante l'incendio della Chiesa della Trinità del maggio 1988, ma prontamente restaurato l'anno successivo e restituito al culto dei fedeli.

Cultura

Istruzione

Polistena è sede del 35º distretto scolastico che comprende i comuni di Anoia, Candidoni, Cinquefrondi, Feroleto della Chiesa, Galatro, Giffone, Laureana di Borrello, Maropati, Melicucco, Polistena, Rosarno, San Ferdinando, San Giorgio Morgeto, San Pietro di Caridà e Serrata.

Scuole

In città ci sono 4 scuole primarie, 2 scuole secondario di primo grado (scuola media) e 4 scuole secondarie di secondo grado (scuola superiore).

Biblioteca comunale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Biblioteca Comunale di Polistena.

La biblioteca comunale conserva oltre ai circa 60.000 volumi ed opuscoli, tre fondi archivistici ed un'emeroteca che comprende 12 quotidiani nazionali e 5 calabresi; 109 periodici nazionali e 48 calabresi in corso oltre 283 periodici nazionali e 249 calabresi non in corso, per un totale complessivo di 689 testate. Il numero orientativo dei fascicoli è di oltre 150.000.

Nella biblioteca si conserva inoltre l'archivio storico della famiglia Milano, feudataria di Polistena, dichiarato nel 1984 di notevole interesse storico e vincolato dalla Soprintendenza archivistica per la Calabria.

Museo civico

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Museo civico di Polistena.

Istituzione collegata alla biblioteca, conserva al suo interno: reperti fossili e archeologici; documenti d'arte; antichità locali; una sezione etnografica. In esso si possono ammirare molti reporti della piana di Gioia Tauro, antichi abiti religiosi e busti di marmo.

Media

Stampa

  • L'agorà periodico edito dal duomo cittadino

A Polistena vi era la redazione locale de Il Quotidiano della Calabria

Musica

  • Storico complesso bandistico "Città di Polistena"
  • Complesso Bandistico Città di Polistena "Pietro Mascagni"

Teatro

A Polistena ha sede una delle cinque residenze teatrali calabresi.

  • Teatro stabile città di Polistena
  • Associazione culturale "Francesco Laruffa" (gruppo teatrale)

Persone legate a Polistena

Eventi

Nel luglio del 2008 si è tenuto a Polistena il festival del cinema "Preferisco il rumore del mare" diretto da Mimmo Calopresti, nel corso del quale venivano proiettati film in anteprima o di grande successo e si svolgeva la cerimonia di consegna del premio di cultura cinematografica "Città di Polistena".

  • Il 21 marzo 2007 vi si è tenuta la XII Giornata contro le mafie promossa dall'associazione Libera.

Frazioni

La località "Primogenito", attigua al comune di Melicucco, dista circa 3 km dal centro cittadino e conta 26 abitanti.

Economia

Nella zona industriale, situata lungo la strada provinciale 5, si trovano diverse aziende. Nel centro abitato sono presenti attività commerciali.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il centro urbano di Polistena è attraversato a nord e a ovest della città da una tangenziale (chiamata "circonvallazione"), costruita per eliminare l'intenso traffico che si creava nelle strade interne cittadine. Fino al 2003 era di competenza ANAS, poi è passata alla provincia di Reggio Calabria.

Il territorio comunale è attraversato da:

Ferrovie

Polistena è dotata di una stazione ferroviaria delle Ferrovie della Calabria sulla linea Gioia Tauro–Cinquefrondi, attualmente sospesa, che è stata inaugurata nel 1929. La stazione delle Ferrovie dello Stato più vicina è quella di Rosarno.

Autobus

A Polistena transitano anche una serie di linee automobilistiche gestite dalle seguenti aziende:

Aeroporti

Gli aeroporti più vicini sono:

Amministrazione

Il municipio visto da piazza della Pace
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
5 aprile 2005 29 marzo 2010 Giovanni Laruffa Lista Civica Sindaco
30 marzo 2010 in carica Michele Tripodi PdCI Sindaco

Il municipio ha due ingressi in piazza della Pace e in piazza 21 marzo.

Il comune è compreso nel circondario di Palmi[18] e fa parte della regione agraria n. 2. È sede dell'omonimo vicariato della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi

Gemellaggi

Sport

Il palazzetto dello Sport

In città sono presenti diverse società sportive tra cui:

  • "ASD Polistena Calcio" - Promozione
  • "ASPI Polistena Basket" - Serie C Regionale
  • "ASD Polistena Calcio a 5"
  • "Pallavolo Polistena"
  • "ASD Polistena Bike Team"

Impianti sportivi

  • Palazzetto dello Sport
  • Stadio comunale "Elvio Guida": situato in via F. Gullo, è di proprietà del comune; vi si possono praticare calcio, calcio a 5, atletica leggera.

Note

  1. ^ Polistena: Clima e Dati Geografici, comuni-italiani.it. URL consultato il 26-02-2010.
  2. ^ Dato Istat: popolazione residente al 31 marzo 2013.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Dato Istat al 31/03/2013
  5. ^ http://www.arteculturafotoin.it/calabresi_illustri.html.
  6. ^ Dati su Polistena nell'Enciclopedia Treccani
  7. ^ Storia di Polistena sul sito del comune
  8. ^ Giovanni Russo, Note storiche sul torrente Vacale
  9. ^ Milano Franco
  10. ^ a b c d e f g h i j k .:: Comune di Polistena - portale istituzionale
  11. ^ Santa Marina Vergine - Patrona di Polistena - Sito Ufficiale > Home
  12. ^ Chiesa di Santa Marina Vergine
  13. ^ a b Chiesa Maria Ss. del Rosario
  14. ^ Chiesa della Trinità
  15. ^ Domenico Valesise, monografia di Polistena, Napoli 1863,P. 51
  16. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  17. ^ ISTAT - Bilancio demografico e popolazione straniera residente anno 2010. URL consultato il 23-12-2011.
  18. ^ Circondario di Palmi sul sito della provincia. URL consultato il 10-09-2010.
  19. ^ http://search.comune.anzoladellemilia.bo.it/index.php?q=Polistena&site=anzola_comune&btnG=Cerca&oe=UTF-8&ie=UTF-8&num=10&entqr=3&numgm=3&lr=lang_it&sort=D%3AS%3Ad1&output=xml_no_dtd&client=anzola_comune

Bibliografia

  • Ferdinando Sergio, Polistena ieri e oggi, casa editrice La Modernissima, 2001
  • Vincenzo Fusco, Dolce paese..., casa editrice Jone, gennaio 1992

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni