Aspromonte
| Aspromonte | |
|---|---|
| Paese | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 1.956 m s.l.m. |
| Catena | Appennino meridionale |
| Coordinate | 38°09′33″N 15°55′14″E / 38.1591°N 15.9206°E |
| Mappa di localizzazione | |
Coordinate: 38°09′33″N 15°55′14″E / 38.1591°N 15.9206°E L'Aspromonte è un massiccio montuoso della provincia di Reggio Calabria, limitato a est dal mar Jonio, a ovest dal mar Tirreno e a nord dal fiume Petrace e dalle fiumare di Platì e di Careri.
Indice |
[modifica] Geografia
Coordinate: 38°10′N 16°00′E / 38.167°N 16°E La vetta più alta è il Montalto (1.956 m), di forme dolci costituito da rocce arcaiche (gneiss e micascisti). Quasi tutti i contrafforti scendono ripidi verso il mare, cosicché la fascia costiera è molto ristretta. Caratteristico è lo sviluppo dell'Aspromonte a terrazze sovrapposte, se ne riconoscono quattro livelli detti piani o campi. La vegetazione è molto ricca e varia. Dal piano basale si riscontrano, la macchia mediterranea, con diversi consorzi floristici spesso unici, che diversifica molto rispetto all'esposizione. Sulla fascia jonica si trovano spesso formazioni xerofile formate da ginestre spinose(ulex europerus)ginestre da fibra spartium junceum, che convivono con il lenisco il mirto il perastro e nelle aree umide le tamerici. Risalendo si formano macchie alte o boschi veri e propri composti prevalentemente da roverelle e lecci. Nelle aree medie è presente il castagno, le pinete che progressivamente con la specie pino laricio si portano fino alle altezze maggiori dove gli abeti e poi il faggio formano la copertura dei boschi alti. Nella zona litoranea predominano agrumi, vite, olivo e l'orticoltura; sotto i 1.000 m esistono boschi di quercia e leccio, sopra i 1.000 m il pino laricio, l'abete dei Nebrodi e il faggio.
A 1.311 m sorge la stazione sciistica di Gambarie con flusso di turisti da Calabria e Sicilia. In un'impervia valle nel cuore dell'Aspromonte, nel comune di San Luca, si trova il Santuario della Madonna di Polsi, luogo di culto che, seppur difficile da raggiungere, diventa nei mesi estivi, specialmente a settembre, meta di turismo religioso.
[modifica] Storia
Nel 1862 a seguito della questione romana, in cui sembrava che il governo italiano volesse tenere un livello di basso profilo, e dell'accordo con Napoleone III, Garibaldi tentò di arrivare a Roma con 3.000 volontari. Ma la risoluta reazione dei francesi costrinse Urbano Rattazzi ad intervenire e a mandare il generale Enrico Cialdini a fermare Garibaldi.
Lo scontro si svolse a pochi chilometri da Gambarie il 29 agosto 1862, nel corso del quale Garibaldi fu ferito e preso prigioniero, insieme ai suoi seguaci (giornata dell'Aspromonte), alcuni dei quali vennero fucilati. Garibaldi fu condotto all'ospedale militare del Varignano, presso La Spezia per esservi curato e, dopo la guarigione, gli venne concesso di tornare alla sua residenza di Caprera.
Nella località del comune di Sant'Eufemia d'Aspromonte, dove l'eroe fu ferito, si trova un mausoleo con un suo busto e delle lapidi che lo ricordano ed è indicato l'albero che secondo i ricordi è quello dove egli si appoggiò ferito. Al Museo del Vittoriano a Roma sono conservati i cimeli dell'episodio (lo stivale forato e la pallottola).
[modifica] Bibliografia
Fonte Maria, Stefano Grando e Viviana Sacco, Aspromonte. Natura e cultura nell'Italia estrema. Donzelli, Roma 2007
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- http://www.parcoaspromonte.it/
- http://www.parks.it/parco.nazionale.aspromonte/index.html
- / Galleria fotografica sull'Aspromonte e il Santuario di Polsi
- / Galleria fotografica sull'Aspromonte e il Santuario di Polsi