Meles meles

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Tasso
Badger-badger.jpg
Esemplare di Meles meles
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Laurasiatheria
Ordine Carnivora
Sottordine Caniformia
Famiglia Mustelidae
Sottofamiglia Melinae
Genere Meles
Specie M. meles
Nomenclatura binomiale
Meles meles
Linnaeus, 1758
Sottospecie
  • M. m. meles
  • M. m. arcalus
  • M. m. canescens
  • M. m. heptneri
  • M. m. marianensis
  • M. m. milleri
  • M. m. rhodius
  • M. m. severzovi

Il tasso (Meles meles Linnaeus, 1758) è un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia Mustelidae, diffuso in Eurasia.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Possiede un muso allungato e una banda di colore bianco che dal muso si prolunga anche verso il ventre.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Impronte sulla neve lasciate da un tasso

La sua attività principale consiste nella costruzione delle tane. È un animale notturno che può rimanere attivo, senza fare ritorno alla tana, durante tutta una notte. Nel periodo invernale non cade in letargo ma l’attività è notevolmente ridotta. In caso di forte abbassamento della temperatura o di condizioni atmosferiche particolarmente sfavorevoli, può trascorrere anche diverse settimane nella tana; a questo scopo in autunno gli animali portano erbe secche e muschi per imbottire i locali dove trascorrono le lunghe fasi di riposo invernale. Durante questi periodi il tasso utilizza il grasso accumulato durante la stagione favorevole. Per la deambulazione il tasso poggia sul terreno quasi l'intera pianta del piede, è dunque un semi-plantigrado, che lascia particolari impronte, lunghe 5–7 cm, dove si evidenziano bene le cinque dita con le relative unghie.

Voce[modifica | modifica wikitesto]

Il tasso può emettere una vasta gamma di suoni: soffi, brontolii, abbaii e grida acute come segnale di inquietudine.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo degli amori si colloca tra la primavera e l'estate; ad ogni parto nascono in media da 2 a 4 piccoli che vengono allattati per 2-3 mesi. La loro prima uscita fuori dalla tana avviene circa 60 giorni dopo la nascita.

Tana[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso di una tana di Meles meles

L'animale usa, come riparo, grotte naturali, anfratti nelle rocce o tane che esso stesso scava nel terreno. Scava profonde e intricate tane nel sottosuolo del bosco, lungo argini naturali ed artificiali. Le tane, dotate generalmente di due o tre aperture, hanno al loro interno numerose gallerie, che vengono ingrandite via via dalle generazioni successive di tassi che vi abitano. Dalla tana si dipartono in varie direzioni numerosi sentieri molto ben battuti dal frequente passaggio dell'animale, che tende ad usare percorsi fissi nei suoi spostamenti. In un'unica tana possono vivere contemporaneamente più esemplari di tasso; è interessante notare che, a volte, una parte della tana occupata dal tasso viene utilizzata anche dalla volpe. In questo caso i due animali usano ingressi e gallerie diverse. Non lontano dalla tana si possono trovare piccole buche nel terreno (latrine) dove il tasso depone i suoi escrementi.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre durante la notte ed è un animale onnivoro: in particolare mangia morbide radici che scalza con le sue poderose zampe ungulate e poi tuberi, rizomi, vermi, lumache e piccoli serpenti compresa la vipera, al cui veleno risulta immune. Non esita a introdursi in pollai e conigliere.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

È una specie con areale paleartico: è diffuso in gran parte dell'Europa (con esclusione della Scandinavia settentrionale, dell'Islanda, delle isole del Mediterraneo) e dell'Asia, da 15° a 65° di latitudine Nord e dal 10° Ovest al 135° Est di longitudine.
In Italia è presente nell’intera penisola ma non in Sicilia, Sardegna e nelle isole minori.

Il tasso vive nelle aree boscate, può anche frequentare le zone aperte purché dotate di un minimo di vegetazione che gli consenta di trovare ripari adeguati.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Sono note le seguenti sottospecie:[2]

  • Meles meles meles
  • Meles meles arcalus
  • Meles meles canescens
  • Meles meles heptneri
  • Meles meles marianensis
  • Meles meles milleri
  • Meles meles rhodius
  • Meles meles severzovi

Il tasso giapponese (Meles anakuma) e il tasso asiatico (Meles leucurus), in passato considerate sottospecie, sono attualmente riconosciute come specie a sé stanti.

Tradizioni popolari[modifica | modifica wikitesto]

In Veneto e in Piemonte il tasso era un tempo cacciato e consumato come selvaggina, e tra le locali popolazioni rurali esiste tuttora una credenza piuttosto radicata secondo la quale esisterebbero due distinte specie di tasso: il tasso cane, carnivoro, elusivo e poco adatto al consumo, e il tasso porco, vegetariano, più lento e molto più prelibato. Lo scrittore e guardacaccia vicentino Giancarlo Ferron affronta la questione in uno dei suoi libri, proponendo la teoria secondo cui il tasso cane sarebbe il tasso in primavera, magro per aver consumato le provviste invernali di grasso e pertanto più carnivoro perché bisognoso di cibo sostanzioso, e il tasso porco quello che si rinviene invece in autunno, prima dei rigori dell'inverno, pasciuto di ghiande e di faggiole per poter affrontare a dovere i rigori della brutta stagione.[3]

Nel folklore giapponese è presente una variante del licantropo europeo, chiamato tasso mannaro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Kranz A. et al. 2008, Meles meles in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ a b (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Meles meles in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Giancarlo Ferron, I segreti del bosco, Edizioni Biblioteca dell'Immagine, 2006.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]