Meles meles
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Esemplare di Meles meles |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Sottoregno | Eumetazoa | ||
| Superphylum | Deuterostomia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Infraphylum | Gnathostomata | ||
| Superclasse | Tetrapoda | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Sottoclasse | Theria | ||
| Infraclasse | Eutheria | ||
| Superordine | Laurasiatheria | ||
| Ordine | Carnivora | ||
| Sottordine | Caniformia | ||
| Famiglia | Mustelidae | ||
| Sottofamiglia | Melinae | ||
| Genere | Meles | ||
| Specie | M. meles | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Meles meles Linnaeus, 1758 |
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| Sottospecie | |||
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Il tasso (Meles meles Linnaeus, 1758) è un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia Mustelidae, diffuso in Eurasia.[2]
Indice |
Descrizione [modifica]
Possiede un muso allungato e una banda di colore bianco che dal muso si prolunga anche verso il ventre.
Biologia [modifica]
La sua attività principale consiste nella costruzione delle tane. È un animale notturno che può rimanere attivo, senza fare ritorno alla tana, durante tutta una notte. Nel periodo invernale non cade in letargo ma l’attività è notevolmente ridotta. In caso di forte abbassamento della temperatura o di condizioni atmosferiche particolarmente sfavorevoli, può trascorrere anche diverse settimane nella tana; a questo scopo in autunno gli animali portano erbe secche e muschi per imbottire i locali dove trascorrono le lunghe fasi di riposo invernale. Durante questi periodi il tasso utilizza il grasso accumulato durante la stagione favorevole. Per la deambulazione il tasso poggia sul terreno quasi l'intera pianta del piede, è dunque un semi-plantigrado, che lascia particolari impronte, lunghe 5-7 cm, dove si evidenziano bene le cinque dita con le relative unghie.
Voce [modifica]
Il tasso può emettere una vasta gamma di suoni: soffi, brontolii, abbaii e grida acute come segnale di inquietudine.
Riproduzione [modifica]
Il periodo degli amori si colloca tra la primavera e l'estate; ad ogni parto nascono in media da 2 a 4 piccoli che vengono allattati per 2-3 mesi. La loro prima uscita fuori dalla tana avviene circa 60 giorni dopo la nascita.
Tana [modifica]
L'animale usa, come riparo, grotte naturali, anfratti nelle rocce o tane che esso stesso scava nel terreno. Scava profonde e intricate tane nel sottosuolo del bosco, lungo argini naturali ed artificiali. Le tane, dotate generalmente di due o tre aperture, hanno al loro interno numerose gallerie, che vengono ingrandite via via dalle generazioni successive di tassi che vi abitano. Dalla tana si dipartono in varie direzioni numerosi sentieri molto ben battuti dal frequente passaggio dell'animale, che tende ad usare percorsi fissi nei suoi spostamenti. In un'unica tana possono vivere contemporaneamente più esemplari di tasso; è interessante notare che, a volte, una parte della tana occupata dal tasso viene utilizzata anche dalla volpe. In questo caso i due animali usano ingressi e gallerie diverse. Non lontano dalla tana si possono trovare piccole buche nel terreno (latrine) dove il tasso depone i suoi escrementi.
Alimentazione [modifica]
Si nutre durante la notte ed è un animale onnivoro: in particolare mangia morbide radici che scalza con le sue poderose zampe ungulate e poi tuberi, rizomi, vermi, lumache e piccoli serpenti compresa la vipera, al cui veleno risulta immune. Non esita a introdursi in pollai e conigliere.
Distribuzione e habitat [modifica]
È una specie con areale paleartico: è diffuso in gran parte dell'Europa (con esclusione della Scandinavia settentrionale, dell'Islanda, delle isole del Mediterraneo) e dell'Asia, da 15° a 65° di latitudine Nord e dal 10° Ovest al 135° Est di longitudine.
In Italia è presente nell’intera penisola ma non in Sicilia, Sardegna e nelle isole minori.
Il tasso vive nelle aree boscate, può anche frequentare le zone aperte purché dotate di un minimo di vegetazione che gli consenta di trovare ripari adeguati.
Tassonomia [modifica]
Sono note le seguenti sottospecie:[2]
- Meles meles meles
- Meles meles arcalus
- Meles meles canescens
- Meles meles heptneri
- Meles meles marianensis
- Meles meles milleri
- Meles meles rhodius
- Meles meles severzovi
Il tasso giapponese (Meles anakuma) e il tasso asiatico (Meles leucurus), in passato considerate sottospecie, sono attualmente riconosciute come specie a sé stanti.
Nella cultura popolare [modifica]
- In Veneto e in Piemonte il tasso era un tempo cacciato e consumato come selvaggina, e tra le locali popolazioni rurali esiste tuttora una credenza piuttosto radicata secondo la quale esisterebbero due distinte specie di tasso: il tasso cane, carnivoro, elusivo e poco adatto al consumo, e il tasso porco, vegetariano, più lento e molto più prelibato. Lo scrittore e guardacaccia vicentino Giancarlo Ferron affronta la questione in uno dei suoi libri, proponendo la teoria secondo cui il tasso cane sarebbe il tasso in primavera, magro per aver consumato le provviste invernali di grasso e pertanto più carnivoro perché bisognoso di cibo sostanzioso, e il tasso porco quello che si rinviene invece in autunno, prima dei rigori dell'inverno, pasciuto di ghiande e di faggiole per poter affrontare a dovere i rigori della brutta stagione.[3]
- Nel cartone disneyano Robin Hood, i cui i personaggi sono interpretati da animali antropomorfi, Fra' Tuck è un tasso.
- Nella serie di romanzi Le avventure del bosco piccolo (dalla quale è stata tratta una serie animata di successo) uno degli animali protagonisti è proprio un tasso europeo.
- Nel folklore giapponese è presente una variante del licantropo europeo, chiamato tasso mannaro.
- Nel popolare manga e anime Naruto, uno dei personaggi principali, Gaara, ha dentro di sé lo spirito del Demone Tasso. Questo però è un errore dell'edizione italiana, in quanto il Demone Tasso (chiamato in originale Tanuki) è in realtà identificato come il cane procione, animale diffuso in Giappone.
- Nel gioco di ruolo Dungeons&Dragons sono presenti alcune creature basate sui tassi, tra queste citiamo il tasso crudele (una versione più grossa, più forte e più feroce del suddetto animale) e il terricolo, creatura nata dall'unione di un nano con un tasso. Quest'ultimo è presente nel manuale I mostri di Faerun.
- Nel famoso romanzo Harry Potter l'animale simbolo di una delle quattro casate è, appunto, un tasso, simbolo della casata Tassorosso.
- Ne L'era glaciale 4 - Continenti alla deriva appare un tasso bengalese di nome Ghandalì (in realtà un chamitataxus), membro di una banda di pirati.
Note [modifica]
- ^ Kranz A. et al. 2008. Meles meles. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
- ^ a b D.E. Wilson; D.M. Reeder, Meles meles. In Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference. 3rd edition, Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4
- ^ Giancarlo Ferron, I segreti del bosco, Edizioni Biblioteca dell'Immagine, 2006.
Bibliografia [modifica]
- Spagnesi M., De Marinis A.M. (a cura di), Mammiferi d'Italia - Quad. Cons. Natura n.14, Ministero dell'Ambiente - Istituto Nazionale Fauna Selvatica, 2002.
Voci correlate [modifica]
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