Zigote
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Lo zigote, dal greco antico ζυγωτός (zugōtos): unito o aggiogato, è una cellula prodotta dalla fecondazione, ovvero dalla fusione di due cellule specializzate, con conseguente risultato di un maggior grado di ploidia.
In genere si tratta dell'unione di gameti aploidi , ed il processo avviene durante la riproduzione sessuale per anfigonia.
Ibridi poliploidi possono formarsi ad esempio nelle piante, per fusione di gameti non aploidi. Questo meccanismo è ad esempio alla base di meccanismi di speciazione che portano all'isolamento genetico della specie in oggetto da quelle a minor ploidia.
Nella maggior parte degli organismi anfigonici esistono due tipi di gamete: quello maschile, più mobile, e quello femminile, più grande e meno mobile.
In diversi protisti tra cui alcuni funghi esistono gameti morfologicamente uguali (isogamia), benché differenziati in tipi con determinanti diversi (mating type).
La fusione di due gameti aploidi genera una cellula diploide contenente tutto il materiale genetico (ereditario) del nuovo individuo: metà proveniente da un gamete e metà dall'altro.
Nella specie umana, lo zigote, ha un diametro di circa 0,1 mm, lo stesso del gamete femminile originario, e percorre una delle tube di Falloppio femminili verso l'utero, dividendosi costantemente, senza per questo aumentare di dimensioni.
Dopo circa una settimana, la massa di cellule embrionali ora chiamata blastocisti, si impianta nel rivestimento dell'utero e inizia a dividersi e a crescere progressivamente di dimensioni.
[modifica] Bioetica e zigote umano
| Per approfondire, vedi la voce Interpretazione bioetica del concetto di zigote umano. |
- Il Cristianesimo, ritiene lo zigote dell'uomo l'inizio di una vita umana in cui è presente l'anima, e per questo debba essere garantito da particolari tutele e diritti, gli stessi della persona adulta (cfr. concepito)[1].
- Nell'Islamismo si ritiene che il feto riceva l'anima solo dopo un certo periodo di sviluppo[2]con, a seconda delle scuole, variazione di tutele e diritti, potendosi intendere sufficiente alla massima tutela un periodo di sviluppo variabile in genere tra i 40 e i 90 giorni dal concepimento[3].
[modifica] Voci correlate
- Anfigonia
- Aneuploidia
- Aploidia
- bioetica
- blastula
- concepito (diritti dell'embrione secondo il diritto e la bioetica)
- embrione
- emizigote
- eterozigote
- feto
- gastrula
- morula
- ploidia
- poliploidia
[modifica] Note
- ^ Pontificia Accademia Vita, Identità e Statuto dell’Embrione Umano, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 1998
- ^ Corano XXIII, 12, 14 e XXII, 5
- ^ Dariush Atighetchi, Islamic Bioethics: Problems and Perspectives, The Opinions on Genetics, cap IX, Springer Netherlands, 2007, DOI: 10.1007/978-1-4020-4962-0, ISBN:978-1-4020-4961-3
| Stadi dello sviluppo umano | |
|---|---|
| Zigote → Embrione → Feto → Neonato → Bambino → Adolescente → Giovane → Adulto → Anziano |