Zigote

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Lo zigote, dal greco antico ζυγωτός (zugōtos): unito o aggiogato, è una cellula prodotta dalla fecondazione, ovvero dalla fusione di due cellule specializzate aploidi, i gameti, durante la riproduzione sessuale per anfigonia.

Nella maggior parte degli organismi anfigonici esistono due tipi di gamete: quello maschile, più mobile, e quello femminile, più grande e meno mobile. Solo in alcuni protisti e funghi esistono gameti morfologicamente uguali (isogamia), benché differenziati in tipi con determinanti diversi (mating type).

La fusione dei due gameti aploidi genera così una cellula diploide contenente tutto il materiale genetico (ereditario) del nuovo individuo: metà proveniente da un gamete e metà dall'altro.

Nell'uomo, lo zigote (ossia la prima fase dello sviluppo dell'embrione) ha un diametro di circa 0,1 mm ed è più grosso di altre cellule del corpo. Percorre una delle tube di Falloppio della donna verso l'utero, dividendosi costantemente ma senza per questo aumentare di dimensioni.

Dopo circa una settimana, la massa di cellule (ora chiamata blastocisti) si impianta nel rivestimento dell' utero e inizia a dividersi e a crescere progressivamente di dimensioni (vedi embrione).

[modifica] Bioetica e zigote umano

Per approfondire, vedi la voce Interpretazione bioetica del concetto di zigote umano.

[modifica] Voci correlate



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