Nyctereutes procyonoides

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Cane procione
Tanuki01 960.jpg
Due cani procioni
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Canidae
Genere Nyctereutes
Specie N. procyonoides
Nomenclatura binomiale
Nyctereutes procyonoides
(Gray, 1834)
Specie
  • vedi testo

Il cane procione (Nyctereutes procyonoides, dove "nycto-" dal greco "notte", "ereutes" dal greco "che si aggira", "procyon" = "procione") è un membro della famiglia dei Canidae anche se è spesso confuso con i procioni e i tassi. È l'unica specie vivente del genere Nyctereutes, e il suo parente più prossimo sembra essere la volpe (sempre canide), più che il cane domestico. L'animale è anche conosciuto con il nome giapponese tanuki (katakana: タヌキ; kanji: 狸), e in Giappone è anche storicamente considerato una creatura soprannaturale: vedere tanuki per le implicazioni mitologiche.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

I cani procione sono timidi e poco aggressivi; preferiscono nascondersi o gridare piuttosto che combattere; sono monogami: le poche lotte sono in genere tra maschi per le femmine. La stagione degli amori comincia quando il tanuki emerge dalla sua tana; le femmine restano in calore per circa sei giorni. L'osso penico li lega nel coito per circa sei minuti, meno degli altri canidi. Quando i cuccioli nascono, dopo una gestazione di circa 60 giorni, il maschio collabora alla cura dei piccoli, prima procurando cibo per la sua compagna e poi anche per i cuccioli, una volta svezzati, a circa 50 giorni d'età. Diventano fisicamente e sessualmente maturi all'età di un anno. La lunghezza di un adulto medio è di circa 65 cm e pesa tra 4 e i 10 kg; le femmine partoriscono circa cinque cuccioli a parto. Vivono 3-4 anni in libertà e circa 11 anni in cattività.

Il cane procione è l'unico membro della famiglia dei canidi ad andare in letargo nei mesi invernali e spesso si finge morto quando viene attaccato. Non abbaia e per esprimere potere il maschio dominante arriccia la coda a forma di U rovesciata. Il cervello del tanuki è poco sviluppato rispetto a quello di cani e lupi, ha denti piccoli e testicoli inconsuetamente grandi, caratteristica esagerata nel folklore giapponese.

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

I cani procioni sono originari del Giappone, Siberia sudorientale e Manciuria ma si sono spinti fino a Scandinavia e Francia. Nel 2005 ci sono stati avvistamenti anche in Italia.[1] Si possono trovare sia in pianura sia in montagna, e sono specialmente comuni nelle foreste; spesso si avvicinano a piccoli villaggi e aree rurali.

Sottospecie[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono attualmente sei sottospecie riconosciute:

  • N. p. albus - Il cane procione bianco (su Hokkaidō, Giappone)
  • N. p. koreensis - Il cane procione coreano
  • N. p. orestes - Il cane procione Yunnan
  • N. p. ussuriensis - Il cane procione siberiano
  • N. p. procyonoides - Il cane procione cinese (o finlandese)
  • N. p. viverrinus - Il cane procione giapponese

C'è una controversia nella comunità scientifica sulle sottospecie siberiana (N. p. ussuriensis), cinese (N. p. procyonoides) e giapponese (N. p. viverrinus) a causa di differenze nel cromosoma, nel comportamento e nel peso; il cane procione giapponese potrebbe dover essere considerato una specie diversa dalle altre due.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Come altri canidi, sono onnivori, e la loro dieta è stranamente molto variegata: invertebrati, rane, lucertole, roditori e uccelli, ma anche semi e bacche; quelli che vivono vicino al mare mangiano anche granchi e qualche forma di vita marina. In inverno vanno in letargo, perciò la loro alimentazione in autunno è superiore alle necessità per costruire lo stato di grasso necessario.

Rischi[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione dei cani procione è diminuita negli ultimi anni a causa di caccia, urbanizzazione, e l'aumento di altri animali associati alla civiltà umana, domestici o abbandonati, e le malattie con cui possono contagiarli; in Cina inoltre sono anche cacciati per la pelliccia. In Italia sembra siano commercializzate pellicce di questo animale con il nome di Murmaski o Murmanski (dalla regione russa da cui provengono: Oblast' di Murmansk).

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Il genere a cui appartiene il cane procione (gen. Nyctereutes) ha una lunga storia evolutiva, risalente addirittura al Miocene superiore (circa 6 milioni di anni fa). È probabile che gli antenati di Nyctereutes migrarono in quest'epoca dal Nordamerica verso l'Asia, attraverso il ponte di Bering (allora presente tra le due masse continentali). Il più antico rappresentante di Nyctereutes è noto in Cina (N. tingi); della taglia di un coyote, questo canide si sviluppò nel corso del Pliocene (fino a 3 milioni di anni fa) e si diffuse attraverso l'Asia fino a dare in origine, in Europa, all'assai simile N. donnezani, noto principalmente nel giacimento di Perpignan.

Cranio fossile di Nyctereutes megamastoides

Successivamente apparvero specie più evolute, come N. sinensis in Cina e N. megamastoides in Europa, che alla fine diedero origine alla specie tuttora vivente N. procyonoides. Nel frattempo, Nyctereutes raggiunse l'Africa nel corso del Pliocene con le specie N. abdeslami e N. terblanchei, per poi estinguersi nel Pleistocene medio (circa 1 milione di anni fa). La specie moderna, N. procyonoides, è sopravvissuta in Asia a causa della taglia minore rispetto ai suoi stretti parenti e ad adattamenti della dentatura che lo portarono a una dieta ipocarnivora.

Nyctereutes sembrerebbe essere strettamente imparentato con le attuali volpi granchiaiole (gen. Cerdocyon) del Sudamerica, a causa della dentatura simile e del processo angolare della mandibola ingrandito. È probabile che un antenato comune a Nyctereutes e Cerdocyon sia vissuto nel Miocene superiore in Nordamerica; resti di Cerdocyon del Pliocene inferiore del Texas potrebbero confermare questa ipotesi. Un'altra teoria vede Nyctereutes alla base del ceppo della sottofamiglia dei canini (Caninae).


Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Sillero-Zubiri, C. & Hoffmann, M. 2004, Nyctereutes procyonoides in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  • D. Geraads. 1997. Carnivores du Pliocene terminal de Ahl al Oughlam (Casablanca, Maroc). Géobios 30(1):127-164
  • Dogs: Their Fossil Relatives and Evolutionary History. by Xiaoming Wang and Richard H. Tedford. New York: Columbia University Press, 2010. 232 pages.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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