Trifolium

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Trifoglio
Rotklee Trifolium pratense.jpg
Infiorescenza di Trifolium pratense.
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Faboideae
Tribù Trifolieae
Genere Trifolium
L., 1753
Specie

Trifolium L., 1753[1] è un genere di piante erbacee appartenente alla famiglia delle Fabaceae (o Leguminose) che comprende circa 250 specie.[2]

È diffuso nelle regioni temperate dell'emisfero boreale e in quelle montuose dei tropici, e deve il suo nome alla caratteristica forma della foglia, divisa in 3 foglioline (alcune specie però possiedono 5 o 7 foglioline).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La pianta è per lo più annuale o biennale e in qualche caso perenne; la sua altezza è normalmente attorno ai 30 cm.

Come molte altre leguminose, il trifoglio ospita fra le sue radici dei batteri simbionti capaci di fissare l'azoto atmosferico; viene utilizzato di conseguenza nel sistema di rotazione delle colture per migliorare la fertilità del suolo. Molte specie di trifoglio sono notevolmente ricche di proteine e vengono coltivate come foraggio per il bestiame.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Specie di Trifolium.

Attualmente ci sono circa 250 specie note di Trifolium.[2]

Le due specie più comuni di trifoglio sono:

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Trifolium non resiste molto bene al freddo, e predilige i terreni argillosi; tuttavia si adatta a quasi ogni tipo di suolo, purché non sia eccessivamente impregnato d'acqua.

Il trifoglio, una volta piantato, cresce rapidamente (2-15 giorni). Dopo circa 48 ore la pianta comincia a germogliare, presentando due piccoli lobi, ai quali se ne aggiunge un terzo in circa 5-6 giorni.

Proprietà[modifica | modifica wikitesto]

Sono molto interessanti le proprietà medicamentose della pianta: dal trifoglio si estraggono ormoni vegetali (fitormoni), in particolare estrogeni, validi per rallentare l'invecchiamento di cute e mucose. Tali estrogeni inoltre sono efficaci per disturbi caratteristici delle donne in menopausa, quali vampate, depressione, osteoporosi, malattie cardiovascolari. [3] In anni recenti gli ormoni estratti dal trifoglio si sono rivelati utili anche nell'impiego contro l'ipertrofia prostatica.[4]

Data la sua proprietà di antagonista dell'Ambrosia, pianta infestante della famiglia delle Compositae in rapida diffusione in molte zone del nord Italia, la semenza di trifoglio viene usata in aggiunta alle granaglie per il controllo della diffusione dell'Ambrosia nelle zone agricole.

Riferimenti nella cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il trifoglio (Shamrock) è uno dei simboli non ufficiali dell'Irlanda: la tradizione vuole che sia stato utilizzato dapprima da San Patrizio, l'evangelizzatore dell'isola, e poi da San Colombano, l'evangelizzatore d'Europa, per spiegare il mistero della Trinità.

Storicamente fu venerato dai druidi, conosciuto dai Greci e dai Romani per le proprietà curative.

A volte (circa 1 su 10.000) i trifogli possono avere quattro foglie, questi vengono comunemente chiamati quadrifogli e considerati dei portafortuna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Linnaeus, Species Plantarum 2: 764. 1753
  2. ^ a b (EN) Trifolium in The Plant List. URL consultato l'11 aprile 2015.
  3. ^ Trifoglio rosso, uno scudo contro il cancro
  4. ^ ricercatori del Dipartimento di endocrinologia dell' ospedale St. Leonards a Sydney

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