Scautismo

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Robert Baden-Powell, fondatore del movimento
Il giglio, simbolo del movimento scout, come rappresentato in un distintivo canadese
Un certificato di adesione allo scautismo del dicembre 1914

Lo scautismo (o scoutismo) è un movimento a carattere non partitico, aperto a tutti senza distinzione di origine, razza e fede religiosa, nato da un'idea di Sir Robert Baden-Powell, barone di Gilwell, noto a tutti gli scout del mondo come Baden-Powell o semplicemente B.P.

Oggi il movimento scout è diffuso a livello mondiale e, contando più di quaranta milioni di iscritti, è una delle più grandi organizzazioni di educazione non formale. Scopo dello scautismo, fondato sul volontariato, è l'educazione dei giovani a un civismo responsabile mediante lo sviluppo delle proprie attitudini fisiche, morali, sociali e spirituali. Il metodo educativo si basa sull'imparare facendo attraverso attività all'aria aperta e in piccoli gruppi.[1]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Il movimento nacque nel 1907 in Inghilterra dove Baden-Powell organizzò, con un gruppo di venti ragazzi inglesi, il primo campo scout del mondo nell'isola di Brownsea, nella baia di Poole, sulla Manica, inizialmente lo scautismo fu rivolto solo ai ragazzi di sesso maschile.

Nel 1910 Baden-Powell fondò ufficialmente l'Associazione delle Girl Guides e il movimento parallelo del Guidismo. L'idea gli venne suggerita a un raduno scout nel 1909, dove sette ragazze sfilarono inaspettatamente sotto gli occhi di Baden-Powell autodefinendosi Girl Scouts.

L'organizzazione di questo movimento venne in un primo tempo affidata alla sorella Agnes, ma in seguito passò a sua moglie Olave.

Origine del termine[modifica | modifica sorgente]

La parola scout, che significa in lingua inglese ricognitore, esploratore, veniva e viene tuttora usata in ambito militare per indicare tutti quei mezzi e quelle attività volte a localizzare il nemico. Fu scelta da Baden-Powell pensando ai ragazzi e ai molteplici orizzonti che essi potevano scoprire; il termine vuole anche far pensare a delle persone in grado di cavarsela da soli nelle situazioni più svariate, organizzate e attrezzate, sia interiormente sia esteriormente, in ogni evenienza.

Il termine simile boy scout, spesso erroneamente scritto con un trattino, era usato inizialmente per caratterizzare in senso giovanile questo movimento (che si rivolge ai ragazzi e non agli adulti), e in seguito anche per distinguere gli scout maschi dalle girl guides (ragazze). In Gran Bretagna venne mutato in "scout" nel 1966, nell'ambito di estese riforme.
In altre nazioni (fra cui l'Italia) è caduto in disuso dagli anni 70 del XX secolo, cioè quando la maggior parte delle associazioni ha cominciato ad avere soci di entrambi i sessi (anche se con modalità diverse). L'espressione boy scout è talvolta ancora usata all'estero in associazioni esclusivamente maschili (specialmente negli USA).

Il metodo[modifica | modifica sorgente]

Lo scautismo è caratterizzato da un metodo educativo e un codice comportamentale non formale, il cui fine ultimo è di dare la possibilità ai giovani di diventare "buoni cittadini", responsabilmente impegnati nella vita del loro paese e predisposti a essere futuri "cittadini del mondo" volenterosi di migliorare la propria società e sostenitori convinti della fratellanza tra i popoli.

Si basa, quindi, su un semplice codice di valori di vita (la Legge scout e la Promessa), sul principio dell'imparare facendo, che delinea la crescita personale degli individui tramite l'esperienza attiva e partecipata, sulla metodologia di attività per piccoli gruppi, che sviluppa la responsabilità, la partecipazione e le capacità decisionali, e sulla sfida di offrire ai giovani attività sempre stimolanti e interessanti. In particolare Robert Baden-Powell schematizza nei suoi scritti il suddetto sistema educativo in quattro punti fondamentali:

  • Formazione del carattere
  • Abilità manuale
  • Salute e forza fisica
  • Servizio al prossimo

In quest'ottica sono importanti metodi pratici e attivi come lo scouting per l'abilità manuale e la formazione del carattere o l'hébertismo per la salute e forza fisica.

Lo scautismo nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Nel mondo esistono al 2009 almeno 540 associazioni[2] (nazionali o regionali) con più di 28 milioni di scout e 10 milioni di guide, giovani e adulti, maschi e femmine, in 216 differenti paesi e territori[3][4].

Le organizzazioni mondiali che raccolgono il maggior numero di associazioni affiliate e di iscritti, sono:

  • L'Organizzazione Mondiale del Movimento Scout (WOSM/OMMS) e l'Associazione Mondiale Guide ed Esploratrici (WAGGGS/AMGE), rappresentanti originariamente la parte maschile e femminile del movimento rispettivamente. Tuttavia, l'originale distinzione si è fatta col tempo meno rigida, molte associazioni scout accolgono anche ragazze, e addirittura molte associazioni europee sono affiliate contemporaneamente a entrambi i movimenti. WOSM e WAGGGS sono anche le uniche organizzazioni mondiali che risalgono direttamente allo stesso Baden-Powell.
  • La Union Internationale des Guides et Scouts d'Europe – Fédération du Scoutisme Européen (UIGSE-FSE) è una federazione scout internazionale che opera a livello europeo e raccoglie esclusivamente associazioni scout di fede cristiana.
  • La World Federation of Independent Scouts (WFIS) è un'Organizzazione Scout Internazionale per gli scout indipendenti, nata con lo scopo principale di favorire l´incontro e lo scambio mediante campi, corsi di formazione, Jamboree e non solo. La WFIS nasce nel 1996 a Laubach (Germania) con l'obiettivo di creare una Federazione per gli scout che non fanno parte di altre organizzazioni internazionali e per offrire la possibilità di instaurare contatti a livello europeo e mondiale.

Resiste la prima Organizzazione scout dissidente: The Order of World Scouts; fondata nel 1911 da Sir Francis Vane, lo stesso Vane che fondò lo scautismo in Italia nel 1910. L'OWS conta un basso numero di iscritti[basso quanto ?] ed è ancora presente in Inghilterra, Australia, Polonia, Italia, Perù, Jamaica, Messico, Argentina, Brasile, Uruguay, Bolivia, Cile, Repubblica Dominicana.

La più antica organizzazione scout internazionale attiva ininterrottamente è la Skolta Esperanto Ligo, fondata nel 1918. Essa riunisce singoli membri di associazioni scout nazionali (non è dunque in "concorrenza" con le altre associazioni scout) e promuove la dimensione internazionale dello scautismo attraverso l'uso della lingua esperanto, come auspicato da Baden-Powell[5].

Lo scautismo di lingua italiana[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scautismo e guidismo in Italia.
Scout del CNGEI alla Marcia della Pace di Assisi

In Italia sono presenti numerose associazioni aderenti al movimento Scout.

Le tre associazioni più diffuse in Italia sono l'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI) con 176.171[6] iscritti, l'Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici (solitamente detta FSE) con 19.070[7] iscritti; e il Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani (CNGEI) con 11.831[8] soci. Vi sono inoltre numerosissime piccole associazioni, spesso locali.

L'AGESCI e il CNGEI sono federate nella Federazione Italiana dello Scautismo, che aderisce sia all'Organizzazione Mondiale del Movimento Scout sia all'Associazione Mondiale Guide ed Esploratrici. La FSE appartiene invece all'Unione Internazionale delle Guide e Scouts d'Europa - Federazione dello Scautismo Europeo (UIGSE-FSE).

San Marino[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scautismo e guidismo a San Marino.

A San Marino vi è l'Associazione Guide Esploratori Cattolici Sammarinesi (AGECS). Riprende il metodo e l'uniforme AGESCI.

Aderisce sia all'Organizzazione Mondiale del Movimento Scout sia all'Associazione Mondiale Guide ed Esploratrici.

Svizzera[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scoutismo e guidismo in Svizzera.

In Svizzera c'è una sola associazione che fra le lingue ufficiali ha l'italiano: il Movimento Scout Svizzero. È una federazione di associazioni cantonali. Nel Canton Ticino l'associazione cantonale si chiamava Scoutismo Ticino, è di lingua italiana, ed è nata l'11 novembre 2007 dalla fusione di due associazioni cantonali preesistenti. Esistono anche altri gruppi di lingua italiana nel resto della Svizzera, in particolare nel canton Grigioni (nella parte dove si parla italiano).

Aderisce sia all'Organizzazione Mondiale del Movimento Scout sia all'Associazione Mondiale Guide ed Esploratrici.

Centenario[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Centenario dello scautismo.

Il 2007 è stato per lo scautismo un anno importante, poiché ha segnato il centesimo anno dalla creazione del movimento.
Il 1º agosto 1907 cominciava infatti il primo campo scout nell'isola di Brownsea, guidato da Baden Powell. Dopo ben 100 anni lo scautismo è sopravvissuto e ha raggiunto una notevole popolarità a livello mondiale. Per festeggiare l'evento il 1º agosto 2007 gli scout di tutto il mondo hanno partecipato all'alba del giorno, rinnovando la promessa.

In Italia l'evento principale è stato quello del Circo Massimo, a Roma dove erano presenti i principali esponenti dello scautismo e del governo (Romano Prodi, Giovanna Melandri, Giuseppe Fioroni).
In Ticino (Svizzera) gli scout si sono trovati il 31 luglio sera, ai piedi del San Gottardo per svolgere una route che li ha portati in vetta, per l'alba, dove hanno rinnovato la promessa.
A Badia Tedalda, in Toscana, si è svolto un campo di zona riguardante tutti i reparti della provincia di Ascoli Piceno, che ha riunito più di 600 persone. Il campo riguardava le tematiche della vita di B.P. e della nascita dello scautismo.

Inoltre più di tremila Rover e le Scolte appartenenti alla UIGSE-FSE sono partiti il 4 agosto alla volta di Levoča in Slovacchia per festeggiare il centenario dello Scautismo tutti insieme, concludendo il cammino con un pellegrinaggio notturno a Częstochowa. Il campo mobile (Euromoot) è durato 7 giorni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giuseppe dell'Oglio, Alere Flammam. Breve storia dello scautismo in Italia, Milano, Lampi di stampa (collana TuttiAutori), 2010, p. 17.
  2. ^ (EN) International Scouting Organizations, Colorado Rocky Mountain Scouting Troop 97 BSA, 9 ottobre 2009. URL consultato il 27 agosto 2010.
  3. ^ (EN) Triennial Report 2005-2008 (PDF), World Organization of the Scout Movement. URL consultato il 13 luglio 2008.
  4. ^ (EN) Our World, World Association of Girl Guides and Girl Scouts, 2006. URL consultato il 7 dicembre 2006.
  5. ^ (EN) Scouting Esperanto, faqs.org, 29 giugno 2010. URL consultato il 27 agosto 2010.
  6. ^ L'AGESCI dà i numeri
  7. ^ Giuseppe dell'Oglio, Alere Flammam cit., p. 156.
  8. ^ Dati censimento anno scout 2012/2013. http://sc.cngei.it/index.php?eID=tx_nawsecuredl&u=1883&file=fileadmin/documenti/Sede_Centrale/Elenco_Delegati_Nov2013.pdf&t=1375660218&hash=a3167f4a49e556266575c5849da79a730c9a7261

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • 1944-1984. 40º Anniversario della Ricostituzione C.N.G.E.I. Sezione di Firenze, a cura di Franco Bemporad e Arnaldo Fracassini, Firenze, Tipografia IRSA, 1984.
  • AA. VV., Guidismo, una proposta per la vita. Storia dell’AGI Associazione Guide Italiane 1943-1974, Roma, Edizione scout nuova fiordaliso, 2002. ISBN 88-8054-615-5.
  • Alberto dal Porto, Sir Francis Patrick Fletcher-Vane, Padova, AGESCI Comitato Regionale Veneto - Centro Studi e Documentazione, 2010.
  • Anna Talò, Sii Preparata! Esploratrici GEI da 100 anni, San Martino Buon Albergo, CNGEI-Chil, 2011. ISBN 978-88-95289-02-1.
  • Andrea Padoin, Breve storia dello Scautismo, Roma, Edizione scout nuova fiordaliso, 2003.
  • Anita Pitrelli Marinelli, Storia dell’Associazione Guide Italiane nelle regioni Puglia e Lucania dall’anno 1944 all’anno 1974, Taranto, Comune di Taranto Istruzione e Cultura, 1998.
  • Antonio Stefani, Fuori dalla Giungla Silente. Soppressione e rinascita dello scautismo a Vicenza (1926-1945), Vicenza, Galla Libreria Editrice, 1995.
  • Antonio Viezzoli, Dieci lustri di vita G.E.I., ristampato e aggiornato al 1976 a cura del Centro Studi Scout «Eletta e Franco Olivo» del CNGEI, suppl. a «Scautismo», 18 (1977), 4-6.
  • Atti dell'Incontro Capi Regionale. Raccogliamo una traccia per non perdere la memoria. 1974-2004, a cura di Antonio Scalini, Gravina di Catania, AGESCI Sicilia-Centro Studi e Documentazione, 2005.
  • Aurora Bosna, Scautismo femminile e Guidismo. Esperienze educative in prospettiva di Genere: i casi dell'Italia e della Spagna, Pisa, Edizioni ETS, 2011. ISBN 978-88-467-3210-1.
  • Beatrice Pisa, Crescere per la patria. I Giovani Esploratori e le Giovani Esploratrici di Carlo Colombo (1912-1927), Milano, Edizioni Unicopli, 2000. ISBN 88-400-0676-1.
  • Carlo Guarnieri, La storia del Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani 1943-2004, Roma, Edizioni scout nuova fiordaliso, 2004.
  • Carlo Verga - Vittorio Cagnoni, Le Aquile Randagie. Scautismo clandestino lombardo nel periodo '28-'45, Roma, Edizioni scout nuova fiordaliso, 2002. ISBN 88-8054-727-5.
  • Carmelo Carabetta, Movimento Scout. Educazione e uguaglianza, Milano, FrancoAngeli, 1991.
  • Cesare Corradini - Fabrizio Marinelli - Giuseppe dell'Oglio, nel Centenario del Cngei 1912-2012, Roma, CNGEI, 2012.
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  • Correva l'anno del Centenario, a cura di Francesca Tornatore, Roma, CNGEI-Chil, 2009. ISBN 978-88-95289-00-7
  • Cronaca rievocativa a ricordo ed onore del Prof. Carlo Colombo fondatore del C.N.G.E.I. nel cinquantenario della sua morte 1918-1968, a cura di Antonio Viezzoli, suppl. a «Il Sentiero», 10 (1968), 3.
  • Domenico Sorrentino, Storia dello scautismo nel mondo. Fatti, protagonisti, avventure. 1907-1957, Roma, Nuova Fiordaliso, 1997.
  • Enrica Corradini Adami, La storia del CNGEI, «Scautismo», 28 (1987), 3, p. 6.
  • Essere scout... diventare cittadino, a cura di Teddy D'Arienzo e Giuseppe dell'Oglio, Roma, CNGEI-Chil, 2009.
  • Fabrizio Marinelli, I Giovani Esploratori Italiani. Breve storia del C.N.G.E.I. 1912-1976, Roma, Edizioni Scautismo, 1983.
  • Ferdinando Romagnoli, Scoutismo, Milano, Ulrico Hoepli Editore-Libraio della Real Casa, 1916, ristampato dal Centro Studi Scout «Eletta e Franco Olivo» del CNGEI, Trieste, 2006.
  • Fondatori dell’Asci. Mario di Carpegna e p. G. Gianfranceshi S.J., a cura di Paola Dal Toso, Roma, Centro Documentazione AGESCI, 2006.
  • Giuseppe dell'Oglio, Alere Flammam. Breve storia dello scautismo in Italia, Milano, Lampi di stampa (collana TuttiAutori), 2010. ISBN 978-88-488-1076-0.
  • Ivo Milazzo - Paolo Fizzarotti, Impeesa la grande avventura di Baden-Powell, Milano, Lizard edizioni, 2007. ISBN 978-88-6167-098-3.
  • Lo Scautismo italiano all'estero. 1914-1974, a cura di Andrea Padoin, Martellago, Edizioni Eurooffset, 2010.
  • Luigi Milazzi - Fabrizio Marinelli - Gianfranco Trevisan, Ricordo di Antonio Viezzoli (1904-1986), San Giorgio di Arco, Ordine Scout di san Giorgio, 1987.
  • Mario Sica, Gli scout. Storia di una grande avventura iniziata con 22 ragazzi su un’isola, Bologna, Società editrice il Mulino, 2002. ISBN 978-88-15-08477-4.
  • Mario Sica, Qui comincia l’avventura scout. Il campo sperimentale di Brownsea, Roma, Nuova Fiordaliso, 1998. ISBN 88-8054-114-5.
  • Mario Sica, Storia dello scautismo in Italia, 4ª ed., Roma, Edizioni scout fiordaliso, 2006. ISBN 978-88-8054-774-7.
  • Mattia Pessina, Obbedire? Lo scautismo italiano di fronte al fascismo, Trieste, Centro Studi Scout «Eletta e Franco Olivo» del CNGEI, 2010.
  • Mauro Furia, La vita e le opere del prof. Carlo Colombo fondatore del C.N.G.E.I., «Adulti nello Scautismo», 38 (1998), 6.
  • Mauro Furia, Storia dei Ragazzi Esploratori Italiani R.E.I., «Esperienze & Progetti», 18 (1991), 3.
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  • Piet J. Kroonenberg, Gli intrepidi. Scautismo clandestino e rinascita del movimento nei paesi dell’Europa centro-orientale, Roma, Edizioni scout nuova fiordaliso, 2001. ISBN 88-8054-427-6.
  • Teresio Bosco, Robert Baden-Powell capo-scout del mondo, Torino, Elle Di Ci, 1997.
  • Vittorio Pranzini - Nicolò Pranzini, Dizionario Scout illustrato. Il Grande Gioco in novecento vocaboli, Roma, Edizioni scout fiordaliso, 2007. ISBN 978-88-8054-822-5.
  • Vittorio Pranzini, 1907-2007. Cent’anni di Scautismo tra storia metodo e attualità, Roma, Edizioni scout fiordaliso, 2007.

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