Giovinezza

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La giovinezza rappresenta quella fase, relativamente allo sviluppo umano, compresa tra l'adolescenza e la vita da adulto.

Indice

[modifica] Caratterizzazione sociale

Socialmente la fase dell'adolescenza si colloca in seno ad un determinato periodo di istruzione scolastica ed ha il termine sociale convenzionale posto verso l'età di 18 anni, età in cui generalmente si arriva ad avere la piena maturazione sessuale.

[modifica] Rilievi medico-scientifici

La fase adulta, per la scienza medica, ha invece inizio proprio con l'arresto della crescita generale, che può collocarsi, secondo le ultime attendibili ricerche, intorno ai 22-24 anni nella femmina, ed intorno ai 26-28 anni nel maschio.

L'accrescimento, infatti, prosegue anche dopo la maturazione sessuale e coinvolge soprattutto la struttura ossea. In alcuni individui di sesso maschile, inoltre, anche molti anni dopo la pubertà compaiono ancora peli sul petto o sulle gambe e si ha il completamento della distribuzione della barba facciale, senza che ciò rappresenti un ritardo nello sviluppo, avendo questi raggiunto la piena maturità sessuale. Con il termine del processo di accrescimento inizia la fase di stabilizzazione cellulare a cui successivamente segue la fase di degradazione cellulare, detta di invecchiamento.

[modifica] Aspetti psicologici

Sotto il profilo psicologico va evidenziato che la femmina raggiunge l'età adulta in concomitanza sincrona con quella della crescita corporea. Nel maschio, diversamente, lo sviluppo psicologico caratterizzante la fase adulta è contrassegnato invece da una progressione esponenziale crescente. Tale sviluppo si configura completo intorno ai 32-34 anni nei casi del maschio dominante ai fini dell'attestazione del genere sessuale, e sempre in ragione alle circostanze ed alle componenti di stimolo psico-ambientale di competizione.

[modifica] Interazioni sessuali

Numerosi studi scientifici [1] concordano nella caratterizzazione comportamentale delle femmine che tendono a prediligere maschi più vecchi, così come i maschi si orientano verso le femmine più giovani.

Dalle ricerche emerge che esiste una fascia d'età in cui donne e uomini si considerano reciprocamente più attraenti; essa dipende dal sesso ed è invariante rispetto alle varie culture. Per quanto riguarda le femmine, il periodo in cui sono ritenute più belle ed attraenti dai maschi si estende in media dai 15 ai 25 anni; per i maschi il periodo di massima attrazione si estende in media dai 35 ai 45 anni.

La fascia dell'interazione trova tuttavia il suo massimo solo in corrispondenza degli estremi d'età maggiore, determinando una coincidenza etologica con quella dell'età femminile in cui si ha la massima potenza riproduttiva: si parla di binomio maschio al 45º anno - femmina al 25º anno di età.

La funzione di probabilità legata al binomio è funzione dell'età del padre della femmina: le donne di 25 anni che abbiano avuto un padre non giovane in particolare tendono a scegliere partner che siano abbastanza più vecchi di loro: maschi sui 45 anni[2].

[modifica] Note

  1. ^ "Dr. Jack Demarest & Dr. Hugo Alonso - Monmouth University NJ, USA"
  2. ^ "David Perret Ian Penton-Voak - St.Andrews University London UK"

[modifica] Bibliografia

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