Neonato
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Il termine neonato significa letteralmente nuovo nato e si riferisce, in genere, al bambino nelle prime quattro settimane di vita extra-uterina.
A seconda dell'età gestazionale raggiunta al momento del parto si distingue tra:
- Neonati pretermine nati prima della 37^ settimana di gravidanza
- Neonati a termine nati tra la 37^ e la 42^ settimana di gravidanza
- Neonati post-termine, nati oltre la 42^ settimana di gravidanza
Indice |
[modifica] La nascita
Subito dopo il parto il neonato viene sottoposto ad un rapido esame, il test di Apgar, in base al quale viene assegnato un punteggio che fornisce una valutazione sintetica della transizione dalla vita uterina a quella extra-uterina e dello stato del bambino. Il test viene effettuato al 1° e al 5° minuto di vita, è basato sull'osservazione di respirazione, battito cardiaco, colorito, tono muscolare e reattività del bambino.
In un parto naturale con neonato fisiologico il bambino viene solitamente consegnato per qualche minuto nelle mani della mamma, in seguito viene prelevato per essere lavato, pesato, misurato, sottoposto alla profilassi oculare, consistente nell'applicazione di gocce antibiotiche contro eventuali infezioni da batteri presenti nel canale del parto (gonococco e altri batteri) e gli viene iniettata una piccola quantità di vitamina K. In seguito il neonato viene riportato in area parto dove rimane con la mamma per tutto il tempo del secondamento e del post-parto.
[modifica] L'aspetto del neonato
L'aspetto del neonato è caratterizzato da spalle e bacino stretti, addome sporgente, braccia e gambe corte e un cranio di dimensioni notevoli rispetto al resto del corpo. Alla nascita e nel periodo immediatamente successivo le ossa del cranio non sono ancora saldate e sul cranio vi sono diversi punti "morbidi" chiamati fontanelle, due sono quelle di dimensioni maggiori, la fontanella anteriore e la fontanella posteriore, entrambe sono destinate a saldarsi nei primi mesi di vita.
Durante il travaglio e nel passaggio nel canale del parto il cranio del neonato subisce delle compressioni, i neonati nati tramite parto naturale si caratterizzano spesso per la forma del cranio allungata, talvolta in modo asimmetrico, aspetto che normalmente si modifica entro pochi giorni dalla nascita.
Al momento della nascita il peso di un neonato a termine, è solitamente compreso fra i 2,7 e i 4.6 kg, la lunghezza è compresa fra i 35.6 e i 50.8 cm anche se non sono rari neonati più lunghi.
Alcuni neonati presentano una sottile peluria, chiamata lanugine che può essere più evidente su spalle, schiena, fronte e anche sul viso destinata a sparire nel corso di pochi giorni. Anche aspetto e quantità di capelli presenti alla nascita differiscono da caso in caso, vi sono neonati che presentano capigliature folte mentre altri hanno solo pochi radi capelli corti e chiari.
Negli immediati istanti successivi al parto il colore della pelle può presentarsi scuro o addirittura bluastro; con l'inizio della respirazione il colore della pelle diviene roseo. Il neonato si presenta spesso ricoperto di una sostanza biancastra chiamata vernice caseosa; talvolta la pelle presenta screpolature, aree di secchezza cutanea, talvolta si hanno chiazze rosse sulle palpebre, nella zona della fronte o della nuca (detti nevus flammeus neonatorum e volgarmente chiamati "morso della cicogna") destinati, perlopiù, a scomparire entro poco tempo.
I genitali del neonato sono ipertrofici e arrossati, spesso può esservi un temporaneo ingrossamento delle mammelle, anche nei neonati di sesso maschile, dovuto a scambi ormonali tra madre e feto. Talvolta possono aversi fenomeni di lattazione da parte del neonato o di perdite ematiche dalla vagina, sono fenomeni fisiologici e destinati a sparire in breve periodo.
Il cordone ombelicale di un neonato è di colore bianco-bluastro, viene tagliato dopo il parto, solitamente quando cessa di pulsare, lasciando un moncone di pochi centimetri. Il moncone ombelicale è destinato a seccarsi e si stacca da solo, di solito entro poche settimane dal parto. Talvolta possono aversi delle infezioni del moncone e dell'area circostante.
Nel complesso, l'aspetto di un neonato nelle prime ore di vita può difficilmente essere definito gradevole, spesso è tale da suscitare una certa perplessità nei neogenitori meno preparati. L'aspetto, come già detto, è destinato a subire però forti variazioni nei primi giorni di vita.
[modifica] I primi giorni di vita
Nei primi giorni dopo la nascita i processi di adattamento alla vita extra-uterina portano ad un calo di peso (calo fisiologico) spesso pari al 10% del peso inziale, il calo si interrompe solitamente intorno al 3°/4° giorno di vita e intorno al 10 giorno di vita il neonato raggiunge nuovamente il peso che aveva alla nascita.
Le prime feci del neonato, chiamate meconio sono dense e molto scure, quasi nere. Nei giorni successivi cambiano di colore fino ad assumere la tipica consistenza semiliquida e un'intensa colorazione giallo-scura.
Nei primi giorni di vita, circa il 60% dei neonati tende ad assumere una colorazione giallastra, è un sintomo del cosiddetto ittero neonatale causato da un eccesso di accumulo di bilirubina. Se il valore della bilirubina supera una soglia di rischio il neonato viene sottoposto, come prevenzione, a fototerapia.
Nei giorni di permanenza in ospedale, il neonato viene sottoposto ad altri esami di screening neonatale obbligatori [1] tra i quali il test di Guthrie per escludere la fenilchetonuria, l'analisi per l'ipotiroidismo congenito e per la fibrosi cistica, i test vengono effettuati tramite il prelievo di alcune gocce di sangue dal tallone del neonato.
In taluni ospedali l'esame con otoemissioni viene effettuato prima delle dimissioni. In seguito, entro il terzo mese di vita è prevista l'ecografia del bacino per scongiurare eventuali displasie congenite dell'anca.
[modifica] Comportamento del neonato e dell'infante
Sono fondamentalmente tre le categorie di comportamenti messi in atto dal neonato:
- Riflessi neonatali: sono risposte incondizionate ad uno stimolo.
- Risposte congenitamente organizzate: hanno una certa varietà, si presentano in modo volontario e con diversa intensità.
- Stereotipie Ritmiche: sono comportamenti ripetitivi che, se si presentano in maniera cronica, possono indicare una patologia ma più spesso sono delle attività messe in atto volontariamente dal bambino perché è compiaciuto dalla produzione. Inconsciamente entrano nel bagaglio cognitivo e consentiranno in seguito di sviluppare alcune aree come il linguaggio o il movimento.
Davanti ad un nuovo stimolo nel neonato aumenta l'attenzione visiva, diminuisce il battito cardiaco e il respiro, in seguito alla ripetuta presentazione dello stesso stimolo subentra l'abituazione.
[modifica] Sviluppo capacità percettive
[modifica] Capacità tattili
Vengono facilitate dai riflessi neonatali. Quando un bambino nasce lascia un intorno protetto per entrare in un mondo dove viene a contatto con una innumerevole quantità di stimoli sensoriali. Per poter sopravvivere a questo cambiamento dispone di un insieme di riflessi arcaici primari, chiamati riflessi neonatali, designati ad assicurare una risposta immediata al nuovo intorno. La presenza dei riflessi primari è indispensabile per la sopravvivenza del nascituro. Altrettanto indispensabile per l'organizzazione della sua vita relazionale, sensoriale, affettiva e produttiva è che questi riflessi si estinguano completamente entro i 6/12 mesi di vita. La permanenza attiva di questi riflessi pregiudica la maturazione dell'intera organizzazione neurologica dell'individuo.
[modifica] Capacità olfattive
Uno stimolo olfattivo determina delle risposte stereotipate nell'infante che si possono ossevare anche nella fase prenatale.
[modifica] Capacità uditive
Il bambino, anche prima di nascere, è in grado di riconoscere la voce della madre, la melodia ed ha una preferenza per la voce umana in generale. La variazione del battito cardiaco ha potuto dimostrare che egli è in grado di distinguere tra sillabe già presentate o meno. Nei primi mesi di vita il bambino ha una soglia uditiva più alta (10 db) e si volta in direzione del suono.
[modifica] Capacità visive
L'esperimento del baratro visivo ha dimostrato che le capacità visive vanno di pari passo con quelle motorie. La vista è il senso più importante nei primi mesi di vita e ha un'influenza su tutti gli altri. La vista del neonato è molto limitata, manca la visione binoculare e i contorni non sono ben definiti ma già dopo una settimana egli è in grado di distinguere delle righe abbastanza grandi su di un foglio.
A 1-3 mesi egli tende a preferire immagini complesse, a distinguere le ombre e a percepire la profondità e le forme che esplora nella loro configurazione. A 4 mesi è in grado di completamento amodale una figura e di seguire un oggetto che si muove a grande velocità. A 6 mesi le sue percezioni sono molto simili a quelle di un adulto mediamente miope.
Con il procedere del tempo il bambino preferisce dei volti sempre meno stilizzati, ad essere fondamentali sono però gli occhi.
A 6 anni il bambino raggiunge una capacità visiva simile agli adulti. Un lattante riesce a distinguere forme differenti collocate non superiore ai 15 20 cm il neonato ha le capacità di soffermare lo sguardo su forme concentriche, di preferire le forme ai colori e di preferire le forme curve piuttosto a quelle rette. Bower afferma che un bambino di qualche settimana prevede se un oggetto è solido oppure no senza toccarlo.Egli crea un congegno, tramite un proiettore binoculare,che da l’illusione ottica di un oggetto.Esso viene proiettato a metà strada tra il soggetto e uno schermo. Anche se l' oggetto sembra solido,quella è solo una illusione, l’oggetto non esiste, il bambino prova a toccarlo, non lo sente e si mette a piangere. Il lattante si aspettava che l’oggetto visto fosse anche solido.Se nel tentativo di toccarlo il neonato rimane sorpreso,era perché si aspettava che l’oggetto visto fosse solido.Ciò dimostra che i neonati hanno delle competenze iniziali che vanno poi perfezionate.
[modifica] Sviluppo motorio
Il bambino ha una rappresentazione innata del corpo e della sua simmetricità ma tende ad osservare per un certo periodo anche bambole scrumbled, deformi. Verso i 2 anni le osserva con maggiore attenzione e sospetto.
La rappresentazione del corpo è la prerogativa per lo sviluppo motorio.
[modifica] Motricità grossolana
La motricità grossolana è quella che riguarda l'intero corpo.
Nel primo mese di vita il bambino resta in posizione fetale, dal secondo cerca di sollevarsi, al terzo solleva il torace. A tre mesi tende le mani verso gli oggetti ma non li afferra. A 4 sta seduto con un sostegno, a 5 comincia a regolare le posture e a stare seduto in grembo, afferrando gli oggetti. A 6 mesi riesce a stare seduto da solo ma si piega in avanti. A 8 è in grado di camminare se tenuto da un adulto. A 12 gli basta essere tenuto per una mano. Tra 13 e 18 mesi acquisisce nuove capacità di movimento, si arrampica sui mobili, sale le scale con circospezio. A 2 anni va in triciclo appoggiando i piedi, sale le scale con maggiore sicurezza. A 3 anni usa i pedali per andare in triciclo, salta, corre. A 4 anni sa ballare a ritmo, stare in piedi su una gamba sola.
[modifica] Motricità fine
La motricità fine riguarda l'utilizzo delle mani. Con lo sviluppo si evolve la prensione degli oggetti, si passa da cubito-palmare, a digito-palmare, a radio-digitale (pinza superiore), alla pinza inferiore fino alla presa digito-digitale.
A 2 anni e mezzo il bambino riconosce le figure dei disegni illustrati, disegna con la mano preferita, si riconosce in foto che gli sono già state mostrate. A 3 anni disegna uomini con la testa, conosce i colori. A 4 sa disegnare una casa. A 5 dichiara cosa disegnerà e colora con precisione i contorni.
In un ambiente arricchito queste capacità cambiano di molto. Bambini di 3 anni, se hanno ad esempio frequentato l'asilo nido, sono in grado di colorare con precisione restando nei contorni.
[modifica] Sviluppo abilità prassiche
Le abilità prassiche dividere in:
- Gesti Rappresentazionali: hanno uno scopo transitivi (verso un oggetto) e intransitivi.
- Gesti non-rappresentazionali: sono gesti senza uno scopo, che vengono ripetuti per imitazione.
- Sequenze di gesti.
A 3 anni si osserva il comportamento deittico, si indica l'oggetto dell'azione senza compierla. A 4 il bambino sostituisce parte del corpo con l'oggetto su cui deve compiere un'azione. A 7-8 anni il bambino non considera le dimensioni dell'oggetto. Lo sviluppo delle abilità prassiche continua fino ai 12 anni.
[modifica] Sviluppo del disegno
A 12 mesi i neonati desiderano disegnare riempiendo di colori un foglio.
A 2 anni si cominciano a notare forme ricorrenti come cerchi e linee, indice dell'attenzione del bambino verso ciò che sta facendo.
A 3 anni l'uomo comincia ad essere raffigurato con una testa ed un corpo.
A 4 anni l'uomo viene disegnato con braccia e gambe stilizzate.
A 5 anni la figura umana viene disegnata a blocchi.
[modifica] Sviluppo sociale
Il primo rapporto del bambino con l'alterità è quello con la madre che si sviluppa secondo le regole dell'attaccamento. In ordine di importanza a questo rapporto primario seguono quelli con gli altri familiari. Il rapporto tra fratelli soprattutto se la differenza di età non è molta, è spesso difficoltoso. L'arrivo di un fratellino conduce ad atti di gelosia e a regressioni perché viene visto come un trauma.
Il rapporto affiliativo con i nonni perdura per tutta l'infanzia ma perde di importanza nell'adolescenza.
Con l'aumentare delle uscite fuori casa e l'ingresso nella scuola materna si sviluppano diverse tipologie di rapporti.
- il comportamento affiliativo: spesso non è reciproco e si sviluppa inizialmente tra persone dello stesso sesso, le interazioni come la conversazione, il contatto, gli scambi di affetto sono indicatori di questo tipo di rapporto. Si formano in questo modo relazioni diadiche privilegiate che possono portare a rapporti di cooperazione.
- il comportamento di cooperazione consiste nell'aiuto reciproco e nello scambio
- il comportamento aggressivo: prescinde dai rapporti affiliativi e porta alla formazione di una scala gerarchica, il più forte sta in cima alla scala gerarchica. Riconducibili a questa categoria di comportamenti sono tutti gli atti violenti tra soggetti.
[modifica] Evoluzione del gioco
Fino a 3-4 anni i bambini tendono a preferire il gioco solitario, con uno spazio indipendente e senza interazioni con coetanei. Con l'ingresso nella scuola materna si sviluppa il gioco in parallelo in cui i bambini non interagiscono ma condividono lo stesso spazio di gioco. Nel gioco associativo i bambini cominciano a scambiarsi oggetti e a conversare tra di loro. Il gioco cooperativo è un livello di gioco più complesso, in cui i bambini devono aver compreso il proprio ruolo e aver accettato delle regole.
I maschi tendono a preferire i dinosauri, i mostri, gli insetti e i motori mentre le femmine i giochi con i fidanzatini, i corredi, i balli e la raccolta dei fiori.
Comune ad entrambi i sessi è la passione per le costruzioni, le giostre ed i disegni.
[modifica] Note
- ^ Legge 5 febbraio 1992, n. 104
[modifica] Voci correlate
- Disordine dello sviluppo della coordinazione
- Screening neonatale
- Riflesso di Moro
- Riflesso di immersione
- Organizzazione Neurologica
[modifica] Collegamenti esterni
| Stadi dello sviluppo umano | |
|---|---|
| Zigote → Embrione → Feto → Neonato → Bambino → Adolescente → Giovane → Adulto → Anziano |

