Apparato genitale femminile

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Vista in sezione dell'apparato genitale femminile umano
Vista in sezione dell'apparato genitale femminile di ragno

L'apparato genitale femminile, negli organismi anfigonici è l'insieme degli organi e delle strutture che permettono la riproduzione e l'accoppiamento negli animali femminili.
L'evidenza esteriore può assumere differenti aspetti anatomici, con l'orifizio posizionato presso l'apertura del sistema escretore, integrandosi con lo sbocco esterno del sistema escretore (apparato urogenitale), integrandosi anche con lo sbocco terminale del sistema digerente (cloaca), disgiungendosi completamente (esempio gonoporo nei crostacei ed altri artropodi), risultando coperto da strutture protettive, come l'epigino dei ragni o mancando totalmente di apertura esterna come negli organismi ad inseminazione traumatica, come alcuni emitteri eterotteri.

Anatomia comparata[modifica | modifica wikitesto]

Anatomia dei vertebrati[modifica | modifica wikitesto]

Anatomia umana[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

L'apparato genitale femminile è composto da due parti principali:

Genitali interni[modifica | modifica wikitesto]

Ovaia[modifica | modifica wikitesto]

Le ovaie sono organi pari, piccoli, situati sulle pareti laterali della piccola pelvi. Le ovaie sono formate da follicoli ovarici che liberano le cellule uovo mature: queste discendono nelle Tube di Falloppio dove avviene la fecondazione (se l'ambiente è favorevole e sono presenti spermatozoi attivi). Se l'uovo non viene fecondato entro 24 ore, viene eliminato tramite la mestruazione, se invece viene fecondato, l'ovulo discende nell'utero dove si forma lo zigote.

Vista schematica frontale
Salpinge[modifica | modifica wikitesto]

Tromba o tuba di Falloppio.

Utero[modifica | modifica wikitesto]

L'utero è un organo impari, cavo, muscolare. Assomiglia alla forma di una pera rovesciata. Si trova tra il retto e la vescica. La cavità dell'utero è distinta in tre parti:

  • corpo, in rapporto con la vescica e delimita lo spazio o cavo vescica-uterino;
  • collo;
  • istmo;

L'utero è formato da tre tessuti diversi:

  • tonaca esterna o perimetrio, rappresentata da peritoneo;
  • tonaca muscolare o miometrio , composta da fasci di muscolatura liscia;
  • mucosa uterina o endometrio, un epitelio cilindrico monostratificato.
Vagina[modifica | modifica wikitesto]

La vagina è il canale antistante l'utero e, nel rapporto sessuale, è l'organo che accoglie il genitale maschile (pene). La vagina è la sede in cui si può prevenire meccanicamente o chimicamente la fecondazione, inserendo appositi sistemi, quali ad es. il diaframma e la spirale intrauterina o I.U.D. (Intra Uterine Device), che vanno a chiudere la bocca dell'utero e/o inibire la fecondazione.

Genitali esterni[modifica | modifica wikitesto]

Anatomia della vulva, dall'alto (pube) al basso (orifizio vaginale):
Pube - Monte di Venere
Prepuzio clitorideo
Glande clitorideo
Grandi labbra
Piccole labbra
Orifizio uretrale
Imene
Orifizio vaginale
Perineo
Ano

Vulva[modifica | modifica wikitesto]

È un'area disposta in senso verticale e costituita da parti differenti:

Attività dell'apparato genitale femminile[modifica | modifica wikitesto]

L'apparato genitale femminile ha funzioni sia riproduttive che endocrine:

Evoluzione embrionale e fetale dell'apparato genitale[modifica | modifica wikitesto]

Maschi e femmine evolvono da un essere comune asessuato/ermafrodita dotato di genitali esterni di tipo femminile con un relativamente ampio clitoride. Nel maschio le labbra minori e quelle maggiori si fondono per formare lo scroto. Il vestibolo del clitoride si allunga e forma il pene. Nella donna la crescita delle piccole labbra e grandi labbra è molto superiore all'evoluzione del clitoride, che rimane di dimensioni ridotte.

  • Nel corpo dell'embrione e del feto, si trovano 4 condotti con forma di tubicini molto esili, chiamati con l'eponimo dei loro divulgatori: due dotti di Müller e due di Wolff.
  • Nel maschio i condotti di Wolff si sviluppano fino a formare i condotti eiaculatori, l'epididimo, i canali deferenti e la prostata. Gli abbozzi dei testicoli all'inizio si trovano molto più in alto, ai lati della vescica, sopra l'inguine (più o meno dove si trovano le ovaie nella donna), ghiandole gonadiche che nell'infanzia scenderanno nel canale inguinale (protette dal sacco costituito dal muscolo cremastere) e accompagnate dal funicolo spermatico per essere già presenti nello scroto (a 10 anni) prima dell'inizio della pubertà (11-12 anni).
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Apparato genitale maschile.
  • Nella donna, mentre i condotti di Wolff si atrofizzano, i condotti di Müller si fondono lungo un asse che formerà per 1/3 la vagina, per un altro terzo l'utero e per l'altro terzo rimarranno simili agli originali dotti di Müller formando le tube di Falloppio. Nelle fasi iniziali dell'embrione esiste soltanto l'ano, la vagina si trova all'interno dell'addome, dietro la vescica, ma lentamente si avvicina all'inguine per operarvi una scissura e diventare una cavità solo parzialmente aperta all'esterno, rimanendo una membrana più o meno sottile e cribrosa costituita dall'imene.
  • Le tube di Falloppio non entrano in contatto con l'ovaio se non durante l'ovulazione, quando si approssimano ad esso per indurre l'ovulazione.
  • Alla nascita tutte le strutture principali sono presenti, variano soltanto in dimensioni, spessore e trofismo della mucosa, in base al tipo di ormone attivo in quel momento.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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