Pelle
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La pelle (o cute) costituisce l'involucro esterno del corpo degli animali vertebrati. Negli esseri umani è l'organo più esteso dell'apparato tegumentario (la sua superficie è di circa 2 metri quadri) e protegge i tessuti sottostanti (connettivo, muscoli, ossa, organi interni. La pelle presenta una struttura diversa negli anfibi, nei rettili, nei pesci e negli uccelli.
Indice |
[modifica] Descrizione
La pelle dei mammiferi è spesso ricoperta di peli e se questi sono particolarmente abbondanti vengono definiti "pelliccia". Il principale scopo dei peli è di migliorare l'isolamento termico della pelle. La pelle umana non è diversa nella struttura da quella degli altri mammiferi e anche se appare priva di peli, alla visione microscopica appare coperta quasi dappertutto da follicoli piliferi.
Il colore della pelle nell'uomo dipende da molte variabili (spessore dello strato corneo, stato di sanguificazione, presenza e assorbimento ottico di melanina, betacarotene, emoglobina). Pertanto il colore varia non solo tra i vari gruppi etnici, ma anche da individuo a individuo e, benché di poco, varia anche nei diversi distretti corporei di uno stesso individuo.
La superficie della cute non è uniforme, ha un disegno molto complesso e varia da zona a zona per la presenza di solchi superficiali paralleli che determinano, soprattutto nei polpastrelli, delle figurazioni caratteristiche (dermatoglifi) che variano da individuo a individuo. Sulle palme delle mani e sulle piante dei piedi sono presenti inoltre solchi profondi, mentre nelle zono sottoposte a movimento articolare sono presenti pieghe cutanee; le rughe che si formano sul volto e sul collo degli individui dopo una certa età sono dovute alla perdita di elasticità della cute.
La pelle, se danneggiata, tende a guarire formando una cicatrice, spesso con perdita di pigmentazione.
La branca della medicina che studia la pelle si chiama dermatologia.
[modifica] Funzione
Come mediatore tra l'organismo e il mondo esterno, la pelle nei vertebrati svolge diverse funzioni:
- Protezione meccanica
- Sensibilità tattile
- Barriera contro l'ingresso dei patogeni
- Equilibrio idrico salino
- Regolazione termica
- Escrezione della CO2 (negli anfibi)
- Difesa/offesa (annessi cutanei e ghiandole sierose)
- Mimetismo (pigmento)
- Attrazione sessuale (pigmento)
- Funzione alimentare (accumulo grassi, ghiandola mammaria)
- Sintesi di sostanze (vitamina D)
[modifica] Strati
- derma, in cui sono localizzati i vasi e gli annessi cutanei
- ipoderma o tessuto sottocutaneo, costituito da connettivo e tessuto adiposo.
[modifica] Epidermide
| Per approfondire, vedi la voce Epidermide. |
L'epidermide è la zona più esterna della pelle. Alla sua base ci sono numerosi strati di cellule che si riproducono continuamente spostandosi verso gli strati più esterni per sostituire quelle che muoiono e si staccano (causando ad esempio, la forfora). Nell'epidermide si possono riconoscere più strati, dal basso verso l'alto:
- Uno strato basale di cheratinociti dotato di cellule cubiche unite tra di loro da giunzioni cellulari chiamate desmosomi ed ancorate alla membrana basale, che connette l'epidermide al derma, da emidesmosomi; i cheratinociti di questo strato contengono tonofilamenti ovvero filamenti intermedi di cheratina.
- Uno strato spinoso composto da cellule poliedriche in cui si ha un progressivo accumulo di tonofibrille, proteine di membrana e granuli lamellati.
- Uno strato granuloso composto da cellule pavimentose ricche di cheratina e di granuli di chetoialina.
- Uno strato corneo in cui le cellule ormai ridotte a lamine sono andate incontro ad apoptosi.
L'epidermide non contiene vasi sanguigni e viene nutrita per diffusione attraverso il derma sottostante. All'interno dell'epidermide troviamo altre cellule svolgenti funzioni diverse:
Le cellule di Merkel che condividono lo stesso compartimento germinativo dei cheratinociti risultano essere in contatto con terminazioni nervose che è la porzione ultima di una fibra nervosa afferente, sono in grado di scatenare all'occorrenza un segnale elettrico che sarà elaborato come segnale tattile.
Le cellule di Langerhans (da non confondersi con le isole di Langerhans che si trovano nel pancreas), hanno funzioni di difesa e sono ramificate, si trovano nello strato spinoso e inglobano le sostanze estranee o germi e a differenza dei macrofagi dopo averle elaborate le riemettono in modo da essere riconoscibili dai linfociti.
I melanociti posizionati a livello dello strato basale, producono melanina che viene assunta dai cheratinociti.
[modifica] Derma
| Per approfondire, vedi la voce Derma. |
Si trova sotto lo strato dell'epidermide ed è costituito da tessuto connettivo, che funge da ammortizzatore per i traumi meccanici della pelle. Il derma è strettamente legato all'epidermide da una membrana basale e ospita molte terminazioni nervose (meccanorecettori) che forniscono la sensibilità tattile e termica. Contiene inoltre vasi sanguigni, vasi linfatici, ghiandole sebacee, ghiandole sudoripare, ghiandole apocrine e follicoli piliferi.
Il derma si suddivide in due strati: quello più esterno, adiacente all'epidermide, è detto strato papillare, quello più profondo e più spesso è chiamato strato reticolare.
Lo strato papillare è formato da protuberanze digitiformi, chiamate appunto papille, che si estendono verso l'epidermide rafforzando l'adesione tra i due strati. Questa conformazione caratteristica dello strato papillare forma delle caratteristiche irregolarità di superficie che sono determinate geneticamente e differiscono da individuo a individuo. In alcune regioni (polpastrello, palmo della mano, pianta del piede) queste irregolarità si strutturano a formare i cosiddetti dermatoglifi che vengono utilizzati per verificare l'identità di un individuo.
Lo strato reticolare è composto da fibre collagene, reticolari ed elastiche, che congferiscono alla pelle l'elasticità, l'estensibilità e la resistenza alle trazioni. Da questo strato originano i bulbi piliferi, le unghie, le ghiandole sebacee e sudoripare.
[modifica] Tessuto sottocutaneo
| Per approfondire, vedi la voce Ipoderma. |
L'ipoderma è la parte più interna che sta a contatto con i muscoli e gli organi sottostanti; di derivazione mesenchimale, è costituita da cellule rotondeggianti piene di lipidi (soprattutto trigliceridi), dette adipociti, circondate da una fitta rete di vasi arteriosi e venosi. Lo spessore del sottocutaneo è variabile; funge da isolante, riserva di lipidi, ammortizzatore e favorisce la mobilità della pelle rispetto alle strutture più profonde.
[modifica] Igiene
È uso comune presso le moderne società umane la pulizia frequente della pelle, tesa principalmente a mantenere un certo livello igienico, poiché una scarsa pulizia favorisce e il diffondersi di elementi patogeni e malattie. Tale pratica aiuta la pelle a svolgere e conservare le sue funzioni di rivestimento, protezione, secrezione, termoregolazione, sensoriale e immunitaria, ma va considerato che anche in assenza tali attenzioni la pelle è comunque in grado di svolgere i propri compiti, irrobustendosi e incallendosi in reazioni alle sollecitazioni.
Nel corso dei secoli, per soddisfare il bisogno di detergere la pelle gli esseri umani hanno creato prodotti quali il sapone e complessi impianti architettonici che hanno rivestito grande importanza nelle dinamiche sociali di grandi civiltà, come nel caso delle terme romane o dei bagni pubblici giapponesi.
[modifica] Invecchiamento
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Man mano che la pelle invecchia, diventa sempre più sottile e fragile, a causa del fatto che la rigenerazione cellulare diventa più lenta e passa dalle normali 3-4 settimane a 4 o addirittura 6 settimane. Questo avviene a causa del diradamento degli ormoni tiroidei che ne regolano il funzionamento. Le rughe sono una conseguenza della diminuzione dell'elasticità della pelle, e non solo dell'invechiamento. Infatti è possibile riscontrare rughe anche in soggetti molto giovani, questo è dovuto al fatto che le rughe si formano dove avvengono i movimenti muscolari più importanti, che richiedono alla pelle un'elasticità particolare.
[modifica] I diversi tipi di tegumento esterno negli animali
[modifica] Spugne
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La superficie del corpo di una spugna ha numerosi pori per far passare l'acqua.
[modifica] Echinodermi
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Negli echinodermi (stelle e ricci di mare) uno strato profondo di rivestimento produce delle "piastre" di una sostanza minerale che si saldano l'una con l'altra formando lo scheletro esterno.
[modifica] Anfibi
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L'anfibio ha uno strato corneo che però non gli permette una piena vita terrestre, necessita di uno strato mucoso come i pesci, secreto da ghiandole pluricellulari situate nel derma lasso.
[modifica] Rettili
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La pelle dei rettili è ricoperta da squame cornee e piastre cornee nelle tartarughe. Il rinnovamento dello strato più esterno avviene solitamente attraverso mute periodiche ecdisi in cui lo strato di cellule profondo e non cheratinizzato della parte epidermica vecchia si degrada e si stacca formando una zona di separazione.
[modifica] Uccelli
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Gli uccelli hanno la pelle ricoperta da piume e penne. Le piume, più soffici, li proteggono dal freddo mentre le penne servono per il volo.
[modifica] Pesci
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Tipica degli ittiopsidi o pesci è caratterizzata dalla presenza di cellule secernenti muco (cellule a castone), ghiandole unicellulari a secrezione sierosa (cellule clavate) e cheratinociti, disposti in più strati identici sovrapposti. Il muco secreto dalle cellule a castone conferisce protezione contro le infezioni batteriche e aiuta il movimento assicurando che le correnti d'acqua lungo il corpo siano laminari e non turbolente. Svolge anche una funzione anti disidratante. La pelle dei pesci è ricoperta da scaglie. La pelle dei pescecani è zigrinata: esternamente è rivestita da dentelli molto duri, ed è molto abrasiva. Quando non esisteva ancora la carta vetrata, veniva usata per levigare le superfici.
[modifica] Insetti
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Negli insetti la pelle è sostituita da uno "scheletro esterno" composto da chitina. Essa li protegge da attacchi e intemperie.
[modifica] Voci correlate
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