Mestruazione

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La mestruazione (usato più spesso al plurale, mestruazioni) è la perdita di sangue proveniente dalla cavità uterina in seguito allo sfaldamento dello strato superficiale dell'endometrio. Si verifica ciclicamente nelle donne fertili, e rappresenta il risultato finale del ciclo mestruale.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il termine "mestruazione" deriva dal latino di tradizione medica menstruatio ("mensilità"), sostantivo derivato dall'avverbio di tempo menstrum ("una volta al mese"). L'uso grammatico al plurale indica una data ciclicamente ricorrente.

Il ciclo mestruale dura mediamente ventotto giorni, dall'inizio della mestruazione all'inizio della mestruazione successiva. Durante questo periodo avvengono modificazioni a carico dell'endometrio che passa da una fase proliferativa ad una fase secretiva. La prima fase rigenera lo strato superficiale di endometrio che si era sfaldato con la mestruazione precedente; la seconda è necessaria per creare un ambiente ottimale per l'impianto della blastocisti, qualora fosse avvenuta la fecondazione.

Nel caso non avvenga la fecondazione l'endometrio si sfalda a causa di una diminuzione dei livelli di estrogeni e progesterone e si ha la mestruazione, che ha durata media di 3 - 6 giorni. Se avviene la fecondazione, l'embrione produce precocemente un ormone chiamato gonadotropina corionica umana (HCG) che è in grado di prolungare la vita del corpo luteo (corpo luteo gravidico), il quale continua a secernere progesterone ed estrogeni e il risultato finale è l'assenza della mestruazione e il proseguimento della gravidanza. Per stabilire l'età gestazionale e l'epoca presunta del parto è necessario conoscere la data dell'ultima mestruazione.

Disturbi mestruali[modifica | modifica sorgente]

Il 25% delle donne avverte sintomi premestruali di moderata o grave entità, più frequente in quelle con maggiore sensibilità emotiva.[senza fonte] I sintomi più frequenti sono: dismenorrea, tensione premestruale, cefalea mestruale, mastodinia (dolore alle mammelle) e tensione mammaria. Disturbi nella mestruazione sono:

  • ipomenorrea, perdita ematica inferiore ai 20 millilitri
  • ipermenorrea, perdita ematica superiore agli 80 millilitri
  • menorragia, perdita più abbondante e/o più lunga rispetto al flusso normale
  • metrorragia, perdita ematica scarsa o abbondante nell'intervallo tra due flussi mestruali o prima della pubertà o dopo la menopausa
  • menometrarragia, quando la perdita ematica, iniziata con il flusso mestruale, è continua ed abbondante anche durante il periodo intermestruale.

Dismenorrea[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dismenorrea.

La mestruazione dolorosa viene considerata una malattia solo se impedisce alla donna le normali attività quotidiane, costringendola a letto per più ore o giorni. Si distingue in una forma primitiva (propria delle donne che non hanno mai partorito) e in una forma secondaria (frequente nelle donne che hanno già partorito).

Tensione premestruale[modifica | modifica sorgente]

Può capitare che occasionalmente la dismenorrea sia acuita da una condizione di tensione psicologica. Quest'ultima può anche sfasare la regolarità del ciclo o, talvolta, impedire il verificarsi stesso del flusso mensile. Il recupero di uno stato psicologico più sereno consente la ripresa del ciclo ormonale normale.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Raffaella Malaguti, Le mie cose - Mestruazioni: storia, tecnica, linguaggio, arte e musica - Bruno Mondadori, 2005, ISBN 88-424-9287-6
  • Alexandra Pope, Mestruazioni - la forza di guarigione del ciclo mestruale dal menarca alla menopausa - Terra Nuova Edizioni, ISBN 88-88819-13-4

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