Fecondazione

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La fecondazione o singamia è un fenomeno della riproduzione sessuata anfigonica, che consiste nella unione di due gameti di sesso diverso e nella fusione dei loro nuclei. Il risultato della fecondazione è una nuova cellula, diversa dai gameti e unica nella sua specie, chiamata zigote.[1] È sinonimo di concezione.

Fecondazione nelle piante[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi allegagione.

La fecondazione nelle spermatofite avviene soltanto dopo l'impollinazione ossia quando il polline arriva sullo stigma del fiore e aderisce alla sua superficie vischiosa. A questo punto il granulo pollinico completa il suo sviluppo e produce il tubo pollinico (gametofito maschile, che libera il gamete nell'ovario, dove è presente il gamete femminile o oosfera). I due gameti si fondono e creano una nuova cellula, detta zigote che si dividerà per originare un embrione, il seme. Con le fasi di disseminazione e germinazione crescerà poi una nuova piantina, simile all'organismo madre ma non uguale, unica nella sua specie. Questa piantina è costituita da una piumetta, un fusticino e una radichetta.

Fecondazione nei mammiferi[modifica | modifica sorgente]

L'uovo, avvolto dalla zona pellucida e dal cumulo ooforo, dopo essere stato rilasciato dall'ovaio entra nella tuba di Falloppio (ovidotto) e la percorre, grazie alle cellule cigliate che ricoprono le tube, Lo spermatozoo, che ha subito la maturazione spermatica e la capacitazione (sono circa 300-500) durante il transito lungo le vie genitali femminili, incontra l'uovo nella porzione ampollare delle tube. Inizia la reazione acrosomale: la membrana acrosomale e quella plasmatica dello spermatozoo si fondono, dando origine a pori che permettono la secrezione di enzimi litici acrosomali, che digeriscono il cumulo ooforo e la zona pellucida. Cadute la membrana plasmatica e quella acrosomale esterna, lo spermatozoo in corrispondenza della parte anteriore della testa rimane avvolto solo dalla membrana acrosomale interna. A quest'ultima è associata l'acrosina un enzima che permette il superamento della membrana pellucida.

Sulla superficie dello spermatozoo sono presenti proteine dette bindine che si legano ai recettori situati sulla membrana dell'uovo, permettendo il riconoscimento specie-specifico, cioè il blocco delle fecondazioni tra specie diverse. Superata la zona pellucida lo spermatozoo viene a trovarsi fra la zona pellucida e l'ovolemma, il cosiddetto spazio perivitellino, ove entra in rapporto con la membrana plasmatica dell'ovocita in corrispondenza della regione post-acrosomale, zona nella quale le membrane dei 2 gameti iniziano a fondersi: fusione dei gameti. La penetrazione determina nell'ovocita il processo di attivazione. Appena avviene la fusione, ioni sodio migrano all'interno della cellula, provocando un cambio di polarità della membrana dell'uovo. Questo avvenimento rappresenta il blocco rapido della polispermia. La fusione stimola l'uovo a rilasciare un'ondata di calcio (proveniente dagli accumuli citoplasmatici) a partire dal sito di ingresso dello spermatozoo: reazione corticale.

A sua volta il calcio attiva lo sviluppo dell'uovo, che è fermo in metafase II, e attiva il blocco lento della polispermia, che consiste nella fusione dei granuli corticali contenuti all'interno dell'uovo con la membrana plasmatica. A questo punto la polarità della membrana torna nello stato normale. I granuli corticali contengono enzimi che rompono le connessioni tra l'uovo e la zona pellucida e rimuovono i recettori per gli spermatozoi dalla superficie dell'uovo. Altre sostanze contenute nei granuli corticali fanno entrare acqua per osmosi al di sotto della zona pellucida, staccandola dalla membrana plasmatica, e la induriscono, impedendo l'ingresso di altri spermatozoi. L'uovo crea un cono di fecondazione che circonda il nucleo dello spermatozoo, che perde la sua membrana e viene trascinato all'interno del citoplasma dell'uovo. Inoltre la cromatina si condensa e viene avvolta da membrane del Reticolo Endoplasmatico. Si forma così il pronucleo maschile, che si unisce con il pronucleo femminile, generatosi al termine della seconda divisione meiotica. Entrambi contengono numerosi nucleoli primari, e sono aploidi, ma fondendosi danno origine al nucleo diploide dello zigote, la prima cellula dell'embrione.

Modalità di fecondazione[modifica | modifica sorgente]

La fecondazione può essere di due tipi: esterna e interna. Esterna: solo in acqua; l'ambiente acquatico consente all'individuo di rilasciare i gameti in modo che il partner al momento opportuno sia in grado di raccoglierli. La fecondazione in ambiente acquatico richiede una notevole emissione di gameti e un dispendio di energie molto alto con conseguente rischio di insuccesso. Interna: i gameti maschili vengono rilasciati direttamente nell'apparato femminile. Basso dispendio energetico, alte probabilità di successo. Altro tipo di fecondazione: interna indiretta. Questa è molto comune nei crostacei, negli anfibi e nei cefalopodi. Le spermatofore (una sacca contenente gli spermatozoi dell'individuo) vengono asportate dal corpo del maschio e traslocate nel corpo della femmina, la quale le conserverà finché non ne avrà bisogno per la fecondazione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ www.sapere.it

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