Stigma (botanica)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

In botanica si chiama stigma o stimma la parte del gineceo che riceve il polline durante l'impollinazione.

Stilo e stigmi dell'Amaryllis, dove si percepisce la sua tessitura papillosa
Fiore di zafferano (Crocus sativus), i rami dello stigma e, più sotto, le antere e il polline

Sono regioni più o meno estese della superficie dei carpelli (le foglie femminili del fiore), spesso situate all'estremo di un peduncolo chiamato stilo. La sua superficie è generalmente papillosa, dove ogni papilla è una cellula, e bagnata, due tratti che facilitano l'aderenza del polline. Una volta nello stigma, il polline germina, aprendosi e lasciando crescere da esso un tubo pollinico attraverso il quale si spostano il nucleo o nuclei che realizzano la fecondazione dei gameti femminini. Il tubo deve penetrare attraverso il tessuto dello stigma e dello stilo.

Nello zafferano, la parte che viene utilizzata, sono gli stigmi.

Stigma stellato del papavero dell'oppio (Papaver somniferum)

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • (ES) Font Quer, P., Dizionario di Botanica. 8ª ristampa, Barcellona: Editorial Labor, S. A., 1982, ISBN 84-335-5804-8.
  • (ES) Gola, G., Negri, G. e Cappeletti, C. 1965. Trattato di Botanica. 2da. edizione. Editorial Labor S.A., Barcellona, 1110 p.
  • (ES) Strassburger, E. 1994. Trattato di Botanica. 8va. edizione. Omega, Barcellona, 1088 p.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica