Pistillo

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Pistillo di Brassica oleracea

Il pistillo in botanica è l'insieme dei suoi elementi femminili. Può essere formato da uno o più carpelli saldati insieme; in tal caso, prende il nome di sincarpo. Molti fiori hanno però pistilli indipendenti così che il gineceo viene definito apocarpo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Ecco le parti distinte che formano il pistillo:

  1. l'ovario, che costituisce la parte inferiore; all'interno ci sono una o più cavità dette "loculi" che contengono gli ovuli in attesa di essere fecondati e quindi di trasformarsi in semi; è destinato a trasformarsi in frutto;
  2. uno o più stili, saldati in cima all'ovario; ciascuno porta alla sua sommità uno o più stimmi; lo stilo può anche mancare;
  3. lo stimma, che sta alla sommità dello stilo, oppure, in mancanza di questo, si trova direttamente sopra l'ovario, nel qual caso è detto "sessile"; ha la funzione di accogliere il polline (gameti maschili) che feconderà gli ovuli.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

In dialetto calabrese, il pistillo è il frutto del castagno che viene essiccato nelle antiche "caselle" (al giorno d'oggi non più usate), mediante affumicazione, per poi essere consumato durante l'inverno.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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