Spora

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Spore di equisetum ingrandite x400

Per spora si può intendere due diversi prodotti dei viventi: Nel regno dei vegetali e dei funghi si tratta di cellule riproduttrici che germinando producono un nuovo individuo;[1][2] fra i batteri invece, si tratta una fase vitale atta alla sopravvivenza estrema.[3] In tutte e due i casi comunque esse sono in grado di disperdersi nell'ambiente per resistere a condizioni avverse e, successivamente, generare (o rigenerare) un individuo vitale, in habitat più o meno adatti alle loro condizioni di vita (temperatura ottimale, presenza di acqua e di sostanze nutrienti).

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sporogonia e Sporulazione.

Nelle piante e nei funghi le spore vengono prodotte in determinate strutture dette sporocisti (se unicellulari) e sporangi (se pluricellulari). Se le spore vengono prodotte tramite mitosi avremo la sporulazione che dà mitospore, mentre se le spore vengono prodotte attraverso una fase meiotica avremo la sporogonia che dà meiospore. Queste due situazioni si differenziano geneticamente in quanto la sporogonia assicura un'alta variabilità genetica mentre la sporulazione causa la formazione di spore dello stesso sesso. Per sporulazione si intende anche il processo attraverso il quale un batterio produce la sua endospora.[4] Le mitospore se sono munite di flagelli si chiamano zoospore, se non li hanno, allora si chiamano aplanospore. Un tipo particolare di aplanospora immobile è la conidospora dei funghi.[5] Con le meiospore invece abbiamo l'isosporia, se queste fra di loro sono tutte uguali, e l'eterosporia, nel caso ci siano micro e macrospore, che rispettivamente rappresentano l'equivalente maschile e femminile del mondo delle piante.

Differenze[modifica | modifica wikitesto]

Spore riproduttive nelle piante[modifica | modifica wikitesto]

Nelle piante costituiscono un mezzo di riproduzione appunto e, prima dell'evoluzione dei semi a partire dalle gimnosperme, erano molto diffuse come sistema di dispersione (nelle felci ad esempio).

Spore riproduttive nei funghi[modifica | modifica wikitesto]

Nel caso di mitospore qui si parla di conidiospore, mentre nel caso delle meiospore, a seconda del phylum a cui appartengono i funghi che le producono si parlerà di ascospore (Ascomycota), basidiospore (Basidiomycota) o zigospore (Zygomycota).[6] Il colore delle spore in massa (sporata) è un elemento caratteristico e quindi distintivo dei gruppi di macromiceti. La forma della spore dei funghi varia da genere a genere, ma è costante per una singola specie. In base alla loro forma le spore si possono distinguere in:

  1. Globose, Globoso-apicolate (Lycoperdon perlatum)
  2. Ovali (Amanita caesarea), Ovato-sferiche (Amanita phalloides), Ovato allungate (Coprinus atramentarius)
  3. Ellittiche (Cantharellus cibarius)
  4. Cilindriche (Pleurotus ostreatus)
  5. Amigdaliformi (Marasmius)
  6. Reniformi (Auricularia auricula-judae)
  7. Fusoidali (Boletus edulis)
  8. Angolose (Hydnum imbricatum), Poligonali (Entoloma clypeatum)
  9. Gibbose (Inocybe)

Le ornamentazioni delle spore sono asperità presenti sulla superficie della spora e sono costituite da creste, gibbosità, aculei, reticoli, ecc. L'amiloidia invece è un carattere esclusivo dei funghi leucosporei (con spore bianche in massa) ed è dovuta alla proprietà chimica per cui reagiscono con sostanze iodate (reattivo di Melzer) cambiando colore da ialino a grigio-blu o porpora.

Spore di resistenza[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Endospora.

Le spore di resistenza o endospore sono capsule protettive interne all'individuo che le ha prodotte (si tratta normalmente di esseri unicellulari e, più precisamente, di eubatteri).[4] Si formano in risposta a condizioni ambientali squilibrate come ad esempio temperature non ottimali o scarsa presenza di nutrienti e di acqua. Durante lo sviluppo di un'endospora l'accrescimento vegetativo o la divisione cellulare si arrestano. La spora formata viene espulsa dalla cellula dopo una lisi della parete cellulare, in questa forma la spora è in uno stato di dormienza ovvero il suo metabolismo è quasi impercettibile; rimane in queste condizioni fino a che le condizioni esterne non ritornano favorevoli. Queste variazioni positive nell'ambiente provocano: una attivazione della spora, una successiva idratazione e una fase di crescita e sviluppo.[7] Il tempo rivegetativo di una spora è di circa un'ora. Le spore batteriche sono tipiche di alcuni gram + quali i Bacillus, gli Streptomyces e i Clostridi. Altri organismi producono forme di resistenza dello zigote, chiamate Zigospore, che sono quindi spore diploidi. Un esempio è fornito dall'alga verde Chloroficea unicellulare Chlamydomonas.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.treccani.it/ (Enciclopedia Italiana 1936)
  2. ^ www.webalice.it
  3. ^ docenti.unicam.it
  4. ^ a b Spora in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  5. ^ www.luciopesce.net
  6. ^ www.larapedia.com
  7. ^ www.pacifici-net.it/
  8. ^ www.genetics.org

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]