Pleurotus ostreatus

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Pleurotus ostreatus
Pleurotus ostreatus 1.JPG
Pleurotus ostreatus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Pleurotaceae
Genere Pleurotus
Specie P. ostreatus
Nomenclatura binomiale
Pleurotus ostreatus
(Jacq.) P. Kumm., 1871
Caratteristiche morfologiche
Pleurotus ostreatus
Cappello convesso icona.svg
Cappello convesso
Gills icon.png
Imenio lamelle
Decurrent gills icon2.svg
Lamelle decorrenti
White spore print icon.png
Sporata bianca
Bare stipe icon.png
Velo nudo
Saprotrophic ecology icon.png
Saprofita
Foodlogo.svg
Commestibile

Pleurotus ostreatus (Jacq.) P. Kumm., Führer Pilzk. (Zwickau): 24, 104 (1871).

Si tratta di una delle specie fungine più coltivate e conosciute nel mondo; in Italia è molto comune e viene denominata comunemente orecchione o fungo ostrica.

Descrizione della specie[modifica | modifica sorgente]

Esemplari adulti di ostreatus

Cappello[modifica | modifica sorgente]

Allo stadio iniziale di crescita assume una forma convessa, intimamente unito ad altri cappelli che gli crescono attorno; successivamente una forma di ostrica o di ventaglio, eccentrico, spesso imbricato con altri cappelli, a volte numerosi.
Il colore varia da bruno-violaceo, bruno-rossiccio o grigio-biancastro; il margine è involuto, liscio, ma a maturità tende ad appianarsi con andamento gibboso-lobato, presentando anche delle fratture.
Il diametro può misurare mediamente 20–25 cm.

Cuticola
serica, ma diventa decisamente vischiosa con il tempo umido.

Lamelle[modifica | modifica sorgente]

Fitte, intercalate da lamellule, mediamente larghe e spesso ramificate; lungamente decorrenti sul gambo, di colore da biancastro a bianco-crema o grigiastre.

Gambo[modifica | modifica sorgente]

Laterale od eccentrico, irregolarmente cilindrico, talvolta assai corto, assottigliato alla base, assume spesso un aspetto fusiforme; di colore bianco o biancastro, ricoperto più o meno fittamente di pruinosità pelose di colore grigiastre o bruno-grigiastre; alto 2–6 cm e spesso 1–2 cm.

Spore[modifica | modifica sorgente]

Bianche in massa, cilindriche, lisce, 8-12 x 3-4 μm.

Carne[modifica | modifica sorgente]

Molto compatta, soda, bianca.

  • Odore: forte, di farina fresca.
  • Sapore: dolciastro, molto gradevole, più aromatico ed intenso negli esemplari spontanei piuttosto che in quelli coltivati.

Commestibilità[modifica | modifica sorgente]

Foodlogo.png Ottima, specialmente se il fungo viene cotto alla graticola, gastronomicamente molto versatile.
Si presta molto bene alla coltivazione.

Proprietà terapeutiche[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Il P. ostreatus contiene dei composti che agiscono su piani diversi nella regolazione del colesterolo (dall'assorbimento intestinale fino alla formazione del colesterolo nel fegato). Ad esempio, i glucidi e la pectina presenti nel pleurote sono fibre solubili note per le loro capacità di legare gli acidi biliari. Questa azione consente di ridurre l’assorbimento del colesterolo nell’intestino. Inoltre produce lovastatina, una sostanza utilizzata come medicamento ipocolesterolemizzante.[1][2][3][4]

Il fungo edibile mostrerebbe proprietà antinfiammatorie NF-kB e AP-1 mediate.[5]

Habitat[modifica | modifica sorgente]

Cresce su vecchie ceppaie, su tronchi vivi di latifoglie (gelsi, pioppi, ecc.); fruttifica dall'autunno alla primavera successiva e anche in inverni miti.

Illustrazione di P. ostreatus
Coltivazione del P. ostreatus
Esemplare coltivato: in evidenza la forma di guscio d'ostrica

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

  • Genere: dal greco pleurón = di fianco e oûs, otós = orecchio, con l'orecchio (il cappello) a fianco, per la forma del carpoforo.
  • Specie: dal latino ostrea = ostrica, per la somiglianza del suo cappello al guscio di un'ostrica

Nomi comuni[modifica | modifica sorgente]

  • Cerrena
  • Orecchietta
  • Orecchione
  • Recchia
  • Gelone
  • Sbrise
  • Cerlengo
  • Pennella

Sinonimi e binomi obsoleti[modifica | modifica sorgente]

  • Agaricus opuntiae Durieu & Lév., in Bory de St. Vincent & Durieu de Maisonneuve, Atlas de la Flore d'Algérie ou Illustrations d'un Grand Nombre de Plantes Nouvelles ou Rares de ce Pays, Botanique (Paris): 15 + pl. 32, fig. 1 (1850)
  • Agaricus ostreatus Jacq., Fl. austriac. 2: 3 (1774)
  • Agaricus revolutus J.J. Kickx, Fl. Crypt. Flandres 1: 158 (1867)
  • Agaricus salignus Pers., Synopsis Methodica Fungorum (Göttingen): 478 (1801)
  • Crepidopus ostreatus (Jacq.) Gray, A Natural Arrangement of British Plants (London) 1: 616 (1821)
  • Crepidopus ostreatus ß atroalbus Gray, A Natural Arrangement of British Plants (London) 1: 616 (1821)
  • Dendrosarcus ostreatus (Jacq.) Kuntze, Revis. gen. pl. (Leipzig) 3: 463 (1898)
  • Panellus opuntiae (Durieu & Lév.) Z.S. Bi, in Bi, Zheng & Li, Acta Mycologica Sinica, Supplement 1: 286 (1987) [1986]
  • Pleurotus opuntiae (Durieu & Lév.) Sacc., Sylloge fungorum (Abellini) 5: 363 (1887)
  • Pleurotus ostreatus f. salignus (Pers.) Pilát, Atlas des Champignons de l'Europe, II: Pleurotus *Fries: 119 (1935)
  • Pleurotus ostreatus subsp. opuntiae (Lév.) A. Ortega & Vizoso, Documents Mycologiques 22(no. 86): 35 (1992)
  • Pleurotus pulmonarius sensu auct.; fide Checklist of Basidiomycota of Great Britain and Ireland (2005)
  • Pleurotus revolutus (J. Kickx f.) Gillet, Hyménomycètes de France: 347 (1874)
  • Pleurotus salignus (Schrad.) P. Kumm., Führer Pilzk.: 105 (1871)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ J. Alarcón, S. Aguila, Lovastatin production by Pleurotus ostreatus: effects of the C:N ratio. in Z Naturforsch C, vol. 61, 1-2, pp. 95-8, PMID 16610224.
  2. ^ DI. Abrams, P. Couey; SB. Shade; ME. Kelly; N. Kamanu-Elias; P. Stamets, Antihyperlipidemic Effects of Pleurotus Ostreatus (Oyster Mushrooms) in HIV-Infected Individuals Taking Antiretroviral Therapy. in BMC Complement Altern Med, vol. 11, nº 1, agosto 2011, p. 60, DOI:10.1186/1472-6882-11-60, PMID 21831304.
  3. ^ P. Bobek, M. Hromadová; L. Ozdín, Oyster mushroom (Pleurotus ostreatus) reduces the activity of 3-hydroxy-3-methylglutaryl CoA reductase in rat liver microsomes. in Experientia, vol. 51, nº 6, giugno 1995, pp. 589-91, PMID 7607302.
  4. ^ N. Gunde-Cimerman, A. Plemenitas; A. Cimerman, Pleurotus fungi produce mevinolin, an inhibitor of HMG CoA reductase. in FEMS Microbiol Lett, vol. 113, nº 3, novembre 1993, pp. 333-7, PMID 8270199.
  5. ^ DG. Herrera, HA. Robertson, Application of potassium chloride to the brain surface induces the c-fos proto-oncogene: reversal by MK-801. in Brain Res, vol. 510, nº 1, febbraio 1990, pp. 166-70, PMID 2157525.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

(EN) Pleurotus ostreatus in Index Fungorum, CABI Bioscience.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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