Sessualità

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La sessualità, in ambito umano, è un aspetto fondamentale e complesso del comportamento che riguarda da un lato gli atti finalizzati alla riproduzione ed alla ricerca del piacere, e da un altro anche gli aspetti sociali che si sono evoluti in relazione alle caratteristiche diverse dei generi maschile e femminile. L'ambito sessuale investe la biologia, la psicologia, la cultura, riguarda la crescita dell'individuo e coinvolge tutta la sua vita relazionale, oggetto di studio anche dell'etologia umana.

Il termine "sessualità" quindi è riferito più specificatamente agli aspetti psicologici, sociali e culturali del comportamento sessuale umano, mentre col termine "attività sessuale" ci si riferisce più specificatamente alle pratiche sessuali vere e proprie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La consapevolezza della sessualità ed i primi studi storici[modifica | modifica wikitesto]

La storia della sessualità è essenzialmente la storia della presa di coscienza da parte dell'uomo di questo aspetto della sua vita. La funzione riproduttiva, per noi imprescindibile, non esaurisce il tema della sessualità. Anche l'aspetto biologico tuttavia, il più evidente, solo oggi è stato analizzato con maggior precisione ed approfondimento. Prima della scoperta della potenzialità riproduttiva dell'atto sessuale comunque non si può parlare di sessualità come noi la intendiamo: detto in altro modo, non si può parlare di sessualità prima della scoperta della paternità. Tale scoperta[1] avvenne molto probabilmente nel neolitico grazie al diffondersi della pratica dell'allevamento degli animali[2]; la sua rilevanza sociale, dovuta alla funzione riproduttiva, fondamentale per la sopravvivenza del gruppo, introdusse nella pratica sessuale una serie di sempre maggiori divieti e tabù[3]. Tali divieti e tabù erano volti a limitare la pericolosa libertà di cui fino ad allora la sessualità, priva di una qualsiasi finalità se non quella del piacere/oliante sociale (vedi bonobo), aveva sempre goduto[1]. L'uomo si vide dunque costretto a regolare in modo drastico la pulsione sessuale, mentre la pulsione della fame proprio in quei secoli veniva più facilmente soddisfatta grazie alla nascita dell'agricoltura e dell'allevamento degli animali.

La sessualità umana fu inizialmente presa in considerazione, dalla comunità scientifica-accademica, solo in relazione alle malattie ad essa associate. Nel 1886 il neurologo e psichiatra Richard von Krafft-Ebing divulgò l'opera Pyschopathia sexualis, in cui le patologie sessuali vengono collegate alle patologie psichiatriche.

A partire dal 1905 Freud pubblicò varie opere in cui la sessualità viene posta al centro dell'attenzione relativamente all'influenza che essa può avere sull'insorgenza di alcuni disturbi mentali e le loro manifestazioni polimorfe. La teoria freudiana sull'origine delle nevrosi fu rivoluzionaria per l'epoca, e per questo anche notevolmente avversata, ma costituì una innovativa concezione della sessualità quale elemento preminente e fortemente condizionante la vita degli individui fin dalle prime fasi di vita.

Nel 1948 e nel 1953 fu pubblicato in America il Rapporto Kinsey, rispettivamente sul comportamento sessuale dell'uomo[4] e della donna[5]. Con i suoi studi sulle consuetudini sessuali, Kinsey descrisse una realtà sessuale statisticamente documentata con più di 17.000 interviste, condotte fra il 1938 e il 1956, in cui venivano riportati dati particolareggiati (e sconvolgenti per l'epoca) sulle pratiche sessuali di uomini e donne americani.

Il ginecologo William Masters e la psicologa Virginia Johnson pubblicarono il libro Human Sexual Response[6] nel 1966 e Human Sexual Inadequacy[7] nel 1970, testi in cui viene affrontato in modo approfondito lo studio della fisiologia sessuale umana. Il loro intento, a differenza del report statistico di Kinsey, era quello di considerare l'argomento da un punto di vista clinico-terapeutico. Gli strumenti da loro utilizzati, nell'osservazione delle risposte anatomo-fisiologiche (nella masturbazione e nei rapporti sessuali) di circa 700 volontari, nel corso di 11 anni, comprendevano strumenti di misura delle reazioni fisiologiche e apparecchi fotografici e cinematografici per la registrazione delle aree anatomiche interessate.

Nel 1974, la psichiatra americana Helen Singer Kaplan, con il suo testo Nuove terapie sessuali[8], nel 1979 con I disturbi del desiderio[9] e successivamente con altre opere sulle alterazioni della sessualità[10][11], propose una nuova visione della sessuologia, più "illuministica" ed aderente alla realtà della moderna scienza sessuologica, oltre ad un insieme di tecniche di intervento per curare le disfunzioni sessuali: metodi di derivazione comportamentistica, affiancati da terapia psicoanalitica.

Gli studi più recenti[modifica | modifica wikitesto]

Recenti studi sulla sessualità hanno messo in luce quanto gli aspetti sessuali siano di fondamentale importanza per la costruzione dell'identità personale e per l'evoluzione in senso sociale dell'individuo:

La sessualità umana non è solo dettata dall’istinto o da una stereotipia di condotte, come accade nell’animale, ma è influenzata da un lato dall’attività mentale superiore e dall’altro dalle caratteristiche sociali, culturali, educative e normative dei luoghi in cui i soggetti sviluppano e realizzano la loro personalità. La sfera sessuale richiede quindi un’analisi fondata sulla convergenza di varie linee di sviluppo, comprendenti l’affettività, le emozioni e le relazioni[12]

Aspetti ancora irrisolti della ricerca scientifica riguardano la spiegazione del perché i comportamenti sessuali siano così vari, perché si passi in un continuum da quelli che possono essere denominati "gusti sessuali" considerati normali, ad altre modalità di comportamento sessuale meno comuni, fino a estremi che vengono considerati aberrazioni, e fino a quanto ciò che è denominato "perversione" è considerato patologia. Gli interrogativi riguardano soprattutto il perché il piacere sessuale sia legato a un comportamento variegato e specifico di ogni singolo individuo. La sessualità umana appare così legata ad una dimensione personale, individuale. La ricerca su tali interrogativi ha chiamato in causa lo studio della neuropsicofisiologia che genera quel particolare tipo di piacere che viene avvertito come "sessuale". Le ricerche in proposito dicono che la qualità di questo piacere non dipende da recettori periferici particolari o da parti del sistema nervoso specifiche, come avviene per altre sensazioni, ma che tutto ciò viene elaborato come tale a livello di sistema nervoso centrale, soprattutto a livello corticale, a partire dalla globalità dell'esperienza individuale, sia sensoriale che interiore. Questo spiega l'aspetto essenzialmente psichico della variabilità individuale della sessualità: nessuno ha un cervello uguale a quello di un altro. La genetica determina la formazione del cervello, ma la sua microstruttura e la sua funzionalità dipendono dall'esperienza: questa è diversa da individuo a individuo. L'ereditarietà infatti, da sola, non spiega l'individuo. La mente si forma partendo da basi biologiche che subiscono l'influenza dell'ambiente, e la sessualità è una dimensione "particolare" della mente umana e quindi diversa da soggetto a soggetto. Così si spiegano tutti i collegamenti con le immagini interiori (l'immaginario erotico) e le memorie che condizionano l'attrazione sessuale, l'innamoramento e l'eccitazione, fino all'orgasmo.

Gli studi neurofisiologici, dimostrando il massiccio coinvolgimento delle zone neurali che elaborano le emozioni, sembrerebbero contraddire questa interpretazione. La sessualità umana sarebbe allora definibile come una emozione, e come tutte le emozioni essa si manifesta anche somaticamente. Peculiarità della emozione sessuale umana, rispetto ad altre emozioni, è la più grande ed evidente manifestazione somatica, che concerne i genitali.

Da tali studi derivano inoltre indicazioni per una terapia essenzialmente psicologica delle cosiddette disfunzioni sessuali[13], che verrebbero interpretate più che come reali disfunzioni, originate cioè da qualche causa che ha turbato la funzione normale del sistema cui si riferiscono, come peculiarità funzionali del singolo individuo in relazione alla propria "dimensione sessuale".

Identità di genere[modifica | modifica wikitesto]

Prima che in relazione all'atto sessuale vero e proprio la sessualità dell'individuo comprende tutti quegli aspetti che differenziano i maschi (uomini) dalle femmine (donne). Ogni individuo fin dalla nascita è accolto e trattato anche in base alla sua appartenenza biologica ad uno dei due sessi e crescendo si costruisce un'identità sessuale in base ai rapporti con l'ambiente familiare e culturale in cui è inserito.

Tutte le sue relazioni con gli altri si impostano in base al sesso, anche prima di raggiungere la maturità sessuale[14].

Una divisione basata sull'identità di genere è più complessa di una basata semplicemente sui comportamenti sessuali in quanto l'identità dell'individuo è più difficile da definire ed ogni essere umano ha una concezione diversa della propria identità sessuale e del ruolo di genere che può derivarne.

Si possono distinguere[15]:

  • maschile
  • femminile
  • intersessuale/androgino (persone nate con caratteristiche biologiche ibride)
  • transessuale/transgender (persone nate biologicamente con caratteristiche sessuali maschili o femminili ma che hanno compiuto un percorso di transizione verso l'identità di genere del sesso opposto)

La sessualità umana può essere inoltre concepita come una parte della vita sociale degli uomini, governata da regole di comportamento e dallo status quo. Così, si dice, la sessualità influenza le norme sociali e la società per converso influenza i modi in cui la sessualità può essere espressa. Dall'invenzione dei mass media, film e pubblicità hanno dato alla sessualità maggiori opportunità di modificare l'ambiente in cui viviamo.

Modelli sociali[modifica | modifica wikitesto]

Pur partendo sempre dai due generi sessuali, società diverse adottano modelli sociali molto diversi tra loro, per esempio nella gestione della famiglia (patrilinearità o matrilinearità), della società (patriarcato o matriarcato) nella distribuzione del lavoro, ecc.

Tali differenze riguardano il modello stesso di famiglia. A seconda del numero di persone coinvolte nella relazione sessuale, abbiamo:

Educazione sessuale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Educazione sessuale.

Influenze sociali[modifica | modifica wikitesto]

Il comportamento sessuale umano è in molti individui influenzato, o pesantemente compromesso, dalle regole della cultura in cui l'individuo vive. Esempi di queste norme sono la proibizione di rapporti sessuali prima del matrimonio, o contro l'omosessualità, o altre attività, poiché le religioni proibiscono tali attività (vedi tabù). A volte, se non nella maggior parte dei casi, questi comportamenti indotti culturalmente, non riflettono le naturali inclinazioni sessuali dell'individuo. Coloro che desiderano esprimere una sessualità dissidente sono spesso forzati a formare subculture all'interno della cultura principale.

Esseri umani[modifica | modifica wikitesto]

Gli impulsi sessuali, negli umani, sono generalmente dovuti a fattori genetici, chimici, comportamentali che producono un desiderio erotico che è spesso frutto di un particolare orientamento sessuale. Il comportamento sessuale dell'uomo non è necessariamente collegato all'orientamento sessuale reale o dichiarato dell'individuo. L'indole umana può, infatti, coinvolgere parti del corpo fisiche, cognitive, emozionali; questo può accadere volontariamente e non; ecco che quindi l'etichetta del tipo di sessualità può essere applicata.

Tipi di sessualità[modifica | modifica wikitesto]

Una prima e relativamente semplice divisione può essere basata sulle inclinazioni sessuali, in primis sul genere sessuale verso cui si prova attrazione:

Si definisce invece castità l'astinenza sessuale temporanea o definitiva, assunta come forma di impegno di solito dovuto a motivazioni di tipo morale o religioso (ad es. celibato). Questa accezione popolare del termine è in realtà impropria: "casto" si contrappone etimologicamente a "in-castus" da cui deriva il nostro "incesto". Cultura storia e costume hanno volta volta differentemente definito ciò che dovevasi considerare casto, piuttosto che il suo contrario.

Oltre al sesso del partner, molti altri aspetti possono caratterizzare la vita sessuale degli esseri umani. Alcuni comportamenti sessuali sono considerati patologici, altri sono vietati da alcune legislazioni, altri (più o meno bizzarri, più o meno diffusi) costituiscono un esempio della varietà comportamentale umana. Il costume e la cultura definiscono volta volta ciò che viene vietato o permesso, ciò che viene approvato o stigmatizzato come anormale.

Elenco di pratiche sessuali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Classificazione delle attività sessuali e Posizioni sessuali.

Caratteristiche dei rapporti sessuali[modifica | modifica wikitesto]

Le caratteristiche dei rapporti sessuali variano in società e periodi storici diversi. Tra i fattori da considerare l'età del primo rapporto sessuale, la prosecuzione dell'attività sessuale in età avanzata, la frequenza dei rapporti sessuali, ecc.

Sessualità tra gli animali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Etologia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Jacques Dupuis, Storia della paternità, Edizioni Tranchida, 1996
  2. ^ Pierre Moussa,Notre aventure humaine, Grasset 2005
  3. ^ Margaret Mead, "Maschio e femmina",Mondadori,1991
  4. ^ Kinsey A.F., Pomeroy W.D., Martin C.E., (1948) Sexual Behavior in the Human Male. Saunders, Philadelphia.
  5. ^ Kinsey A.F., Pomeroy W.D., Martin C.E., Gebhard P.H., (1953) Sexual Behavior in the Human Female. Saunders, Philadelphia.
  6. ^ Masters W.H., Johnson V.E., (1966) Human Sexual Response. Little Brown, Boston.
  7. ^ Masters W.H., Johnson V.E., (1970) Human Sexual Inadequacy. Little Brown, Boston.
  8. ^ Kaplan H.S., (1974) The new sex therapy. Brunner-Mazel, New York.
  9. ^ Kaplan H.S., (1979) Disorders of desire. Brunner-Mazel, New York.
  10. ^ Kaplan H.S., Horwith M., (1983) The Evaluation of Sexual Disorders: Psychological and Medical Aspects, Routledge Mental Health, New York. ISBN 978-0-87630-329-0
  11. ^ Kaplan H.S., (1995) The Sexual Desire Disorders, Taylor & Francis Group, New York.
  12. ^ Boccadoro L., Carulli S., (2008) Il posto dell'amore negato. Sessualità e psicopatologie segrete. Edizioni Tecnoprint, Ancona. ISBN 978-88-95554-03-7
  13. ^ Antonio Imbasciati, La buona sessualità e le cosiddette disfunzioni sessuali in una prospettiva transgenerazionale. La "salute sessuale" e le "cure materne". Good sexuality and so called sexual disfunction in a transgenerational perspective. "Sexual Health" and "Material care", rivistadipsicologiaclinica.it on line, 2008, 1, 6-19
  14. ^ Elena Gianini Belotti, Dalla parte delle bambine: l'influenza dei condizionamenti sociali nella formazione del ruolo femminile nei primi anni di vita, Feltrinelli Editore, 1973, ISBN 978-88-07-80961-3
  15. ^ Elisabetta Ruspini - Marco Inghilleri,
    Transessualità e scienze sociali: identità di genere nella postmodernità
    , Liguori Editore, 2008, ISBN 978-88-207-4210-2

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • V. Boncinelli, Le stagioni dell'amore. Filogenesi, ontogenesi e comportamento sessuale umano, Franco Angeli, Milano 2004
  • Judith Butler, La disfatta del genere, Meltemi Editore srl, 2006, ISBN 978-88-8353-500-0
  • Alessandro Cellerino, Eros e cervello. Le radici biologiche di sessualità, estetica, amore, Bollati Boringhieri, Torino 2002.
  • C. Cipolla, C. Sul letto di Procuste. Introduzione alla sociologia della sessualità, Franco Angeli editore, Milano 1996.
  • Michel Foucault, Storia della sessualità, Feltrinelli Editore, 2002, ISBN 978-88-07-81152-4
  • Lawrence Stone, La sessualità nella storia, Laterza, Roma-Bari 1995.
  • Elisabetta Ruspini - Marco Inghilleri, Transessualità e scienze sociali: identità di genere nella postmodernità, Liguori Editore, Napoli 2008
  • Marco Inghilleri - Elisabetta Ruspini, Sessualità narrate. Esperienze di intimità a confronto, Franco Angeli, Milano 2011
  • Wilhelm Reich, La rivoluzione sessuale (1930-1934), tr. Vittorio Di Giuro, Feltrinelli, Milano 1963 ISBN 88-07-80440-9 (trad. Enrica Albites-Coen e Roberto Massari, Emme emme, Roma, 1992 ISBN 88-85378-35-8)
  • Herbert Marcuse, Eros e civiltà, Einaudi, 2001

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