Gossypium
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Campo di cotone (Gossypium barbadense ) |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Malvales |
| Famiglia | Malvaceae |
| Genere | Gossypium |
| Specie | |
Il cotone (Gossypium, Linnaeus 1758) è una pianta arbustiva della famiglia delle Malvacee, originaria del subcontinente indiano e delle regioni tropicali e subtropicali dell'Africa e delle Americhe. Importata in Europa dagli arabi.
La pianta allo stato selvatico può raggiungere un'altezza superiore a 1,50 m ed ha vita lunga. Viene coltivata in molti paesi per la produzione della fibra di cotone, utilizzata per la produzione di tessuti.
Indice |
[modifica] Sistematica
Il nome generico di cotone comprende le specie:
- Gossypium arboreum
- Gossypium barbadense
- Gossypium herbaceum
- Gossypium hirsutum
- Gossypium sturtianum
- Gossypium thurberi
- Gossypium tomentosum
[modifica] Importanza economica
Le parti della pianta utilizzate sono:
- frutti
- i semi (olio)
- la lanuggine attorno ai semi, produce fibre vegetali per la tessitura è, insieme alla lana, la materia più importante per l'industria tessile
- fusto
- steli e foglie: composti di humus organico
[modifica] Coltivazione
Le specie coltivate sono:
- Gossypium arboreum - Estremo Oriente, America
- Gossypium barbadense - America settentrionale, quasi il 10% del totale
- Gossypium herbaceum - India, Asia minore, America meridionale
- Gossypium hirsutum - Asia Centrale, Estremo Oriente, America settentrionale, circa il 90% del totale
[modifica] Seme
Il seme di cotone è estratto dal frutto della pianta. Il seme di cotone contiene un'aldeide ad azione tossica, il gossipolo, a cui risultano sensibili equini, suini, volatili ma non i ruminanti. Nei ruminanti il gossipolo forma un complesso insolubile con la lisina, a livello ruminale, rendendo indisponibile all'assorbimento l'aminoacido legato che quindi viene eliminato insieme al gossipolo. Per questo motivo i semi di cotone vengono comunemente utilizzati solo nell'alimentazione dei ruminanti dopo essere stati privati della bambagia attraverso il processo di sgranatura. Le fibre corte di cotone che residuano sul seme dopo la sgranatura prendono il nome di linter. Il suo utilizzo nella vacca da latte migliora sensibilmente il titolo di grasso nel latte.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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