Liliopsida

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Monocotiledoni
Tulipani
Tulipa turkestanica
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Sottoclassi

Liliopsida è il termine utilizzato nelle classificazioni più recenti per indicare le monocotiledoni (Monocotyledones), un gruppo di piante appartenente alla divisione delle Magnoliophyta (o angiosperme). Le monocotiledoni sono distribuite su gran parte della Terra, e comprendono numerose piante di interesse economico e alimentare.

La più grande famiglia di monocotiledoni è quella delle Orchidaceae (orchidee), dotate di fiori molto complessi (e sorprendenti), per una impollinazione da parte di insetti specifici.

La seconda famiglia per numero di specie, ma probabilmente la più notevole, è quella delle Poaceae (o Gramineae). Le piante che la compongono si sono evolute in una direzione differente, specializzandosi per un'impollinazione mediata dal vento; producono piccoli fiori, di solito riuniti in spighe (infiorescenze) ben visibili.

Le monocotiledoni sono tutte piante erbacee (anche le palme, nonostante l'apparenza). La loro comparsa sulla Terra ha dato origine ad un nuovo bioma: la prateria. Ciò ha comportato lo sviluppo di nuovi gruppi di animali, come ad esempio gli equini.

Nome e caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il nome scientifico tradizionale di questa classe di piante è Monocotyledones, ma nel sistema Cronquist, è stato chiamato Liliopsida (il nome viene dal genere Lilium con l'aggiunta del suffisso -opsida che si utilizza per la categoria tassonomica "classe" in botanica). Siccome le monocotiledoni sono un gruppo al di sopra del livello di famiglia, la scelta del suo nome è libera: infatti, l'articolo 16 del Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica (ICBN) consente l'utilizzo di un nome descrittivo (come è il nome monocotiledoni) oppure di uno basato su di un nome generico (come è Liliopsida).

Il nome tradizionale Monocotyledones (o, secondo alcuni, Monocotyledoneae) deriva dal fatto che la maggior parte dei membri di questo gruppo possiede un solo cotiledone, o foglia embrionale, nei loro semi. Questo aspetto le differenzia dall'altro grande gruppo di angiosperme, le dicotiledoni (Magnoliopsida), che tipicamente possiedono due cotiledoni.

Il numero dei cotiledoni, comunque, non è una caratteristica costante né attendibile per distinguere le piante appartenenti ai due gruppi. Ad ogni modo, le monocotiledoni sono un gruppo distinto. Uno dei caratteri più facilmente osservabili è il fatto che il fiore delle monocotiledoni è trimero: le parti fiorali, cioè, sono in numero di tre o multipli di tre. Ad esempio, un fiore di monocotiledone può avere 3, 6 o 9 petali. La porzione esterna del fiore è formata da un perigonio, costituito da tepali.

Inoltre, la maggior parte delle monocotiledoni hanno le foglie con nervature parallele (parallelinervie), di forma allungata e spesso amplessicauli.

Confronto con le dicotiledoni[modifica | modifica wikitesto]

Le caratteristiche distintive principali sono elencate di seguito, è necessario comunque precisare che nessuna è esclusiva (nemmeno il numero di cotiledoni!) in quanto le monocotiledoni sono un gruppo parafiletico.

Semi: l'embrione delle monocotiledoni ha un cotiledone mentre quello delle dicotiledoni ne ha due.

Fiori: i verticilli sterili (calice, corolla) del fiore nelle monocotiledoni sono in numero di tre o multipli di tre, mentre nelle dicotiledoni sono variabili (per lo più quattro o cinque o loro multipli).

Fusti: nelle monocotiledoni, i fasci cribro-vascolari del fusto sono disposti in apparente disordine formando una atactosostele, mentre nelle dicotiledoni sono disposti ad anello tutto intorno al fusto, formando una eustele.

Pollini: nelle monocotiledoni, i granuli pollinici sono monocolporati (hanno un solco o poro), mentre nelle dicotiledoni ne hanno tre.

Radici: le radici delle monocotiledoni sono avventizie, mentre nelle dicotiledoni si sviluppano dalla radichetta embrionale che permane durante la vita della pianta.

Foglie: nelle monocotiledoni, le nervature principali delle foglie sono parallele, mentre nelle dicotiledoni sono reticolate.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Le monocotiledoni sono considerate essere un gruppo monofiletico originatosi precocemente nella storia delle angiosperme (piante con fiore). I fossili più antichi ritenuti essere monocotiledoni risalgono all'inizio del periodo Cretaceo.

APG[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema di classificazione APG II, sviluppato dal Angiosperm Phylogeny Group, riconosce le monocotiledoni essere uno dei due maggiori gruppi delle angiosperme; l'altro grande gruppo è quello delle "eudicotiledoni", mentre le piante che ne restano fuori sono talvolta chiamate "paleodicotiledoni".

All'interno delle monocotiledoni, il sistema APG III del 2009 riconosce undici ordini e una famiglia non ancora assegnata ad alcun ordine e li divide in due gruppi tra monocotiledoni basali e commelinidi[1]:

Sistema Cronquist[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione tradizionale secondo il sistema Cronquist:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III (PDF) in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 161, nº 2, 2009, pp. 105–121, DOI:10.1111/j.1095-8339.2009.00996.x. URL consultato il 26 giugno 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]