Kalanchoe
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| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Rosales |
| Famiglia | Crassulaceae |
| Genere | Kalanchoe Adans., 1763 |
| Classificazione APG | |
| Ordine | Saxifragales |
| Famiglia | Crassulaceae |
| Specie | |
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Kalanchoe è un genere di circa 125 specie di piante succulente della famiglia delle Crassulaceae, principalmente originarie del Vecchio Mondo. In seguito all'introduzione, ora alcune specie crescono selvatiche anche nel Nuovo Mondo.
Indice |
Etimologia [modifica]
Secondo resoconti, il nome deriva dalla denominazione cinese della specie[1].
Descrizione [modifica]
La maggior parte sono arbusti o piante erbacee perenni, ma alcune sono annuali o biennali. La più grande, la Kalanchoe beharensis del Madagascar, può raggiungere i 6 m di altezza, ma la maggior parte delle specie restano sotto il metro.
Sono piante molto rustiche e caratterizzate da grasse foglie verdi o maculate, coltivate sia per il fogliame ornamentale che per i fiori variopinti.
I fiori si sviluppano all'apice della foglia. Come molte piante tropicali è brevidiurna e quindi la fioritura avviene alla fine dell'inverno.
Sono caratterizzate dalla gran quantità di petali ben ramificati.
Distribuzione [modifica]
L'area di origine di Kalanchoe è il Madagascar, e specialmente il sud di tale isola, dove abbondano Kalanchoe beharensis, Kalanchoe blossfeldiana, Kalanchoe daigremontiana e Kalanchoe tomentosa.
Tassonomia [modifica]
Il genere è stato descritto per la prima volta dal botanico Michel Adanson nel 1763. Il genere Bryophyllum fu descritto da Salisbury nel 1806, e il genere Kitchingia fu creato da Baker nel 1881. Al giorno d'oggi, Kitchingia è usato come sinonimo di Kalanchoe, mentre alcuni botanici trattano Bryophyllum come un genere separato[1].
Alcune specie [modifica]
Il genere Kalanchoe comprende circa 125 specie tra cui:[senza fonte]
Coltivazione [modifica]
In generale queste piante sono particolarmente rustiche e di facile coltivazione sia in piena terra (per esempio nei giardini rocciosi) che in vaso come pianta ornamentale d'appartamento. Sono molto apprezzate per la robustezza, la facilità di propagazione e la bassa richiesta d'acqua. Si caratterizzano inoltre per un tipo particolare di fotosintesi detta CAM in inglese (Crassulacean Acid Metabolism).
Kalanchoe pinnata ha una curiosità: presenta una moltiplicazione vegetativa in cui dei piccoli esemplari si sviluppano ai bordi delle fogli delle piante adulte, con un principio di radici. Quando la foglia si rompe e cade, i piccoli esemplari che vengono a contatto col suolo radicano direttamente. Una situazione analoga si ha nella Kalanchoe daigremontiana e in altre specie come la Kalanchoe delagoensis
Le annaffiature devono essere abbondanti d'estate, mentre il terriccio deve essere quasi asciutto d'inverno.
Concimazioni moderate ma regolari.
Note [modifica]
- ^ a b Baldwin Jr., J. T. (October 1938). Kalanchoe: The Genus and its Chromosomes. American Journal of Botany 25 (8): 572-579. DOI:10.2307/2436516. URL consultato in data 28 novembre 2007.
Voci correlate [modifica]
- Botanica
- Giardinaggio
- Piante succulente
- Pianta ornamentale
- Elenco di piante succulente
- Flora del Madagascar
Altri progetti [modifica]
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