Kalanchoe

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Kalanchoe
Flower dsc00855.jpg
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Rosales
Famiglia Crassulaceae
Genere Kalanchoe
Adans., 1763
Classificazione APG
Ordine Saxifragales
Famiglia Crassulaceae
Specie
  • vedi testo

Kalanchoe è un genere di circa 125 specie di piante succulente della famiglia delle Crassulaceae, principalmente originarie del Vecchio Mondo. In seguito all'introduzione, ora alcune specie crescono selvatiche anche nel Nuovo Mondo.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo resoconti, il nome deriva dalla denominazione cinese della specie[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte sono arbusti o piante erbacee perenni, ma alcune sono annuali o biennali. La più grande, la Kalanchoe beharensis del Madagascar, può raggiungere i 6 m di altezza, ma la maggior parte delle specie restano sotto il metro.

Sono piante molto rustiche e caratterizzate da grasse foglie verdi o maculate, coltivate sia per il fogliame ornamentale che per i fiori variopinti.

I fiori si sviluppano all'apice della foglia. Come molte piante tropicali è brevidiurna e quindi la fioritura avviene alla fine dell'inverno.
Sono caratterizzate dalla gran quantità di petali ben ramificati.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Le specie del genere Kalanchoe sono diffuse in Madagascar, dove è concentrata la maggiore biodiversità, in Africa orientale e meridionale, nella penisola arabica, nel sud-est asiatico e nelle aree tropicali dell'Asia.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Il genere è stato descritto per la prima volta dal botanico Michel Adanson nel 1763. Il genere Bryophyllum fu descritto da Salisbury nel 1806, e il genere Kitchingia fu creato da Baker nel 1881. Al giorno d'oggi, Kitchingia è usato come sinonimo di Kalanchoe, mentre alcuni botanici trattano Bryophyllum come un genere separato[1].

Alcune specie[modifica | modifica wikitesto]

Il genere Kalanchoe comprende circa 125 specie tra cui:[senza fonte]

Kalanchoe blossfeldiana: la specie che più spesso si incontra sui banchi dei fiorai

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Kalanchoe daigremontiana

In generale queste piante sono particolarmente rustiche e di facile coltivazione sia in piena terra (per esempio nei giardini rocciosi) che in vaso come pianta ornamentale d'appartamento. Sono molto apprezzate per la robustezza, la facilità di propagazione e la bassa richiesta d'acqua. Si caratterizzano inoltre per un tipo particolare di fotosintesi detta CAM in inglese (Crassulacean Acid Metabolism).

Kalanchoe pinnata ha una curiosità: presenta una moltiplicazione vegetativa in cui dei piccoli esemplari si sviluppano ai bordi delle fogli delle piante adulte, con un principio di radici. Quando la foglia si rompe e cade, i piccoli esemplari che vengono a contatto col suolo radicano direttamente. Una situazione analoga si ha nella Kalanchoe daigremontiana e in altre specie come la Kalanchoe delagoensis

Le annaffiature devono essere abbondanti d'estate, mentre il terriccio deve essere quasi asciutto d'inverno.
Concimazioni moderate ma regolari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b J. T. Baldwin Jr., Kalanchoe: The Genus and its Chromosomes in American Journal of Botany, vol. 25, nº 8, ottobre 1938, pp. 572-579, DOI:10.2307/2436516. URL consultato il 28 novembre 2007.

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