Crassulaceae

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Crassulacee
Sempervivum arachnoideum
Sempervivum arachnoideum
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Rosales
Famiglia Crassulaceae
Classificazione APG
Ordine Saxifragales
Famiglia Crassulaceae
Generi
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Le Crassulacee sono una famiglia di piante dicotiledoni in passato classificate nell'ordine Rosales, ma che in base alla moderna classificazione filogenetica andrebbe inserita nell'ordine Saxifragales.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di piante succulente che accumulano acqua nelle loro foglie ingrossate.

La fotosintesi CAM (dall'inglese Crassulacean Acid Metabolism) prende il nome da questa famiglia, perché questa particolare via metabolica fu scoperta per la prima volta nelle crassulacee.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Sono diffuse in tutto il mondo, ma si trovano maggiormente nell'emisfero boreale e nell'Africa meridionale, di solito in zone secche e/o fredde in cui l'acqua può essere scarsa.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia comprende 33 generi e circa 1400 specie.
La classificazione all'interno della famiglia è difficile perché molte specie formano facilmente degli ibridi, sia in natura che in coltura.

Alcuni generi:

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Nessuna pianta appartenente a questa famiglia è utilizzata nell'agricoltura, ma molte sono apprezzate come piante ornamentali. Molte infatti hanno un aspetto bizzarro e intrigante, e inoltre sono di solito abbastanza rustiche, pertanto richiedono poche cure. Crassula ovata, ad esempio, è una delle specie più apprezzate e più diffuse nelle nostre case.

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