Pachyphytum

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Pachyphytum
Pachyphytum viride 1.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Saxifragales
Famiglia Crassulaceae
Genere Pachyphytum
Link, Klotzsch & Otto
Specie

Pachyphytum Link, Klotzsch & Otto è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Crassulacee, originario del Messico. Il suo nome deriva dal greco "pachys" (grosso) e da "phytòs" (pianta).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La struttura di queste piante si presenta con fusto e foglie grossi e carnosi. Le loro foglie sono talmente carnose da assumere a volte una forma arrotondata e sono attaccate direttamente al tronco. I fiori riuniti a grappolo hanno le tonalità del rosso.

Alcune specie[modifica | modifica sorgente]

  • Pachypytus bracteosum - raggiunge circa i 30 cm di altezza le sue foglie molto carnose formano una rosetta il suo colore normalmente verde-grigiastro, diventa di un bel rosato se esposto ad una buona illuminazione, ha i fiori rosso vivo.
  • Pachyphytum hookeri - raggiunge i 60 cm di altezza e forma un bel cespuglio, ha foglie diritte, carnose e acuminate all'apice, ha i fiori rossi bordati di giallo.
  • Pachyphytum oviferum - è la specie più bella, si presenta con fusto corto e foglie a forma di uovo un po' allungato e ricoperte di una patina biancastra con sfumature rosate, i suoi fiori a forma di campanula sono rosso vivo.

Coltivazione[modifica | modifica sorgente]

La coltivazione delle Pachyphytum richiede un terriccio drenante e molto sabbioso, e al contempo anche molto leggero. La loro posizione richiede molta luce ma un'esposizione non diretta al sole in modo da evitare che le foglie cadano e la pianta perda in bellezza.

Le innaffiature si faranno quando la terra apparirà asciutta, mentre in inverno andranno sospese del tutto, inoltre in inverno andranno tenute ad una temperatura che non superi i 7 °C; diversamente si dovrà procedere ad innaffiarle almeno una volta al mese.

La moltiplicazione avviene (oltre che per seme) per talea, staccando semplicemente una foglia dal tronco; dopo averla fatta asciugare bene, va appoggiata su un letto di sabbia per farla radicare; dopo di che si procederà all'invasamento.

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