Pianta acquatica

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Nymphaea rubra, una idrofita con foglie galleggianti

Le piante acquatiche, chiamate anche idrofite, sono piante il cui fabbisogno idrico è massimo e che si sono adattate a vivere sommerse o galleggianti nell'acqua. Con il termine piante acquatiche si indicano abitualmente piante vascolari, sia angiosperme sia felci. Le alghe, organismi privi di veri e propri tessuti di conduzione, non vengono per convenzione considerate in questa categoria.

A causa dell'ambiente particolare che hanno colonizzato queste piante mostrano un'importante serie di adattamenti:

  • una cuticola molto sottile o assente
  • stomi con le cellule di guardia per lo più inattive, che restano aperti
  • la mancanza di ampie zone di tessuti di sostegno in quanto la spinta idrostatica dell'acqua le sostiene
  • radici specializzate nella cattura di ossigeno
  • radici assorbenti piccole e poco attive
  • tessuti aeriferi con funzione di galleggiamento

Le piante acquatiche si riproducono alquanto facilmente, anche da piccole porzioni di esse; molte loro specie sono considerate invasive in molte parti del mondo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cook, C.D.K. (ed). 1974. Water Plants of the World. Dr W Junk Publishers, The Hague. ISBN 90-6193-024-3

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