Acqua di mare
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'acqua di mare è l'acqua che costituisce i mari e gli oceani, in cui la concentrazione media dei sali disciolti è di 35 g/l.
Indice |
[modifica] Cosa contiene
La concentrazione di sale varia a seconda dell'intensità di evaporazione, siccome solo l'acqua pura evapora mentre i sali rimangono sul fondo, e dall'apporto di fiumi al mare. Infatti più fiumi affluiscono nel mare meno sarà la concentrazione di sali, perché le acque vengono rimescolte disperdendo i sali. La proporzione dei sali, invece, rimane sempre uguale: in tutte le distese di acqua salata il più presente è il cloruro di sodio (NaCl), più comunemente detto "sale da cucina".
Nelle acque marine si trovano anche nitrati e fosfati, che risalgono in superficie grazie alle correnti e favoriscono lo sviluppo degli organismi autotrofi (alghe).
Oltre al sale, ai nitrati e ai fosfati, nell'acqua marina ci sono tre gas disciolti, l'ossigeno e l'anidride carbonica. Questi gas disciolti servono per effettuare i due processi che garantiscono la vita agli esseri viventi che popolano il mare: la respirazione e la fotosintesi clorofilliana. Infatti i pesci non respirano gli atomi di ossigeno contenuti nelle molecole d'acqua, ma le molecole di ossigeno disciolte. Senza le correnti, l'ossigeno rimarrebbe solo nei venti metri più superficiali, ma grazie a questi movimenti marini, arriva anche nella zona più profonda, la zona afotica.
[modifica] Proprietà
Oltre alle proprietà dell'acqua (capacità termica, tensione superficiale, capacità solvente...), l'acqua salata ha un ulteriore caratteristica: il sale disciolto causa l'abbassamento del punto di fusione dell'acqua di circa 2°C, permettendo ad alcune specie di pesci di vivere a temperature prossime agli 0°C.
[modifica] Dati di percentuale
L'acqua salata costituisce il 97% circa dell'idrosfera e ricopre il 70% circa della Terra.

