Antartide

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Antartide
Antartide Antartide
Stati nessuno (rivendicazioni territoriali in Antartide)
Superficie 14 000 000 (dei quali 280 000 liberi dai ghiacci stagionalmente e 13 720 000 ricoperti di ghiacciai permanenti)[1] km²
Abitanti 1 000 (stabili)  4 000 (mesi estivi)[1]
Densità 0,00007 ab./km²
Mappa dell'Antartide
Mappa dell'Antartide

L'Antartide è il continente più meridionale della Terra, contrapposto all'Artide, e comprende le terre e i mari che circondano il Polo sud.

Situato nell'emisfero australe a sud del Circolo polare antartico, circondato dai mari antartici, con una superficie complessiva di circa 14 milioni di k è il quarto continente in ordine di grandezza, dopo Asia, Africa e America. Il 98% del territorio è coperto dai ghiacci della calotta glaciale antartica il cui spessore medio è di 1 600 m, rappresentando il continente più freddo e inospitale del Pianeta.

Generalità[modifica | modifica wikitesto]

Per convenzione il confine geografico è delimitato dalla cosiddetta convergenza antartica, la latitudine (circa 50° S) dove si inabissano le acque di superficie subtropicali. L'area compresa fra i 50° e il circolo polare antartico viene definita subantartica.

In media è il luogo più freddo della Terra e con le maggiori riserve di acqua dolce del pianeta. Il territorio presenta la più elevata media altimetrica sul livello del mare di tutti i continenti[2]. L'Antartide è considerata un deserto, con precipitazioni annue di soli 200 mm lungo la costa, e molto meno nelle regioni interne.[3]

L'Antartide, assieme ai suoi ghiacci, ha un importante compito nell'equilibrio climatico-ambientale del pianeta, visto che ogni variazione della calotta si ripercuote sull'equilibrio termico planetario, sulla circolazione oceanica e atmosferica nonché sul livello del mare.

Il continente non è abitato permanentemente da alcuna popolazione umana; nonostante ciò si contano, durante l'anno, tra le 1 000 e le 5 000 persone che risiedono nelle varie stazioni di ricerca scientifica sparse in tutto l'Antartide. Nel continente vivono solo piante e animali che si sono adattati al clima rigido, tra cui pinguini, foche, muschi, licheni, e molti tipi di alghe.

Il nome Antartico deriva dal greco antarktikós (ἀνταρκτικός)[4] ovvero "opposto all'Artico". Sebbene fin dall'antichità si ipotizzasse l'esistenza di una Terra Australis il primo avvistamento confermato del continente si fa risalire al 1820 a opera della spedizione russa di Lazarev e Bellingshausen, tuttavia la scoperta venne quasi ignorata per tutto il XIX secolo a causa dell'inospitalità del continente. Il primo uso formale del nome Antartide in riferimento a un continente, risalente agli anni 1890, è attribuito al cartografo scozzese John George Bartholomew.

Dal 1959 lo status politico dell'Antartide è regolato dal Trattato Antartico, firmato a oggi da 46 Paesi. Il trattato vieta le attività militari e minerarie, sostiene la ricerca scientifica e protegge le ecozone del continente. Sono in corso esperimenti condotti da più di 4 000 scienziati di varie nazionalità e con diversi interessi di ricerca[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'Antartide.

L'ipotesi dell'esistenza di una Terra Australis, cioè di un vasto continente nell'estremo sud del mondo con lo scopo di "equilibrare" le terre del nord (Europa, Asia e Nord Africa), esisteva fin dai tempi di Tolomeo, che suggerì l'idea di simmetria di tutte le terre conosciute nel mondo. Rappresentazioni di una grande superficie meridionale erano comuni nelle mappe. Ancora nel tardo XVII secolo, dopo che gli esploratori avevano scoperto che il Sud America e l'Australia non erano parte del mitico "Antartide", i geografi credevano che il continente fosse molto più vasto rispetto alla sua dimensione reale.

Le mappe europee continuarono a mostrare questo ipotetico territorio fino a quando le navi del capitano James Cook, HMS Resolution e HMS Adventure, attraversarono il Circolo polare antartico il 17 gennaio 1773, nel dicembre 1773 e nuovamente nel gennaio del 1774.[6] Cook in realtà era arrivato a circa 75 miglia (121 km) della costa antartica, prima di essere costretto a invertire la rotta di fronte ai ghiacci nel gennaio 1773.[7] Il primo avvistamento confermato dell'Antartide è dibattuto fra 3 diversi equipaggi. Secondo diverse organizzazioni (National Science Foundation,[8] NASA,[9] Università della California (San Diego),[10] e da altre fonti[11][12]), le navi capitanate da tre uomini avvistarono il nuovo continente nel 1820: Fabian Gottlieb von Bellingshausen (capitano della Marina Imperiale Russa), Edward Bransfield (un capitano della Royal Navy), e Nathaniel Palmer (un cacciatore di foche statunitense). Von Bellingshausen il 27 gennaio 1820, tre giorni prima dell'avvistamento di Bransfield, e dieci mesi prima di Palmer (novembre 1820). Quel giorno le due navi della spedizione guidata da Von Bellingshausen e Mikhail Petrovich Lazarev raggiunsero un punto a di 32 km (20 miglia) del continente antartico e videro i campi di ghiaccio. Il primo sbarco documentato sulla terraferma avvenne con l'americano John Davis nell'Antartide occidentale il 7 febbraio 1821, anche se questa versione è contestata da alcuni storici.

Nel dicembre 1839 una spedizione salpò da Sydney, in Australia, e riferì la scoperta "di un continente antartico a ovest delle isole Balleny". Quella parte di Antartide venne in seguito denominata "Terra di Wilkes".

Nel 1841 l'esploratore James Clark Ross passa attraverso quello che è oggi conosciuto come il Mare di Ross e scoprì l'Isola di Ross. Navigò lungo un enorme muro di ghiaccio che venne successivamente nominato Ross Ice Shelf. I monti Erebus e Terror vennero dedicati alle due navi dalla sua spedizione: HMS Erebus e Terror.[13] Mercator Cooper sbarcò nell'Antartide orientale il 26 gennaio 1853.[14]

Durante la spedizione Nimrod guidata da Ernest Shackleton nel 1907, gli uomini guidati da T.W. Edgeworth David furono i primi a scalare il monte Erebus e a raggiungere il Polo Sud magnetico. Shackleton e altri tre membri della sua spedizione ottennero diversi primati tra il dicembre 1908 e il febbraio 1909: furono i primi uomini a percorrere la Ross Ice Shelf, i primi ad attraversare la catena dei Monti Transantartici (attraverso il ghiacciaio Beardmore). Il 14 dicembre 1911, una spedizione guidata dall'esploratore polare norvegese Roald Amundsen fu la prima a raggiungere il Polo Sud geografico, utilizzando un percorso che partiva dalla Baia delle Balene e il Ghiacciaio Axel Heiberg.[15] Circa un mese più tardi, anche la sfortunata spedizione di Robert Falcon Scott raggiunse il polo ma i suoi cinque membri non sopravvissero al ritorno.

Richard Evelyn Byrd compì numerosi viaggi sull'Antartico in aereo negli anni 1930 e anni 1940. Condusse ampie ricerche geologiche e biologiche.[16] Fu fino al 31 ottobre 1956 che non si rimise piede al Polo Sud; in quel giorno la US Navy group guidata da George J. Dufek vi atterrò con successo.[17]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Cartina dell'Antartide del 1912

L'Antartide è una delle otto ecozone o regioni biogeografiche della Terra.

Con una superficie di 14 milioni di km², ai quali si aggiungono 1,5 milioni di km² di barriere[18] è il quarto continente del mondo per estensione.

Il continente è attraversato dalla Catena Transantartica lunga 3 500 km che si estende da Cape Adare (Terra Vittoria affacciato sul Mare di Ross) alla Terra di Coats (sul Mare di Weddell).

Il meridiano di Greenwich (0° di longitudine) divide l'Antartide in due parti:

L'elevazione maggiore si ha in corrispondenza del Massiccio Vinson (4 897 m s.l.m.[19][20]) facente parte dei Monti Ellsworth nella Penisola Antartica mentre la depressione maggiore è la Fossa subglaciale di Bentley a 2 538 m[21] sotto il livello del mare, situata nella parte orientale del continente.

La calotta di ghiaccio, che ricopre l'Antartide è suddivisa in calotta orientale (con uno spessore medio di 2 500 m[22]) e calotta occidentale (con uno spessore medio di 1 700 m[22]) dalla Catena Transantartica, i massimi spessori della calotta si trovano presso la Terra di Adelia a soli 400 km dalla costa: qui vi è una profonda depressione colmata da 4 776 m di ghiaccio[21]. Se si considera la massa dei ghiacci che ricopre la superficie, l'Antartide è il continente mediamente più alto sul livello del mare. Escludendo invece il profilo dato dalle calotte glaciali e considerando esclusivamente il livello medio dello strato roccioso, questo continente è mediamente il più basso.

Con un volume medio totale di 26,6 milioni di k[22], essa costituisce il 92% delle riserve di acqua dolce del globo[22]. È stato calcolato che la completa fusione dei ghiacci dell'Antartide comporterebbe un innalzamento del livello degli oceani di circa 70 metri[22]. Gli iceberg che si staccano dalla calotta possono raggiungere e superare le dimensioni della Corsica.

Lo sviluppo costiero del continente è pari a 17 968 km[1] caratterizzati dalla presenza di diverse formazioni di ghiaccio:

Struttura delle coste dell'Antartide (Drewry, 1983)
Tipo Percentuale
Piattaforme di ghiaccio (ghiaccio galleggiante) 44%
Pareti di ghiaccio (agganciate al terreno) 38%
Fiumi di ghiaccio/fronti di ghiacciai 13%
Roccia 5%
Totale 100%

In Antartide si trovano le due più grandi piattaforme di ghiaccio del mondo, quella di Ross e quella di Filchner-Ronne

Il continente è circondato da un'ampia zona ghiacciata, la banchisa (pack), nella quale si sviluppa uno dei più interessanti ecosistemi del pianeta e che rappresenta la fonte di cibo per cetacei, pinguini, pesci, foche e molti uccelli.

In Antartide si trovano oltre 70 laghi situati a migliaia di metri sotto la coltre gelata. Il maggiore di questi laghi sub-glaciali è il lago Vostok, scoperto dal geografo russo Andrey Kapitsa durante una serie di spedizioni scientifiche sovietiche che si tennero fra il 1959 e il 1964 nei pressi della stazione russa Vostok. Si ritiene che il lago sia stato sigillato dai ghiacci fra i 500 000 e il milione di anni fa. Vi sono prove derivanti da carotamenti effettuati a circa 400 m sopra la superficie dell'acqua del lago che le sue acque possano contenere forme di vita (microbi). Ciò è stato portato a supporto delle teorie sulla possibilità di esistenza di forme di vita su Europa, una della lune di Giove in quanto la superficie gelata del lago ha molti tratti in comune con la superficie del corpo celeste.

Territori e suddivisione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Picco Ongal, Montagne di Tangra.

Partendo dalla sommità della Penisola Antartica e seguendo la costa verso sud si incontrano:

Intorno al continente, soprattutto intorno alla Penisola Antartica, si trova un ampio numero di isole. Per alcune di queste (tutte quelle comprese entro i 60° di latitudine sud) il Trattato Antartico stabilisce la sospensione delle rivendicazioni da parte dei paesi.

Solitamente si distinguono le:

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima antartico.

L'Antartide nel mondo

L'Antartide dal satellite

Tra le varie classificazioni proposte per il clima antartico la più valida resta quella elaborata da Paul C. Dalrymple nel 1966: essa, pur tralasciando la fascia costiera e la Penisola Antartica, suddivide l'interno del continente in quattro zone, sulla base di precisi parametri, che mettono in relazione le temperature medie ed estreme, la velocità media e la frequenza del vento, la misura delle precipitazioni annuali e l'intensità del windchill. Dalrymple, dunque, classifica:

  • Area fredda di transizione (temperatura media annua da −25 °C a −40 °C)
  • Area fredda catabatica (temperatura media annua da −30 °C a −40 °C)
  • Area interiore fredda (temperatura media annua da −40 °C a −50 °C)
  • Nucleo centrale freddo (temperatura media annua inferiore a −50 °C)
  • Tra il Dome Argus (il più alto rilievo del plateau antartico) e il Dome Fuji è stata registrata nel 2010 dalla NASA la temperatura più bassa: −93,2 °C.

Va detto che, per quanto riguarda l'aspetto termico, esiste una precisa correlazione fra la quota, la latitudine e la distanza dal mare (continentalità). Il Plateau Antartico è un tavolato di ghiaccio con spessori che nella parte orientale possono superare i 4 000 m di quota ed è qui che si misurano le temperature più basse del mondo. Le osservazioni meteorologiche continuative sul Plateau Antartico sono cominciate con l'Anno geofisico internazionale e sono oggi condotte attraverso due principali fonti di acquisizione dei dati: le basi permanenti, gestite da personale tecnico scientifico residente, e le Aws (Automatic Weather Stations), progettate dalla Wisconsin University e impiantate a partire dagli anni ottanta.

Attualmente sono tre le basi permanenti del Plateau Antartico: Amundsen-Scott (statunitense), Vostok (russa) e Concordia (italo francese). La prima, che sorge al Polo Sud geografico, secondo la classificazione di Dalrymple rientra nell'Area interiore fredda: la temperatura media annua (1957-2006) è di −49,5 °C. A Vostok, nel Nucleo centrale freddo, la media annua (1958-2006, con interruzioni) si colloca invece a −55,3 °C.

Caratteristica del clima antartico è il cosiddetto Kernlose winter, un vistoso raffreddamento che si realizza con la scomparsa del sole sotto l'orizzonte e rimane pressoché costante per tutto l'arco del semestre: una dinamica che non ha riscontro nell'emisfero boreale, tranne forse in alcune delle aree più interne della Groenlandia. Perciò la classica suddivisione stagionale, pur mantenuta per omogeneità di confronti, nella realtà ha poco senso: nell'Area interiore fredda e nel Nucleo centrale freddo, che inglobano circa la metà della superficie continentale, si può parlare di un bimestre estivo (dicembre e gennaio), preceduto e seguito da due stagioni di transizione (seconda metà di ottobre e novembre, febbraio e prima metà di marzo), i restanti sette mesi (dalla metà di marzo a metà ottobre) sono quelli invernali.

Durante l'estate la temperatura raramente supera i −20 °C. Il mese più caldo (dicembre) ad Amundsen-Scott fa registrare una media di −28,0 °C, a Vostok di −31,9 °C. Il crollo termico, che comincia con la discesa del sole sull'orizzonte, comporta che già ad aprile la media di Amundsen-Scott sia di −57,3 °C, quella di Vostok di −64,8 °C, a luglio la media di Amundsen-Scott è di −60,1 °C, ad agosto quella di Vostok di −68,0 °C. Ciò fa sì che in qualsiasi periodo dell'inverno si possano toccare i valori estremi: il record ad Amundsen-Scott si colloca a −82,8 °C (23 giugno 1982), a Vostok a −89,2 °C (21 luglio 1983); quest'ultima è ufficialmente la temperatura più bassa registrata sulla Terra.

Altro elemento caratterizzante dell'Antartide è il vento: in particolare, le correnti catabatiche che, in estrema sintesi, si originano per via della densità dell'aria fredda che staziona sul Plateau Antartico, e che tende a "scivolare" verso le coste. Studi cominciati fin dal primo Novecento hanno dimostrato che esistono vie preferenziali in cui si incanalano i venti catabatici, che possono superare i 300 km/h (il 16 maggio 2004 la stazione McMurdo è stata devastata dalla tempesta più intensa degli ultimi trent'anni, con raffiche fino a 188,4 mph). Proprio riguardo ai venti che battono i mari antartici il Sailing Direction for Antarctica della Marina degli Stati Uniti specifica che «hanno spesso l'intensità di un uragano, con raffiche che raggiungono a volte la velocità di 150-200 miglia all'ora. Non si conoscono altrove venti di tale violenza, salvo forse nei cicloni tropicali».

Per quanto riguarda le precipitazioni, la scarsa umidità sul continente le rende quasi assenti. Notevole è la differenza tra le isole antartiche e il plateau. Riguardo alle prime si può portare come esempio il dato della Stazione Bellingshausen (base russa sull'Isola di re George) in cui, nel periodo 1969-2005, si va da un minimo annuale di 471,8 mm (2003) a un massimo di 991,6 mm (1998), a Vostok, invece, si passa da un massimo di 66,4 mm (1958), a un minimo di 0,2 mm (1982 e 1995).

L'importanza del monitoraggio climatico è giustificata anche dalle conseguenze che avrebbe uno scioglimento dei ghiacci antartici sul livello del mare planetario; inoltre bisogna considerare che la relazione tra ghiaccio e mare è interlacciata e che i due elementi si influenzano reciprocamente[23]. In generale va detto che nella regione antartica esistono grandi differenze tra le varie zone: ad esempio le parti più a nord (come la penisola antartica) sono le zone dove in generale si realizza il passaggio del ghiaccio all’oceano mentre le parti più interne sono quelle dove si ha un accumulo e ispessimento dei ghiacci.

Estensione dei ghiacci antartici[modifica | modifica wikitesto]

Dall'analisi delle immagini satellitari degli ultimi trent'anni si è registrato un generale aumento dei ghiacci antartici con il seguente andamento[24]:

  • rispetto a 10 anni fa si registrano 0,6 milioni di km² di estensione in più e 0,6 in più di area;
  • rispetto a 20 anni fa si registrano 1,3 milioni di km² di estensione in più e 1,2 in più di area;
  • rispetto a 30 anni fa si registrano 1,8 milioni di km² di estensione in più e 2,0 in più di area.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Le condizioni climatiche e la povertà del suolo sono fattori limitanti per lo sviluppo della vegetazione che risulta costituita quasi esclusivamente da muschi, epatiche e licheni.

Le uniche piante angiosperme che crescono in Antartide sono la Deschampsia antarctica e il Colobanthus quitensis; queste piante formano ciuffi erbosi tra le rocce presso il litorale sulla costa occidentale della penisola Antartica[25].

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

La fascia di mare che separa le acque antartiche da quelle degli altri oceani è detta convergenza antartica; è larga dai 40 agli 80 km ed è situata a circa 1 600 km dalla costa e in essa la temperatura cala bruscamente. La convergenza antartica costituisce una barriera biologica insormontabile per gli organismi marini di piccole dimensioni e all'interno della quale si trova un ecosistema del tutto particolare.

Krill antartico (Euphausia superba).

I mari sono molto ricchi di zooplancton e di krill antartico (l'Euphausia superba ne è il componente principale). Il krill, a sua volta alimentato da poche specie di alghe che compongono il fitoplancton, rappresenta l'alimento base della catena alimentare per gli animali terrestri e marini, nutre infatti i pesci, balene, foche e leoni marini, i pinguini e i numerosi uccelli marini.

Sulla banchisa vivono e si riproducono due specie di pinguini: il pinguino imperatore e il pinguino di Adelia. Un'altra trentina di specie di uccelli (appartenenti alle famiglie dei procellariformi e caradriformi) si riproducono nel continente antartico, tra queste vi sono l'albatro reale, il petrello delle nevi, il fulmaro antartico, gli ultimi due nidificano nelle parti prive di neve, dette nunatak, delle montagne dell'interno, spingendosi nell'entroterra fino a 100 km dalle coste.

Tra le foche sono diffuse le foche di Weddell, le foche cancrivore e la temibile foca leopardo. Nei mesi estivi oltre 100 milioni di uccelli migratori nidificano e si riproducono sulla banchisa e nelle isole prospicienti il continente.

Paragonato con la ricchezza di fauna nell'oceano e sulla banchisa l'interno del continente appare, anche nelle poche aree deglaciate dette oasi, deserto e desolato. Le uniche forme di vita che vi si trovano sono batteri, microorganismi e alcuni invertebrati.

Altre specie[modifica | modifica wikitesto]

Rivendicazioni territoriali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi rivendicazioni antartiche.
Mappa della regione antartica

Il Trattato Antartico mantiene congelate queste rivendicazioni e la maggioranza delle altre nazioni non le riconoscono. Non sono state fatte rivendicazioni nel settore tra 90° E e 150° O.

Esistono anche bandiere di territori dell'Antartide e proposte per bandiere uniche: vedi Bandiera dell'Antartide.

Paesi con altre rivendicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Questo gruppo di paesi, che partecipano in qualità di membri al Trattato Antartico, hanno mostrato rivendicazioni territoriali nei confronti del continente, ma per le stesse disposizioni del Trattato le loro richieste restano in sospeso, finché il trattato resta valido.

Anche Stati Uniti, Russia e Italia hanno avanzato rivendicazioni territoriali, ma le manterranno in sospeso finché il trattato resterà valido o altri paesi non procederanno a dare seguito alle loro rivendicazioni.[26][27]

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Campo Accademia, Ghiacciaio Huron

L'Antartide non ha una popolazione in senso stretto, nelle oltre 80 basi scientifiche vivono però circa 4 000 persone nei mesi estivi che si riducono a circa 1 000 durante i mesi invernali.

Gli unici due centri abitati civili sono Villa Las Estrellas, sull'isola King George, ed Esperanza ad Hope Bay.

Nel luglio del 2005 (nel mezzo dell'inverno) risiedevano nella base più grande, quella di McMurdo, 79 donne e 162 uomini.

Il primo essere umano nato in questo continente è l'argentino Emilio Palma, nato nel 1978 nella colonia argentina di Esperanza. Nel 1986/87 sono nati due bambini nella Villa Las Estrellas, nella stazione cilena Marsh, oggi chiamata Frei.

Basi scientifiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Basi scientifiche in Antartide.
Filatelia antartica

L'Antartide non ha una popolazione stabile ma molti governi mantengono stazioni di ricerca permanenti sul continente; le principali sono:

Ghiacci australi

Veicoli[modifica | modifica wikitesto]

Il personale delle missioni dei vari paesi dispone a volte di veicoli. Non esistendo alcuna regolamentazione sulla circolazione degli automezzi in Antartide, spesso questi non sono targati. I veicoli delle missioni francesi e statunitensi utilizzano invece targhe specifiche per l'Antartide[28].

Comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il prefisso telefonico internazionale dell'Antartide è +672 e il TLD Internet è .aq. L'Antartide ha un servizio di telefonia cellulare, con un'unica antenna che usa la tecnologia AMPS all'argentina Base Marambio e una GSM Entel Chile sull'Isola di re Giorgio. Le telecomunicazioni sono altrimenti limitate alle connessioni via satellite.

Risorse[modifica | modifica wikitesto]

L'Antartide è ricca di risorse minerarie. Le risorse petrolifere valutate ammontano a circa 40 miliardi di barili. Inoltre in questo continente ci sono i più grandi giacimenti di carbone e ferro con grandi quantità di nichel, manganese e uranio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c CIA - The World Factbook - Antarctica. URL consultato il 4 settembre 2007.
  2. ^ (EN) National Geophysical Data Center, National Satellite, Data, and Information Service.
  3. ^ (EN) Posted by C. Alan Joyce on January, The World at a Glance: Surprising Facts, The World Almanac. URL consultato il 7 febbraio 2009.
  4. ^ Dizionario etimologico di Pianigiani
  5. ^ (EN) Antarctica - The World Factbook, United States Central Intelligence Agency. URL consultato il 14 marzo 2007.
  6. ^ The Mariners' Museum, Age of Exploration: John Cook. URL consultato il 12 febbraio 2006.
  7. ^ James Cook, The Journals, editore Philip Edwards. Penguin Books, 2003, p. 250.
  8. ^ (EN) U.S. Antarctic Program External Panel of the National Science Foundation, Antarctica—Past and Present. URL consultato il 6 febbraio 2006.
  9. ^ (EN) Guy G. Guthridge, NATHANIEL BROWN PALMER, 1799-1877, NASA, U.S. Government. URL consultato il 6 febbraio 2006.
  10. ^ (EN) Palmer Station. URL consultato il 3 marzo 2008.
  11. ^ (EN) An Antarctic Time Line: 1519-1959, south-pole.com. URL consultato il 12 febbraio 2006.
  12. ^ Antarctic Explorers Timeline: Early 1800s. URL consultato il 12 febbraio 2006.
  13. ^ South-Pole - Exploring Antarctica, south-pole.com. URL consultato il 12 febbraio 2006.
  14. ^ Antarctic Circle - Antarctic First. URL consultato il 12 febbraio 2006.
  15. ^ Roald Amundsen, south-pole.com. URL consultato il 9 febbraio 2006.
  16. ^ Richard Byrd, 70South.com. URL consultato il 12 febbraio 2006.
  17. ^ Dates in American Naval History: October, U.S. Navy. URL consultato il 12 febbraio 2006.
  18. ^ Programma Nazionale di Ricerche in Antartide. URL consultato il 4 settembre 2007.
  19. ^ 7summits.com, Vinson Summit of Antarctica, 4897m. URL consultato il 14 ottobre 2008.
  20. ^ La prima misurazione, effettuata nel 1959 aveva rilevato un'altitudine di 5 140 m s.l.m., che è stata rimisurata con maggior precisione nel 1980 tramite dispositivi GPS, aggiornando il valore a 4 897 m.
  21. ^ a b Antartide - Il vero volto del settimo continente - Scritto da John May, 1988 - Giorgio Mondadori Editore.
  22. ^ a b c d e Museo Nazionale dell'Antartide, Antartide: la calotta. URL consultato il 14 ottobre 2008.
  23. ^ "Variazioni glaciali e climatiche in Antartide", di Carlo Baroni e Giuseppe Orombelli, pubbl. su "Le Scienze", n. 324, ago. 1995, pag.22-31
  24. ^ Evoluzione dei ghiacci del polo Sud
  25. ^ Antarctic Wildlife - Plants, Australian Government Antarctic Division. URL consultato il 6 dicembre 2009.
  26. ^ La Antartica
  27. ^ http://www.afese.com/img/revistas/revista40/laantartida.pdf
  28. ^ Michele Berionne, Antartide in Targhe a Roma. URL consultato il 18 febbraio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Regioni polari
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