Arthropoda

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Arthropoda
Pisaura mirabilis.jpg
Pisaura mirabilis, un Aracnide.
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Protostomia
(clade) Ecdysozoa
Phylum Arthropoda
Latreille, 1829
Subphyla

Gli Artropodi (Arthropoda Latreille, 1829) sono un phylum di animali invertebrati protostomi celomati, che comprende circa i 5/6 delle specie finora classificate (2005). Sono conosciute 2 milioni di specie. Mostrano una notevolissima affinità anatomica con gli Anellidi. Il fatto che siano state descritte oltre un milione di specie di artropodi dimostra come la loro struttura di base sia versatile e adattabile a diversi modi di vita.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Alcune caratteristiche distinguono gli artropodi.

  • Una cuticola sclerificata che costituisce un esoscheletro poco denso ed elastico, e sufficientemente rigido da proteggere e sorreggere il corpo. Esso è formato da chitina, un materiale organico complesso prodotto dalle cellule immediatamente sottostanti.
    L'esoscheletro non contiene cellule: non è quindi in grado di crescere con l'animale e pertanto l'accrescimento avviene per mute. L'esoscheletro non è continuo bensì costituito da placche (scleriti) unite da tratti di cuticola non sclerificata (pleure) che costituiscono le articolazioni (per consentire i movimenti che sarebbero impediti da un esoscheletro rigido continuo).
  • Una metameria eteronoma che coinvolge tutto il corpo, che è quindi formato da segmenti (detti anche metameri o somiti). Nelle forme più primitive[1], la metameria tende ad essere omonoma (come negli Anellidi); nel corso dell'evoluzione i vari segmenti si sono sempre più differenziati raggruppandosi a formare regioni del corpo o tagmata (metameria eteronoma, la regola per gli Artropodi). In particolare, si nota una divisione del corpo in almeno due regioni: prosoma ed opistosoma nei Chelicerati, capo e tronco nei Mandibolati (l'insieme di Crustacea, Myriapoda ed Hexapoda) più primitivi; nei Mandibolati più evoluti si ha una suddivisione in tre regioni: capo, torace ed addome (per differenziazione del tronco; nei Crostacei le tre regioni vengono chiamate cephalon, pereion e pleon).
  • Delle "appendici articolate", da cui il nome del phylum. Le appendici non sempre contengono muscoli, ma sono spesso mosse da dei tendini collegati a muscoli che si trovano nel tronco. Il tipo più primitivo di appendici sono le zampe, che nelle forme più primitive sono presenti in tutti i segmenti. Con la differenziazione, le zampe tendono a rimanere solo nei segmenti toracici. Le appendici delle altre zone del corpo spariscono o si trasformano per assolvere ad altre funzioni.
  • Il celoma si modifica a formare un emocele. Tale cavità non è delimitata da pareti proprie e localizzata solo attorno all'intestino, come i tipici celomi, ma tende a raggiungere molte parti del corpo. Deriva, nel corso dello sviluppo embrionale, in parte dalle tasche celomatiche che si formano e in parte da un residuo del blastocele per sfaldamento dei celoteli e mescolamento delle due cavità: questo tipo di cavità di significato misto è detto Sinceloma o Mixocele. Il liquido dell'emocele, detto emolinfa, è lo stesso che scorre nel sistema circolatorio, che è aperto, e svolge tutte le funzioni di trasporto.
  • L'apparato respiratorio è molto efficiente, permettendo attività energicamente dispendiose come il volo. Negli artropodi acquatici la respirazione avviene grazie a delle branchie che sporgono verso l'esterno. In quelli terrestri vi sono due tipi principali di sistemi: attraverso piccolissime ramificazioni dette trachee, che sporgono verso l'esterno tramite piccoli pori detti stigmi (come gli insetti), o attraverso particolari strutture dette "polmoni a libro", costituiti da foglietti ripiegati all'interno del corpo per aumentare la superficie dedita agli scambi gassosi (come gli aracnidi).

Cooperazioni preistoriche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Embriogenesi negli artropodi.

Nel giacimento cinese di Chengjiang sono stati ritrovati lunghe catene di artropodi antiche almeno 525 milioni di anni, legati l'uno all'altro; sembrerebbe la più remota forma di comportamento cooperativo pervenuto ai nostri giorni. Una delle spiegazioni plausibili per questo comportamento è quella di una migrazione di massa, resa in tal modo più sicura.[2]

Subphyla e Classi[modifica | modifica wikitesto]

In altre classificazioni gli Esapodi e i Miriapodi sono considerati delle superclassi appartenenti al subphylum Uniramia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ad esempio negli estinti trilobiti
  2. ^ Giovanni Sabato, Cooperazione fossile, in: "Le Scienze (Scientific American)", num.484, dic. 2008, p. 42

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