Trattato Antartico

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Trattato Antartico
(Trattato di Washington)
Le rivendicazioni territoriali in Antartide sospese dopo il trattato Antartico.
Le rivendicazioni territoriali in Antartide sospese dopo il trattato Antartico.

Data 1º dicembre 1959
Luogo Washington, Stati Uniti
Premessa Utilizzo parti disabitate oltre i 60° Sud
Modifiche territoriali Sospensione delle rivendicazioni territoriali in Antartide
Parti contraenti
International Council for Science 18 Paesi parti contraenti
27 Paesi parti consultive
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Immagine satellitare composta dell'Antartide

Il trattato Antartico, detto anche trattato di Washington, è un accordo internazionale finalizzato alla definizione dell'utilizzo delle parti disabitate dell'Antartide che si trovano a sud dei 60° di latitudine S. Il trattato costituisce la base del complesso sistema di accordi multilaterali definito come sistema del trattato antartico (Antarctic Treaty System o ATS)

L'obiettivo del trattato è quello di stabilire le linee guida per l'utilizzo pacifico delle risorse del continente e per la preservazione di flora, fauna e dell'ecosistema.

Fu stipulato a Washington il 1º dicembre 1959 e firmato dai paesi partecipanti all'Anno Geofisico Internazionale (1957-58). Entrò in vigore il 23 giugno 1961.

Tramite il trattato i paesi firmatari con rivendicazioni di sovranità territoriale concordano di interrompere le loro richieste e di rinunciare allo sfruttamento economico o all'utilizzo per scopi bellici del continente, sono infatti interdette le attività di tipo militare e ogni attività che implichi esplosioni nucleari o depositi di materiale radioattivo.

Sintesi[modifica | modifica sorgente]

In sintesi, il trattato pone le seguenti condizioni:

  • Art. I: l'Antartide deve essere utilizzato solo per scopi pacifici. È proibita l'installazione di basi militari, fortificazioni, manovre militari e il test di qualunque tipo di arma. Il trattato non impedisce l'impiego di personale militare o equipaggiamento militare per scopo scientifico o per altri scopi pacifici.
  • Art. II: le indagini scientifiche in Antartide sono libere e nell'ambito di cooperazioni internazionali. Sono tuttavia soggette al trattato.
  • Art. III: le parti contraenti ottemperano allo scambio di informazioni sui programmi scientifici, per ridurre le spese e aumentare l'efficienza delle operazioni, allo scambio di personale tra le varie stazioni e le spedizioni, allo scambio di osservazioni scientifiche e dei risultati. Questi saranno resi pubblicamente disponibili.
  • Art. IV: non potranno essere effettuate nuove rivendicazioni territoriali, o allargamenti di territori esistenti o di sovranità territoriali mentre il trattato è in vigore.
  • Art. V: qualunque esplosione nucleare, e il rilascio di materiali radioattivi nel territorio coperto dal trattato è proibito.
  • Art. VI: l'area coperta dal trattato si estende a sud del parallelo con latitudine 60° S. Include tutta la calotta ghiacciata. Il trattato non interferisce con i regolamenti internazionali nelle acque internazionali.
  • Art. VII: per promuovere gli obiettivi del trattato e per verificare la sua applicazione, ogni parte contraente può designare degli osservatori per compiere ispezioni. Ogni osservatore deve avere pieno accesso, in qualunque momento, in tutte le aree dell'Antartide. Tutte le aree, tra cui tutte le stazioni, le installazione e l'equipaggiamento contenuto in esse, le navi e gli aerei nei punti di imbarco e sbarco cargo e/o personale in Antartica devono essere aperte alle ispezioni a qualunque osservatore designato. Possono essere compiute delle osservazioni aeree. Ogni parte contraente deve notificare alle altre parti tutte le spedizioni da e verso l'Antartide, tutte le stazioni occupate e tutto il personale e l'equipaggiamento militare introdotto.
  • Art. VIII: gli osservatori sono soggetti solo alla giurisdizione delle nazioni a cui appartengono, per le responsabilità delle azioni condotte nel territorio Antartico.

Paesi membri[modifica | modifica sorgente]

  Paesi firmatari:
  marrone: parti consultive con rivendicazioni territoriali
  arancione: parti consultive con diritto di rivendicazione territoriale
  giallo: parti consultive, con diritto di voto
  azzurro: parti contraenti, senza diritto di voto

Al trattato Antartico aderiscono 45 paesi, così suddivisi:

  • parti consultive, cioè paesi con interesse particolare e che svolgono attività di ricerca in Antartide, i paesi con questo status sono attualmente 27 e hanno diritto di voto e potere decisionale vincolante.
  • parti contraenti: sono membri che non svolgono attività di ricerca in Antartide e non hanno quindi diritto di voto, al momento sono 18 paesi.


Parti consultive Firma del trattato Parti contraenti Firma del trattato
Argentina 23 giugno 1961 Austria 25 agosto 1987
Australia 23 giugno 1961 Canada 4 maggio 1988
Belgio 26 luglio 1960 Colombia 31 gennaio 1989
Brasile 16 maggio 1975 Corea del Nord 21 gennaio 1987
Bulgaria 11 settembre 1978 Cuba 16 agosto 1984
Cile 23 giugno 1961 Danimarca 23 maggio 1965
Cina 8 giugno 1983 Estonia 17 maggio 2001
Corea del Sud 28 novembre 1986 Grecia 8 gennaio 1987
Ecuador 15 settembre 1987 Guatemala 31 luglio 1991
Finlandia 15 maggio 1984 Papua Nuova Guinea 16 marzo 1981
Francia 16 settembre 1960 Cecoslovacchia (ora Repubblica Ceca) 14 giugno 1962
Germania Ovest (ora Germania) 5 febbraio 1979 Romania 15 settembre 1971
Giappone 4 agosto 1960 Slovacchia 14 giugno 1962
India 19 agosto 1983 Svizzera 15 novembre 1990
Italia 18 marzo 1981 Turchia 25 gennaio 1996
Norvegia 24 agosto 1960 Ucraina 28 ottobre 1992
Nuova Zelanda 1º novembre 1960 Ungheria 29 gennaio 1984
Paesi Bassi 30 marzo 1967 Venezuela 24 maggio 1999
Perù 10 aprile 1981
Polonia 8 giugno 1961
Regno Unito 31 maggio 1960
Unione Sovietica (ora Russia) 2 novembre 1960
Spagna 31 marzo 1982
Sudafrica 21 giugno 1960
Svezia 24 aprile 1984
Stati Uniti 18 agosto 1960
Uruguay 10 gennaio 1980

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