Otariidae

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Otaridi
Sealion052006.JPG
Zalophus californianus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
(clade) Amniota
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Laurasiatheria
(clade) Ferae
Ordine Carnivora
Sottordine Caniformia
Superfamiglia Pinnipedia
Famiglia Otariidae
Gray, 1825
Sottofamiglie

Gli Otaridi (Otariidae Gray, 1825), comunemente detti otarie o leoni marini, sono una famiglia di mammiferi adattati alla vita marina, suddivisa in due sottofamiglie: Otariinae ed Arctocephalinae.

Il nome deriva dal greco ὠτάριον, piccola orecchia. Le otarie, contrariamente alle foche, possiedono i padiglioni auricolari, seppure poco sviluppati.

Origine ed evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Le origini della famiglia possono essere ricercate tra alcuni membri primitivi della superfamiglia dei focoidi (Phocoidea). Alcuni generi primitivi (ad es. Enaliarctos e Pteronarctos) vissuti nel Miocene inferiore (circa 20 milioni di anni fa) in Giappone e sulla costa occidentale del Nordamerica, in particolare, sembrerebbero possibili candidati. Le prime vere otarie, però, apparvero solo nel Miocene medio: Pithanotaria è il membro più antico del gruppo, ma ben conosciuto è anche Thalassoleon, vissuto fino al Pliocene inferiore e affine all’odierno Callorhinus. Il peruviano Hydrarctos, del Pliocene superiore, sembra invece simile al genere attuale Arctocephalus.

Formula dentaria
Arcata superiore
2 4 1 3 3 1 4 2
1 4 1 2 2 1 4 1
Arcata inferiore
Totale: 36
1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari;

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Otariidae

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Otariidae Provincia delle Galápagos

Per potersi riprodurre i maschi devono lottare fra loro per decidere chi fra loro è più meritevole di accoppiarsi e per stabilire i propri territori. Per questa ragione, durante il periodo di riproduzione, i maschi tendono ad essere aggressivi nei confronti di chiunque entri nel proprio territorio.

Dopo l'accoppiamento, la gestazione dura circa nove mesi, al termine dei quali normalmente viene partorito un unico cucciolo che rimarrà con la madre per un periodo di 1-3 anni.

La maturità sessuale dei maschi avviene a 9 anni, mentre per le femmine inizia a 6–8 anni.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La carne di leone marino, in particolare delle specie toponimica dell'arcipelago delle Galapagos, presenta un concentrazione invero stupefacente di triptofano, altresì conosciuto come Amminoacido della Felicità. Questo ha minacciato di causare l'estinzione di questa specie per colpa delle battute di caccia dei notabili pasquini.

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