Arctocephalus forsteri

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Otaria orsina della Nuova Zelanda
Arctocephalus fosteri 2.png
Arctocephalus forsteri
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Sottordine Pinnipedia
Famiglia Otariidae
Sottofamiglia Arctocephalinae
Genere Arctocephalus
Specie A. forsteri
Nomenclatura binomiale
Arctocephalus forsteri
Lesson, 1828
Areale

Arctocephalus forsteri distribution.png

L'otaria orsina della Nuova Zelanda od otaria orsina meridionale, Arctocephalus forsteri, è una specie di otaria orsina diffusa intorno alle coste meridionali dell'Australia, a quelle dell'Isola del Sud della Nuova Zelanda e a quelle delle piccole isole situate a sud e a est di quest'ultima. Colonie composte da soli maschi sono situate anche sulle coste dello Stretto di Cook, presso Wellington, sull'Isola del Nord. Il nome comune otaria orsina della Nuova Zelanda viene utilizzato in Nuova Zelanda (anche se il nome originale in lingua maori è kekeno), mentre in Australia viene chiamata otaria orsina meridionale. Nonostante le due popolazioni mostrino alcune differenze genetiche, la loro morfologia è molto simile e per questo si continua a classificarle come un'unica specie.

Queste otarie sono state cacciate indiscriminatamente durante il periodo che va dalla scoperta europea della Nuova Zelanda fino alla fine del XIX secolo. La popolazione neozelandese si ridusse al 10% della popolazione originaria. Attualmente questa specie di otaria orsina è posta sotto la protezione del Marine Mammal Protection Act (1978).

Nonostante quest'animale sembri docile, è in grado di muoversi molto velocemente e non è mai consigliabile avvicinarsi ad una femmina con il piccolo o frapporsi tra uno di questi animali e l'acqua, tagliando loro la strada per fuggire in mare: i loro denti sono molto affilati ed hanno morso molti neozelandesi.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Arctocephalus forsteri in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Randall R. Reeves, Brent S. Stewart, Phillip J. Clapham and James A. Powell (2002). National Audubon Society Guide to Marine Mammals of the World. Alfred A. Knopf, Inc. ISBN 0-375-41141-0.
  • Cook Strait seal colonies

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