Mustelidae

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Mustelidi
WEASEL.JPG
Mustela nivalis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
(clade) Amniota
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Laurasiatheria
(clade) Ferae
Ordine Carnivora
Famiglia Mustelidae
Fischer, 1817
Sottofamiglie

I mustelidi (Mustelidae, Fischer 1817) sono una famiglia di mammiferi appartenenti all'ordine dei Carnivori.[1] Hanno abitudini notturne, ma talora è possibile incontrarli anche di giorno. Fanno parte di questa famiglia la lontra, il tasso, il visone, lo zibellino, la puzzola, la faina, il ghiottone, la martora, il furetto e l'ermellino.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Sono animali di dimensioni medio-piccole, dalla struttura fisica allungata e agile.
Hanno quattro o cinque dita con artigli a volte retrattili. Sono generalmente plantigradi ed hanno denti ferini ben sviluppati e ghiandole anali capaci di produrre sostanze odorose usate in caso di pericolo come mezzo di difesa. La loro difesa maggiore è costituita dai denti, che possono essere di numero variabile, da 28 a 38. Data la loro alimentazione carnivora, i Mustelidi hanno incisivi molto piccoli e i canini lunghi e aguzzi; anche i molari sono piuttosto appuntiti. La loro pelliccia è foltissima; i peli sono morbidi e fini. Il colore è generalmente uniforme e scuro, ma in alcune specie si fa bianco durante l'inverno, per il mimetismo.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Sottofamiglia Lutrinae[modifica | modifica wikitesto]

Olympic Nat Park River Otter.JPG

Sottofamiglia Melinae[modifica | modifica wikitesto]

Sottofamiglia Mellivorinae[modifica | modifica wikitesto]

Sottofamiglia Taxideinae[modifica | modifica wikitesto]

Sottofamiglia Mustelinae[modifica | modifica wikitesto]

Generi estinti[modifica | modifica wikitesto]

Esistono dei fossili di Mustelidi, che sono ricompresi nei generi estinti della famiglia:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Mustelidae in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.

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