Gulo gulo
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Gulo gulo |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Sottoregno | Eumetazoa | ||
| Superphylum | Deuterostomia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Ordine | Carnivora | ||
| Famiglia | Mustelidae | ||
| Genere | Gulo | ||
| Specie | G. gulo | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Gulo gulo Linnaeus, 1758 |
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| Nomi comuni | |||
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Ghiottone o Volverina |
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| Sottospecie | |||
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Il Gulo gulo, chiamato comunemente volverina o ghiottone, è un carnivoro del genere Gulo, appartenente alla famiglia dei Mustelidi, diffuso nelle zone artiche di Europa, Asia e America.
Indice |
Distribuzione e habitat [modifica]
I ghiottoni si trovano nelle zone nordiche dell'America, in Scandinavia e nelle regioni settentrionali della Russia, Groenlandia e Alaska.
Caratteristiche [modifica]
Le dimensioni tipiche di un ghiottone sono:
- Lunghezza del corpo: da 90 cm a 1,20 m
- Lunghezza della coda: 20 cm
- Peso: tra 15 e 30 kg
La femmina è fino a un terzo più piccola del maschio.
È il più grande mustelide terrestre vivente. Forte e robusto, il ghiottone ha mascelle potenti, che gli consentono di spezzare il femore di una renna. Dispone di zampe dalla pianta larga che permettono di avanzare sulla neve senza affondare e arti potenti adatti sia per la corsa di resistenza che per quella più rapida. La coda e la testa, di forma allungata e attaccata a un collo muscoloso, vengono portate basse. Non ha una buona vista e si affida soprattutto all'olfatto. L'ampia bocca è armata di una potente dentatura da vero carnivoro, composta di 38 elementi, con la seguente formula dentaria: I 3/3; C 1/1; Pm 4/4; M 1/2, i canini sono lunghi e affilati. Oltre ai denti, dispone di lunghi artigli ricurvi. La lunga e fitta pelliccia (totalmente idrorepellente per evitare di ghiacciare in caso di temperature molto rigide) è di colore bruno nerastro e presenta una banda più chiara che, partendo dal garrese, raggiunge l'attaccatura della coda. A volte ha una macchia bianca sul petto.
Comportamento [modifica]
Nomade solitario ed attivo tutto l'anno, è capace di percorrere 45/50 chilometri ogni giorno senza grande sforzo, grazie alla sua andatura a balzi regolari. Solitamente riposa in un rifugio naturale o in una semplice buca scavata nella neve o nel terreno. Il ghiottone maschio percorre e sorveglia un'area che può misurare fino a 1.000 chilometri quadrati e che può comprendere eventuali territori di non più di 350 chilometri quadrati degli esemplari femminili. Il territorio viene marcato attraverso le feci, l'urina e una sostanza secreta dalle ghiandole perianali. L'orario di attività è condizionato dal particolare succedersi di luce e buio delle zone artiche; difatti il ghiottone alterna quattro ore di veglia a quattro ore di riposo, nonostante in estate preferisca le ore in cui il sole è più basso.
Riproduzione [modifica]
La stagione degli amori va da aprile a giugno. Gli embrioni non si sviluppano immediatamente, bensì rimangono in diapausa durante tutto l'autunno e l'inverno. Poi, in gennaio, la femmina partorisce 2-3 esemplari dopo circa 2 mesi di gestazione effettiva. Questa particolare modalità di riproduzione consente al cucciolo di disporre di tutta la stagione estiva per crescere, evitando però alla femmina il peso della gravidanza durante l'inverno. La madre è affettuosa e premurosa coi cuccioli, che vengono allattati per circa 8-10 settimane; fino al compimento del primo anno, i piccoli rimangono comunque con la madre.
Alimentazione [modifica]
Onnivoro, si nutre di bacche, uova, uccelli, lepri, alci, renne e carogne. È solito conservare avanzi del pasto per possibili periodi di difficoltà (che vengono ritrovati grazie all'olfatto sviluppatissimo). Il ghiottone è un animale che non esita ad attaccare animali più grossi di lui. Riesce a uccidere anche animali cinque volte più grandi di lui con estrema velocità. Si è visto anche attaccare pollai, greggi e branchi di renne. Come quasi tutti i mustelidi, presenta il fenomeno dell'overkilling, cioè del cacciare più di quanto poi riesca a consumare.
Stato di conservazione [modifica]
Per via della sua pelliccia e della tendenza a predare le trappole dei cacciatori della loro vittima, è stato oggetto di una caccia spietata. Di conseguenza, il suo numero è molto diminuito negli ultimi decenni, tranne che in Svezia, grazie a una politica di protezione e di rimborso dei danni causati dalle scorribande del ghiottone negli allevamenti.
Sottospecie [modifica]
Esistono due sottospecie di ghiottone, il Gulo gulo gulo, che ha il suo habitat nella zona artica dell'Euroasia, ed il Gulo gulo luscus, che invece vive nelle zone nordiche dell'America.
Nella cultura popolare [modifica]
- Il nome di Wolverine, supereroe dei fumetti Marvel Comics, deriva da questo animale: Wolverine è infatti di bassa statura ma tenace, aggressivo e dotato di artigli, proprio come il mustelide in questione.
- Il popolo lappone non ne pronuncia il nome e lo associa a creature diaboliche, anche a causa della tendenza ad uccidere più prede del necessario (overkilling).
Note [modifica]
- ^ (EN) Abramov, A., Belant, J. & Wozencraft, C.. Gulo gulo. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
Altri progetti [modifica]
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